Non ti muovere

Di

Editore: Mondadori

3.9
(11039)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 295 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese

Isbn-10: 8804536586 | Isbn-13: 9788804536581 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Una giornata di pioggia e di uccelli che sporcano le strade, una ragazza di quindici anni che scivola e cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l'ospedale. Lo stesso dove il padre lavora come chirurgo. E' lui che racconta l'accerchiamento terribile e minuzioso del destino. Il padre in attesa, immobile nella sua casacca verde, in un salotto attiguo alla sala operatoria. E in questa attesa, gelata dal terrore di un evento estremo, quest'uomo, che da anni sembra essersi accomodato nella sua quieta esistenza di stimato professionista, di tiepido marito di una brillante giornalista, di padre distratto di un'adolescente come tante, è di colpo messo a nudo, scorticato, costretto a raccontarsi una verità straniata e violenta.
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  • 4

    Odori di quello che ti è rimasto nel cuore.

    “Non ti muovere” è il terzo libro di Margaret Mazzantini, edito Mondadori, pubblicato nel 2001, vincitore del premio Strega e del premio Grinzane Cavour nel 2002.

    La pioggia, la strada sdrucciolevole, ...continua

    “Non ti muovere” è il terzo libro di Margaret Mazzantini, edito Mondadori, pubblicato nel 2001, vincitore del premio Strega e del premio Grinzane Cavour nel 2002.

    La pioggia, la strada sdrucciolevole, uno stop non rispettato. Una ragazza viene trasportata d’urgenza in ospedale. Ada, rianimatrice, la riconosce: è Angela, la figlia di Timoteo, il chirurgo.

    “Mi ricordo di aver detto: “non possiamo vivere di paure, dobbiamo lasciarla crescere”.
    E avevo paura di pensare: dobbiamo lasciarla morire.”

    Venuto a conoscenza del fatto, Timoteo ripensa al suo passato: mentre è in sala d’attesa decide di levare la maschera e con un -immaginario- monologo si rivolge alla figlia e racconta tutta la verità. Con la precisione e la freddezza che solo un chirurgo possiede, Timoteo mette sotto i ferri il suo passato, il suo matrimonio, la vita prima e dopo Angela. Con un bisturi affilato, come solo l’amore può essere, decide di raccontare il suo più doloroso segreto: un amore extraconiugale nato da una violenza ma così forte che lo trascinerà lontano lo stesso giorno della nascita di Angela.

    “Gli amori nuovi sono pieni di paure, Angela, non hanno un posto nel mondo e non hanno capolinea.”

    La Mazzantini ci rende invisibili spettatori del dolore, dell’attesa di Timoteo. Il libro è una sala d’attesa e “non ti muovere” sarà la preghiera che aleggerà in ogni riga del monologo.
    Durante la lettura, ho odiato Timoteo per non essere un marito e un padre modello; mi sono emozionata -ho pianto- quando Angela è nata.
    Un romanzo emozionante, inteso, “Non ti muovere” è così: amore e odio legati assieme, che camminano di pari passo in una vita che procede su due strade parallele. La Mazzantini, con il suo impeccabile stile, riempie ogni parola, ogni virgola, di emozioni prive di filtro: crude e violente ci colgono di sorpresa e ci trascinano nel cerchio della vita e della morte.

    “Odori di quello che ti è rimasto nel cuore. Ho annusato la tua contentezza, e le nuvole che ti hanno attraversata. Perché la gioia ha il suo odore, e anche la tristezza.”

    ha scritto il 

  • 5

    STRAZIANTE

    Ho letto questo libro parecchi anni fa ma ancora ricordo la miriade di emozioni che ho provato per 295 pagine....Un bel libro, scritto bene, dopo averlo finito ti lascia addosso un po' di malinconia ...continua

    Ho letto questo libro parecchi anni fa ma ancora ricordo la miriade di emozioni che ho provato per 295 pagine....Un bel libro, scritto bene, dopo averlo finito ti lascia addosso un po' di malinconia ... Molto bello anche il film diretto e interpretato dal marito della Mazzantini, Sergio Castellitto, e da una bravissima Penelope Cruz!

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo libro della Mazzantini che leggo, dopo Venuto al mondo. Inutile dire che non ha deluso affatto le mie aspettative. Tempo fa avevo visto il film, ma non bene, e dunque non lo ricordavo. Questo ...continua

    Secondo libro della Mazzantini che leggo, dopo Venuto al mondo. Inutile dire che non ha deluso affatto le mie aspettative. Tempo fa avevo visto il film, ma non bene, e dunque non lo ricordavo. Questo libro énper me fantastico. Come al solito la scrittrice riesce a farmi immaginare scene vivide, me ne fa sentire gli odori, i sapori. Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    La Mazzantini è una scrittrice che senz'altro sa fare il suo mestiere e si vede; la trama è piuttosto semplice e non particolarmente innovativa, inoltre non si può certo dire che il protagonista ispir ...continua

    La Mazzantini è una scrittrice che senz'altro sa fare il suo mestiere e si vede; la trama è piuttosto semplice e non particolarmente innovativa, inoltre non si può certo dire che il protagonista ispiri simpatia, eppure sono riuscita a finirlo senza difficoltà. Più per una questione di gusto che per altro, trovo però che il suo stile sia spesso troppo ricco di metafore e che tante volte si soffermi a descrivere fin troppi particolari di fatto inutili.

    ha scritto il 

  • 5

    Timoteo è un uomo di oltre 50 anni, affermato chirurgo e primario, che una mattina si vede arrivare in ospedale sua figlia 15enne, Angela, che ha avuto un incidente col motorino ed ora versa in condiz ...continua

    Timoteo è un uomo di oltre 50 anni, affermato chirurgo e primario, che una mattina si vede arrivare in ospedale sua figlia 15enne, Angela, che ha avuto un incidente col motorino ed ora versa in condizioni davvero critiche.
    Rischia la morte e questo getta nello sconforto più totale il povero dottore che, in attesa che giunga la moglie Elsa (fuori per lavoro), si lascia andare ad un’accorata, intima e onesta confessione di sé, dell’uomo che è stato e che è diventato.

