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Notre-Dame de Paris

1482

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Editeur: Pocket

4.3
(4507)

Language:Français | Number of pages: 647 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi simplified , Chi traditional , Italian , German , Spanish , Romanian , Finnish , Portuguese , Catalan , Polish

Isbn-10: 226602924X | Isbn-13: 9782266029247 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others , Mass Market Paperback , Hardcover , Leather Bound , Boxset

Category: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Description du livre
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  • 5

    5 stelle sono poche per valutare questo romanzo, leggermente pesante, ma ne vale decisamente la pena. Ho amato i personaggi che Hugo è riuscito a costruire, specialmente l'arcidiacono Frollo.

    dit le 

  • 3

    L'assassino è la cattedrale

    Parigi del quindicesimo secolo, gli abitanti della città vivono, sopravvivono e muoiono all'ombra della cattedrale di Notre-Dame, antico monumento gotico sopravvissuto al passaggio dei secoli attraver ...continuer

    Parigi del quindicesimo secolo, gli abitanti della città vivono, sopravvivono e muoiono all'ombra della cattedrale di Notre-Dame, antico monumento gotico sopravvissuto al passaggio dei secoli attraverso un processo di maquillage continuo e senza fine. All'ombra di Notre-Dame ci sono anche i protagonisti della storia, la giovane e ingenua Esmeralda, il tormentato e frustrato arcidiacono Claude Frollo, il vanesio e sostanzialmente imbecille ufficiale di cavalleria Phoebus e soprattutto Quasimodo, il gobbo guercio, sordo e cattivo abbandonato nella chiesa e accudito da Frollo come un secondo figlio da trattare con maniera molto cattive.

    Come storiella romantica con finale drammatico non è granché, Notre-Dame, anche se i personaggi del libro sono diventati dei veri e propri classici grazie alla frequente rielaborazione a opera del cinema patinato di Hollywood e dei cartoon buonisti di Disney. Peggio si rivelano poi tutti quei capitoli che Hugo utilizza per lunghe digressioni tra il filosofico, lo storiografico e il pettegolezzo piene di nomi, fatti e fattareli, descrizioni cavillose di minuzie e viuzze per una Parigi solcata a volo d'aquila dal narratore.

    Molto meglio Notre-Dame de Paris si rivela quando permette alla cattedrale di recitare il ruolo di protagonista assoluto della storia, un edificio che ingloba vicende personali e collettive, vive in simbiosi con chi ne abita gli anfratti nascosti e assiste muta, ma terribile con le sue guglie e i suoi mostruosi gargoyle di pietra, ai movimenti tumultuosi della varia umanità scomposta vomitata dalle piazze e dai microcosmi separati di Parigi.

    Per quanto mi riguarda, in definitiva, Notre-Dame de Paris è un libro per un terzo patetico (la storiella d'amore), per un terzo noioso (le descrizioni minuziose di cose inutili) e per un terzo affascinante con tutte le sue digressioni sull'architettura che muta al mutare delle epoche, i movimenti degli uomini che nutrono i movimenti delle strutture della città, l'influenza della imponente cattedrale destinata a passare in secondo piano con l'affermarsi della stampa di massa. 3/5, fosse meno noioso ne meriterebbe 4.

    dit le 

  • 3

    qui servirebbe una di quelle recensioni fantasmagoriche

    che enumerano tutti i particolari di questo romanzo

    che è come se la facciata di notre dame prendesse vita

    ma non mi va ...continuer

    qui servirebbe una di quelle recensioni fantasmagoriche

    che enumerano tutti i particolari di questo romanzo

    che è come se la facciata di notre dame prendesse vita

    ma non mi va

    dit le 

  • 5

    Questo libro nasce da una scritta sul muro della cattedrale di Notre-Dame, poi svanita a causa dei restauri. Hugo la vede e di quella scritta fa l'inizio, la fine e l'essenza di tutto un libro e di tu ...continuer

    Questo libro nasce da una scritta sul muro della cattedrale di Notre-Dame, poi svanita a causa dei restauri. Hugo la vede e di quella scritta fa l'inizio, la fine e l'essenza di tutto un libro e di tutti i suoi personaggi. Una sola parola: "Ananke", la Fatalità che riduce all'uomo a compiere gesti perfino per lui impensabili. Più di tutti, la Fatalità colpisce chi ha creduto di poterla gestire con la fede, con la scienza e con la disciplina; tutto si distrugge davanti ad un passo leggero, "da libellula" direbbe Gringoire, di una donna gitana. Esmeralda è la vita, che danza e incanta. Intorno a lei, gli uomini non possono che essere come la natura li ha creati: brutali, deboli, meschini, egoisti. Tra di loro, un eroe. Non Quasimodo, come l'opinione comune potrebbe credere, ma Frollo. Nella sua fragilità, Frollo ha i tratti dell'eroe, non dell'eroe vincitore, ma dell'eroe consapevolmente perdente.

    Per questo e per tanti altri motivi Notre-Dame de Paris è giustamente considerato uno dei più grandi libri della storia della letteratura.

    dit le 

  • 3

    Esmeralda, che peso!!

