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Norwegian Wood

By Haruki Murakami

(152)

| Paperback | 9780099554561

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Book Description

When he hears her favourite Beatles song, Toru Watanabe recalls his first love Naoko, the girlfriend of his best friend Kizuki. Immediately he is transported back almost twenty years to his student days in Tokyo, adrift in a world of uneasy friendshi Continue

When he hears her favourite Beatles song, Toru Watanabe recalls his first love Naoko, the girlfriend of his best friend Kizuki. Immediately he is transported back almost twenty years to his student days in Tokyo, adrift in a world of uneasy friendships, casual sex, passion, loss and desire - to a time when an impetuous young woman called Midori marches into his life and he has to choose between the future and the past.

2732 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Vista la fama pensavo meglio

    Lo avessi letto a 15-18 anni forse l'avrei davvero amato. La lettura nella maturità non mi ha consegnato grandi emozioni o una poetica particolarmente significativa.

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    Mirco Rotzka said on Oct 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Era da tempo che volevo leggere Murakami: ho iniziato con questo Norwegian Wood (già uscito come Tokyo Blues) consapevole del fatto che avrebbe potuto piacermi e rapirmi, ma anche estraniarmi e darmi un profondo senso di malinconia. Ci riesce a metà, ...(continue)

    Era da tempo che volevo leggere Murakami: ho iniziato con questo Norwegian Wood (già uscito come Tokyo Blues) consapevole del fatto che avrebbe potuto piacermi e rapirmi, ma anche estraniarmi e darmi un profondo senso di malinconia. Ci riesce a metà, perchè il rapimento c'è, la maestria delle parole che scorrono pure, e nonostante un avvio un po' difficile è innegabile che le pagine riescano a far scaturire un profondo interesse per la storia di Watanabe. E' tra i romanzi più sensibili e sentimentali che abbia mai letto, Molto triste, toccante, di un'eleganza unica e forse tipica del romanzo di formazione giapponese. Manca però qualcosa che lo renda sublime, in quanto ci sono diverse parti erotiche (sempre scritte in maniera impeccabile, non volgare, armoniosa) che a mio avviso contrastano con la bellezza dell'opera. La parte che ho ritenuto più significativa, forse perchè quando leggiamo un libro ne facciamo un uso egoistico e lo confrontiamo con le recenti esperienze, è stata quella relativa alla visita in ospedale per il padre di Midori. La sofferenza è la solitudine vengono fuori prepotentemente e si accasciano di fronte all'amicizia ed all'amore. Non c'è bisogno di gonfiare le vite degli altri con pesantissimi esempi di vissuto. La scoperta dei sentimenti, del sesso, delle paure secondo il mio modesto parere potevano essere messe nere su bianco con la solita estrema sensibilità di Murakami, senza dover scomodare i suicidi (uno dietro l'altro), le passioni animalesche (anche troppo estremizzate) o anche gli stati mentali ed i disturbi adolescenziali. Sono forse così troppo forte e così troppo poco sensibile rispetto ai protagonisti? Il mondo è davvero così cambiato e stravolto, da non farmi apprezzare il senso di inquietudine che uno dietro l'altro i personaggi stanno vivendo? Il fatto è che Toru incontra le persone giuste al momento giusto e nonostante tutto queste lo portano inevitabilmente a vivere un lieto fine che neanche lui si aspetta, ma che a conti fatti è proprio la soluzione a tutti i problemi. Ogni comprimario riesce a dare, senza togliere, anima e sale alla sua vita, da Naoko a Reiko passando per la perfetta Midori ed infilandoci pure Nagasawa. Non ce n'è uno che non entri in scena al momento giusto per aggiustare un cuore infranto ed affaticato dai pesi della vita.

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    Old_Glory said on Oct 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro che insegna come la solitudine circondi ogni singolo personaggio che il protagonista incontra; insegna come la morte cresca con la vita e come ogni persona persa dovrebbe lasciarci un insegnamento e che la vita va avanti, a volte attaccata a ...(continue)

    Un libro che insegna come la solitudine circondi ogni singolo personaggio che il protagonista incontra; insegna come la morte cresca con la vita e come ogni persona persa dovrebbe lasciarci un insegnamento e che la vita va avanti, a volte attaccata al ricordo di quella morte avvenuta in passato, ma se c'è una cosa che l'uomo deve trovare, è la forza di scegliere: scegliere di andare avanti, di proseguire nella sua vita e di credere nell'amore come forza enorme per non perdersi per sempre.

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    Silvia said on Oct 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mumble Mumble, Murakami Murakami.
    Il mio primo impatto con questo scrittore era stato Dance Dance Dance. A metà libro pensavo "che scrittore prodigioso, che atmosfere sospese tra nostalgia e thriller".
    A fine libro mi sentivo confuso e un po´preso in ...(continue)

    Mumble Mumble, Murakami Murakami.
    Il mio primo impatto con questo scrittore era stato Dance Dance Dance. A metà libro pensavo "che scrittore prodigioso, che atmosfere sospese tra nostalgia e thriller".
    A fine libro mi sentivo confuso e un po´preso in giro. Realtá parallele, uomini pecora, enigmi irrisolti. Molto fumo negli occhi. Sapori forti a nascondere la sostanziale poca sapidità della pietanza principale?

    Come piccolo segnale o colpo di fortuna, visto che é importante per me capire, comprendere, quando mi trovo davanti a un fenomeno mondiale come lo scrittore giapponese - farmi un´opinione mia, non limitarmi a scuotere la testa e perculare fan e lettori appassionati, ho trovato questo libro sugli scaffali dei miei, a Milano...(della serie: informazioni importanti sul background del recensore).

