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Nova Swing

Urania 1559

Di

Editore: A. Mondadori (Urania)

2.5
(40)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000087315 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Flora Staglianò

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Su Saudade, “la città che sorge a 10.000 anni luce da casa”, è caduto un frammento della colossale perturbazione galattica nota come Fascio Kefahuchi. A causa delle proprietà di Kefahuchi, che travalicano la fisica ordinaria, Saudade è diventato un luogo dalla realtà fluttuante e ambigua, come nel paradosso del gatto di Schrödinger. Le persone compaiono e scompaiono, le vite cambiano senza preavviso, ma Vic Serotonin ha pensato di sfruttare la situazione guidando gli spericolati nel cuore della singolarità. Naturalmente è illegale: Lens Aschemann, l’instancabile segugio della polizia, gli sta alle calcagna giorno e notte. Ma nessuno può prevedere quello che avverrà domani (se ci sarà un domani) nel centro dell’anomalia…
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  • 0

    Bella fantascienza, ma non per tutti. Come in "Luce dell'universo", Harrison disegna un universo postumano e misterioso attraverso accenni, fantasie, incongruenze, e salti logici che spesso mettono a dura prova il lettore. Seguire la trama non è sempre facile, ma se ci si lascia andare, l'immersi ...continua

    Bella fantascienza, ma non per tutti. Come in "Luce dell'universo", Harrison disegna un universo postumano e misterioso attraverso accenni, fantasie, incongruenze, e salti logici che spesso mettono a dura prova il lettore. Seguire la trama non è sempre facile, ma se ci si lascia andare, l'immersione nel mondo fantastico è assolutamente straordinaria e anche i personaggi più incredibili diventano vivi. Sicuramente un grande scrittore, ma un libro difficile.

    ha scritto il 

  • 3

    M. John Harrison: da scoprire

    recensione completa: http://beatblog2.blogspot.it/2012/12/m-john-harrison-da…

    Nova Swing, apparso nel 2006, non è un sequel ma semplicemente una storia ambientata nello stesso continuum di Luce dell'Universo. [...] Light comunicava una visione imponente e perfettamente costrui ...continua

    recensione completa: http://beatblog2.blogspot.it/2012/12/m-john-harrison-da-scoprire.html

    Nova Swing, apparso nel 2006, non è un sequel ma semplicemente una storia ambientata nello stesso continuum di Luce dell'Universo. [...] Light comunicava una visione imponente e perfettamente costruita nel suo delirio, mentre Nova Swing è appunto un frenetico ballo (come quelli di cui parla spesso) dove non ci sono cose o aspetti più importanti di altri, dove non c'è niente da raccontare se non deliranti vite di tristi individui. E anche le idee migliori (il sito dell'evento, per intenderci, è una gran bella trovata) rimangono pretesti non sfruttati.

    ha scritto il 

  • 1

    niente

    ho resistito fino alla cinquantesima pagina ma non è riuscito a coinvolgermi o almeno ad interessarmi.
    Eliminato. Non essendo un testo per studio/lavoro non vi è senso alcuno, se non il masochismo di alcuni, nel dire "ci riprovo più avanti" o "sbaglio io". Pura filosofia pragmatica anglosassone.< ...continua

    ho resistito fino alla cinquantesima pagina ma non è riuscito a coinvolgermi o almeno ad interessarmi. Eliminato. Non essendo un testo per studio/lavoro non vi è senso alcuno, se non il masochismo di alcuni, nel dire "ci riprovo più avanti" o "sbaglio io". Pura filosofia pragmatica anglosassone.

    ha scritto il 

  • 4

    Una piacevole sorpresa

    Ho iniziato a leggere questo romanzo con aspettative bassissime dettate dall'aver letto le recensioni di altri lettori e devo ammettere che invece ne sono rimasta piacevolmente sorpresa, a dimostrazione come ancora una volta leggere le opinioni altrui possa essere fuorviante.
    Ammetto che all'iniz ...continua