    Il racconto di sé, il fiume di parole e pensieri cui si lascia andare diviene una specie di àncora di salvezza nel momento della disperazione, qualcosa di fermo cui aggrapparsi, perché l’amore di e con Italia è una delle poche certezze della sua vita, non è mai morto ma è sopravvissuto nel suo cuore, perché Timoteo lo sa: “chi ti ama c’è sempre…, c’è prima di conoscerti, c’è prima di te”.

    recensione completa: http://chicchidipensieri.blogspot.it/2016/02/recensionenon-ti-muovere-di-margaret.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    storia struggente.

    Bellissimo libro... La storia è struggente, commovente, un flusso di coscienza di un padre che in un momento difficile della sua vita ripercorre momenti passati con un altra donna , momenti traditi.
    N ...continua

    Bellissimo libro... La storia è struggente, commovente, un flusso di coscienza di un padre che in un momento difficile della sua vita ripercorre momenti passati con un altra donna , momenti traditi.
    Non è il libro più bello della Mazzantini. Il suo libro più bello,per me è "Venuto al Mondo".
    Scrittura 10 , storia 7 1/2.

    ha scritto il 

  • 1

    mazzantini 10+..per il resto 5--

    é il primo libro della Mazzantini che ho letto, non mi aspettavo assolutamente nulla essendo una scrittrice new entri per me. Scrive molto bene, le parole scorrono una dietro l'alta, la storia di per ...continua

    é il primo libro della Mazzantini che ho letto, non mi aspettavo assolutamente nulla essendo una scrittrice new entri per me. Scrive molto bene, le parole scorrono una dietro l'alta, la storia di per sè non è neanche male. Un viaggio nell'Io di un padre , un racconto di un passato , con una figlia in fin di vita. il Allora qual'è il problema? IL PADRE , dopo le prime 20 pagine che io ho definito "angoscianti" si rivela la figura del padre per quello che è. L'ho detestato per il suo passato e per l'immensa debolezza che dimostra costantemente sia nei riguardi della figlia, della moglie Elsa e anche di Italia. Chi sarà mai questa donna?

    ha scritto il 

  • 4

    Struggente

    Chi ti ama c'è sempre...c'è prima di te, c'è prima di conoscerti."

    Una storia forte, intensa, toccante, un pugno nello stomaco. Struggente. Ho apprezzato lo stile della Mazzantini, che è riuscita a co ...continua

    Chi ti ama c'è sempre...c'è prima di te, c'è prima di conoscerti."

    Una storia forte, intensa, toccante, un pugno nello stomaco. Struggente. Ho apprezzato lo stile della Mazzantini, che è riuscita a cogliere al meglio tutte le sfumature psicologiche dei personaggi e a raccontare in modo semplice e diretto, ma al tempo stesso poetico e profondo, le emozioni di questa storia d'amore drammatica...ma bellissima.

    ha scritto il 

  • 4

    Storia molto particolare, cruda e difficile da digerire. Nonostante questo, lo stile della Mazzantini, pur essendo molto denso, rende comunque la letture molto scorrevole; è uno di quei libri che nono ...continua

    Storia molto particolare, cruda e difficile da digerire. Nonostante questo, lo stile della Mazzantini, pur essendo molto denso, rende comunque la letture molto scorrevole; è uno di quei libri che nonostante la difficoltà dei temi che affronta, si divora molto velocemente. Il lettore tende infatti a non muoversi.
    A mio parere non si può definire questa una storia d'amore, quanto la storia di un uomo che nella sua vita ha completamente fallito; emerge la crudeltà dell'essere umano e la complessità delle sue emozioni.

    Voto: 7 e mezzo/10

    ha scritto il 

  • 5

    Storia di un dolore e di molti dolori.

    Scritto quasi seguendo il flusso dei pensieri che si accalcano nella testa dei vari personaggi, mostrati nelle loro imperfezioni celate sotto l'apparenza di una vita perfetta. Un medico si trova la fi ...continua

    Scritto quasi seguendo il flusso dei pensieri che si accalcano nella testa dei vari personaggi, mostrati nelle loro imperfezioni celate sotto l'apparenza di una vita perfetta. Un medico si trova la figlia in ospedale, in coma dopo un incidente con il motorino, mentre attende che i suoi colleghi la rattoppino, mentalmente le confessa il suo folle e vero amore per una donna fragile, povera che 15 anni prima ha violentato al primo approccio, poi ha continuato a vedere e ad amare tentato di mollare tutto per stare con lei che intanto era rimasta incinta proprio quando lo stesso era accaduto a sua moglie. La donna, con un nome molto importante, molto più grande di lei, Italia, abortisce il maschietto che aspettava. Questa donna muore dopo un po' di tempo in seguito all'aborto clandestino che si era fatta praticare. Nell'attesa che Angela, la figlia ufficiale si risvegli, Timoteo, questo il nome del medico che a dispetto del nome stesso non crede in Dio, denuda tutta la sua miseria e la sua imperfezione e prega la donna amata di non togliergli la figlia punendolo così per quel bimbo mai nato e che lui rimpiange tanto.

    ha scritto il 

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