Notre-Dame de Paris

Di

Editore: CDE su licenza Arnoldo Mondadori Editore

4.3
(4620)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Spagnolo , Rumeno , Finlandese , Portoghese , Catalano , Polacco

Isbn-10: A000182767 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Gabriella Leto

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Cofanetto , Rilegato in pelle , Tascabile economico , eBook

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 5

    Preso in mano quasi di malavoglia in assenza di altro, da anni in attesa sugli scaffali impolverandosi, lo credevo un lungo e noioso feuilleton ottocentesco, verboso e pregno di romanticismo da poco ...continua

    Preso in mano quasi di malavoglia in assenza di altro, da anni in attesa sugli scaffali impolverandosi, lo credevo un lungo e noioso feuilleton ottocentesco, verboso e pregno di romanticismo da poco.

    Dio mio se mi sbagliavo...

    Banalmente un capolavoro, senza molto da dire e commentare. Meraviglioso l'intreccio, ricco di colpi di scena; stupendamente caratterizzati i personaggi, soprattutto per quel che riguarda i loro lati negativi che li fanno apparire miserevoli attori nel complesso gioco che è la commedia umana; superbo l'inquadramento storico della Parigi di fine Quattrocento e le digressioni, giustamente celebri, sulla sua architettura: particolarmente riuscito l'elogio del gotico che fa Hugo (in grande anticipo sui tempi, dato che l'epoca in cui scrive è quella del Neoclassico e dell'accademismo più banale, in nettissimo contrasto con la verticalità e l'esuberanza del gotico).

    Sui protagonisti del romanzo, si stagliano principalmente le figure di Quasimodo, il gobbo deforme che è con Esmeralda l'unica anima candida della storia, e di Claude Frollo, suo padrino e arcidiacono di Notre Dame e che, lungi dall'essere un banale malvagio senza sfaccettature, è di gran lunga la personalità più complessa, viva, reale, umana (intendendo con umana non un sinonimo di caritatevole - come erroneamente spesso noi usiamo darle - ma semplicemente descrivendo con essa la natura dei percorsi contorti, sublimi e terribili insieme, che la mente del prete fa nel corso della storia, che è poi ciò che di grandioso e di terribile c'è nell'uomo - gli aneliti di sapere, gli slanci di amore fraterno, i rantoli disperati dell'innamoramento, i tarli della gelosia e del rifiuto, i piani estremi e amorali di vendetta).

    In Frollo, insomma, ci sono tutte le contrastanti sfaccettature dell'uomo, spesso violente e incontrollabili; all'opposto, ci sono Quasimodo e Esmeralda, che per motivi diversi rappresentano ciò che c'è di buono e compassionevole nell'animo umano: l'uno buono perché orrendo a vedersi, solo per necessità rimasto lontano dalla bassezza del resto degli uomini; l'altra buona perché innocente, pura, ingenua, agnello fra i lupi. In mezzo, mezze figure superbamente tratteggiate da Hugo, che rappresentano tutti noi esseri mediocri: Phoebus, il nobile egoista e donnaiolo di cui Esmeralda si innamora; Gringoire, il poeta vigliacco, incostante e sarcastico che apre la storia; Jean, il fratello scapestrato e inconcludente dell'arcidiacono. E poi tutto il codazzo di giudici, boia, togati, cortigiani e re che gestivano malamente le cose di quei tempi e a cui Hugo, figlio e padre delle due Rivoluzioni (quella del 1789 e quella del 1830), farà preconizzare la prossima fine dei loro privilegi e la riscossa del popolo.

    Ribadisco: trattasi di un vero capolavoro, in tutto e per tutto. Mi rimane la perplessità che una tale grandiosità sia da molti conosciuta attraverso un cartone animato che ne ha totalmente stravolto trama, contenuti e messaggio. Purtroppo la gente non legge e si accontenta dei buoni sentimenti di un film a lieto fine per bambini.

    Già, il lieto fine. Qui non c'è, per niente: ma la conclusione è una delle più commoventi e struggenti che abbia mai letto e, credo - pur avendo sfogliato solo una miserevole parte di quell'immensa biblioteca che è la letteratura mondiale - alcune delle pagine più grandi che siano mai state scritte.

