Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Non ti muovere

By Margaret Mazzantini

(3353)

| Hardcover | 9788804517894

Like Non ti muovere ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Una giornata di pioggia e di uccelli che sporcano le strade, una ragazza di quindici anni che scivola e cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l'ospedale. Lo stesso dove il padre lavora come chirurgo. E' lui che racconta l'accerchiamento ter Continue

Una giornata di pioggia e di uccelli che sporcano le strade, una ragazza di quindici anni che scivola e cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l'ospedale. Lo stesso dove il padre lavora come chirurgo. E' lui che racconta l'accerchiamento terribile e minuzioso del destino. Il padre in attesa, immobile nella sua casacca verde, in un salotto attiguo alla sala operatoria. E in questa attesa, gelata dal terrore di un evento estremo, quest'uomo, che da anni sembra essersi accomodato nella sua quieta esistenza di stimato professionista, di tiepido marito di una brillante giornalista, di padre distratto di un'adolescente come tante, è di colpo messo a nudo, scorticato, costretto a raccontarsi una verità straniata e violenta.

1094 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    E' un libro amaro da leggere tutto d'un fiato.
    Che si simpatizzi o meno con il protagonista la trama è molto triste.
    Non amo alcune espressioni forse un pò troppo pretenziose efuori luogo usate dalla Mazzantini, ma nonostante questo sono funzionali a ...(continue)

    E' un libro amaro da leggere tutto d'un fiato.
    Che si simpatizzi o meno con il protagonista la trama è molto triste.
    Non amo alcune espressioni forse un pò troppo pretenziose efuori luogo usate dalla Mazzantini, ma nonostante questo sono funzionali a trasmettere quel senso di disagio, degrado e solitudine.

    Is this helpful?

    Jessica Monti La Pianta said on Jul 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    bello, crudo... anche se non amo il linguaggio della Mazzantini

    Is this helpful?

    Simona said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    eppure non sono masochista

    E' la storia di un uomo di merda che si giustifica con la figlia in coma di una serie di casini giganteschi combinati perché non è capace di diventare grande.
    Mi ha fatto tornare in mente un conoscente che andava ogni paio di anni a Cuba o in Thai, ...(continue)

    E' la storia di un uomo di merda che si giustifica con la figlia in coma di una serie di casini giganteschi combinati perché non è capace di diventare grande.
    Mi ha fatto tornare in mente un conoscente che andava ogni paio di anni a Cuba o in Thai, faceva i fatti suoi con una ragazza per una decina di giorni poi tornava e mi raccontava di essersi innamorato. Ogni volta. Cercava di giustificare così a sé stesso il fatto di essere un uomo di merda.

    Pazienza, bei libri che narrano le gesta di personaggi odiosi ne ho già letti. Questo mi è sembrato un brutto libro che.

    Appiccicoso, troppo lungo (per esempio le pagine seguenti alla morte di lei sono eterne, pizzose, decisamente troppe), con troppe scene e dettagli inutili (un costume a nido d’ape, per esempio, che solo una donna ricorderà. Un chirurgo normale manco sa cosa sia il nido d’ape), pronti per la trasposizione su pellicola, e una pioggia di similitudini immaginifiche e di accostamenti bizzarri che vorrebbero essere originali e sono solo fastidiosi quando sono disseminati a pioggia. (mi pare la tendenza della letteratura italiana contemporanea)
    Esempio:
    “Gli occhi pesti sono immensi, si dibattono tra le ciglia come due insetti prigionieri.” (la sta violentando, altro che insetti prigionieri!)
    “Mi voltai sulla schiena e rimasi a galleggiare così, con l'acqua che mi pascolava in bocca.”
    “fotogrammi osé che dallo schermo franavano in fondo ai nostri corpi, nel buio della sala.”
    “c'era quella gran calura che non smetteva di ronzare,”
    “Sentii uno smottamento, una pasta morbida e calda che s'insinuava sotto la mia crosta lentamente."
    “Elsa catturava con disinvoltura il gheriglio di ogni legame, scansava la buccia e affondava nella fragilità della polpa.”
    “quei capezzoli appesi addosso come un invito.”
    “Ma la vita è soffice perché si dipana nel tempo, e ci lascia il tempo per tutto.”
    “Ma in questa partitura, amore mio, c'è qualcosa di stecchito
    (?)”
    BASTA, PIETA’!!
    Non mancano in compenso il cielo che trabocca di stelle, le labbra sontuose, l’infelicità che svapora, la luce spalancata.