    Ho iniziato a leggere questo romanzo con aspettative bassissime dettate dall'aver letto le recensioni di altri lettori e devo ammettere che invece ne sono rimasta piacevolmente sorpresa, a dimostrazione come ancora una volta leggere le opinioni altrui possa essere fuorviante. Ammetto che all'inizio della lettura mi sono sentita disorientata, con tutte quelle descrizioni di situazioni e personaggi difficili da immaginare e soprattutto con la notevole staticità della narrazione. Andando avanti però sono riuscita ad abituarmi al linguaggio inusuale dell'autore e ad apprezzarne l'aspetto evocativo. Nel frattempo la storia è entrata nel vivo e mi ha catturato costringendomi ad andare sempre più avanti, tanto che diventava difficile fermarmi. È un'opera originale, in cui non riesci ad immaginare cosa accadrà dopo né le reali implicazioni di ciò che è accaduto, dove i personaggi apparentemente principali sono fastidiosi e sei lieto di renderti conto che alla fine la storia li abbandona, dando spazio nel finale a dei comprimari decisamente più interessanti. L'indugiare in improbabili descrizioni di luoghi a loro volta improbabili e la capacità dell'autore di uscire fuori da ogni schema narrativo tenendoti incollato alle pagine, mentre nella tua testa prende forma un incredibile universo che solo la parola scritta è in grado di evocare, sono a mio parere i punti di forza di questo romanzo. Non tutti probabilmente sono in grado di apprezzarli, ma è senza dubbio un tipo di fantascienza che è nelle mie corde.

    Vorrei dare una nota di merito alla traduttrice, che sicuramente si è trovata di fronte ad un testo difficilissimo e che, secondo me, se l'è cavata egregiamente, nonostante alcune scelte di traduzione possano suonare strane.

    Infine aggiungerei un commento al racconto messo in appendice a questo numero di Urania. A parte il tono da blogger benpensante dell'autrice, che può piacere o no (a me non piace, sebbene apprezzo l'originalità dell'idea), qualcuno mi dice che cosa ha a che vedere con la fantascienza? Sinceramente mi sfugge.

    ha scritto il 

  • 1

    terribile. confuso, incomprensibile. contavo letteralmente le pagine rimaste, tanto che ho imparato che finisce a pag 261.


    non si capisce NIENTE di quello che succede, se qualcosa succede (e non ne sono sicuro). un barlume di significato pare affacciarsi intorno a pagina 150, ma è comunque ...continua

    terribile. confuso, incomprensibile. contavo letteralmente le pagine rimaste, tanto che ho imparato che finisce a pag 261.

    non si capisce NIENTE di quello che succede, se qualcosa succede (e non ne sono sicuro). un barlume di significato pare affacciarsi intorno a pagina 150, ma è comunque molto vago e sfuma velocemente dopo la battaglia finale, alla quale seguono altre 80 pagine di insensatezza.

    non è scritto male, e non è tanto la lettura ad essere pesante, quanto la totale vacuità a renderlo inaffrontabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Recensione

    Ho letto le recensioni di coloro che mi hanno preceduto nella lettura. Su molte cose mi trovo d'accordo. Non è un libro di facile lettura, io stesso l'ho lasciato a più riprese: ho impiegato più di un mese a finirlo. L'autore non segue i canoni del romanzo di genere, usa un linguaggio e uno stile ...continua

    Ho letto le recensioni di coloro che mi hanno preceduto nella lettura. Su molte cose mi trovo d'accordo. Non è un libro di facile lettura, io stesso l'ho lasciato a più riprese: ho impiegato più di un mese a finirlo. L'autore non segue i canoni del romanzo di genere, usa un linguaggio e uno stile alto, non spiega neppure la tecnologia presente nell'angolo dell'universo descritto. I personaggi si muovono secondo logiche non convenzionali, vengono presi e accantonati come in uno spettacolo di ombre cinesi. Talvolta si ha l'impressione che l'autore nelle sue descrizioni voglia privilegiare le immagini che suscitano le parole piuttosto che il significato reale delle stesse, usando figure retoriche come usano i poeti moderni e contemporanei. Ecco se ci si lascia irretire dalle immagini suscitate, senza voler sempre trovare una motivazione a ciò che accade, si riesce a gustare il romanzo Che poi diciamocelo, la vita che viviamo è così logica, piena di significati, di semplicità, di cause ed effetti, di un prima e di un dopo sempre portatori di certezze come vorremmo ritrovare in ogni lettura per nostra consolazione?

    ha scritto il 

  • 3

    Di solito io mi divoro un Urania da 200 pagine in un giorno-un giorno e mezzo, per poi rileggermi con più calma i pezzi più appassionanti o addirittura l'intero libro.
    Ho invece impiegato una settimana a leggere, abbandonare e riprendere più volte questa deprimente saga di un gruppo di perdenti d ...continua

