Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Non tutti i bastardi sono di Vienna

By Andrea Molesini

(1085)

| Softcover | 9788838925009

Like Non tutti i bastardi sono di Vienna ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

«Maggiore, la guerra è assassinio, sempre... voi ora volete solo dare un esempio: uccidere dei signori non è come uccidere dei contadini! Negando la grazia voi contribuite... sto dicendo voi, barone von Feilitzsch, perché qui ci siete voi... contribu Continue

«Maggiore, la guerra è assassinio, sempre... voi ora volete solo dare un esempio: uccidere dei signori non è come uccidere dei contadini! Negando la grazia voi contribuite... sto dicendo voi, barone von Feilitzsch, perché qui ci siete voi... contribuite a distruggere la civiltà di cui voi ed io... e questo ragazzo... facciamo parte, e la civiltà è più importante del destino degli stessi Asburgo, o dei Savoia». Orgoglio, patriottismo, odio, amore: passioni pure e antiche si mescolano e si scontrano tra loro, intorbidate più che raffrenate dal senso, anch’esso antico, di reticenza e onore. Villa Spada, dimora signorile di un paesino a pochi chilometri dal Piave, nei giorni compresi tra il 9 novembre 1917 e il 30 ottobre 1918: siamo nell’area geografica e nell’arco temporale della disfatta di Caporetto e della conquista austriaca. Nella villa vivono i signori: il nonno Guglielmo Spada, un originale, e la nonna Nancy, colta e ardita; la zia Maria, che tiene in pugno l’andamento della casa; il giovane Paolo, diciassettenne, orfano, nel pieno dei furori dell’età; la giovane Giulia, procace e un po’ folle, con la sua chioma fiammeggiante. E si muove in faccende la servitù: la cuoca Teresa, dura come legno di bosso e di saggezza stagionata; la figlia stolta Loretta, e il gigantesco custode Renato, da poco venuto alla villa. La storia, che il giovane Paolo racconta, inizia con l’insediamento nella grande casa del comando militare nemico. Un crudo episodio di violenza su fanciulle contadine e di dileggio del parroco del villaggio, accende il desiderio di rivalsa. Un conflitto in cui tutto si perde, una cospirazione patriottica in cui si insinua lo scontro di psicologie, reso degno o misero dall’impossibilità di perdonare, e di separare amore e odio, rispetto e vittoria. E resta un senso di basso orizzonte, una claustrofobia, che persiste ironicamente nel contrasto con lo spazio immenso delle operazioni di guerra.

161 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Incominciato e abbandonato ! Forse lo riprenderò piu avanti...non ero in vena .(Il giudizio è abbastanza buono finqui )

    Is this helpful?

    Klari 54 said on Oct 16, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "Le vittorie hanno ben poco da raccontare; sono le sconfitte quelle che insegnano"

    Alla fine di qualsiasi guerra ci sarà un vincitore politico, un'allenza trionfatrice ma di fatto sono tutti sconfitti.
    L'unico aspetto positivo della guerra è che consente di comprendere a quali livelli possono essere portate le asticelle della soppo ...(continue)

    Alla fine di qualsiasi guerra ci sarà un vincitore politico, un'allenza trionfatrice ma di fatto sono tutti sconfitti.
    L'unico aspetto positivo della guerra è che consente di comprendere a quali livelli possono essere portate le asticelle della sopportazione, del coraggio, della frustrazione e dell'abiezione.
    La guerra dovrebbe avere una funzione "didattica" ma chi dovrebbe assimilare gli insegnamenti è davvero ottuso così le guerre continuano a proliferare e continueranno ad essere alimentate per i soliti motivi: religione, petrolio, per meri interessi commerciali.
    I manuali di storia continueranno ad ingrossarsi, la gente continuerà a morire e gli esseri umani continueranno ad uccidersi come racconta Andrea Molesini in questo bel romanzo.

    Is this helpful?

