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Nostra Signora di Parigi

La nostra biblioteca classica in cento volumi (1)

By Victor Hugo

(85)

| Hardcover

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Book Description

Quasimodo è il classico personaggio mai amato che sa amare, con aspetto mostruoso ma con l’anima d’angelo dannato. Indirettamente personifica la figura dello scrittore stesso. Infatti su altri romanzi di Hugo, viene usata molto la figura del mostro, Continue

Quasimodo è il classico personaggio mai amato che sa amare, con aspetto mostruoso ma con l’anima d’angelo dannato. Indirettamente personifica la figura dello scrittore stesso. Infatti su altri romanzi di Hugo, viene usata molto la figura del mostro, come L’uomo che ride e Il rigoletto.

Frollo, innamoratosi della zingara Esmeralda (nome dovuto al ciondolo di smeraldo che la ragazza porta al collo), porterà alla rovina se stesso e gli altri personaggi della storia. È il personaggio diviso tra due epoche, che sente i cambiamenti in atto alla fine del Medioevo e non sa come farvi fronte. Questa sua posizione emerge particolarmente nel momento in cui il personaggio formula una delle sue più celebri frasi: Questo ucciderà quello (dall’originale Ceci tuera cela), in riferimento ad un libro e alla chiesa.

534 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Non guardare la faccia,

    Fanciulla, guarda il cuore.
    Il cuore di un bel giovane è spesso deforme.
    Vi sono cuori ove l’amore non si conserva.

    Fanciulla, l’abete non è bello,
    Non è bello come il pioppo,
    Ma conserva il suo fogliame d’inverno.

    Ahimè! A che pro dir questo?
    Quel ...(continue)

    Fanciulla, guarda il cuore.
    Il cuore di un bel giovane è spesso deforme.
    Vi sono cuori ove l’amore non si conserva.

    Fanciulla, l’abete non è bello,
    Non è bello come il pioppo,
    Ma conserva il suo fogliame d’inverno.

    Ahimè! A che pro dir questo?
    Quel che non è bello ha torto d’essere;
    La bellezza ama solo la bellezza;
    Aprile volta le spalle a gennaio.

    La bellezza è perfetta,
    La bellezza può tutto,
    La bellezza è la sola cosa che non esiste a metà.

    Il corvo non vola che di giorno,
    Il gufo non vola che di notte,
    Il cigno vola di giorno e di notte.

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    Claudette said on Aug 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quanto amore, Victor!
    Parigi respira nelle tue parole. La tua amata Parigi, “... È di quelle città che debbono necessariamente essere capitale: sono come dei bacini dove tutti i versanti geografici, politici, morali, intellettuali di una nazione s ...(continue)

    Quanto amore, Victor!
    Parigi respira nelle tue parole. La tua amata Parigi, “... È di quelle città che debbono necessariamente essere capitale: sono come dei bacini dove tutti i versanti geografici, politici, morali, intellettuali di una nazione si scaricano, verso cui tutto un popolo naturalmente gravita; pozzi di civilizzazione, per così dire, e anche fogne, dove commercio, industria, intelligenza, popolazione, tutto ciò che è succo essenziale, vita, anima di una nazione, filtra e si ammassa instancabilmente, goccia a goccia, secolo per secolo...”.
    E con lei, nelle tue parole, respira Notre-Dame, Signora dal fascino cupo e misterioso. Notre-Dame, che si fa corazza per l’essere mostruoso rifiutato dal mondo. L’essere dalla testa enorme e dal corpo contorto che vagola nella notte sulla balaustra che circonda la terrazza delle torri e la volta dell’abside. L’essere che rende fantastica, sovrannaturale l’imponente Signora di pietra, i cui cani, draghi e basilischi si animano con le tenebre, spalancano le loro fauci a prender fiato e voce. Quasimodo, il suo nome. “L'antico Egitto lo avrebbe chiamato il dio di questo tempio, il Medioevo lo credeva invece il suo demonio: in verità ne era l'anima”. Quasimodo ama i fiori dipinti sulle vetrate, le fronde di pietra cariche di uccelli nel cespo dei capitelli sassoni, le torri colossali della chiesa come fossero montagne.

    Mentre dall’alto delle torri osserviamo il brulicare d’anime che popolano Parigi, raccontami la storia. Quella delle pietre e quella degli uomini. Raccontami dell’amore divino e dell’amore infernale, dell’amore innocente e di quello crudele. Parlami degli uomini e dei loro cuori, narrami degli eccessi e dei difetti. Poi portami laggiù, nel Buco dei Topi, dove il dolore ha un suono come di pietra contro pietra. Portami alla Corte dei Miracoli, rossa di sangue e di vino. Sediamo in un cantuccio ad ascoltare, fra le risate, bestemmie, urla e canzoni oscene. Accompagnami nella piazza dove il popolaccio accorre per ammirare la bellezza che danza e ugualmente s’accalca per vedere il boia ammazzare.
    E tutto questo fallo, finché la sabbia scorre e segna il tempo, il tempo che giunge e quello che muore. Il tempo che passa e graffia, senza farsi scalfire. Perché terminata la sabbia, sarà inevitabile che l’abbraccio si disfaccia e si disperda, come polvere al vento. 'ANAΓKH.

