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Nostra signora delle tenebre

Fantacollana Nord 33

Di

Editore: Nord

3.6
(133)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8842904759 | Isbn-13: 9788842904755 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Rambelli

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nostra Signora delle tenebre è una agghiacciante fantasy urbana, ambientata nella metropoli di San Francisco. Ma anche la modernissima San Francisco, con le sue colline, la sua baia assolata e i suoi grattacieli altissimi e rilucenti, può diventare il regno del terrore quando strane ombre cominciano ad aggirarsi furtive tra i caseggiati. Per Franz Westen, vedovo, scrittore di racconti del soprannaturale per la televisione, l'incubo comincia all'improvviso, quando, una notte, si affaccia alla finestra del suo appartamento per scrutare con il binocolo le luci della città ed è testimone di una scena inquietante: là, sulla cima di Corona Heights, la solitaria ed erta collinetta che si leva proprio nel cuore di San Francisco, c'è una strana figura dal colorito brunastro che si agita e si muove in maniera sinistra, come se fosse impegnata in qualche misterioso rituale o danza magica. Ha così inizio una terribile persecuzione, cui Franz tenterà invano di sottrarsi e che forse è collegata in qualche modo con un vecchio volume affascinante e sibillino, pieno di misteriose citazioni e di strani discorsi sulle moderne megalopoli e sulle arcane entità che le infestano, i “paramentali", esseri d'origine azoica “più infidi dei ragni e delle donnole".

*********Nota:il codice ISBN, non presente sul volume del 1980, è stato assegnato a posteriori dalla casa editrice.Scheda senza ISBN qui:http://www.anobii.com/books/01ded0e4e8ab2671df/

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  • 1

    Continua il mio rapporto negativo con Leiber

    Dopo l'ostico Novilunio ci riprovo con Leiber optando per uno dei suoi romanzi horror , un genere in cui eccelle a sentire il parere di critici e colleghi (King su tutti).
    Bhe che dire? Questo libro è ...continua

    Dopo l'ostico Novilunio ci riprovo con Leiber optando per uno dei suoi romanzi horror , un genere in cui eccelle a sentire il parere di critici e colleghi (King su tutti).
    Bhe che dire? Questo libro è una specie di thriller investigativo con venature fantasy e horror , molto citazionista e che mi ha ricordato opere cinematografiche come La nona porta di Polanski o Angel heart di Alan Parker.
    Il romanzo parte abbastanza bene, le prime 50 pagine sono intrise di mistero e fascino arcano , mescolano bene tutti i generi in gioco e spingono il lettore a continuare avidamente la lettura. Purtroppo le note positive finiscono qui,visto che per le restanti 150 pagine l'autore si impantana in una fase di ricerca e ricostruzione del mistero molto macchinosa , lenta e prevedibile.
    La trama si va dunque a comporre di dialoghi superflui,episodi che non aggiungono nulla alla narrazione e una totale assenza di suspense e spaventi. Non bastano le belle citazioni ed un personaggio indovinato (la donna in nero) a risollevare le sorti del racconto, che crolla definitivamente in un finale affrettato dove viene si chiuso il cerchio,ma in maniera davvero insoddisfacente e banale.
    Per quanto riguarda la prosa Leiber dimostra di sapere il fatto suo , ma la storia non decolla proprio mai e questo inficia notevolmente sul risultato conclusivo.

    Insomma,il mio secondo approccio con lo scrittore statunitense non è stato per nulla positivo. Dopo una buona partenza e qualche interessante spunto il tutto si affloscia naufragando in un finale pessimo. Riproverò con qualche altro libro in seguito.

    ha scritto il 

  • 3

    un libro ricco di idee sull'occulto e le forze misteriose che si celano nelle metropoli moderne, quello che manca probabilmente è una storia più avvincente, una trama che induca ad appassionarsi alle ...continua

    un libro ricco di idee sull'occulto e le forze misteriose che si celano nelle metropoli moderne, quello che manca probabilmente è una storia più avvincente, una trama che induca ad appassionarsi alle vicende del protagnista, che inveve rimane sempre un po' distante dalla narrazione. interessante quasi più come trattato sull'occulto che come romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    romanzo lento e 'pesante' in quanto ricco di richiami e di citazioni di scrittori 'tenebrosi'. Alla fine te ne fai una ragione e capisci che ci sono diversi livelli di lettura, che rendono di difficil ...continua

    romanzo lento e 'pesante' in quanto ricco di richiami e di citazioni di scrittori 'tenebrosi'. Alla fine te ne fai una ragione e capisci che ci sono diversi livelli di lettura, che rendono di difficile collocazione questo libro (e questo ne diventa anche il pregio maggiore).
    Non male il finale, da non augurare al lettore vorace ed ossessivo ;-))

    ha scritto il 

  • 5

    This is one of my favourite horror novels, the concepts of paramentals and megapolisomancy are terrific ( I personally find quite spooky the Sutro tower and the Transamerica Pyramid ) . I guess that t ...continua

