Notte sull'acqua

Di

Editore: Mondadori

3.6
(2126)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 500 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Norvegese , Portoghese , Polacco , Ceco , Ungherese , Olandese

Isbn-10: 8804450436 | Isbn-13: 9788804450436 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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  • 3

    Come al solito Follett è un mago della trama, che ti incolla lì e ti ci tiene fino alla fine. In questo libro però si nota più del solito la sua scrittura per niente entusiasmante, quasi banale. Folle ...continua

    Come al solito Follett è un mago della trama, che ti incolla lì e ti ci tiene fino alla fine. In questo libro però si nota più del solito la sua scrittura per niente entusiasmante, quasi banale. Follett del resto non è mai stato un mago della pagina, bensì (appunto) della trama. In questo caso però è un po' fastidioso questo suo portarti per mano, descrivendo in modo dettagliato e scolastico le emozioni dei personaggi, che sarebbero tranquillamente intuibili dai loro comportamenti. Sembra quasi che immagini il lettore come un imbranato incapace di capire quello che ha sotto il naso.
    Affascinante invece la ricostruzione dei voli pionieristici delle "navi volanti", i Boeing 314 con cui la Pan Am istituì il primo collegamento di linea tra Manchester e New York, 29 ore nette di volo più scali (3) in splendido lusso (col prezzo del biglietto si comprava più o meno un appartamento...).

    ha scritto il 

  • 3

    Come al solito Follett è un mago della trama, che ti incolla lì e ti ci tiene fino alla fine. In questo libro però si nota più del solito la sua scrittura per niente entusiasmante, quasi banale. Folle ...continua

    Come al solito Follett è un mago della trama, che ti incolla lì e ti ci tiene fino alla fine. In questo libro però si nota più del solito la sua scrittura per niente entusiasmante, quasi banale. Follett del resto non è mai stato un mago della pagina, bensì (appunto) della trama. In questo caso però è un po' fastidioso questo suo portarti per mano, descrivendo in modo dettagliato e scolastico le emozioni dei personaggi, che sarebbero tranquillamente intuibili dai loro comportamenti. Sembra quasi che immagini il lettore come un imbranato incapace di capire quello che ha sotto il naso.
    Affascinante invece la ricostruzione dei voli pionieristici delle "navi volanti", i Boeing 314 con cui la Pan Am istituì il primo collegamento di linea tra Manchester e New York, 29 ore nette di volo più scali (3) in splendido lusso (col prezzo del biglietto si comprava più o meno un appartamento...).

    ha scritto il 

  • 4

    Bello

    Personalmente l'ho trovato un po lento da leggere. Storia molto originale, e a tratti avvincente. Bell affresco con tanti protagonisti e tanti colpi di scena. Non adoro i racconti di quel periodo stor ...continua

    Personalmente l'ho trovato un po lento da leggere. Storia molto originale, e a tratti avvincente. Bell affresco con tanti protagonisti e tanti colpi di scena. Non adoro i racconti di quel periodo storico e anche questo mi è risultato un po legnoso. Però ben scritto e comunque sempre abbastanza piacevole.
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Il Boeing 314

    Come molti di voi sanno già, ho una adolescenziale passione. Con Liala ci saremmo trovati d'accordo: a lei il pilota a me il velivolo.

    Scendendo al Marconi su un trabiccolo da cinquanta posti dell'Ib ...continua

    Come molti di voi sanno già, ho una adolescenziale passione. Con Liala ci saremmo trovati d'accordo: a lei il pilota a me il velivolo.

    Scendendo al Marconi su un trabiccolo da cinquanta posti dell'Iberia oramai a meno di dieci metri dal suolo, il pilota corresse una sbandata da raffiche laterali fino a trenta gradi (la punta dell'ala sfiorò il suolo a 250kmh) così bene che nessuno se ne accorse.
    D'istinto non ho pensato "moriremo tutti" ma "che manico".
    Ora siete avvertiti.