    Una storia d’amore. E con essa, il trionfo di Notre-Dame, il trionfo di Parigi. Il trionfo dei sentimenti. Il trionfo della varia umanità. Senza giudizi e senza morali.

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    Cat said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Secondo romanzo di Hugo che leggo questo scrittore è geniale, questo "Notre Dame de Paris" l'ho trovato più acerbo rispetto a L"Uomo che ride" (l'altro letto) ma un acerbo di Hugo quindi un capolavoro" :-)
    Devo confessare che il cap. "Parigi a volo d ...(continue)

    Secondo romanzo di Hugo che leggo questo scrittore è geniale, questo "Notre Dame de Paris" l'ho trovato più acerbo rispetto a L"Uomo che ride" (l'altro letto) ma un acerbo di Hugo quindi un capolavoro" :-)
    Devo confessare che il cap. "Parigi a volo d'uccello" l'ho letto male e distrattamente, mentre il cap. sulle cattedrali libri di pietra mi è piaciuto moltissimo, questi due cap. sono dissertazioni ... ( in tutto mi pare siano 3 l'altra è su Notre Dame e i disastri provocati dal tempo dalle convulsioni sociali ma sopratutto dall'uomo "artista" ...)
    (P.S. Tra l'altro io ho provato tempo fa a legger "I misteri delle cattedrali" di Fumagalli ma l'ho trovato troppo ermetico per le mie conoscenze, se qualcuno conosce un testo più "alla portata" che spieghi il significato delle immagini di pietra di qualche cattedrale romanico/gotica me lo consigli per favore, mi piacerebbe molto approfondire...)
    La storia è stupendamente medioevale, gotica, macabra ma anche "divertente" un divertimento "nero" ( forse dovrei semplicemente dire grottesco!), non so bene descriverlo ... è lo stile di Hugo ...

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    Amarillide said on Aug 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La varietà dei toni di questo romanzo mi ha spiazzato un po'. Ovvero non segue csoordinate precise, passa dal drammatico, all'ironico, al burlesco in poche righe. Le parti che mi hanno appassionato di più sono quelle che normalmente annoiano gli altr ...(continue)

    La varietà dei toni di questo romanzo mi ha spiazzato un po'. Ovvero non segue csoordinate precise, passa dal drammatico, all'ironico, al burlesco in poche righe. Le parti che mi hanno appassionato di più sono quelle che normalmente annoiano gli altri lettori, ovvere le descrizioni, le parti corali, l'ansimare di Parigi. La corte dei miracoli è magistrale come invenzione, vorrei esserne un suo adepto. Certo è che Hugo non si riparmia descrivendo pure i ciottoli di Place de la Grave, i bottoni di un mendicante i pensieri della capretta. Caro lettore...è l'800 e non può essere che così, letterariamente parlando, s'intende.

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    Sorbetto said on Jul 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Ne regarde pas la figure jeune fille, regarde le cœur"

    Uno dei libri "più tristemente meravigliosi" che abbia mai letto, e credo di non potere usare ossimoro migliore di questo. Al di là dei primi capitoli, la cui unica protagonista è una attenta e minuziosa descrizione della tanto amata Parigi di Hugo, ...(continue)

    Uno dei libri "più tristemente meravigliosi" che abbia mai letto, e credo di non potere usare ossimoro migliore di questo. Al di là dei primi capitoli, la cui unica protagonista è una attenta e minuziosa descrizione della tanto amata Parigi di Hugo, il resto della storia unito allo stile raffinato e scorrevole dell'autore mi ha lasciata incollata alle pagine, divorando il libro in pochi giorni. Uno stile così coinvolgente quello di Hugo, che leggendo mi sembrava quasi di essere lì, immersa nella folla, soprattutto nei momenti a parer mio più belli..e tristi purtroppo. Per non parlare di alcuni capitoli a sfondo filosofico che la mia piccola cultura ha potuto cogliere e apprezzare, e i tanti contrasti tra i sentimenti, i personaggi, gli stati d'animo tipici del Romanticismo.
    Sicuramente annoverato tra i miei libri preferiti.

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    Felicia:) said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

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    Capolavoro !!! Romantico, ben scritto, ottimo intreccio.

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    Rava23 said on Jul 15, 2014 | Add your feedback

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