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Norwegian wood

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Förlag: Norstedts pocket

4.2
(19679)

Language:Svenska | Number of Pages: 382 | Format: Others | På andra språk: (andra språk) English , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , Portuguese , Italian , German , Russian , Catalan , French , Latvian , Slovenian , Dutch , Croatian , Danish , Korean , Finnish , Polish , Czech

Isbn-10: 9172634766 | Isbn-13: 9789172634763 | Publish date: 

Translator: Yukiko Duke , Eiko Duke

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Bokbeskrivning
När den trettiosjuårige Toru Watanabe hör Beatles-låten ”Norwegian Wood” spelas i en sliskig orkesterversion i ett flygplan så är det som om hans huvud sprängs i bitar. Som av en blixt väcks minnet av en kärlek han upplevt i skarven mellan tonår och vuxenhet. Hon hette Naoko, och var flickvän till en av Torus vänner. När vännen tog sitt liv drev de isär, men när de båda träffas igen av en slump blir han kär och får uppleva en förälskelse som till lika delar är öm, intensiv och omöjlig. Naokos psyke är bräckligt. Hon försvinner till ett vårdhem och Toru bestämmer sig för att vänta, skriva brev och leva för några få korta besök. Samtidigt är han starkt dragen till en studiekamrat, som tydligt visar sitt intresse för honom. Toru lever i förvirring och ensamhet i spänningsfältet mellan dessa kvinnor.
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  • 3

    Devo finirlo!

    Sarà 4 mesi che ho norwegian wood tra le mani ma davvero non riesco a finirlo,non mi prende.
    è scritto molto bene,niente da dire...però ha quel qualcosa che non mi spinge a continuarlo.
    Lo finirò manc ...fortsätt

    Sarà 4 mesi che ho norwegian wood tra le mani ma davvero non riesco a finirlo,non mi prende.
    è scritto molto bene,niente da dire...però ha quel qualcosa che non mi spinge a continuarlo.
    Lo finirò mancheranno 30 pagine...ma fidatevi, a me sembrano 10000!
    Bella storia scritto bene ma....più colpi di scena!

    sagt den 

  • 3

    Un romanzo di formazione

    Parto col dire che il romanzo è scritto davvero bene,almeno a livello stilistico.Pur essendo di quasi 400 pagine si legge tutto d'un fiato,le pagine scorrono che è un piacere,rapide e facilmente compr ...fortsätt

    Parto col dire che il romanzo è scritto davvero bene,almeno a livello stilistico.Pur essendo di quasi 400 pagine si legge tutto d'un fiato,le pagine scorrono che è un piacere,rapide e facilmente comprensibili.
    Per il resto,mah,non so bene cosa dire.Come scritto nel titolo è un romanzo di formazione,ma ci sono troppi difetti.Mi aspettavo decisamente di più.Una cosa positiva è che la trama è semplice,non cervellotica,facile da seguire.La vita di Watanabe: l'amicizia con Kizuki,Naoko,Nagasawa,Midori e Reiko.
    I personaggi non sono tanti,e sono anche discretamente approfonditi.Le scene di sesso esplicito sono state criticate da molti,ma secondo me non stonano proprio per nulla,a parte alcuni dialoghi poco credibili.Il fatto negativo è che si abusa del suicidio,tutti sono colpiti da sventure e hanno una vita monotona e triste.Il protagonista non può suscitare particolare simpatia,perchè non prende mai decisioni,è privo d'iniziativa,di passione,di forza e non coinvolge.Per quel che riguarda gli altri personaggi,fatta eccezione per Midori ma neanche al 100%,tutti soffrono terribilmente.Una catastrofe insomma.Il finale tra Watanabe e Reiko lo trovo di cattivo gusto,non serve a niente se non a fare perdere credibilità alle vicende,e non capisco perchè è stato inserito.Poi nelle ultime righe,l'unica iniziativa del protagonista.Come si dice,meglio tardi che mai.
    Data la fama dell'autore e quanto sia di moda ultimamente mi aspettavo decisamente ma decisamente di più.

    sagt den 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Lettura piacevole, ma...

