Northanger Abbey

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Publisher: Random House USA Inc

3.8
(4279)

Language: English | Number of Pages: 208 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , Italian , French , Spanish , Chi simplified , Catalan , Greek , Swedish , Portuguese , Dutch , Polish , Russian , Danish , Hungarian , Japanese , Czech , Farsi , Korean

Isbn-10: 0375759174 | Isbn-13: 9780375759178 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , School & Library Binding , Mass Market Paperback , Others , Audio CD , Unbound , Board Book , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Book Description
Jane Austen’s first novel, Northanger Abbey—published posthumously in 1818—tells the story of Catherine Morland and her dangerously sweet nature, innocence, and sometime self-delusion. Though Austen’s fallible heroine is repeatedly drawn into scrapes while vacationing at Bath and during her subsequent visit to Northanger Abbey, Catherine eventually triumphs, blossoming into a discerning woman who learns truths about love, life, and the heady power of literature. The satirical Northanger Abbey pokes fun at the gothic novel while earnestly emphasizing caution to the female sex.This Modern Library Paperback Classic is set from the first edition of 1818.
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  • 3

    Permette questo ballo?

    Lo ammetto, mi piacerebbe tanto ri-vivere la mia esistenza nell'ambiente descritto in questo libro. L'ambientazione ottocentesca tira fuori da me quell'istinto da donna frivola e "da maritare" così ab ...continue

    Lo ammetto, mi piacerebbe tanto ri-vivere la mia esistenza nell'ambiente descritto in questo libro. L'ambientazione ottocentesca tira fuori da me quell'istinto da donna frivola e "da maritare" così abilmente descritto in questo racconto. Beh, ecco, magari più che abilmente oserei dire chiaramente. Jane Austen in questa sua prima gioventù scrive in modo chiaro e diretto senza scomodare più di tanto metafore ardite o lo studio profondo della psiche umana. Ve lo butta lì, insomma. Ci sono rimasta un po' male, a dire il vero, quando organizzatami già per il thé delle 5, vestita di organza e merletti, il libro era già finito fregandosene di tutti. Lo consiglio a chi vuole imparare a come comportarsi da eleganti signorine in società.

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  • 3

    Come raccontare in modo abile e sagace un mondo fatto di formalità, false cerimonie, interessi e inutili parole.

    Catherine, diciassettenne di provincia, amante dei romanzi gotici, figlia quartogenita ...continue

    Come raccontare in modo abile e sagace un mondo fatto di formalità, false cerimonie, interessi e inutili parole.

    Catherine, diciassettenne di provincia, amante dei romanzi gotici, figlia quartogenita della numerosa famiglia del pastore Morland si reca a Bath, invitata dagli Allen.
    È il momento del suo ingresso in società, e proprio a Bath s’innamorerà, stringerà amicizie, e noi lettori scopriremo quanta pochezza può celarsi fra mussole, balli e cordialità.

    Scrittura fresca, intelligente e non priva d’ironia. I personaggi sono ben tracciati, tanto da provare nei loro confronti sentimenti ora di stizza, ora di tenerezza.
    Più di una volta mi sono ritrovata a sollecitare Catherine: “Sveglia, ragazza!”, quando era in compagnia dell’antipatica e falsa Isabella.

    P.S. Jane, e ora dovrò cercarmi l’Udolpho!

    said on 

  • 3

    Simpatico, ironico e con qualche mistero

    Gran parte del racconto si svolge a Bath, rinomata località termale britannica presso la quale si trasferiscono tutte le giovani donzelle in età maritabile per trovare quella che mio padre definirebbe ...continue