    Ho visto un’intervista alla signora, con quell’aria intensa e sofferente da vero scrittore che si prende estremamente sul serio, senza un frullo di allegria o di autoironia. Scrive per “risarcire qualcuno, qualcuno abbandonato, che non ha volto, una delle tante persone che ha visto in fondo a quegli autobus”, e per “dare qualcosa a qualcuno, per aiutare, quando ti ringraziano perché è quello di cui avevano bisogno in quel momento” (sic)

    Cara Margaret, sei bella, ricca, con un marito interessante (oddio…), un lavoro creativo, non venire a lacrimare e a concederti ai tuoi lettori tirandotela a quel modo, perché oltre a trovarti una scrittrice mediocre mi sei risultata parecchio antipatica. So che te ne farai una ragione :D

    Trovo l'ostinarmi a cercare fra gli scrittori italiani contemporanei qualcosa di buono un’occupazione da masochisti.

    PS: c'è un medico qui attorno che mi dica quanto tempo ci vuole per morire di setticemia dopo un aborto clandestino andato male? ore, giorni, mesi? Che a me 7 mesi pare un po' tantino.

    Is this helpful?

    MoscO said on Jul 8, 2014 | 12 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Uno dei libri che mi ha coinvolto di più... La scrittrice riesce a farti entrare nella storia, a farti immedesimare con le sensazioni e le sofferenze dei personaggi. Mi è piaciuto così tanto che l'ho riletto, commuovendomi di nuovo. Davvero un bel li ...(continue)

    Uno dei libri che mi ha coinvolto di più... La scrittrice riesce a farti entrare nella storia, a farti immedesimare con le sensazioni e le sofferenze dei personaggi. Mi è piaciuto così tanto che l'ho riletto, commuovendomi di nuovo. Davvero un bel libro

    Is this helpful?

    Roby said on Jun 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Credo che nessun libro finora letto sia mai riuscito a farmi vivere sensazioni tanto forti e penetranti quanto quelle contenute in questa storia.

    Is this helpful?

    enzo said on Jun 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Al di là del velo di Maya

    Angela non rispetta uno stop e le conseguenze dell'atto le sono fatali: viene travolta da un'auto, ridotta in fin di vita e trasportata di urgenza all'ospedale per essere operata al cervello. Qui lavora suo padre, Timoteo, che per ironia della sorte ...(continue)

    Angela non rispetta uno stop e le conseguenze dell'atto le sono fatali: viene travolta da un'auto, ridotta in fin di vita e trasportata di urgenza all'ospedale per essere operata al cervello. Qui lavora suo padre, Timoteo, che per ironia della sorte fa il chirurgo. Sarà un collega ad intervenire sulla ragazza tentando disperatamente di fare il possibile per salvarla, mentre il padre assisterà impotente, turbato da un dolore inimmaginabile, al di là del vetro della sala operatoria. È qui che comincia a riflettere sulla propria relazione con la figlia, sull'indifferenza con cui l'ha trattata sempre, da che è venuta al mondo. Ecco che il dolore estremo dell'uomo fa emergere dal passato una serie di fantasmi rimossi, primo dei quali quello di un'amante, Italia, una donna magra e desolata con cui il protagonista ha condiviso momenti intensi di coinvolgimento emotivo, mai raggiungi nel travagliato rapporto con la moglie.
    La storia scorre via veloce, ci spinge verso l'ultima riga del racconto: vogliamo sapere come va a finire, quale sia la sorte della giovane e intraprendente Angela, che fine abbia fatto la sventurata Italia, come mai Timoteo ha deciso di non terminare quel matrimonio tanto bello all'apparenza quanto vuoto di contenuti e sentimenti. Ci chiediamo perché è successo ciò che è successo insieme a lui, voce narrante maschile costruita dall'abile penna di una narratrice donna. La Mazzantini non esita a cambiare prospettiva, punto di vista, si trasporta fuori di sé, al di là del proprio ruolo di moglie e madre per dare corpo e vita alla figura di un uomo che si toglie per la prima volta la maschera della quotidianità, che rivela a se stesso i propri errori e che nella sofferenza trova il coraggio di assumersi responsabilità rimosse.
    Un libro difficile da leggere, perché gli errori e le ferite dei personaggi sono quelle di ognuno di noi: di chiunque si trovi a vivere in una famiglia (quel nido sicuro in cui si coabita spesso al fianco di estranei), delle figlie dimenticate dallo sguardo maschile che sempre ricercheranno senza soddisfazione, delle madri apprensive e possessive che le ingloberanno nella loro sfera di frustrazione ed attese esistenziali, dei padri che preferiscono distogliere gli occhi, degli uomini che amano anche se amare è fare e farsi male. Chissà se ci sarà salvezza per qualcuno, dopo la luce bianca del tunnel.

    Is this helpful?

    Helena Battle said on Jun 14, 2014 | 4 feedbacks

Book Details

Improve_data of this book

Margin notes of this book