    Premessa: ho iniziato il libro in questione ben sapendo che non avrei avuto in mano un capolavoro, nonostante i pareri positivissimi che si trovano in rete, per pura diffidenza.
    "Norwegian Wood" è scr ...fortsätt

    Premessa: ho iniziato il libro in questione ben sapendo che non avrei avuto in mano un capolavoro, nonostante i pareri positivissimi che si trovano in rete, per pura diffidenza.
    "Norwegian Wood" è scritto benissimo, non posso dire il contrario, gode di un'atmosfera delicata e poetica per quasi tutto il susseguirsi degli eventi. Il problema si cela dietro quel "quasi": mi spiegate l'utilità delle descrizioni delle scene di sesso? Atmosfera poetica, sì, e poi manca solo la misura in centimetri cubici del seme del nostro eroe; atmosfera poetica, sì, e poi c'è gente che si spoglia davanti alla foto del padre morto "perché è giusto che veda i miei seni, la mia fica, sono frutto del 50% dei suoi spermatozoi" (RIDO). Certi temi, certe descrizioni è meglio lasciarli a chi di competenza (P. Roth, ad esempio: le sue scene "spinte" non sono mai invadenti, non creano MAI un contrasto così evidente e, secondo me, spiacevolissimo).
    Ultima cosa, ma non meno importante: Murakami, almeno in questo libro, "abusa" decisamente del suicidio: quasi ogni dannato personaggio si uccide per mano propria, tanto da lasciarmi indifferente alla loro morte. Non ci siamo. Senza il nonsense/scene di sesso esplicite, l'avrei apprezzato molto di più, probabilmente.

    sagt den 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Delusione, ma autore ancora da scoprire...e magari da amare

    Purtroppo la mia prima esperienza con Murakami non è andata bene. Sono rimasta alquanto dubbiosa con le opinioni positive che avevo letto, da una parte, e le sensazioni di vuoto che mi ha lasciato, da ...fortsätt

    Purtroppo la mia prima esperienza con Murakami non è andata bene. Sono rimasta alquanto dubbiosa con le opinioni positive che avevo letto, da una parte, e le sensazioni di vuoto che mi ha lasciato, dall'altra.
    La trama mi è parsa piuttosto semplice; questo per me non è necessariamente un difetto, se accompagnata da uno stile sapiente e da un lessico accurato (purtroppo non è questo il caso).
    Watanabe mi ha irritato per il suo modo di vivere senza obiettivi, aspirazioni o passioni e non ho percepito dalle parole dell'autore il suo amore verso Midori. Naoko mi piaceva per la sua dolcezza e timidezza, bisognosa di protezione, ma anche qui non mi è arrivato il rapporto intimo tra lei e il protagonista (se non per "episodi" erotici poco credibili). Midori, molto estroversa e completamente diversa da Watanabe, prova realmente un sentimento per lui, che però non è più di un'infatuazione, a mio avviso.
    Finale abbastanza squallido, non capisco PERCHE' l'autore abbia deciso di far accadere questa cosa inutile e insensata.
    Apprezzabile l’intento dell’autore nella scena finale, in cui assistiamo al risultato di un percorso di formazione: finalmente Watanabe prende una decisione, determinando lui il corso degli eventi e non permettendo agli eventi stessi di decidere per la sua vita.
    Nonostante la delusione, leggerò sicuramente altri romanzi di Murakami.

    sagt den 

  • 2

    Un testo che perplime

    Mi sono convinta a leggere anche altri libri di Murakami perché ho la netta sensazione che non sia un autore facile da categorizzare né da amare o odiare subito, dopo una lettura. Voglio quindi approf ...fortsätt

    Mi sono convinta a leggere anche altri libri di Murakami perché ho la netta sensazione che non sia un autore facile da categorizzare né da amare o odiare subito, dopo una lettura. Voglio quindi approfondire ma nel frattempo trovo questo libro abbastanza ridicolo: nei dialoghi - assolutamente artefatti -, nei momenti d'intimità o di liberazione sessuale (è pur sempre ambientato nel '68) su cui ci sono molte riserve dovute alla cultura giapponese lontana anni luce dalla nostra moraleggiante e ricca di tabù; dal numero francamente eccessivo di sfighe. A tratti mi ricordava quei romanzi per adolescenti sospiranti di Paolo Giordano o quelli da milf insoddisfatte della Mazzantini e, ovviamente, ho odiato il modo in cui descriveva situazioni e passaggi d'importanza vitale. Posso io leggere 100 pagine dettagliate su cosa mangia Watanabe e non sapere nulla di Naoko? Mah. Scelte di stile, indubbiamente, su cui io rimango perplessa e non posso dire di aver trovato questa lettura piacevole o arricchente.

    sagt den 

  • 3

    A fine lettura sono rimasto decisamente perplesso, e lo sono tuttora. Ho chiuso il libro deciso a voler leggere altro di questo autore - che tra l'altro scrive molto bene. Diversi punti della storia m ...fortsätt

    A fine lettura sono rimasto decisamente perplesso, e lo sono tuttora. Ho chiuso il libro deciso a voler leggere altro di questo autore - che tra l'altro scrive molto bene. Diversi punti della storia mi hanno fatto storcere il naso, perché improbabili alla massima potenza, mentre l'intento è chiaramente quello di voler costruire un romanzo di formazione. Promosso ma con riserva.

