Novecento. Un monologo

Di

4.2
(18209)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 64 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Spagnolo , Svedese , Catalano , Ungherese , Giapponese , Portoghese , Rumeno , Polacco , Olandese , Inglese , Chi semplificata

Isbn-10: 8807921790 | Isbn-13: 9788807921797 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , CD audio , eBook , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Musica , Viaggi

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Descrizione del libro
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    Novecento è stato il primo libro di Baricco che ho letto e sono sicura che per iniziare questo autore non ci sia modo migliore: è un racconto bellissimo che ti tiene incollata alle pagine fino all'ult ...continua

    Novecento è stato il primo libro di Baricco che ho letto e sono sicura che per iniziare questo autore non ci sia modo migliore: è un racconto bellissimo che ti tiene incollata alle pagine fino all'ultima riga! Da leggere assolutamente

    ha scritto il 

  • 5

    In questo breve racconto, che in realtà è un monologo teatrale, l’autore è riuscito a creare una storia straordinaria ed emozionante. La storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento colpisce il lettor ...continua

    In questo breve racconto, che in realtà è un monologo teatrale, l’autore è riuscito a creare una storia straordinaria ed emozionante. La storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento colpisce il lettore sin dalla prima frase quando entra in scena il narratore con le vesti di un trombettista jazz amico del protagonista. Novecento è nato e cresciuto su una nave transoceanica, dalla quale non è mai sceso, lui percorre cinque o sei volte l’anno l’intero oceano Atlantico ma non ha mai messo un piede sulla terraferma. Nonostante questo il mondo esterno lo conosce benissimo attraverso i racconti dei passeggeri, i profumi e i suoni delle persone che abitano o viaggiano sulla nave. Il motivo per cui quest’uomo è così famoso però, è la sua abilità nel suonare il pianoforte, quando si siede di fronte al suo strumento musicale tutto il mondo esterno scompare, rimane solo lui e gli 88 tasti del piano con i quali può compiere le più incredibili magie.
    La storia di Novecento in realtà è la storia di tutti noi, lui si lascia spaventare dalle migliaia di opportunità che può avere sulla terraferma, e anche noi ci lasciamo governare dalla paura di fare la scelta sbagliata in quasi tutti gli aspetti della nostra vita.
    In appena sessanta pagine Baricco è riuscito a descrivere tutti i sentimenti fondamentali dell’esistenza, l’amore, l’amicizia, la passione per qualcosa, l’infelicità, la rabbia e la sofferenza, creando una storia indimenticabile.
    “Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla.”

    ha scritto il 

  • 5

    Mi pento di non aver letto questo piccolo libro prima.
    E' un capolavoro racchiuso in pochissime pagine! Inevitabile poi immaginarsi il monologo recitato da un attore in teatro, cosa che rende tutta la ...continua

    Mi pento di non aver letto questo piccolo libro prima.
    E' un capolavoro racchiuso in pochissime pagine! Inevitabile poi immaginarsi il monologo recitato da un attore in teatro, cosa che rende tutta la lettura molto realistica.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia di una passione

    Che dire di "Novecento"? Un libro che parla di uomo che ha fatto di una passiona la sua vita e della sua vita una passione. Bello ed emozionante. Da leggere.

    Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, inf ...continua

    Che dire di "Novecento"? Un libro che parla di uomo che ha fatto di una passiona la sua vita e della sua vita una passione. Bello ed emozionante. Da leggere.

    Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito

    ha scritto il 

  • 4

    Da questo libro é stato tratto uno dei miei film preferiti "La leggenda del pianista sull'oceano", un film che si infila sotto la pelle e ti si ficca nelle ossa a vita.
    Per cui ho aspettato un pó a l ...continua

    Da questo libro é stato tratto uno dei miei film preferiti "La leggenda del pianista sull'oceano", un film che si infila sotto la pelle e ti si ficca nelle ossa a vita.
    Per cui ho aspettato un pó a leggerlo...ero indecisa, temevo non potesse darmi le stesse emozioni.
    E invece vi ho ritrovato tutto: poesia, intensità, profondità, magia della musica, profumo e potenza del mare. Un racconto brevissimo in cui ci trovi... l'infinito.

    Letto tutto d'un fiato... con i brividi sulla pelle dalla prima all'ultima pagina. E quando lo finisci...senti ancora la musica del pianoforte nelle orecchie.....perché al piano c'era ...."Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento. Il più grande.
    Lo era davvero, il più grande. Noi suonavamo musica, lui era qualcosa di diverso. Lui suonava...Non esisteva quella roba, prima che la suonasse lui, okey? Non c'era da nessuna parte."

    ha scritto il 

  • 4

    Bello

    Da questo libro è stato tratto il mio film preferito!
    Ho aspettato tanto prima di leggerlo credendo non fosse all'altezza ed invece ci ho ritrovato le stesse emozioni!

    http://unlibronelcassetto.blogsp ...continua

    Da questo libro è stato tratto il mio film preferito!
    Ho aspettato tanto prima di leggerlo credendo non fosse all'altezza ed invece ci ho ritrovato le stesse emozioni!

    http://unlibronelcassetto.blogspot.it/2016/04/da-la-leggenda-del-pianista-sulloceano.html

    ha scritto il 

  • 4

    La rotta della vita

    Questo monologo che ha ispirato un bellissimo film narra la storia di un pianista unico di una musica unica che affascinò migliaia di viaggiatori del piroscafo Virginian che faceva la spola tra Europa ...continua

    Questo monologo che ha ispirato un bellissimo film narra la storia di un pianista unico di una musica unica che affascinò migliaia di viaggiatori del piroscafo Virginian che faceva la spola tra Europa e America.
    Novecento, questo il suo nome, trovatello "adottato" da un membro dell'equipaggio, ha un talento straordinario che decide di confinare a bordo della nave.
    Perché non è mai sceso? Perché ha trascorso la sua esistenza tra cabine e ponti?
    "Il mondo,magari, non l'aveva visto mai. Ma erano ventisette anni che il mondo passava su quella nave:ed erano ventisette anni che lui, su quella nave, lo spiava. E gli rubava l'anima."
    "Io che non ero stato capace di scendere da questa nave, per salvarmi sono sceso dalla mia vita. Gradino dopo gradino. E ogni gradino era un desiderio. Per ogni passo, un desiderio a cui dicevo addio...I desideri stavano strappandomi l'anima. Potevo viverli, ma non ci sono riuscito. Allora li ho incantati....Ho disarmato l'infelicità.
    Realtà parallela? Irrealtà? Forse vita anche questa...ognuno sceglie la rotta da seguire...

    ha scritto il 

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