    Mi ci sono accostato, l´ho letto insomma e posso dire in prima battuta: il libro mi é piaciuto. Cioé una bella suggestiva storia d´amore e formazione adolescenziale

    Eppure. Tutto davvero molto furbo, costruito. Non so: quanto é lecito "giocare" coi sentimenti, costruirne l´interazione a servizio del lettore, disporre temi ed eventi pesanti come scoperta del sesso, malattia, sucidio come figurine perfettamente disposte su un plastico di cui lo scrittore ha l´assoluto controllo, avendo pianificato tutto, senza interferenze esterne?
    La domanda é: quanto si emoziona, Murakami, a scrivere queste storie "perfette" che dovrebbero emozionare noi lettori? É una domanda aperta, non ho risposte.

    Emblematico in questo senso il personaggio di Midori: troppo...troppo sgallettata, divertente...sempre con in bocca la battuta giusta, o la "follia" che risolve la situazione. Troppo perfetto contraltare dell´eterea e malinconica Naori.
    Dalla riuscita prefazione di Amitrano veniamo a sapere che questo é appunto il romanzo realista di Murakami, debitore da una parte del Giovane Holden, e dall´altra del grande romanzo europeo dell´800 (riferimenti a Dickens - addirittura).

    Nella sostanziale tenuta formale dell´operazione (uso questo termine non a caso, per una volta), ti vien comunque da chiederti se Murakami ci é e ci fa. E secondo me ci fa, il che non vuol dire che io non sia aperto all´opinione di chi lo legge con maggior apprezzamento e magari voglia darmi chiavi di lettura diverse

    http://www.recensireilmondo.com/

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    Recensire il Mondo said on Oct 19, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    3 stelle e mezzo.
    murakami insolitamente non onirico e visionario.
    offre uno spaccato di gioventu'(un po' datata: siamo alla fine degli anni '60) giapponese, da cui emerge una societa' per molti versi a noi lontana e per questo meno coinvolgente nell ...(continue)

    3 stelle e mezzo.
    murakami insolitamente non onirico e visionario.
    offre uno spaccato di gioventu'(un po' datata: siamo alla fine degli anni '60) giapponese, da cui emerge una societa' per molti versi a noi lontana e per questo meno coinvolgente nella lettura.

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    Silvia G said on Oct 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Difficile trovare le parole per trasmettere le emozioni interiori che si provano leggendo Norwegian Wood. Ascoltare la nota canzone dei Beatles che ha dato il titolo al libro e che funge da colonna sonora nella storia narrata, insieme ad altre memora ...(continue)

    Difficile trovare le parole per trasmettere le emozioni interiori che si provano leggendo Norwegian Wood. Ascoltare la nota canzone dei Beatles che ha dato il titolo al libro e che funge da colonna sonora nella storia narrata, insieme ad altre memorabili musiche e i riferimenti alla letteratura universale, è senz’altro un modo per riuscire a contattare quello che sfugge alla razionalità delle definizioni. Quelle note indubbiamente rendono l’idea del filo malinconico e vitale che lega le vicende giovanili dei protagonisti di questo romanzo di formazione di Murakami Haruki, scritto nel 1987 durante un prolungato viaggio in Europa.
    Un lungo flashback, dunque, che riporta il protagonista ormai adulto a rivivere con la memoria le vicende vissute durante i tempi dell’università alla fine degli anni sessanta, quando una rivoluzione ideologica senza precedenti attraversava il pianeta, risvegliando le coscienze dei giovani. Ma la politica e l’ideologia nel romanzo rappresentano un semplice fondale sul quale gli eventi più intimi e personali dei protagonisti si svolgono. Ed ecco svelarsi al lettore, in modo estremamente intimista, tutte le inquietudini, le solitudini, i timori, le speranze e i sogni del giovane Toru e di tutti i personaggi che lo circondano, i quali, nonostante tutto, non si esimono dal coraggio di vivere … o di morire, e di essere se stessi talvolta anche a costo della propria vita.
    L’amore sublime e delicato per Naoko, fragile ragazza affetta da problemi psicologici, si fonde con quello temuto e sfrontato per Midori, ragazza altrettanto fragile ma dotata di un’indistruttibile voglia di vivere. Poi tutta una serie di personaggi con i quali si contattano i vari aspetti delle personalità di giovanissimi che, in modi diversi, cercano di sopravvivere in quella fase delicata e complessa che è il raggiungimento dell’età adulta con tutti i suoi compromessi.

    È così che la Tokyo di fine anni sessanta si sovrappone a qualsiasi città, in qualsiasi momento temporale, perché ci si perde in una totale condivisione che diventa vissuto collettivo. Chi di noi non si ritrova a pensare con malinconia, sospirando, agli eventi giovanili quando nelle orecchie giungono le note di una musica ad essi legata? E quanto tormentati ed emozionanti, in un modo o nell’altro, erano quegli eventi?
    Murakami ha la capacità di dare corpo a sensazioni ineffabili. In questo romanzo che narra di tragiche solitudini, talvolta lento, a volte divertente, sempre attraversato da una palpabile sensualità, lo fa attraverso una storia prettamente realistica, che troppo spesso ci sbatte davanti una realtà dura da accettare. Quella realtà legata alla ricerca del coraggio di vivere, o di sopravvivere agli aspetti più drammatici della vita, e l’autore lo fa sviscerando i concetti di vita e di morte che, immancabilmente, diventano le facce di una stessa medaglia. Ma in tutto questo quella sua innata capacità di comprensione senza giudizio epurando, nella piena accoglienza, gli errori e le fragilità della coscienza umana dal concetto di colpa, concede al lettore quel confortevole luogo simbolico dove ritrovarsi segna l’inizio di una vitale accettazione del sé.

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    Nicoletta Stecconi said on Oct 17, 2014 | Add your feedback

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