    Gran parte del racconto si svolge a Bath, rinomata località termale britannica presso la quale si trasferiscono tutte le giovani donzelle in età maritabile per trovare quella che mio padre definirebbe ciorta e che potrebbe essere tradotta con “innamorarsi perdutamente di qualcuno non facendo alcun riferimento alla ricchezza e al prestigio sociale”.
    Durante il soggiorno a Bath impariamo a conoscere la nostra eroina (come scherzosamente la definisce la stessa Austen, ma che dell’eroe non ha nulla!): amante del libri sentimentali e gotici tanto da confondere spesso la fantasia con la realtà, una tontolona esagerata (persino il protagonista maschile, tale Mr.Tilney, sembra più volte chiedergli “ma ci sei o ci fai?“), incapace di distinguere le amicizie vere da quelle finte. Insomma Catherine Morland è lontana anni luce da Elizabeth Bennet, ma si fa ben volere per il suo amabile carattere e la sua vivacità (in tal senso Fanny Price resta la protagonista più odiosa della Austen!)
    Le caratteristiche che si ripetono costantemente nei romanzi della Austen (amicizie false, fidanzamenti improbabili, arrampicatrici sociali etc..) sono presenti anche in questo romanzo, ma sono messi in secondo piano: a mio parere Catherine Morland è il personaggio a cui la Austen dedica maggiore spazio all’interno del racconto, tutto ruota intorno a lei e alle sue fantasie.

    Con Northanger Abbey la Austen sembra voler quasi mandare un messaggio: non dobbiamo mai lasciarci condizionare troppo da ciò che leggiamo. E dico io, ma parli proprio tu che hai rovinato intere generazioni di donne che sono cresciute aspettando il signor Darcy?!?! Non ce lo poteva far sapere scrivendolo in tutti i romanzi?
    Mi cucio la bocca e non vi dico nient’altro!! Vi basti sapere che se volete leggere qualcosa di diverso della Austen questo è il libro che fa per voi! Simpatico, ironico e con qualche mistero!!

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  • 3

    Rilettura.
    A distanza di 35 anni il mio giudizio è migliorato. Rimane uno dei meno perfetti di Austen. La 'scioglievolezza' della scrittura, l'ironia , la capacità di mettere a fuoco i caratteri femmi ...continue

    Rilettura.
    A distanza di 35 anni il mio giudizio è migliorato. Rimane uno dei meno perfetti di Austen. La 'scioglievolezza' della scrittura, l'ironia , la capacità di mettere a fuoco i caratteri femminili ci sono già tutti ma, spesso, c'è poca armonia tra le parti, manca lo straordinario equilibrio che rende la lettura delle opere maggiori della Austen un' esperienza entusiasmante

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  • 3

    Primo romanzo che leggo di questa autrice perché fuori dalla mia comfort zone e ne sono rimasta convinta a metà. Forse sono stata fuorviata dalla quarta di copertina che parlava di un amore tormentat ...continue

    Primo romanzo che leggo di questa autrice perché fuori dalla mia comfort zone e ne sono rimasta convinta a metà. Forse sono stata fuorviata dalla quarta di copertina che parlava di un amore tormentato e si c'è una storia d amore ma il tormento dura solo due capitoli. E questo mi ha un po' delusa. I personaggi a parte due Tinley e sorella che mi sono stati simpatici tutti gli altri li avrei presi a sberle. Catherine é di un’ ingenuità disarmante al limite dello stupido. Questi personaggi sono di certo una metafora usata per descrivere il clima in cui si svolge la storia ( almeno io ci ho visto questo) e devo dire che se ci ho visto giusto la Austen nel suo intento ci é riuscita molto bene. Però questi personaggi disturbanti mi hanno fatto apprezzare questo romanzo solo a metà. Le descrizioni dei personaggi cosi come dei luoghi calano bene il lettore nell’atmosfera di quel periodo storico. Tra l altro le figure femminili sono dipinte come prive di senso, per essere donna si deve aver per forza un uomo a fianco... Di certo leggerò altro di questa autrice ( pensavo ad orgoglio e pregiudizio) perché nonostante il nervoso che mi é venuto sono curiosa di conoscerla meglio.

