Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Notte fatale

Di

Editore: Einaudi (Tascabili. Letteratura, 114)

3.8
(318)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 169 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Olandese , Catalano

Isbn-10: 8806131680 | Isbn-13: 9788806131685 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Egi Volterrani ; Contributi: Sergio Zoppi ; Intervistatore: Ulderico Munzi

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

Ti piace Notte fatale?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    “sono incapace di dirvi se si trattasse di una visione, di un incubo o della realtà”

    Il silenzio stanca nell'animo.
    Può diventare un sacco di sabbia.
    La storia della ragazza Ahmed comincia in “Creatura di sabbia” dove storie concentriche s'intrecciano dando molteplici versioni su quello che successe. Un finale aperto dove io personalmente avevo già collocato delle immagini come ...continua

    Il silenzio stanca nell'animo. Può diventare un sacco di sabbia. La storia della ragazza Ahmed comincia in “Creatura di sabbia” dove storie concentriche s'intrecciano dando molteplici versioni su quello che successe. Un finale aperto dove io personalmente avevo già collocato delle immagini come se avessi davanti un puzzle da ricostruire. Ma cosa accadde veramente solo la diretta interessata può raccontarlo. E' una storia che sa di magia e di sogno. E' una storia che fa assaggiare il bene ed il male e nessuno di quelli che ha voluto raccontarla ne è uscito bene. Chi folle, chi senza memoria. Premetto che non sono d'accordo sulla lettura di questo romanzo senza aver letto “Creatura di sabbia” perchè se è vero che Jelloun tratteggia ciò che era stato allo stesso tempo c'è un filo conduttore emotivo che ha senso con le due letture. In “notte fatale” il sogno diventa incubo. C'è un alternarsi di realtà e stati allucinatori e preveggenti. La 27° notte del mese di Ramadam è la notte in cui si suggellano i destini. La notte della confessione di un padre sul letto di morte. La notte di una figlia che deve perdonare. La notte fatale. Dopo questa notte, a 20 anni, Ahmed si sveste degli abiti maschili e rinasce un'altra volta donna. Il padre le impartirà una sorta di nuovo battesimo: Zahara. Da qui un viaggio dentro e fuori si sé. Un bagno in una mitica fonte dell'oblio per cancellare il ricordo di una vita passata non voluta. Ma la conquista della libertà da costrizioni sociali, religiose e familiari non è cosa facile e soprattutto non è gratuita. E' sufficiente allontanarsi perché il ricordo non faccia più ombra sull'anima?

    ha scritto il 

  • 3

    Lessi Creatura di sabbia parecchi anni fa su suggerimento di mia cugina e mi piacque molto.
    Sconoscevo l'autore e a distanza di tempo ho scoperto che Notte fatale è il seguito del primo libro che lessi dello scrittore marocchino.
    L'ambientazione orientale è quasi fiabesca, a tratti onirica.
    Il le ...continua

    Lessi Creatura di sabbia parecchi anni fa su suggerimento di mia cugina e mi piacque molto. Sconoscevo l'autore e a distanza di tempo ho scoperto che Notte fatale è il seguito del primo libro che lessi dello scrittore marocchino. L'ambientazione orientale è quasi fiabesca, a tratti onirica. Il lettore assiste alle avventure di una giovane donna, ultima figlia femmina sin dalla nascita viene considerata dal padre (e conseguentemente anche dalla società) come un figlio maschio al fine di tamponare il dolore di non averne avuti e per non cedere l'eredità ai propri fratelli. Alla morte del padre riscatta la sua posizione sociale di donna e fugge per liberare la sua identità.

    ha scritto il 

  • 4

    "...ciò che si vede è un'illusione"

    "...ciò che si vede è la maschera più perversa della verità".


    La protagonista di "Creatura di sabbia", riprende la parola per ricostruire la propria storia e dare peso al vero. Una voce sola, ma immediata, complessa e tortuosa come la sua dolorosa metamorfosi, limpida e musicale con ...continua

    "...ciò che si vede è la maschera più perversa della verità".

