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Northern Lights

By

Publisher: Scholastic

4.1
(5393)

Language:English | Number of Pages: 397 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Chi simplified , Spanish , Chi traditional , Catalan , German , Italian , Japanese , Portuguese , Swedish , Dutch , Czech

Isbn-10: 1407130226 | Isbn-13: 9781407130224 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Audio CD , Audio Cassette , School & Library Binding , Library Binding , Unbound , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Lyra Belacqua and her animal daemon live half-wild and carefree among scholars of Jordan College, Oxford. The destiny that awaits her will take her to the frozen lands of the Arctic, where witch-clans reign and ice-bears fight. Her extraordinary journey will have immeasurable consequences far beyond her own world...
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  • 4

    Una bambina di 11 anni vive da sempre in un college ad Oxford. Si chiama Lyra, e come tutte le persone di questo mondo ha un daimon, un alter ego in forma animale legato a lei da un vincolo d'amore e ...continue

    Una bambina di 11 anni vive da sempre in un college ad Oxford. Si chiama Lyra, e come tutte le persone di questo mondo ha un daimon, un alter ego in forma animale legato a lei da un vincolo d'amore e di sostegno reciproco. Lyra è una bambina sveglia e vivace, ma fuori dalle mura del College non è mai stata. Invece, ben presto, non solo dovrà lasciare il luogo a lei più familiare e caro, ma si ritroverà al centro di una guerra per la sopravvivenza di tutti i bambini come lei. Tra dottorati e gyziani ( un popolo nomade con usi particolari, orsi corazzati, streghe e molte altre strane creature, Lyra dovrà non solo cercare di salvare i bambini come lei che vogliono restare con i loro daimon ( e che invece il Magisterium vorrebbe dividere, menomandoli per sempre) ,ma scoprirà chi sono i suoi genitori e che ruolo hanno in tutto questo.

    said on 

  • 5

    Aurore Boreali

    Ho procrastinato la lettura di questo libro per anni, fin da quando, nel lontano 2007, andai a vedere il film al cinema. Avevo persino letto la trama dell'intera trilogia su Wikipedia, certa che non a ...continue

    Ho procrastinato la lettura di questo libro per anni, fin da quando, nel lontano 2007, andai a vedere il film al cinema. Avevo persino letto la trama dell'intera trilogia su Wikipedia, certa che non avrei mai nemmeno preso in mano i libri. Fortunamente, sono stata convinta a farlo.
    Con il favoloso mondo parallelo di Pullman (la cui scrittura avevo già apprezzato nei libri della serie di Sally Lockhart, lo so che viene criticata da molti, ma a me piace) è stato amore a prima vista: io mi sono divertita parecchio a rintracciare tutte le cose del nostro mondo col loro diverso nome (la ferrovia ctonia per indicare la metropolitana... che meraviglia!).
    I personaggi che si muovono in questo mondo sono altrettanto fantastici: le streghe, gli orsi corazzati, e poi c'è Lyra, la bambina amata alla follia da tutti, tranne che dal padre e dalla madre. Seriamente, questa bimba è capace di intenerire un orso alto due metri, e poi ha due genitori che è meglio che la ignorino, che quando si occupano di lei... mamma mia!
    Finale estremamente tragico, a voi che lo leggete per la prima volta consiglio di preparvi psicologicamente, prima.

    said on 

  • 3

    L'idea è veramente molto bella, ma lo stile con cui è stata scritta rende la lettura proprio noiosa, un po' pesante, se non per quegli attimi in cui la storia si movimenta e prende vita.
    Forse leggerl ...continue

    L'idea è veramente molto bella, ma lo stile con cui è stata scritta rende la lettura proprio noiosa, un po' pesante, se non per quegli attimi in cui la storia si movimenta e prende vita.
    Forse leggerlo in lingua originale cambierebbe la mia opinione.

    said on 

  • 5

    Una bellissima favola moderna che apre la strada ad una trilogia che mi aspetto essere tra le mie preferite. Lo stile di scrittura dell'autore è unico, con frasi evocative e poetiche descrizioni del m ...continue

    Una bellissima favola moderna che apre la strada ad una trilogia che mi aspetto essere tra le mie preferite. Lo stile di scrittura dell'autore è unico, con frasi evocative e poetiche descrizioni del mondo complesso che è andato a creare. La trama è di facile comprensione, ma è farcita di una serie di eventi terribili e di concetti filosofico-religiosi che possono rendere difficile specificare un target per questo romanzo. Voto pieno e mi rimane la curiosità di conoscere come continueranno le avventure di Lyra.

    said on 

  • 3

    forse l'autore ha davvero perso la Bussola.....

