Notte sull'acqua

Di

Editore: Mondadori

3.6
(2111)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 500 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Norvegese , Portoghese , Polacco , Ceco , Ungherese , Olandese

Isbn-10: 8804450436 | Isbn-13: 9788804450436 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 3

    Il Boeing 314

    Come molti di voi sanno già, ho una adolescenziale passione. Con Liala ci saremmo trovati d'accordo: a lei il pilota a me il velivolo.

    Scendendo al Marconi su un trabiccolo da cinquanta posti dell'Ib ...continua

    Come molti di voi sanno già, ho una adolescenziale passione. Con Liala ci saremmo trovati d'accordo: a lei il pilota a me il velivolo.

    Scendendo al Marconi su un trabiccolo da cinquanta posti dell'Iberia oramai a meno di dieci metri dal suolo, il pilota corresse una sbandata da raffiche laterali fino a trenta gradi (la punta dell'ala sfiorò il suolo a 250kmh) così bene che nessuno se ne accorse.
    D'istinto non ho pensato "moriremo tutti" ma "che manico".
    Ora siete avvertiti.

    Lo Yankee Clipper è un signor aereo.
    Un idrovolante quadrimotore con capacità di volo intercontinentale allestito con uno standard molto ricco, per un confort accettabile anche in voli estremamente lunghi. Il biglietto era costoso e i viaggiatori in relazione. Dall'Inghilterra ne parte uno verso gli USA alla vigilia della guerra.

    È il personaggio principale e Follett sulle operazioni e caratteristiche del velivolo si è documentato come d'uso, per cui le parti dedicate al volo, alle tecniche d'allora e alle sue turbative e eccezionalità, sono assai ben fatte.

    C'è pure un personaggio secondario, il Tiger Moth, un famoso biplano De Havilland col quale un pilota audace riesce in un fenomenale recupero.

    E la vicenda? C'è già nella scheda. L'avventura c'è comunque, col suo giusto bilanciamento fra canone e imprevedibilità.
    E i personaggi? Alle solite. Come nei film da domenica pomeriggio invernale con gazosa e ciambelle o "calia e simenza".
    Più o meno siamo fra il donne e motori gioie e dolori, o trovi guai fra pupe e marinai, insomma: siamo certi che per dirimere gli eventuali problemi etici sorgenti, non abbisognerete di Emanuele Severino!

    (letto nel 1991, recensito nel 2009)

    ha scritto il 

  • 2

    L’arte d’arrangiarsi

    Orgogliosissima di me per aver letto in 36 ore questo tomazzo di più di 500 pagine. Ben sapendo che lo sguardo filava liscio come l’olio perché non c’era il minimo scoglio di contenuto che, come si sa ...continua

    Orgogliosissima di me per aver letto in 36 ore questo tomazzo di più di 500 pagine. Ben sapendo che lo sguardo filava liscio come l’olio perché non c’era il minimo scoglio di contenuto che, come si sa, ne rallenta la corsa. La mia statistica schizza in alto per numero di pagine lette se non per numero di libri visto che quelli con più o meno di cento pagine non mi capita di leggerli a meno che non siano gioielli.
    Del libro dirò che ho saltato tutte quelle pagine che tentavano di descrivere la struttura dell’idrovolante Cliver, aereo su cui s’imbarcavano solo i ricchissimi e i potentissimi. Altro che low cost; che l’ho letto a pelo d’acqua le altre, tanto la suspense era tutta nella capacità di ognuno dei personaggi di attaccare col “ferro filato” ( fil di ferro, in italiano) l’equilibrio dell’intreccio che si rompeva ogni quattro righe. Una specie di comica finale travestita da Thriller d'azione dentro l’Orient Expresse.

    ha scritto il 

  • 4

    Ken Follett è sempre una garanzia.

    Resto sempre impressionata dal talento unico di Follett nel narrare le sue storie attraverso punti di vista alternati di 5 o 6 personaggi usando per giunta la terza persona. Personaggi, tra l'altro, c ...continua

    Resto sempre impressionata dal talento unico di Follett nel narrare le sue storie attraverso punti di vista alternati di 5 o 6 personaggi usando per giunta la terza persona. Personaggi, tra l'altro, completamente slegati tra loro, ma che inequivocabilmente incroceranno le proprie strade l'un con l'altro e nei modi più bizzarri. Bravissimo e davvero geniale.
    Devo ammettere però, che rispetto agli altri suoi lavori, alcuni pezzi li ho trovati molto ripetitivi (i PoV di Eddy sono quasi identici per metà libro) ed altre parti le ho trovate addirittura... noiosette. Nulla di trascendentale in realtà, questo romanzo resta comunque molto avvincente e bello, però a confronto con I Pilastri Della Terra, per dirne uno, forse è un po' più acerbo.

    ha scritto il 

  • 2

    Mediocre

    questo a parer mio non è tra i migliori di Follet, forse l'essere in gran parte ambientato all'interno di un idrovolante ha limitato un po' la trama e le possibilità di stupire il lettore. Mediocre. ...continua

    questo a parer mio non è tra i migliori di Follet, forse l'essere in gran parte ambientato all'interno di un idrovolante ha limitato un po' la trama e le possibilità di stupire il lettore. Mediocre.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi sono approcciata a questo libro di Follett in modo diverso dal solito, dalla trama, mi aspettavo qualcosa di più "mistery".. invece mi sono ritrovata con la classica saga familiare, dove la famigli ...continua

    Mi sono approcciata a questo libro di Follett in modo diverso dal solito, dalla trama, mi aspettavo qualcosa di più "mistery".. invece mi sono ritrovata con la classica saga familiare, dove la famiglia è rappresentata dai passeggeri del volo! Non mi lamento eh, solo che pensavo di leggere qualcosa di diverso..

    ha scritto il 

  • 4

    Un finale che non delude

    Romanzo ambientato nella Seconda Grande Guerra, precisamente nel settembre del 1939.
    Nello stesso giorno l'Inghilterra dichiarò guerra alla Germania nazista tra il panico e lo stupore delle due popola ...continua

    Romanzo ambientato nella Seconda Grande Guerra, precisamente nel settembre del 1939.
    Nello stesso giorno l'Inghilterra dichiarò guerra alla Germania nazista tra il panico e lo stupore delle due popolazioni coinvolte.
    Quel giorno un idrovolante, realmente esistito, chiamato Clipper della Pan American parte da Southampton in Gran Bretagna per compire il suo primo volo transoceanico. La sua tappa finale è l'America per la precisione a New York.
    Questo Boeing 314 fa scalo a Foynes in Irlanda, Botwood a Terranova e Sediac nella Baia di Fundy però succede un imprevisto ed il volo viene dirottato.
    Qui la storia prende una strana svolta, quasi imprevista.

    Tutti i fatti vengono narrati in pochi giorni e nelle trenta ore di viaggio i personaggi avranno modo di parlare e condividere le loro idee alcune volte anche in modo negativo e non proprio gentile.

    Mi ha molto colpito il modo in cui Ken Follett ha descritto minuziosamente il carattere di ogni singolo passeggero di questo volo.

    ha scritto il 

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