    La protagonista di "Creatura di sabbia", riprende la parola per ricostruire la propria storia e dare peso al vero. Una voce sola, ma immediata, complessa e tortuosa come la sua dolorosa metamorfosi, limpida e musicale con un pizzico di simbolismo.

    ha scritto il 

  • 5

    La storia di Mohammed Ahmed narrata ora in prima persona (a differenza di "Creatura di sabbia").
    Si tratta sempre della bambina nata in una famiglia piena di figlie femmine. Lei, ultima, viene costretta dal padre a recitare la parte del maschio per poter ereditare tutti i beni. Nasconde per tutta ...continua

    La storia di Mohammed Ahmed narrata ora in prima persona (a differenza di "Creatura di sabbia"). Si tratta sempre della bambina nata in una famiglia piena di figlie femmine. Lei, ultima, viene costretta dal padre a recitare la parte del maschio per poter ereditare tutti i beni. Nasconde per tutta la vita il suo vero sesso, ma alla morte del padre fugge e nel suo peregrinare inizia ad essere veramente donna. Entra in una casa al servizio di una coppia strana: fratello e sorella. Lei guardiana di una sauna pubblica, lui (il console) cieco da bambino che viene accudito e riverito dalla sorella. Tra la protagonista e il console c'è forte intesa che aumenterà sempre di più fino ad arrivare all'incontro carnale. A questo punto la sorella diventa insofferente. Sparge la voce di chi è veramente la donna in casa sua e un bel giorno si presenta lo zio di Mohammed, la quale lo uccide con la pistola del console, ricordandosi della malvagità di quell'uomo. Verrà arrestata e infibulata, sottoposta a torture, manterrà i contatti con il console, ma dopo la mutilazione sessuale non avrà più voglia neanche di sentirlo. Si perdono. Poi, scontata la pena, lei riprende i suoi viaggi e alla fine lo ritrova in una casa che fa il santone.

    Bel romanzo, denso di fantasmagorie tipiche orientali. Molto ben narrato.

    ha scritto il 

  • 4

    Seguito di “Creatura di sabbia”. Qui è Ahmed che prende direttamente la parola e ci racconta la sua versione della storia. Il finale aperto non risolve i dubbi, ma va bene così. Confermo il giudizio largamente positivo sull’autore e sulle sue opere, al confine tra fiaba e dramma, intrise di magia ...continua

    Seguito di “Creatura di sabbia”. Qui è Ahmed che prende direttamente la parola e ci racconta la sua versione della storia. Il finale aperto non risolve i dubbi, ma va bene così. Confermo il giudizio largamente positivo sull’autore e sulle sue opere, al confine tra fiaba e dramma, intrise di magia e misticismo.

    ha scritto il 

  • 4

    E' il seguito di creatura di sabbia ma questo secondo romanzo ha una struttura narrativa profondamente diversa. si abbandona l'alternarsi degli "io narrante" e si affida alla stessa protagonista il racconto della sua storia che ancora una volta rispecchia si' la condizione femminile nella famigli ...continua

    E' il seguito di creatura di sabbia ma questo secondo romanzo ha una struttura narrativa profondamente diversa. si abbandona l'alternarsi degli "io narrante" e si affida alla stessa protagonista il racconto della sua storia che ancora una volta rispecchia si' la condizione femminile nella famiglia e nella societa' marocchina, ma con tratti del tutto peculiari giocati nella ricerca dell'identita' piu' che nell'ambiguita' di "creatura di sabbia". La ricerca di un identita' libera, come persona, indagata psicologicamente dalla stessa protagonista e che non necessariamente passa per un ruolo di genere. Anche qui ritroviamo le immagini del sogno della favola e del mito che piu' fanno pensare alla cultura tradizionale marocchina (tra tutte bellissime quelle del lago delle vitu', il villaggio dei ragazzi e l'hangar dei reietti)

    ha scritto il 

  • 4

    Condivido questo commento di KALLE73 perché non saprei, davvero, quali altre parole aggiungere.
    "Visionario, invischiante, metaforico, allusivo, avvolgente,onirico,sensuale,angoscioso,tormentato, ambiguo,struggente.
    Non conosco un'altra scrittura e un altro scirttore che riesca a tramsttere così ...continua

    Condivido questo commento di KALLE73 perché non saprei, davvero, quali altre parole aggiungere. "Visionario, invischiante, metaforico, allusivo, avvolgente,onirico,sensuale,angoscioso,tormentato, ambiguo,struggente. Non conosco un'altra scrittura e un altro scirttore che riesca a tramsttere così tante immagini,visioni e sensazioni.Davvero unico".

    ha scritto il 

  • 4

    E' il secondo libro del trittico di Ben Jelloun. Pur facendo parte di una storia sviluppata in tre libri, è assolutamente leggibile anche solo uno di essi, senza seguire un ordine. La trama ed i personaggi sono immersi in una "sostanza surreale" che va al di là delle convenzioni temporali e spazi ...continua

    E' il secondo libro del trittico di Ben Jelloun. Pur facendo parte di una storia sviluppata in tre libri, è assolutamente leggibile anche solo uno di essi, senza seguire un ordine. La trama ed i personaggi sono immersi in una "sostanza surreale" che va al di là delle convenzioni temporali e spaziali.

    ha scritto il