    Di solito io mi divoro un Urania da 200 pagine in un giorno-un giorno e mezzo, per poi rileggermi con più calma i pezzi più appassionanti o addirittura l'intero libro. Ho invece impiegato una settimana a leggere, abbandonare e riprendere più volte questa deprimente saga di un gruppo di perdenti depressi, e prevedo di non rileggerla mai più. Che dire dell'autore? Bravo, è un mago delle parole, ma poiché spesso usa venti righe per descrivere un'azione, situazione, o sentimento quando basterebbero due righe chiare e concise, mi viene il dubbio che lo faccia per se stesso, sicuro nel suo narcisismo del plauso da parte del lettore che invece, povero incolto, è senz'altro più interessato a non perdere il filo e a sapere cosa diavolo succede dopo. Da grande fan di Urania sono stato generoso, ma non gli ho potuto concedere più di tre stelline.

    ha scritto il 

  • 3

    Una prigione tra l'assurdo e le stelle

    Nova Swing potrebbe essere un reperto uscito dall'interno del sito dell'evento. Un po' come Vic Serotonin alla fine mi sono domandato se ho fatto bene a raccoglierlo e a portarlo a casa, invece che lasciarlo lì dov'era.
    Per due terzi Nova Swing è semplicemente un luogo di frontiera, ...continua

    Nova Swing potrebbe essere un reperto uscito dall'interno del sito dell'evento. Un po' come Vic Serotonin alla fine mi sono domandato se ho fatto bene a raccoglierlo e a portarlo a casa, invece che lasciarlo lì dov'era. Per due terzi Nova Swing è semplicemente un luogo di frontiera, chiuso tra lo spazioporto e il sito dell'evento, che rappresentano gli opposti poli d'attrazione per i personaggi che percorrono le pagine del libro. Tutti sono in qualche maniera prigionieri, su Saudade: Serotonin è prigioniero del suo lavoro, Aschemann del ricordo della moglie morta, Liv Hula del suo bar, Antoyne del suo passato di pilota, Edith del padre malato. Per due terzi del libro non accade quasi nulla. L'autore sembra interessarsi più ad ambienti e luoghi, che ai personaggi. Poi ciascuno comincia a gravitare verso il suo luogo di elezione, e a sciogliere le catene che lo legano a Saudade. Ogni personaggio troverà, nel suo particolare modo, la libertà da questa prigione incastrata tra l'assurdo e le stelle.

    Harrison è uno scrittore eccezionale e non mi aveva mai deluso in passato. Ritengo che Luce dell'Universo sia uno dei migliori romanzi pubblicati da Urania negli ultimi anni, per capirci. Nova Swing, però, non mi ha convinto. Troppo lento, troppo piatto e con personaggi che non lasciano ombra. Tutto è come immerso in una luce da laboratorio e sembra che l'autore si diverta ad osservare i topi che ha appena rinchiuso nella sua gabbietta. Harrison sa fare di meglio, lo ha già dimostrato. Spero ritorni al suo livello, in futuro.

    ha scritto il 

  • 4

    intenso e visionario all'inizio, poi si compiace nel raccontare delle storie che se avesse mantenuto l'intensità della narrazione dell'inizio avrebbero potuto riempire una saga. In fondo oscilla tra un Gibson e un Adams, dice serie di parole senza senso che però offrono immagini suggestive e stor ...continua

    intenso e visionario all'inizio, poi si compiace nel raccontare delle storie che se avesse mantenuto l'intensità della narrazione dell'inizio avrebbero potuto riempire una saga. In fondo oscilla tra un Gibson e un Adams, dice serie di parole senza senso che però offrono immagini suggestive e storie sconclusionatamente immaginifiche

    ha scritto il 

  • 2

    Punto di domanda

    Non l'ho capito.
    Sempre che ci sia qualcosa da capire...


    Non c'è una trama e la vicenda si svolge senza uno scopo apparente, senza obiettivi. Sembra che l'unica cosa che interessi ad Harrison sia la descrizione del mondo irreale in cui si muovono i personaggi.


    E che dire di questi p ...continua

    Non l'ho capito. Sempre che ci sia qualcosa da capire...

    Non c'è una trama e la vicenda si svolge senza uno scopo apparente, senza obiettivi. Sembra che l'unica cosa che interessi ad Harrison sia la descrizione del mondo irreale in cui si muovono i personaggi.

    E che dire di questi personaggi? Ognuno è in balia dei propri problemi personali e della propria depressione. Si respira in tutto il romanzo un'aria di decadenza, che ha il sapore amaro della sconfitta. I personaggi sono tutti alla ricerca di un qualche tipo di riscatto personale, di un cambiamento radicale, di una svolta nella loro vita.

    Più che un romanzo di fantascienza, sembra un romanzo psico-sociologico con ambientazione fantasy.

    Faccio fatica ad apprezzare romanzi come questo in cui, nonostante alcune belle descrizioni e le pregevoli invenzioni, sembra non esistere ne' capo ne' coda e non si giuge a niente.

    ha scritto il