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Notturno indiano

Di

Editore: Sellerio (Narrativa per la scuola ; 15)

3.9
(1650)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 141 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8838919674 | Isbn-13: 9788838919671 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Tascabile economico , Altri

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Travel

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Descrizione del libro
p. 109 + 32 (Guida alla lettura a cura di Remo Cacciatori)
Roux si reca in India. Tra fuggiaschi e profeti dall'aspetto mostruoso desidera rintracciare un amico portoghese che, come molta altra gente, si è perduto diventando un uccello notturno. Ha qualche vaga traccia: una lettera, delle testimonianze confuse o reticenti, un bigliettino molto generico: segnali, pezzetti che tenta faticosamente di mettere insieme. Pubblicato nel 1984, Notturno indiano è ormai considerato un classico della letteratura italiana contemporanea.
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  • 4

    Adoro Tabucchi

    Con la scusa di incontrare un vecchio amico (ma esiste veramente Xavier) Tabucchi ci accompagna in India, un viaggio soprattutto interiore, alla ricerca di sè, di noi.Bellissimo

    ha scritto il 

  • 3

    Il protagonista, di cui non si conosce il nome, è un italiano in viaggio per l’India in cerca di un vecchio amico, Xavier, l’uomo che “quando sorride sembra triste”. Nel suo peregrinare in questo paes ...continua

    Il protagonista, di cui non si conosce il nome, è un italiano in viaggio per l’India in cerca di un vecchio amico, Xavier, l’uomo che “quando sorride sembra triste”. Nel suo peregrinare in questo paese enorme e misterioso, incontra tante persone, tutte diverse, che spera possano dargli qualche informazione utile per ritrovare Xavier, aka Nightingale. Ogni incontro è abbinato a un’ambientazione suggestiva e ovviamente tradizionale dell’India, che a volte rappresenta la miseria, talvolta il lusso, altre volte la lussuria, o magari l’affetto, la fede.

    “Notturno indiano” è un romanzo di viaggio, perché ne ha tutte le caratteristiche, dai luoghi, agli incontri, alla lingua straniera. Ma è anche un romanzo di sogni, perché ogni scenario è descritto in modo sfumato, quasi lontano.
    Come giustificare il titolo? “Notturno” perché ogni capitolo è il racconto di una serata e di una notte diversa, non sempre si sa quanto tempo passi tra una serata e l’altra, questa è l’astrazione del tempo. E “Indiano” è ovviamente perché tutta la storia è ambientata in India.
    L’interpretazione del libro è estremamente personale, proprio come l’interpretazione dei sogni. Dal mio punto di vista la ricerca dell’amico rappresenta la ricerca di sé stessi. E l’India, con le sue contraddizioni e la sua grandezza, è sicuramente un ottimo posto per compiere un viaggio “spirituale” alla ricerca di sé stessi.
    “Notturno indiano è un ottimo libro, molto diverso da qualsiasi altro romanzo che avessi mai letto. Lo consiglio a tutti i viaggiatori, anche a quelli che possono viaggiare solamente col pensiero. Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    Giudizio pressoché unanime per questo libro che è viaggio interiore, ricerca non tanto dell'amico di cui si sono perse le tracce quanto di un altro sé che appare diviso e in quanto tale irraggiungibil ...continua

    Giudizio pressoché unanime per questo libro che è viaggio interiore, ricerca non tanto dell'amico di cui si sono perse le tracce quanto di un altro sé che appare diviso e in quanto tale irraggiungibile. Attraverso un'India fatta di ambienti interni anziché di paesaggi, e di personaggi più che di persone, seguiamo l'autore che sfugge e rincorre al tempo stesso il suo alter ego. La scrittura onirica ha affascinato quasi tutto il Gruppo con il suo alternarsi di realtà, memoria e illusione

    ha scritto il 

  • 4

    Giorni fa curiosando fra i tanti libri ancora da leggere è emerso questo piccolo libriccino dal titolo “Notturno indiano”.. bel titolo, dolce, delicato... l’ho preso in mano e inevitabilmente ho comin ...continua

    Giorni fa curiosando fra i tanti libri ancora da leggere è emerso questo piccolo libriccino dal titolo “Notturno indiano”.. bel titolo, dolce, delicato... l’ho preso in mano e inevitabilmente ho cominciato a leggerlo.
    Ne è uscito un racconto affascinante e misterioso, profondo e sfuggente allo stesso tempo.
    Parla di un viaggiatore che è alla ricerca di un amico scomparso, e ci porta in un’india oscura, inquietante dove incontra strani personaggi, come ad esempio il bambino che porta sulla spalla il fratello informe, e che in realtà è un profeta jaino che sa leggere il karma dei pellegrini e ci parla dell’“Atma”, ovvero dell’“anima”.. oppure l’uomo che sta andando a morire in una città santa che dice: “Che cosa ci facciamo dentro questi corpi?”… Forse ci viaggiamo dentro…. forse sono come valigie, ci trasportiamo dentro noi stessi”..
    Ogni incontro è come un piccolo frammento che compone un mosaico, per arrivare a comprendere che questo viaggio non è altro che un percorso interiore alla ricerca di ricordi, di sensazioni, di profumi… alla ricerca di se stesso.
    “…e così guardai con maggiore voluttà, con la perfetta sensazione di essere solo due occhi che guardavano mentre io ero altrove, senza sapere dove.”
    Da leggere e rileggere per afferrare tutti i pensieri, le riflessioni a cui dà adito, perchè ogni volta sfugge qualcosa.

    scritto il 7 Mag 2010

    ha scritto il 

  • 3

    ... quello che conta è l'atma.

    "Ah sì", dissi io, "chi sono?"
    Il ragazzo parlò di nuovo al fratello e costui gli rispose brevemente.
    "Questo non importa", mi riferì il ragazzo, "è solo maya".
    "E che cos'è maya?"
    "è l'apparenza del
    ...continua

    "Ah sì", dissi io, "chi sono?"
    Il ragazzo parlò di nuovo al fratello e costui gli rispose brevemente.
    "Questo non importa", mi riferì il ragazzo, "è solo maya".
    "E che cos'è maya?"
    "è l'apparenza del mondo", rispose il ragazzo, "ma è solo illusione, quello che conta è l'atma".
    Poi si consultò col fratello e mi confermò con convinzione: "quello che conta è l'atma".
    "E l'atma che cos'è?"
    Il ragazzo sorrise della mia ignoranza.
    "The soul", disse, "l'anima individuale".

    ha scritto il 

  • 3

    Per più di tre quarti ammalia, cattura inesorabilmente trascinando in magia e fascino.
    Il finale mi lascia perplesso.
    Sono passati secoli dall'unica lettura, quindi questo è un giudizio dato a memoria ...continua

    Per più di tre quarti ammalia, cattura inesorabilmente trascinando in magia e fascino.
    Il finale mi lascia perplesso.
    Sono passati secoli dall'unica lettura, quindi questo è un giudizio dato a memoria.
    Occorre rilegerlo oper capire dovo sto sbagliando :)

    ha scritto il 

  • 5

    "La realtà passata è sempre meno peggio di quello che effettivamente fu: la memoria è una formidabile falsaria. Si fanno delle contaminazioni, anche non volendo."

    Un viaggio in India tra i suoi profumi e le sue strade, ma troppo breve, come un sogno.

    ha scritto il 

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