    è un libro "mah"... era iniziato nel migliore dei modi... una "monellaccia" di nome Lyra, curiosa e spavalda crescita nel Jordan college combina un sacco di guai insieme alo suo amico Roger.. un Gyzi ...continue

    è un libro "mah"... era iniziato nel migliore dei modi... una "monellaccia" di nome Lyra, curiosa e spavalda crescita nel Jordan college combina un sacco di guai insieme alo suo amico Roger.. un Gyziano. Gli umani, che forse non sono proprio umani come noi, hanno l' anima esterna, collocata in un animaletto, il daimon, che li segue sempre e fino alla pubertà cambia forma e animalosità... pure i Gyziani hanno l'animale daimon... però poi ci sono gli ingoiatori che rapiscono i bambini.. c'è la polvere.. su al Nord e non si saprà mai se sia cosa buona o cattiva... ci sono fughe e orsi corazzati da avere come nemici spietati o migliori amici... c'è l'aletiometro, una strana sottospecie di bussola, che secondo me nemmeno l'autore stesso ha bene in mente come sia realmente fatto, perchè non riesce a descriverlo per bene....
    e in questa storia che apre una trilogia, tra i vari personaggi che non si riesce a collocare nè dalla parte dei buoni nè da quella dei cattivi, la cosa che mi ha dato veramente più fastidio è stata che poco dopo la metà del libro, l'autore stesso sembra perdersi, come se npon avesse chiaro in mente manco lui, dove la trama sarebbe andata a parare.. è come se anche lui si fosse perso in questo infinito Nord bianco e illuminato dalle luci Ambariche... e non sapesse più come giostrare gli strani personaggi da lui partoriti... il primo appunto di una trilogia cheper me finisce di certo qui, senza la minima curiosità di sapere se poi da qualche parte va a parare veramente, oppure no!

    said on 

  • 4

    Ad averlo letto da piccola...

    Credo che se avessi letto questo libro da piccola, l'avrei adorato. Però all'epoca questo libro non era stato ancora scritto.

    said on 

  • 5

    Il valore dell'attesa

    Iniziato quando avevo dieci anni, questo libro è rimasto nella mia libreria per un'eternità, senza che io potessi accettare di non essere riuscita a finirlo. Quando lo avevo iniziato, non capivo come ...continue

    Iniziato quando avevo dieci anni, questo libro è rimasto nella mia libreria per un'eternità, senza che io potessi accettare di non essere riuscita a finirlo. Quando lo avevo iniziato, non capivo come tutti potessero parlarne così incredibilmente bene mentre a me sembrava soltanto un romanzo incredibilmente lento. Così lo avevo abbandonato, confidando che in un futuro avrei potuto svelare il mistero.
    Fu una scelta molto saggia: se io all'epoca lo avessi finito, ne avrei conservato un'impressione confusa e non particolarmente brillante, e non avrei più desiderato riprenderlo in mano. Invece adesso posso dire di averlo apprezzato in molti dei suoi livelli e posso dirmi contenta di aver aspettato, perché è chiaro che non ero ancora una lettrice abbastanza matura per affrontarlo.
    Devo ammettere però che anche alla seconda lettura ho trovato l'inizio un po' lento: Pullman sembra prendersi il suo tempo, e tutto ciò che rimane da fare è fidarsi e lasciarlo fare, perché l'attesa ripaga incredibilmente bene.
    A partire da circa metà in poi infatti mi ha preso così tanto da farmi desiderare di non fare altro che leggere. La vita quotidiana, la scuola, gli impegni, sembravano irrazionalmente essere passati in secondo piano. E cosa si può chiedere di più da un romanzo?

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  • 1

    fatica!

    Mi farò odiare da tutti gli amanti di questo libro, ma grazie a dio non siamo tutti uguali e questa è la mia più sincera opinione.
    Questo è il secondo libro della trilogia e devo dire che mi ha un po ...continue