    Ero ferma alla versione all'acqua di rose Disney. Niente di più distante.
    Finalmente mi sono decisa a leggerlo. Molti capitoli secondo me superflui e inutili, che sembrano più un esercizio di scrittur ...continuer

    Ero ferma alla versione all'acqua di rose Disney. Niente di più distante.
    Finalmente mi sono decisa a leggerlo. Molti capitoli secondo me superflui e inutili, che sembrano più un esercizio di scrittura che altro... e un vivo rammarico per due personaggi in particolare: Phoebus, odioso, vanesio e cretino come pochi; ed Esmeralda. Voglio dire, svegliati bambina!! Mi sa che al povero Quasimodo avrebbe fatto comodo avere una copia de "La verità è che non gli piaci abbastanza" da prestarle

    dit le 

  • 3

    Parigi, 1400 pochi anni prima che il mondo cambi per sempre in seguito alla scoperta dell'America. Scopriamo una città tutt'altro che romantica, come invece ci appare oggi Parigi, ma in cui miseria, d ...continuer

    Parigi, 1400 pochi anni prima che il mondo cambi per sempre in seguito alla scoperta dell'America. Scopriamo una città tutt'altro che romantica, come invece ci appare oggi Parigi, ma in cui miseria, drammi e morte sono ovunque. A portare un raggio di luce in questa oscurità è la giovane zingara Esmeralda che sarà vittima dell'egoismo, egocentrismo e gelosia degli uomini che vorrebbero possederla. In tutto questo vortice di accadimenti e sotterfugi, l'unico che a mio parere risulta riscattato è il gobbo Quasimodo. Nonostante sia inizialmente presentato come malvagio, "incompleto" , quasi non fosse del tutto umano, alla fine è l'unico a dimostrare sentimenti nobili e ad agire in modo disinteressato. Perfino Esmeralda che in un primo momento sembra caritatevole e capace di pietà, non riesce a perforare il velo che nasconde la vera essenza delle persone, lasciandosi così ingannare sino alla fine. Mi sono molto commossa leggendo questa storia così celebre, magari a eccezion fatta per i capitoli e le lunghe descrizioni che l'autore ha dedicato all'architettura dell'epoca.

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  • 5

    Ho sempre avuto timore di leggere il grande Hugo, poi grazie ad un GDL mi sono cimentata in questa avventura.
    La lettura di questo grande classico ti trascina in un turbinio di anime, paure, avvenime ...continuer

    Ho sempre avuto timore di leggere il grande Hugo, poi grazie ad un GDL mi sono cimentata in questa avventura.
    La lettura di questo grande classico ti trascina in un turbinio di anime, paure, avvenimenti. Sicuramente la figira dell'inquietante Frolla, è quella meglio costruita da Hugo... descrive in modo sublime il declino dell'animo umano.
    Grande scoperta.

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  • 5

    Una lettura obbligatoria per gli amanti della letteratura

    che dire di nuovo che non sia stato già scritto su questo mirabile capolavoro?
    Nulla se non lasciarsi trasportare dalle pagine del romanzo e godere della bellezza dei personaggi,della trama e camminar ...continuer

    che dire di nuovo che non sia stato già scritto su questo mirabile capolavoro?
    Nulla se non lasciarsi trasportare dalle pagine del romanzo e godere della bellezza dei personaggi,della trama e camminare per le vie di Parigi con tutti i 5 sensi all'erta.Questo è' il vero piacere della lettura è solo pochi autori ci riescono.Usare non solo la vista per leggere ma anche gli altri sensi perannusare gli odori della città,toccare la scarpina di perline,udire le campane di Notre Dame e sentire la disperazione dell'anima dannata dell'arciprete.

    dit le 

  • 4

    Quasimodo

    L’intero romanzo è un avvicendarsi di emozioni sempre più profonde che toccano l’intimo di qualsiasi essere umano con una naturalezza tale da lasciare senza fiato. Va detto, tuttavia, che alcune parti ...continuer

    L’intero romanzo è un avvicendarsi di emozioni sempre più profonde che toccano l’intimo di qualsiasi essere umano con una naturalezza tale da lasciare senza fiato. Va detto, tuttavia, che alcune parti del romanzo sono sicuramente lente, più che altro per la difficoltà nello star dietro ad alcune descrizioni paesaggistiche che entrano così nel particolare da risultare in parte ostiche, come accade per il capitolo intitolato "Parigi a volo d'uccello". Oppure nel caso in cui l’autore si sofferma a spiegare l’evoluzione dei tempi che determina il carattere dell’arcidiacono nel capitolo intitolato "Questo uccide quello". Tuttavia, entrati nella storia vera e propria, la lettura diventa scorrevole e intensa, la storia d’amore raccontata è dolcissima e struggente.
    Quasimodo è uno dei personaggi più belli che abbia mai letto, la descrizione dei suoi sentimenti e dei suoi stati d’animo è qualcosa di straordinario, capace di turbarti come poche cose al mondo e, l'ultima pagina del romanzo è una commovente e dolce immagine di un amore vero e puro.

    dit le 

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