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Book Details
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(7)
- Libri Italiani
- Paperback 116 Pages
- ISBN-10: 8881125889
- ISBN-13: 9788881125883
- Publisher: Fazi Editore
- Pub date: Jan 01, 2004
- Also available as: Others
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| ISBN | Edition | List | Sale | Seller |
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| 9788881125883 | Paperback | €10.00 | €3.50 | IBS.IT |
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http://www.libriperlapace.it/openbiblio/shared/biblio_v… Presentazione: Per un secolo e mezzo, la sinistra di ispirazione marxista ha pensato al cambiamento radicale dei rapporti economici e di potere in maniera mai disgiunta dalla possibilità dell’utilizzo delle armi. In ann ... (continue)
http://www.libriperlapace.it/openbiblio/shared/biblio_v…
Presentazione: Per un secolo e mezzo, la sinistra di ispirazione marxista ha pensato al cambiamento radicale dei rapporti economici e di potere in maniera mai disgiunta dalla possibilità dell’utilizzo delle armi. In anni recenti, l’emergere dei movimenti pacifisti e antiglobalizzazione, e il dialogo instaurato fra essi e le sinistre radicali hanno condotto a un profondo ripensamento in senso critico della relazione fra cambiamento e violenza. La visione non violenta cattura ormai larghe schiere di elettori e cittadini, uno schieramento trasversale che riempie le piazze dell’Occidente con cadenza e intensità regolari. Oggi più che mai, a una vasta maggioranza dei popoli occidentali, appare necessaria e praticabile l’opzione non violenta in politica estera e nei rapporti sociali. Da angolature differenti, tre fra i più illustri esponenti della sinistra politica e intellettuale affrontano il tema in questo libro.
Bertinotti esprime qui nella forma più chiara e concisa la necessità di mutare la cultura della sinistra in una direzione non violenta, nella convinzione che la critica che oggi il movimento porta al capitalismo può prendere corpo e forma solo all’interno di una idea non violenta del mondo e dei rapporti umani.
Menapace individua nella storia dei movimenti operaio e femminista i germi delle pratiche e del pensiero non violenti di oggi, e mostra come le socialdemocrazie occidentali e i regimi sovietici abbiano costituito un fronte unico, apologetico della “violenza necessaria”.
Revelli denuncia senza conciliazioni i momenti più violenti nella storia dell’ideologia e della politica delle sinistre e s’interroga su come innestare a pieno titolo la non violenza fra i principi irrinunciabili della sinistra.
Un pamphlet leggibile e denso, che si rivolge non solo ai lettori della sinistra ma anche a chiunque sia interessato a riflettere sulla reale necessità della violenza, e sulle sue conseguenze disastrose, nel panorama dissestato dei rapporti economici e politici globali.
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