Espressa in una lingua di sensuale intensità cromatica, la vicenda di Nostromo ha come sfondo l'immaginaria repubblica del Costaguana, paese ora concreto, sanguigno, ora remoto, sospeso in una inquieta irrealtà di sogno, nella cui inafferrabile solit Continue
Espressa in una lingua di sensuale intensità cromatica, la vicenda di Nostromo ha come sfondo l'immaginaria repubblica del Costaguana, paese ora concreto, sanguigno, ora remoto, sospeso in una inquieta irrealtà di sogno, nella cui inafferrabile solitudine di mare e di sole si riflettono l'irrealtà e la solitudine umana. Romanzo d'avventura e di intreccio, di intrighi e di colpi di scena, Nostromo ruota intorno all'invenzione centrale di una situazione ambigua, ad alta potenzialità drammatica, in cui i personaggi si vedono costretti ad affrontare ed esternare il loro io più segreto e rifiutato.
Il tema, profondamente conradiano, è qui il tradimento che, in questo, più che in altri romanzi di Conrad, si moltiplica e si riflette in innumerevoli sfaccettature.
Tradimento di sé, degli altri, dei propri ideali, della propria illusoria realtà. Il tradimento colpevole, orgogliosamente vissuto come una eroica forma di virtù, di Charles Gould, che tradisce se stesso e l'amore della moglie (figura femminile di limpidissimo e segreto fascino). Il tradimento incolpevole, assunto con amaro piacere, come un perenne e liberatorio marchio di infamia, del dottor Monygham. Il tradimento, infine, stupito, doloroso, innocente e spavaldo di Nostromo, il giovane marinaio italiano al centro della vicenda, che da tradito si fa traditore, da eroe si fa ladro, per ritrovare infine l'immagine di sé che ha tenacemente, disperatamente voluto creare facendo della sua morte "il più grande, il più invidiabile, il più sinistro" dei suoi illusori trionfi.