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Nonna Carla

Di

Editore: Bompiani

3.0
(30)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 132 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8845264343 | Isbn-13: 9788845264344 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
A partire dall'esperienza dolorosa della morte della madre, la "nonna Carla" del titolo, l'autore ripercorre una pagina della propria esperienza personale per poi ricostruire la storia del suo rapporto con questa donna dal carattere forte, con la quale comunicare poteva essere molto difficile, ma che aveva sempre avuto un riguardo speciale, colmo di tenerezza, per i nipoti. Sono questi i ricordi che emergono tra il senso di ribellione e di impotenza di fronte a una scomparsa, che lascia un vuoto incolmabile e pone nuovi interrogativi sul valore della vita, sulla sua precarietà, su una realtà che va oltre l'umano. Ma è anche una occasione di confronto con i figli dell'autore, con la loro percezione della madre del loro padre, "nonna Carla".
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  • 4

    L’autore ci fa partecipi di un momento doloroso della propria vita e cioè la lunga malattia della madre, conclusasi con la morte della sig.ra Ovazza.
    La prima parte del libro è una cronaca vera è propria , quasi giornaliera, del decorso della malattia, della notizia della morte e del dolor ...continua

    L’autore ci fa partecipi di un momento doloroso della propria vita e cioè la lunga malattia della madre, conclusasi con la morte della sig.ra Ovazza.
    La prima parte del libro è una cronaca vera è propria , quasi giornaliera, del decorso della malattia, della notizia della morte e del doloroso momento del funerale.
    Nella seconda parte, il sig. Elkann si pone delle domande sul rapporto conflittuale con la madre.
    Mi ha un po’ sorpreso che abbia riportato su un libro problematiche e aspetti così intimi. Infatti non solo parla di sentimenti , dolori e amori propri ma menziona anche quelli dei figli (sempre nei confronti della sig.ra Ovazza).
    Nell’ultima parte del libro, scritta 10 anni più tardi con rispetto alle due prime, ci racconta di aver ritrovato la serenità andando a vivere nella casa materna e accettando finalmente e di buon grado tutti i doni (materiali ed immateriali ) ereditati dalla madre . Arrivando così a far pace con lei e con se stesso.

    ha scritto il 

  • 3

    Un piccolo libro composto di tre parti: la prima è un diario che l'Autore tiene durante la malattia della madre; nella seconda si ripercorre il loro rapporto negli anni, un amore fatto anche di incomprensioni; nell'ultima, un bilancio dei 10 anni trascorsi dopo il lutto.
    In queste pagine ci ...continua

    Un piccolo libro composto di tre parti: la prima è un diario che l'Autore tiene durante la malattia della madre; nella seconda si ripercorre il loro rapporto negli anni, un amore fatto anche di incomprensioni; nell'ultima, un bilancio dei 10 anni trascorsi dopo il lutto.
    In queste pagine ci sono sentimenti e sensazioni assolutamente veri e autentici: la delicata dinamica, strutturata negli anni, del rapporto figlio-genitore; il senso di incredulo e graduale smarrimento nei giorni della perdita; il riflesso della storia che ognuno di noi sente d'aver vissuto con i propri genitori e nonni nel momento del dell'inevitabile distacco. In estrema sintesi: è un libro delicato che ci fa sentire come, in certe importanti tappe della vita, l'esperienza e il vissuto umano possano essere comuni.

    ha scritto il 

  • 2

    Comprato perché mia nonna si chiamava Carla, e perché la nonna di Elkann mi ricordava la mia, nella foto in copertina. Libro gelido, poco comunicativo, nel quale Alain sembra più interessato a indugiare su Moravia e Agnelli che sulla morte della madre. Il peggio della borghesia italiana concentra ...continua

    Comprato perché mia nonna si chiamava Carla, e perché la nonna di Elkann mi ricordava la mia, nella foto in copertina. Libro gelido, poco comunicativo, nel quale Alain sembra più interessato a indugiare su Moravia e Agnelli che sulla morte della madre. Il peggio della borghesia italiana concentrato in 130 pagine. Da dimenticare. Si salva qualche pagina dallo stile semplice, ma rimane forte il dubbio che si tratti di distacco.

    ha scritto il 

  • 3

    e 1/2

    Mia mamma si chiamava Lucia, ma per tutta la famiglia era Nonna Carla. Se ne è andata cinque anni fa dopo una lunga agonia (le agonie sono sempre lunghe, durassero ben un giorno anziché un anno). Questo è il motivo per cui ho comprato questo libro e mi sono ritrovato in alcuni passi in assoluta e ...continua

    Mia mamma si chiamava Lucia, ma per tutta la famiglia era Nonna Carla. Se ne è andata cinque anni fa dopo una lunga agonia (le agonie sono sempre lunghe, durassero ben un giorno anziché un anno). Questo è il motivo per cui ho comprato questo libro e mi sono ritrovato in alcuni passi in assoluta empatia col Sig. Elkann al quale va naturalmente una mia parola di conforto. Probabilmente un giorno scriverò il mio, di Nonna Carla.

    ha scritto il 

  • 4

    Guido, io vorrei che tu e Lapo ed io..

    Le persone più care a Nonna Carla mi hanno fatto pensare a Dante..
    Pagine ispirate da immenso amore. Singolare il pudore dello scrittore nel raccontare la malattia e la morte della madre.
    Un diario intimo in cui tutto è verissimo: nomi, luoghi, fatti, finanche gli appuntamenti di lavo ...continua

    Le persone più care a Nonna Carla mi hanno fatto pensare a Dante..
    Pagine ispirate da immenso amore. Singolare il pudore dello scrittore nel raccontare la malattia e la morte della madre.
    Un diario intimo in cui tutto è verissimo: nomi, luoghi, fatti, finanche gli appuntamenti di lavoro dello scrittore. E soprattutto il dolore. Con estrema sincerità Elkann registra il decorso della malattia, come un bollettino medico. Nella seconda parte, invece, emergono i ricordi - delicato quello di Primo Levi - e tanta nostalgia per un rapporto madre-figlio che, forse, sarebbe potuto essere diverso.
    Una lettura catartica per me.

    ha scritto il 

  • 0

    Nonna Carla

    Alain Elkan presenterà il suo libro Lunedì 22 marzo alle ore 15 presso il Centro Congressi Unione Industriale Torino. L'ingresso è gratuito, è possibile richiedere i biglietti dal sito www.centrocongressiunioneindustriale.it

    ha scritto il 

  • 0

    Il sorriso di Nonna Carla. Elkann riflette sulla vita

    “Nonna Carla” (Bompiani 2010) di A. Elkann, il libro che lo scrittore dedica ai figli.In questo libro descrive in quale modo lui e la sua famiglia hanno vissuto la lunga agonia e la morte della propria madre Carla Ovazza avvenuta quasi dieci anni fa, il 23 Giugno del 2000.


    http://www.ilrec ...continua

    “Nonna Carla” (Bompiani 2010) di A. Elkann, il libro che lo scrittore dedica ai figli.In questo libro descrive in quale modo lui e la sua famiglia hanno vissuto la lunga agonia e la morte della propria madre Carla Ovazza avvenuta quasi dieci anni fa, il 23 Giugno del 2000.

    http://www.ilrecensore.com/wp2/2010/01/il-sorriso-di-nonna-carla-elkann-riflette-sulla-vita/

    ha scritto il