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Norwegian Wood

SCHEDA DOPPIA

Di

Editore: Einaudi

4.2
(19805)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 376 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Russo , Catalano , Francese , Svedese , Lettone , Sloveno , Olandese , Croato , Danese , Coreano , Finlandese , Polacco , Ceco

Isbn-10: A000047816 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Scheda DOPPIA, da non aggiungere nella propria libreria.

La scheda corretta si trova qui:

http://www.anobii.com/books/Norwegian_wood/9788806183158/01af6bf0c3c506b283/
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  • 5

    Norwegian Wood è per me il secondo libro di Murakami Haruki.
    Con il precedente - L'arte di Correre - l'impressione immediata è stata fare la sua conoscenza: il modo diretto e immediato col quale si r ...continua

    Norwegian Wood è per me il secondo libro di Murakami Haruki.
    Con il precedente - L'arte di Correre - l'impressione immediata è stata fare la sua conoscenza: il modo diretto e immediato col quale si rivolge al lettore, una sorta di confidenza, condivisione e sincerità.
    In Norwegian Wood si percepisce qualcosa di lui-persona nella narrazione della vicenda, questo mi ha molto incuriosito.
    Ho apprezzato quanto sa essere profondo con parole semplici; come è in grado di narrare le palpitazioni d'amore, i sogni, i desideri, i drammi giovanili, senza mai essere banale o stucchevole.
    Quello di Murakami è un lessico essenziale, pulito, ma al tempo stesso ricco in dettagli e suggestioni visive; coinvolge ragioni e sentimenti senza retorica. Ognuno ritrova un po' del se' adolescente, con la proiezione adulta che già traspare.
    "Anche dopo che la lucciola era scomparsa, la sua scia luminosa restò ancora a lungo dentro di me. Nel buio totale dietro i miei occhi chiusi, quella piccola pallida luce continuò a vagare molto a lungo, come uno spirito inquieto. In quel buio provai molte volte ad allungare la mano. Le mie dita però non incontravano niente. Quella piccola luce era sempre un po' più avanti delle mie dita"

    ha scritto il 

  • 4

    Norvegian wood.

    Atmosfere malinconiche in cui è condensata tutta la nostalgia propria di un vecchio che ripercorre a ritroso la sua gioventù. La solotudine che segna profondamente gli animi . il solito amabile stile ...continua

    Atmosfere malinconiche in cui è condensata tutta la nostalgia propria di un vecchio che ripercorre a ritroso la sua gioventù. La solotudine che segna profondamente gli animi . il solito amabile stile di scrittura.
    L'amaro in bocca e l'inquietudine che investe il lettore. Questo è il potere della scrittura di Murakami.

    ha scritto il 

  • 4

    Se penso a questo libro immagino un viso che urla, la faccia scomposta da quel grido, ma non esce alcun suono, un urlo che si perde non udito dalla folla...una storia dura ma raccontata con delicatezz ...continua

    Se penso a questo libro immagino un viso che urla, la faccia scomposta da quel grido, ma non esce alcun suono, un urlo che si perde non udito dalla folla...una storia dura ma raccontata con delicatezza, vite fragili indissolubilmente legate fra loro in una solitudine insormontabile.
    Sicuramente Murakami è uno scrittore commerciale un po' sopravvalutato, ma nel complesso il libro merita di essere letto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Sopravvalutato e irritante

    È la prima opera che leggo di Murakami e non mi è piaciuta.
    Nulla da dire sulla scrittura e lo stile. Non mi sono piaciuti l’atmosfera cupa e malinconica e alcuni dei personaggi. Nel romanzo non è pre ...continua

