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Notti bianche

By Fedor M. Dostoevskij

(241)

| Softcover | 9788817033237

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Book Description

Due anime si parlano dal profondo, senza mai essersi viste prima, come si conoscessero da sempre. Tutto inizia e finisce in quattro notti bianche, nella magia di una Pietroburgo deserta. Un uomo e una donna si incontrano: lui è un sognatore, di ritor Continue

Due anime si parlano dal profondo, senza mai essersi viste prima, come si conoscessero da sempre. Tutto inizia e finisce in quattro notti bianche, nella magia di una Pietroburgo deserta. Un uomo e una donna si incontrano: lui è un sognatore, di ritorno dai suoi vagabondaggi notturni per la città; lei, dall’altra parte della strada, è immobile, appoggiata a un parapetto, e piange. Tutto avverrà in quella panchina e in quello scorcio di canale: il rapporto che nascerà tra loro due sarà tra i più lirici di tutta la letteratura, immune da ogni sentimentalismo, da ogni contraffazione. E se alla fine verrà un giorno di pioggia a rompere l’incanto, nulla di ciò che è stato fatto o soltanto immaginato potrà più svanire.
Secondo Erri De Luca, Dostoevskij “scrive a bassa voce”, ma “rende eroico il più misero soggetto e trascina il lettore di Notti bianche nell’azzardo di un amore notturno tra due creature piccole e grandiose. Si tengono le mani e affidano a quelle gli abbracci promessi”.
C’è qualcosa di insolito in questo racconto, di insospettabilmente chiaro: lo spazio del cielo è grande sopra una città inconsueta, rarefatta e radiosa. La magia notturna della primavera nordica si fa protagonista e diventa il regno della possibilità. Tutto allora può accadere, anche un incontro fatale che sembra sognato o un sogno che prende l’aspetto della realtà. Così si congeda il tormentato, sensibilissimo sognatore dostoevskijano: “Un intero minuto di felicità! È forse poco sia pure in tutta la vita di un uomo?”.

903 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ho smesso di guardare il film alla sesta volta, ho smesso di guardarlo quando il film si è bloccato sulla lettera g e perché in quel momento la gola ha cominciato a tremarmi ha cominciato a fare un rumore strano vibrava, si gonfiava e poi torn ...(continue)

    Ho smesso di guardare il film alla sesta volta, ho smesso di guardarlo quando il film si è bloccato sulla lettera g e perché in quel momento la gola ha cominciato a tremarmi ha cominciato a fare un rumore strano vibrava, si gonfiava e poi tornava normale, si è arrossata, troppo sale e troppo pepe nei pop corn che cazzo. Quando sono tornato davanti allo schermo era partita una pubblicità di un remake di un vecchio progetto che girava nel 1997, si chiamava Project Jenova ed era un progetto della Shin-Ra, la mega multinazionale con sede a Midgar, la città più scura e tetra del pianeta in cui è ambientato Final Fantasy 7. Ho cliccato il pallino rosso ho chiuso la finestra e ho messo la musica dei cigni
    http://popcornpopcornpop.tumblr.com/post/99478406095
    mentre ascoltavo guardavo fuori dalla finestra e non in un vezzo nostalgico ma solo perché non sapevo dove cazzo guardare e una gazza ladra si è posata sulla maniglia della finestra. Ci siamo guardati per un po', la mia proboscide deve averla spaventata e così è volata via. La musica dei cigni mi ha stancato presto e ho così rivisitato un altro vecchio progetto, roba degli anni '10, Project Mycelium, ma di quella musica mi sono rotto il cazzo anche prima e allora c'è stato silenzio per un po'. Ho sentito un cane abbaiare 4 volte, ogni abbaio doppio e 2secondi di pausa tra una coppia e l'altra, ta ta 2secondi ta ta e cetera e cetera non mi ricordo che altro ho sentito, ma ho visto un microfono comparire dall'alto da sopra la finestra. Sono subito uscito in giardino e non c'era nessuno. Quando sono rientrato mi sono seduto sul divano, la gazza ladra ha beccato sul vetro, l'ho guardata lei è andata via e io avevo completamente dimenticato cosa stavo pensando, cosa stavo facendo e qualsiasi altro oggetto mi girava nella mente. Skype ancora non funziona così ho letto le news. A quanto pare qualcuno ha finalmente trovato il modo di eliminare dalla circolazione un centinaio di malattie letali, Project Objeckt è il nome di questo gruppo di qualcuno, comunque morale della favola da ora in poi si sopravviverà più o meno per 150-160 anni. Mi sa che questa è una data storica meglio segnarsela, 23 Ottobre 2049.

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    (skate) said on Oct 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Forse questo libro io non l'ho capito.
    Lo sfondo di San Pietroburgo è un acquerello, la storia si potrebbe riassumere in tre righe.
    Personaggio femminile odioso, personaggio maschile compassionevole.
    Probabilmente l'ho letto con tanta aspettativa, e ...(continue)

    Forse questo libro io non l'ho capito.
    Lo sfondo di San Pietroburgo è un acquerello, la storia si potrebbe riassumere in tre righe.
    Personaggio femminile odioso, personaggio maschile compassionevole.
    Probabilmente l'ho letto con tanta aspettativa, e sono rimasta delusa da una storia abbastanza inconsistente, scivola via in un pomeriggio.

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    *mezzaluna* said on Oct 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bello, ma la traduzione...

    Racconto molto breve con un'atmosfera assolutamente magica ambientato a San Pietroburgo. Adoro il personaggio principale! Non gli do 5 stelline perchè purtroppo la traduzione non è delle migliori, è pieno di errori. È un peccato!

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    FedericaMarzocchi said on Oct 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un racconto del primo periodo, perfetto, delicato, sognante come i suoi protagonisti. Emergono i caratteri, i sentimenti, il cuore e le ambientazioni, senz'altro intento che quello di descrivere la solitudine, la mestizia, l 'impossibilita' di capir ...(continue)

    Un racconto del primo periodo, perfetto, delicato, sognante come i suoi protagonisti. Emergono i caratteri, i sentimenti, il cuore e le ambientazioni, senz'altro intento che quello di descrivere la solitudine, la mestizia, l 'impossibilita' di capirsi. La narrazione scorre armonica.

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    Romeomuratori said on Oct 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Racconto breve, mal tradotto purtroppo. Nast'enka ha la boccuccia spalancata e gli occhietti neri. Ma come si può leggere una cosa del genere?
    Edizione Newton Compton, traduzione Luisa De Nardi

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    paola.polignano said on Oct 5, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    "anche i sogni muoiono"

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    Silvi said on Oct 5, 2014 | 1 feedback

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