    sagt den 

  • 5

    ...amor che non ritorna

    Un libro che parla di solitudine e di amore. Non sempre si è soli perché emarginati dagli altri e non sempre si ama perché amati. Si può essere soli in tanti modi anche con centinaia di persone che ti ...fortsätt

    Un libro che parla di solitudine e di amore. Non sempre si è soli perché emarginati dagli altri e non sempre si ama perché amati. Si può essere soli in tanti modi anche con centinaia di persone che ti circondano è si può amare anche se sai che questo amore non ti verrà mai ricambiato.

    sagt den 

  • 2

    Ho sempre pensato che Murakami scrivesse "da furbetto", come se volesse catturare in maniera ammiccante l'attenzione del lettore; in molti casi, dove la dimensione onirica e fantastica è molto presen ...fortsätt

    Ho sempre pensato che Murakami scrivesse "da furbetto", come se volesse catturare in maniera ammiccante l'attenzione del lettore; in molti casi, dove la dimensione onirica e fantastica è molto presente, questo non mi disturba affatto, anzi, trovo che intrattenga piacevolmente lasciando anche qualche riflessione. Ma qui, non trovo altro che una storia d'amore e solitudine tra adolescenti; senza approfondimenti ma con pruderie un po' scontate e dunque mi sono un po' annoiata e irritata.

    sagt den 

  • 5

    Quando tutto attorno è buio non c’è altro da fare che aspettare, tranquilli che gli occhi si abituino all'oscurità

    Un libro merita le cinque stelle quando riesce a penetrare la corazza del lettore e con semplicità lo fa emozionare. E' un libro che ho ripreso in mano più volte,ma non sono mai riuscita a rileggere. ...fortsätt

    Un libro merita le cinque stelle quando riesce a penetrare la corazza del lettore e con semplicità lo fa emozionare. E' un libro che ho ripreso in mano più volte,ma non sono mai riuscita a rileggere.

    sagt den 

  • 0

    Il romanzo conquista immediatamente per il suo scorrere lieve, che fa venire in mente le raffinate movenze delle tipiche danze orientali e la morbidezza della giada e della seta: ti viene trasmessa un ...fortsätt

    Il romanzo conquista immediatamente per il suo scorrere lieve, che fa venire in mente le raffinate movenze delle tipiche danze orientali e la morbidezza della giada e della seta: ti viene trasmessa una rara dolcezza d’oriente, tanto più che l’autore scrive “da lontano”.
    In avvio è la musica, che peraltro fa da sottofondo alla narrazione fino alla fine, a richiamare l’altrove: una storia, un volto (Naoko), che il tempo ha allontanato ma non reciso.
    Personaggi di vario sentire, ambienti cittadini ed agresti, malessere esistenziale, rapimenti emotivi, musica, timidi echi di contestazione antiregime, eros e thanathos costituiscono l’intenso tessuto narrativo e tutto - persino i passaggi erotici - è maneggiato con garbata sensibilità.
    Ma in questo polifonico ed apparente calmo arcipelago umano palpitano esistenze che si trascinano in un rapporto di obliquità con la realtà e nelle cui anime l’autore scava con “crudele delicatezza”.
    Molte sono le esistenze entropiche che si pongono come parassitarie dell’affettività e vitalità altrui o che, ma raramente, con la loro rinuncia alla vita con essa altri riconciliano (Reiko). Ovunque si insinua - direi romanticamente - l’inquietudine, che, se non sfocia nella fuga dalla vita, si risolve nella fuga da sé per dimenticare e ritrovarsi(Watanabe)
    Riuscitissima la rappresentazione, speculare, di una Tokio vitale, caotica, labirintica e di un mondo bucolico dai ritmi lenti e gesti semplici, autosufficiente e paesaggisticamente acquietante, una sorta di plaga serena, da cui anche al lettore spiace allontanarsi, ma che, tuttavia, non riesce a sanare il “male di vivere” che sottilmente lima e consuma.
    La natura è colta nelle sue accattivanti linee, nei suoi profumi, nei suoi colori-trascoloranti, nelle luminescenze lunari, nel suo regolare pulsare; la pioggia, il vento, la luna, gli alberi, gli uccelli, gli insetti etc. sono compartecipi protagonisti.
    C’è una sorta di tacita empatia tra natura ed umanità, e tra i personaggi, anche tra quelli apparentemente diversi (Watanabe – Midori), una speciale comprensione non semplicemente linguistica, ma come pratica dell’anima che rinuncia alla propria visione del mondo e si fa sensibile a quella altrui.
    A fine lettura si avverte un nodo alla gola. Si vorrebbe che la storia non fosse finita o che si avesse la possibilità di rileggerla nell’illusione di un diverso finale.
    9 febbraio 2008

    sagt den 

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