    Lo Yankee Clipper è un signor aereo.
    Un idrovolante quadrimotore con capacità di volo intercontinentale allestito con uno standard molto ricco, per un confort accettabile anche in voli estremamente lunghi. Il biglietto era costoso e i viaggiatori in relazione. Dall'Inghilterra ne parte uno verso gli USA alla vigilia della guerra.

    È il personaggio principale e Follett sulle operazioni e caratteristiche del velivolo si è documentato come d'uso, per cui le parti dedicate al volo, alle tecniche d'allora e alle sue turbative e eccezionalità, sono assai ben fatte.

    C'è pure un personaggio secondario, il Tiger Moth, un famoso biplano De Havilland col quale un pilota audace riesce in un fenomenale recupero.

    E la vicenda? C'è già nella scheda. L'avventura c'è comunque, col suo giusto bilanciamento fra canone e imprevedibilità.
    E i personaggi? Alle solite. Come nei film da domenica pomeriggio invernale con gazosa e ciambelle o "calia e simenza".
    Più o meno siamo fra il donne e motori gioie e dolori, o trovi guai fra pupe e marinai, insomma: siamo certi che per dirimere gli eventuali problemi etici sorgenti, non abbisognerete di Emanuele Severino!

    (letto nel 1991, recensito nel 2009)

    ha scritto il 

  • 2

    L’arte d’arrangiarsi

    Orgogliosissima di me per aver letto in 36 ore questo tomazzo di più di 500 pagine. Ben sapendo che lo sguardo filava liscio come l’olio perché non c’era il minimo scoglio di contenuto che, come si sa ...continua

    Orgogliosissima di me per aver letto in 36 ore questo tomazzo di più di 500 pagine. Ben sapendo che lo sguardo filava liscio come l’olio perché non c’era il minimo scoglio di contenuto che, come si sa, ne rallenta la corsa. La mia statistica schizza in alto per numero di pagine lette se non per numero di libri visto che quelli con più o meno di cento pagine non mi capita di leggerli a meno che non siano gioielli.
    Del libro dirò che ho saltato tutte quelle pagine che tentavano di descrivere la struttura dell’idrovolante Cliver, aereo su cui s’imbarcavano solo i ricchissimi e i potentissimi. Altro che low cost; che l’ho letto a pelo d’acqua le altre, tanto la suspense era tutta nella capacità di ognuno dei personaggi di attaccare col “ferro filato” ( fil di ferro, in italiano) l’equilibrio dell’intreccio che si rompeva ogni quattro righe. Una specie di comica finale travestita da Thriller d'azione dentro l’Orient Expresse.

    ha scritto il 

  • 4

    Ken Follett è sempre una garanzia.

    Resto sempre impressionata dal talento unico di Follett nel narrare le sue storie attraverso punti di vista alternati di 5 o 6 personaggi usando per giunta la terza persona. Personaggi, tra l'altro, c ...continua

    Resto sempre impressionata dal talento unico di Follett nel narrare le sue storie attraverso punti di vista alternati di 5 o 6 personaggi usando per giunta la terza persona. Personaggi, tra l'altro, completamente slegati tra loro, ma che inequivocabilmente incroceranno le proprie strade l'un con l'altro e nei modi più bizzarri. Bravissimo e davvero geniale.
    Devo ammettere però, che rispetto agli altri suoi lavori, alcuni pezzi li ho trovati molto ripetitivi (i PoV di Eddy sono quasi identici per metà libro) ed altre parti le ho trovate addirittura... noiosette. Nulla di trascendentale in realtà, questo romanzo resta comunque molto avvincente e bello, però a confronto con I Pilastri Della Terra, per dirne uno, forse è un po' più acerbo.

    ha scritto il 

  • 2

    Mediocre

    questo a parer mio non è tra i migliori di Follet, forse l'essere in gran parte ambientato all'interno di un idrovolante ha limitato un po' la trama e le possibilità di stupire il lettore. Mediocre. ...continua

    questo a parer mio non è tra i migliori di Follet, forse l'essere in gran parte ambientato all'interno di un idrovolante ha limitato un po' la trama e le possibilità di stupire il lettore. Mediocre.

    ha scritto il 

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