    È la prima opera che leggo di Murakami e non mi è piaciuta.
    Nulla da dire sulla scrittura e lo stile. Non mi sono piaciuti l’atmosfera cupa e malinconica e alcuni dei personaggi. Nel romanzo non è presente neppure una scintilla di vita, di speranza, di positività.
    La trattazione del sesso e del suicidio è materialistica e superficiale e ho trovato fastidioso questo svuotare di valore due argomenti così complessi e delicati.
    Irritante è questo continuo (e ruffiano?) strizzare l’occhio all’arte occidentale, che mi è sembrato a tratti eccessivo e poco verosimile (i giapponesi avranno pure i loro musicisti e scrittori di riferimento, possibile mai che l’autore citi quasi esclusivamente artisti europei e americani?)
    Alcuni dei personaggi, come dicevo, non mi hanno entusiasmato. Watanage è il protagonista abulico, che si fa trasportare dagli eventi senza alcun guizzo o forza di volontà. Midori, la ragazza che gli “salverà” la vita,è veramente odiosa, sa di falso, di malizioso, di forzatamente simpatico. A meno che Murakami non volesse esattamente trasmetterci questa sensazione di lei, a mio avviso ha fallito nel presentarcela come un personaggio positivo. Un esempio su tutti, i suoi continui dispetti, melodrammi e musi lunghi ogni volta che cambiava pettinatura e Watanage non se ne accorgeva: viva i luoghi comuni e le donzelle senza cervello. L’ho trovata talmente irritante che ogni volta che compariva nel romanzo con le sue minigonne vertiginose e i suoi atteggiamenti civettuoli, mi veniva voglia di chiudere il libro e non riaprirlo più.
    Poi, che fine ha fatto Strurmtruppen? Era un personaggio interessante e pieno di potenzialità, invece l’autore decide (apatico pure lui?) di farlo sparire a metà libro senza farci sapere cosa ne è stato di lui. Altro personaggio interessante era Hatsumi, la fidanzata di Nagasawa. Anche in questo caso sarebbe stato utile approfondirne gli sviluppi, invece Murakami ci avverte a un certo punto che si è suicidata tagliandosi le vene. Evidentemente per Murakami, quando la donna non è sgualdrina o malata di mente, non val la pena approfondirne l’evoluzione.
    Ovviamente mi riservo di leggere in futuro altre opere di quest’autore per conoscerlo meglio. Per il momento però preferisco rivolgere la mia attenzione ad altri scrittori.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo di nostalgia

    Quotes:

    - Nel sentire quel rumore, provavo un senso di pena per Naoko. Quello che cercava non era il mio braccio, ma il braccio di qualcuno. Quello che lei cercava non era il mio calore, ma il calore ...continua

    Quotes:

    - Nel sentire quel rumore, provavo un senso di pena per Naoko. Quello che cercava non era il mio braccio, ma il braccio di qualcuno. Quello che lei cercava non era il mio calore, ma il calore di qualcuno. [pag.37]

    - Il semplice annusare quel libro, scorrere le dita tra le pagine, per me era la felicità. [pag.40]

    - Non fare quello che si vuole, ma quello che è necessario. Questo è essere un gentiluomo. [pag.74]

    - Ehi, Kizuki, pensai, io a differenza di te ho deciso di vivere, e anche di cercare di vivere bene. [pag.320]

    - L'unica cosa che possiamo fare è superare la sofferenza attraverso la sofferenza, possibilmente cercando di trarne qualche insegnamento, pur sapendo che questo insegnamento non ci sarà di nessun aiuto la prossima volta che la sofferenza ci colpirà all'improvviso. [pag.349]

    ha scritto il 

  • 4

    Murakami spinge la sua neutra, delicata e all'apparenza distante narrazione dentro l'esistenza di un adeolescente, Watanabe, che con il suo rigoroso codice morale si oppone alle avversità della vita. ...continua

    Murakami spinge la sua neutra, delicata e all'apparenza distante narrazione dentro l'esistenza di un adeolescente, Watanabe, che con il suo rigoroso codice morale si oppone alle avversità della vita. Sesso, amore, solitudine, morte soprattutto quella, vengono dipanati lungo questa rarefatta passeggiata nelle difficoltà di un mondo che si stenta a volta a capire. Come una goccia bollente in una lastra di ghiaccio Murakami scende verticalmente dentro le insicurezze e le paure dei suoi protagonisti, molto, troppo spesso affiancati da improvvise mancanze. E' il mistero della morte che si allunga come un'ombra sulla scia dei viventi e vi si sedimenta per non lasciala più. Riletto dopo una quindicina d'anni mi ha fatto ricordare come certe forti immagini erano già impresse nella mia mente da allora non mi hanno più abbandonato. Imprescindibile.

    ha scritto il 

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