    Chapeau, monsieur Hugo.

    ha scritto il 

  • 3

    difficile scrivere una recensione di questo romanzo: è tutto e il contrario di tutto. ironico e tragico, esagerato e misurato (la visione cinematografica dell'impicaggione finale vista da lontano rase ...continua

    difficile scrivere una recensione di questo romanzo: è tutto e il contrario di tutto. ironico e tragico, esagerato e misurato (la visione cinematografica dell'impicaggione finale vista da lontano rasenta la perfezione), é romanzo popolare eppure le sue divagazioni sono solo per lettori forti. romanzo di ambientazione storica e al tempo stesso "noir". romanzo corale eppure con protagonisti definiti e indimenticabili. si potrebbe continuare ma mi fermo.
    per chi ama i classici uno di quei libri che vanno necessariamente letti. che piaccia o no.

    ha scritto il 

  • 3

    Non fa per me...almeno per ora

    Dopo averci pensato e ripensato, ho preso la decisione di abbandonare questa lettura. Era il mio primo approccio con l'autore, e non so se mi ha convinto fino in fondo, non so se il problema è Hugo o ...continua

    Dopo averci pensato e ripensato, ho preso la decisione di abbandonare questa lettura. Era il mio primo approccio con l'autore, e non so se mi ha convinto fino in fondo, non so se il problema è Hugo o io o la storia, ma non sono riuscita a farmi trascinare dalla narrazione, pur amando questa storia e i suoi personaggi. Riconosco che Hugo usa delle metafore e delle immagini che sono a dir poco efficaci e incantevoli, e sa, come pochi sanno fare, ricostruire nella mente del lettore paesaggi e persone mai viste. Quello che mi ha stancato sono le continue interruzioni nella storia: parla di un personaggio poi si interrompe per descrivere (troppo dettagliatamente per i miei gusti) Parigi; ti aspetteresti di tornare ai personaggi lasciati e invece ecco che sposta il focus su un'altra situazione...non riesco a stargli dietro. Magari in futuro lo riprenderò e mi piacerà, ma ora come ora ho bisogno di una lettura che mi conquisti, che mi prenda il cuore e lo faccia suo prigioniero. Sicurmente leggerò altro di Hugo (avevo in mente "I miserabili") perché comunque non me la sento di abbandonarlo per colpa di una lettura spiacevole.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro

    Straordinario. Un libro sulla passione e sull'amore, in tutte le sue accezioni. Una tragedia in puro stile Hugo. Con mille digressioni nel bel mezzo dell'azione, momenti in cui vuoi mollare il libro, ...continua

    Straordinario. Un libro sulla passione e sull'amore, in tutte le sue accezioni. Una tragedia in puro stile Hugo. Con mille digressioni nel bel mezzo dell'azione, momenti in cui vuoi mollare il libro, in cui vuoi scagliarlo contro una parete e poi ci ritorni x vedere come va a finire. ..

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    這次快閃主題是「魔改」,意思是不管在好還是壞的方面,曾被改編得相當神奇的作品。基於我對迪士尼版本更動劇情程度之大印象深刻,這回便提了鐘樓怪人。當初沒想過這本會中選,結果實際上圖書館找書時,看見那個頁數登時有點想踹自己。不過選了都選了,還是自己提的,當然要好好讀完。

    鐘樓怪人是法國作家維克多.雨果(Victor-Marie Hugo)第一部長篇小說,同時也是相當知名的文學經典。故事以巴黎聖母院為中心 ...continua

    這次快閃主題是「魔改」,意思是不管在好還是壞的方面,曾被改編得相當神奇的作品。基於我對迪士尼版本更動劇情程度之大印象深刻,這回便提了鐘樓怪人。當初沒想過這本會中選,結果實際上圖書館找書時,看見那個頁數登時有點想踹自己。不過選了都選了,還是自己提的,當然要好好讀完。

    鐘樓怪人是法國作家維克多.雨果(Victor-Marie Hugo)第一部長篇小說,同時也是相當知名的文學經典。故事以巴黎聖母院為中心,描述面貌醜陋心性單純的敲鐘人卡西莫多、嚴肅聰明但偏執苛刻的副主教,以及英俊卻輕浮隨便的近衛隊長,三人和美麗善良的吉普賽女郎愛斯美拉達間糾纏不已的悲劇故事……