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  • 5

    Seconda rilettura

    Non so perché non ci abbia mai pensato prima, ma credo che ci starebbe benissimo un crossover con Jane Eyre. Thornfield sarebbe il luogo adatto per la fantasia sfrenata di Catherine Morland che vede u ...continue

    Non so perché non ci abbia mai pensato prima, ma credo che ci starebbe benissimo un crossover con Jane Eyre. Thornfield sarebbe il luogo adatto per la fantasia sfrenata di Catherine Morland che vede un mistero da risolvere in ogni dove. Catherine avrebbe capito subito cosa nascondeva Mr Rochester. Ma questa è un'altra storia.

    Catherine Morland non ha le stesse attrattive delle altre eroine Austeniane, non è forse un personaggio indimenticabile come Elizabeth, Emma, Anne o le altre. Tutte loro hanno un tratto distintivo, mentre quello di Catherine è più nascosto. Catherine ha una passione per i misteri, una fantasia sfrenata che la porta a crearsi una storia assurda sul padre dei suoi nuovi amici.
    Tra tutte le eroine Austeniane, Catherine è quella che mi ispira più tenerezza, la più ingenua. Quella che non sembra destinata a grandi cose, ma a cui Jane Austen ha riservato ugualmente una storia, non troppo particolare, ma una storia semplice. Catherine è la più "normale".
    Si vede che questo romanzo non ha la stessa maturità di "Persuasione" magari, ma io rimango affascinata ogni volta dagli scritti di questa donna.

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  • 4

    "L'abbazia di Northanger" è un romanzo giovanile di Jane Austen, che nulla ha da invidiare ai più grandi capolavori.
    La giovane Catherine è affascinata dai romanzi gotici intrisi di mistero che inizia ...continue

    "L'abbazia di Northanger" è un romanzo giovanile di Jane Austen, che nulla ha da invidiare ai più grandi capolavori.
    La giovane Catherine è affascinata dai romanzi gotici intrisi di mistero che iniziano a circolare in quel periodo e ai quali la stessa Austen non può rimanere indifferente. Eccola, infatti, occuparsi a modo suo del genere: la giovane fanciulla desiderosa del mistero che vede occasioni di avventura in ogni banale evento quotidiano, ma che si risolverà sempre in un nonnulla. La bonaria ingenuità di Catherine non può far provare altro che simpatia al lettore, così come la galanteria del giovane Henry Tilney (lo ammetto, è entrato direttamente nel podio dei miei personaggi austeniani maschili preferiti, dopo Mr. Darcy e Mr. Knightley). Il suo simpatico prendere in giro la dolce e ingenua Catherine e il suo alimentare le fantasie della giovane mi hanno fatto sorridere parecchio! E poi, in qualche pagina, non ho potuto fare a meno di pensare a "Cime tempestose" di Emily Brontë, che uscirà diversi anni dopo questo romanzo di zia Jane: già il nome della protagonista, Catherine, richiama la Earnshaw della Brontë, ma anche il momento in cui la ragazza pensa che la moglie del futuro supcero non sia davvero morta ma sia rinchiusa in una stanza dell'abbazia (come accade realmente con la moglie di Edward nel romanzo della Brontë).
    Piacevole scoperta, davvero. Mi aspettavo molto meno e invece sono rimasta piacevolmente sorpresa!

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  • 3

    Premessa: Jane Austen è la mia scrittrice preferita!
    Recensione: Fresco e graffiante ma molto acerbo.
    La lettura è scorrevole e mi sono piaciuti molto gli interventi dell'autrice che ho trovato intell ...continue

    Premessa: Jane Austen è la mia scrittrice preferita!
    Recensione: Fresco e graffiante ma molto acerbo.
    La lettura è scorrevole e mi sono piaciuti molto gli interventi dell'autrice che ho trovato intelligenti e sagaci.
    I personaggi sono ben delineati ma con poche sfaccettature di carattere.
    La protagonista non ha un carattere forte ed ha troppa immaginazione ma mi sono rispecchiata nel suo rimuginare tipico di ogni donna.. ahaha!
    Punto a favore del romanzo, e soprattutto insolito, è il tocco gotico che ha preso quando Catherine si trova nella sua stanza a Northanger che alla fine di sinistro ha solo il suo proprietario.
    Tre stelline e mezzo :-)

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