    This is one of my favourite horror novels, the concepts of paramentals and megapolisomancy are terrific ( I personally find quite spooky the Sutro tower and the Transamerica Pyramid ) . I guess that the true force of this story is rooted in its strong autobiographical elements, Leiber lived at 811 Geary when he wrote 'Our Lady of Darkness' , the same address of the protagonist Franz Western (Leiber's alter ego).
    As usual, a really wonderful edition by Centipede Press.

    ha scritto il 

  • 3

    PECCATO

    L'inizio è intrigante, con le teorie negromantiche legate all'architettura delle grandi città. Un paio di scene da brivido ben calibrate. Poi la parte centrale affonda con un improbabile deus ex machi ...continua

    L'inizio è intrigante, con le teorie negromantiche legate all'architettura delle grandi città. Un paio di scene da brivido ben calibrate. Poi la parte centrale affonda con un improbabile deus ex machina e un infodump pesantissimo, che sconvolge il protagonista ma non i lettori. Alcuni colpi di scena nel finale sono ampiamente prevedibili e la storia ha un esito banalotto. Peccato perché le premesse c'erano tutte: idea originale, personaggi, scrittura solida, atmosfera. Leggerò sicuramente altri di Leiber, magari dei racconti.

    ha scritto il 

  • 4

    Adoro i romanzi che citano altri romanzi appartenenti allo stesso genere e mi piace quando le vicende sono ambientate in città che conosco e di cui posso ricordare i punti di riferimento.
    Nostra Signo ...continua

    Adoro i romanzi che citano altri romanzi appartenenti allo stesso genere e mi piace quando le vicende sono ambientate in città che conosco e di cui posso ricordare i punti di riferimento.
    Nostra Signora delle Tenebre sarebbe stato perfetto per una inquietante puntata di Twilight Zone.

    ha scritto il 

  • 5

    «Quanti di noi, in una grande città, sanno cosa sta aldilà delle pareti del loro appartamento, spesso aldilà della parete contro la quale dormono?»

    Ecco un piccolo gioiellino di horror urbano, un roma ...continua

    «Quanti di noi, in una grande città, sanno cosa sta aldilà delle pareti del loro appartamento, spesso aldilà della parete contro la quale dormono?»

    Ecco un piccolo gioiellino di horror urbano, un romanzo che mescola la San Francisco degli anni '70, quella dell'ispettore Callaghan, per intenderci, con le necropoli non-euclidee tanto care a Lovecraft e compari.
    L'ho letto parecchie volte, e sempre con piacere. E sapete perchè?
    1) perchè è breve - si legge in un pomeriggio, ed è come guardare un film. Non me ne vogliano i cultori delle diciottologie da sei milioni di pagine, ma ogni tanto ci vuole.
    2) perchè è una miniera di citazioni e di spunti. Ogni volta ne scopro di nuovi: Bierce e Lovecraft, Clark Ashton Smith e De Quincey, Jack London e Crowley...
    3) perchè è "sottile" - sottilmente ironico, sottilmente erotico, sottilmente inquietante.
    4) perchè mi ricorda Ghostbusters, e già solo per questo val la pena.

    ha scritto il 

  • 3

    Ottima atmosfera ma narrazione lenta e pesante, poteva essere un capolavoro invece le pecche "strutturali" del romanzo ne hanno pregiudicato la riuscita, qui Leiber prende dal solitario di Providence ...continua

    Ottima atmosfera ma narrazione lenta e pesante, poteva essere un capolavoro invece le pecche "strutturali" del romanzo ne hanno pregiudicato la riuscita, qui Leiber prende dal solitario di Providence oltre che il talento per creare l'atmosfera anche i difetti nella stesura della prosa, opera discreta ma non indispensable a meno di essere grandi collezionisti di Leiber

    ha scritto il