    Mi farò odiare da tutti gli amanti di questo libro, ma grazie a dio non siamo tutti uguali e questa è la mia più sincera opinione.
    Questo è il secondo libro della trilogia e devo dire che mi ha un po deluso.
    Non è di facile lettura, un po macchinoso e spesso mi sono dovuta forzare, tanto che questo ha creato una sorta di resistenza inducendomi ad abbandonare il libro varie volte.
    Giunta alla fine non ho pensato "Wow che figata" bensì "Per fortuna che l'ho finito".
    La storia si svolge nel nostro mondo dove entra in scena Will, che sarà fondamentale quanto Lyra nella conclusione di questa storia.
    Balzeranno da un mondo all'altro per proteggersi dai "grandi" perché i pericoli per questi due vengono da tutte le parti.
    Verremo a conoscenza di altri personaggi interessanti, come per esempio la scienziata Malone che ho trovato molto carismatica e complessa allo stesso tempo.
    Però per quanto riguarda tutto il resto, spesso mi sono domandata dove cavolo voleva andare a parare.
    Non perché l'ho trovato banale ma perché era macchinoso, meno scorrevole del primo e sicuramente meno avvincente.
    Dov'è finito Yorek? Che fine ha fatto la ragazza combattente? Dove diavolo è finita tutta l'avventura meravigliosa che ho vissuto nel primo?
    Volatilizzata!
    Non so come mai, ma l'entrata degli angeli in questo libro mi è parsa anche un po troppo... banale!
    Non so se mi spiego.
    Ho capito caro Pullman a chi vuoi fare la critica si.
    Non ti preoccupare che anche senza gli Angeli era comprensibile.
    Piena di personaggi, pieno di vicende che si incastrano e si mescolano fra loro, è stato come guardare una foto di "Dov'è Waldo" , dove ognuno ha il suo ruolo ma tutto è un po confuso e devi trovare l'ago nel pagliaio.
    Un formicaio praticamente.
    Ma d'altro canto si capisce che è il preludio alla guerra, quindi sono come i lampi in lontananza che preparano il cielo alla tempesta.
    Spero vivamente che il terzo sia migliore altrimenti andrà a finire fra i Libri da scambiare al più presto!

    said on 

  • 3

    Un giudizio a due facce.

    ....sono troppo vecchio per impazzire per storie troppo per ragazzi. Protagonista perfetta, sempre con la risposta giusta e infallibile nelle sue imprese, storia molto lineare senza co-protagonisti au ...continue

    ....sono troppo vecchio per impazzire per storie troppo per ragazzi. Protagonista perfetta, sempre con la risposta giusta e infallibile nelle sue imprese, storia molto lineare senza co-protagonisti autonomi, banalità a destra e a manca. si vede che è consigliato per ragazzi di circa 8 anni.
    Però.... c'è un però. Ed è pure grosso.
    di questo libro ho apprezzato la distopia e lo stravolgimento di fondo della realtà, una rivisitazione del mondo di metà secolo con diverse cose interessanti. Per esempio ho apprezzato molto la "decostruzione" della Chiesa e la sua critica che sottostà a molte parti del libro. Come d'altronde mi sono piaciuti tutti quei riferimenti diretti e a quei dialoghi sulla libertà di coscienza che spuntano come funghi.
    Altra cosa che mi è piaciuta: la costruzione di quel Daimon che mi pare una parodia dell'anima, del nostro destino o della nostra rappresentazione che noi abbiamo di noi stessi o che dimostriamo alle altre persone.
    Diversi elementi che non sono poi così da bambini ma che elevano il racconto su piani più alti e più intriganti.
    Leggerò il secondo? Forse...

    said on 

  • 4

    Prima prova superata per "Queste oscure materie"

    E' da un po' che mi diletto nella lettura di libri per ragazzi, vuoi per recuperare quello che mi sono perso in età più giovane, vuoi perché trovo che alcuni di questi libri nascondano significati mol ...continue

    E' da un po' che mi diletto nella lettura di libri per ragazzi, vuoi per recuperare quello che mi sono perso in età più giovane, vuoi perché trovo che alcuni di questi libri nascondano significati molto profondi. Devo dire che dopo la saga di Harry Potter il pensiero di non poter trovare fancilmente qualcosa allo stesso livello mi ha un po' depresso. Però ho deciso di non cambiare genere e ho iniziato la trilogia "Queste oscure materie". L'ho abbastanza divorato e apprezzato sin dall'inizio ma penso che solo nell'ultima parte mi abbia conquistato perché da risposte ma allo stesso tempo apre le porte ad interrogativi che fanno venir voglia di continuare a leggere anche i successivi capitoli.
    Il punto di forza de La bussola d'oro è che crea un mondo completamente inedito ma quasi speculare rispetto a quello reale. Questo da vita a idee geniali come quelle del daimon e della critica alla Chiesa, ma potrebbe anche essere un punto di debolezza nel momento in cui questa storia di un mondo parallelo rimanga fine a se stessa e non mi dia un riscostro reale, cosa che, secondo me, anche i libri più fantascientifici del mondo devono fare.
    Diciamo che non sono ancora un fan sfegatato di quest'altra saga, ma sicuramente l'approccio è stato positivo e continuerò a leggerla.

    said on 

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