Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Notturno indiano

Di

Editore: Sellerio (Narrativa per la scuola ; 15)

3.9
(1612)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 141 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8838919674 | Isbn-13: 9788838919671 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Antonio Tabucchi

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Tascabile economico , Altri

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Travel

Ti piace Notturno indiano?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
p. 109 + 32 (Guida alla lettura a cura di Remo Cacciatori) Roux si reca in India. Tra fuggiaschi e profeti dall'aspetto mostruoso desidera rintracciare un amico portoghese che, come molta altra gente, si è perduto diventando un uccello notturno. Ha qualche vaga traccia: una lettera, delle testimonianze confuse o reticenti, un bigliettino molto generico: segnali, pezzetti che tenta faticosamente di mettere insieme. Pubblicato nel 1984, Notturno indiano è ormai considerato un classico della letteratura italiana contemporanea.
Ordina per
  • 3

    ... quello che conta è l'atma.

    "Ah sì", dissi io, "chi sono?" Il ragazzo parlò di nuovo al fratello e costui gli rispose brevemente. "Questo non importa", mi riferì il ragazzo, "è solo maya". "E che cos'è maya?" "è ...continua

    "Ah sì", dissi io, "chi sono?" Il ragazzo parlò di nuovo al fratello e costui gli rispose brevemente. "Questo non importa", mi riferì il ragazzo, "è solo maya". "E che cos'è maya?" "è l'apparenza del mondo", rispose il ragazzo, "ma è solo illusione, quello che conta è l'atma". Poi si consultò col fratello e mi confermò con convinzione: "quello che conta è l'atma". "E l'atma che cos'è?" Il ragazzo sorrise della mia ignoranza. "The soul", disse, "l'anima individuale".

    ha scritto il 

  • 3

    Per più di tre quarti ammalia, cattura inesorabilmente trascinando in magia e fascino. Il finale mi lascia perplesso. Sono passati secoli dall'unica lettura, quindi questo è un giudizio dato a ...continua

    Per più di tre quarti ammalia, cattura inesorabilmente trascinando in magia e fascino. Il finale mi lascia perplesso. Sono passati secoli dall'unica lettura, quindi questo è un giudizio dato a memoria. Occorre rilegerlo oper capire dovo sto sbagliando :)

    ha scritto il 

  • 2

    Il fascino di un'India poco attendibile

    Un'India affascinante e forzatamente antistereotipale fa da sfondo a una (vana?) ricerca che porterà il protagonista ad incontri insoliti con personaggi tra i più variegati. Ma il tutto è un po' ...continua

    Un'India affascinante e forzatamente antistereotipale fa da sfondo a una (vana?) ricerca che porterà il protagonista ad incontri insoliti con personaggi tra i più variegati. Ma il tutto è un po' troppo artificiale per appassionare fino in fondo, e la vaghezza con cui sono tratteggiate le situazioni finisce a rendere questo romanzo di viaggio alquanto superficiale. Da Tabucchi sarebbe lecito aspettarsi di meglio.

    ha scritto il 

  • 5

    In questa storia c’è un’India affascinante e misteriosa e il racconto si svolge tra Bombay, Madras, Mangalore e Goa. E' un'India magica e misera allo stesso tempo quella che il nostro ...continua

    In questa storia c’è un’India affascinante e misteriosa e il racconto si svolge tra Bombay, Madras, Mangalore e Goa. E' un'India magica e misera allo stesso tempo quella che il nostro protagonista attraversa da viaggiatore, fisicamente ed interiormente, alla ricerca di Xavier, suo amico misteriosamente scomparso, portando con sè solo una valigia e una guida turistica dal titolo piuttosto commerciale: "India, a travel survival kit”. In un contesto fatto di alberghi miseri e lussuosi, di ospedali e di luoghi di cultura un po’ mistici, il protagonista cerca, si pone interrogativi, dialoga con personaggi ognuno dei quali diventa un originale protagonista per quel pezzetto di viaggio. Ogni conversazione nasconde al suo interno un elemento utile al chiarimento del mistero che avvolge la scomparsa di Xavier. E' come se nella narrazione ve ne fosse un'altra, o addirittura tante altre, più nascoste, proprio come avviene nei meccanismi del nostro pensiero. E non c’è un finale, o forse si, ma sarà personale ed unico per ognuno.

    ha scritto il 

  • 5

    Il metalibro

    Quando penso al concetto di “velo di Maya”, mi viene subito in mente questo libro: Tabucchi scopre e ricopre il velo a piacimento, esplorando le domande che ci poniamo almeno una volta nella ...continua

    Quando penso al concetto di “velo di Maya”, mi viene subito in mente questo libro: Tabucchi scopre e ricopre il velo a piacimento, esplorando le domande che ci poniamo almeno una volta nella vita, ma usando altri interlocutori che non noi stessi, per porle. In sole 100 pagine, un viaggio alla ricerca di un se stesso fuori da sè, in una dimensione tra l’onirico e il reale. Rileggerlo dopo tanti anni mi fa comprendere perché io mi sia innamorata della letteratura e del perché Tabucchi abbia teso il filo del mio percorso personale.

    ha scritto il 

  • 4

    Un India onirica, quasi leggera per delicatezza raccontata da un personaggio misterioso alla presunta ricerca di un amico scomparso nell'insonnia delle notti che attutiscono i rumori, i densi odori e ...continua

    Un India onirica, quasi leggera per delicatezza raccontata da un personaggio misterioso alla presunta ricerca di un amico scomparso nell'insonnia delle notti che attutiscono i rumori, i densi odori e soprattutto la desolante miseria sociale di quel paese. Romanzo piacevolmente strano ma a Tabucchi si perdona questo e altro.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro è ben scritto, ma non scalda il cuore e risulta più che altro un gioco intellettuale, con dialoghi fine a sè stessi. Inoltre l'io narrante non duiventa preotagonista in carne e ossa. ...continua

    Il libro è ben scritto, ma non scalda il cuore e risulta più che altro un gioco intellettuale, con dialoghi fine a sè stessi. Inoltre l'io narrante non duiventa preotagonista in carne e ossa.

    ha scritto il 

Ordina per