    JPM said on Oct 15, 2014 | 1 feedback

  • 4 people find this helpful

    La Grande Guerra vista da una prospettiva diversa. Non dalle trincee ma da una villa del trevigiano, dove una ricca famiglia si trova, suo malgrado, a dover "ospitare" gli ufficiali nemici e imparare a conviverci. Resistere. E sopravvivere.
    Bella st ...(continue)

    La Grande Guerra vista da una prospettiva diversa. Non dalle trincee ma da una villa del trevigiano, dove una ricca famiglia si trova, suo malgrado, a dover "ospitare" gli ufficiali nemici e imparare a conviverci. Resistere. E sopravvivere.
    Bella storia, scritta con garbo, con piccoli inserti in dialetto veneto. Un po' carente sul finale, forse.
    I personaggi son ben caratterizzati ma con il protagonista non ho avuto grande empatia e gli altri sono poco simpatici. Tranne il nonno, scrittore saggio e sarcastico, e la mia preferita, Maria, donna forte e malinconica...

    Is this helpful?

    M said on Oct 11, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Un bellissimo romanzo storico, giustamente premiato. Nel descrivere una situazione assolutamente realistica e storicamente valida e vera, Molesini affronta ora con ironia, ora con sentita partecipazione sia il realismo e l’orrore di azioni militari s ...(continue)

    Un bellissimo romanzo storico, giustamente premiato. Nel descrivere una situazione assolutamente realistica e storicamente valida e vera, Molesini affronta ora con ironia, ora con sentita partecipazione sia il realismo e l’orrore di azioni militari sia il manifestarsi di sentimenti, emozioni assolutamente non banali nella popolazione civile, che nella retrovia viene a trovarsi “ospite in casa propria”. Tutti i personaggi sanno di vivere una situazione estrema e dolorosa, mostrano l’angoscia di chi combatte non con le armi ma con la propria coscienza e il senso di dignità, anche gli avversari, i nemici!!! Qui però non c’è solo la descrizione della guerra ma anche la descrizione della fine di un mondo, quella “finis Austriae”, che corrisponde alla fine di un mondo di belle maniere, di educazione perfetta, di nobiltà di sentimenti. La guerra spazzerà via tutto questo, non risparmiando né vincitori né vinti. Forse è per questo che non si sente nessun odio fra i protagonisti, perché c’è forse una certa rassegnazione e la pietosa consapevolezza di essere vittime inermi di qualcuno lontano, uomini tra uomini che la follia umana ha costretto a commettere azioni che non si sarebbero mai commesse. La narrazione scorre fluida e armonica con momenti di pathos in cui si impenna per descrivere un particolare dramma, anche se non giunge mai alla dismisura. E’ un romanzo che avvince e commuove dall’inizio alla fine!

    Is this helpful?

    elettra said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Il mio collegio era dei domenicani e i padri consideravano la salute del corpo importante almeno quanto quella dell’anima, su cui erano - e la cosa stupiva non poco - propensi ad ammettere una certa ignoranza."

    Is this helpful?

    Stefanino said on Aug 13, 2014 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Il mio commento, ponderato e meditato è: "Boh!"
    Molesini racconta una storia, la racconta bene ma non è riuscito a farmi provare empatia per i personaggi (tranne forse il nonno) o interesse per lo spaccato di vita al tempo di guerra... e dire che il ...(continue)

    Il mio commento, ponderato e meditato è: "Boh!"
    Molesini racconta una storia, la racconta bene ma non è riuscito a farmi provare empatia per i personaggi (tranne forse il nonno) o interesse per lo spaccato di vita al tempo di guerra... e dire che il materiale c'era.
    Non scrive male, ma in alcuni punti le descrizioni (ad esempio dei boschi) mi sono sembrate piatte.
    Insomma, non male ma non credo che mi ricorderò qualcosa tra 3/5 anni.

    Is this helpful?

    Theut said on Jul 23, 2014 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (1085)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Softcover 363 Pages
  • ISBN-10: 8838925003
  • ISBN-13: 9788838925009
  • Publisher: Sellerio (La memoria, 829)
  • Publish date: 2010-01-01
  • Also available as: Paperback , eBook
Improve_data of this book

Collection with this book