    全文詳見:
    http://blog.yam.com/elish/article/108015352

    ha scritto il 

  • 5

    Assolutamente commovente. Magnifico l'intreccio, la descrizionne delle emozioni e passioni umane ed i comportamenti molto umani… Tutto ciò è inframezzato da descrizioni sublimi non solo dei personaggi ...continua

    Assolutamente commovente. Magnifico l'intreccio, la descrizionne delle emozioni e passioni umane ed i comportamenti molto umani… Tutto ciò è inframezzato da descrizioni sublimi non solo dei personaggi e delle loro vite ma dei luoghi come la cattedrale così come era intorno agli anni '70/'80 del '400, con le modifiche apportate sia dal tempo sia dalla mano degli uomini e la descrizione della veduta di Parigi dall'alto ovviamente come era nel periodo già citato. Mi è piacituo anche il fatto che sebbene le cose siano andate tragicamente, ognuno ha avuto ciò che si meritava: il povero Quasimodo purtroppo ha potuto coronare il suo sogno d'amore con la persona alla quale era già stato legato dal destino, solo nella morte ma si è rivelato il più umano di tutti.

    ha scritto il 

  • 3

    Grazie all'adattamento Disney (che si conferma maestra nel stravolgere le storie per tirar fuori adattamenti tutto miele e lieto fine) i personaggi di questo grandissimo romanzo sono arcinoti. Spinta ...continua

    Grazie all'adattamento Disney (che si conferma maestra nel stravolgere le storie per tirar fuori adattamenti tutto miele e lieto fine) i personaggi di questo grandissimo romanzo sono arcinoti. Spinta dalla curiosità e dal mio amore per Hugo, essendo "I Miserabili" il mio libro preferito in assoluto, mi sono buttata a capofitto nella lettura di questo romanzo che però non mi ha del tutto soddisfatto.
    La storia è molto bella, impossibile non amare Quasimodo ed Esmeralda, ma procede troppo al rilento, inframmezzata da descrizioni lunghissime e forse un po' troppo prolisse della Cattedrale e di Parigi (veramente ostico il capitolo "Parigi a volo d'uccello").
    Il Claude Frollo disneyano, inoltre, è un vecchio viscido e schifoso che si innamora di Esmeralda e cerca a tutti i costi di ucciderla; il personaggio del libro, invece, è un giovane arcidiacono amante della cultura e delle arti, appassionato di alchimia e salvatore del povero Quasimodo. La sua è l''anima tormentata di un giovane sapiente diviso tra la fede e la folle passione per l'affascinante zingara.
    La storia è arricchita dalle vicende di molti personaggi di contorno, il poeta Gringoire, il capitano delle guardie Phoebus, la Sachette rinchiusa nel Buco dei Topi (che mi ha regalato forse una delle emozioni più travolgenti e mi ha fatto versare un fiume di lacrime).
    In sintesi? Non posso non consigliare un tale capolavoro, magari con l'avvertenza che non è una passeggiata leggerlo! Voto: 7/10

    Passate sulla mia pagina Facebook se vi va! www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro

    Indubbiamente Victor Hugo è un indiscusso maestro, ma Notre Dame de Paris ha la fama che merita.
    Le prime pagine, in effetti, possono risultare un po' ostiche: le lunghe descrizioni della Parigi medie ...continua

    Indubbiamente Victor Hugo è un indiscusso maestro, ma Notre Dame de Paris ha la fama che merita.
    Le prime pagine, in effetti, possono risultare un po' ostiche: le lunghe descrizioni della Parigi medievale sanno essere così minuziose da cadere nella forzatura.
    Per il resto, è un romanzo che non può mancare nella collezione di un lettore di classici: i personaggi sono ben descritti, al punto che ti ritrovi a credere di conoscerli fisicamente; stesso discorso per i luoghi, resi magistralmente dalla penna di Hugo.
    Il sentimento dell'amore è espresso in tutte le sue sfaccettature e chi legge soffre, gioisce e smania come i personaggi stessi del libro.
    Inoltre, è l'unica creazione letteraria che mi ha, nel vero senso della parola, commossa, facendomi versare qualche lacrima nel capitolo finale.
    Stra-con-si-glia-to!

    ha scritto il 

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