Novecento

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Publisher: Oberon Books

4.2
(18506)

Language: English | Number of Pages: 96 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , French , Italian , Spanish , Swedish , Catalan , Hungarian , Japanese , Portuguese , Romanian , Polish , Dutch , Chi simplified

Isbn-10: 1849430381 | Isbn-13: 9781849430388 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Music , Travel

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Book Description
A dramatic monologue published in English for the first time.
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  • 1

    La quintessenza del Baricchismo, personaggi costruiti a tavolino e non appassionanti, manca l'anima, mancano spessore. A teatro funzionava meglio, però

    said on 

  • 5

    Novecento è uno di quei libri che, in pochissime pagine, riesce a catturarti ed emozionarti.
    E' senza ombra di dubbio il capolavoro di Baricco, nonchè il suo unico libro che ho apprezzato, nonostante ...continue

    Novecento è uno di quei libri che, in pochissime pagine, riesce a catturarti ed emozionarti.
    E' senza ombra di dubbio il capolavoro di Baricco, nonchè il suo unico libro che ho apprezzato, nonostante ritenga che sia un autore enormemente sopravvalutato, infatti, trovo questo libro fantastico.
    E' un monologo teatrale che riesce a catturare, che ti entra dentro come una musica, quella che suona Novecento con il suo pianoforte.
    Il mare è il vero protagonista, insieme alla musica, le due costanti della vita di Novecento, che nella vita non ha fatto altro che suonare il pianoforte e amare l'oceano sul quale scorre tutta la sua esistenza.
    Amo questo libro, lo consiglio assolutamente a chiunque abbia voglia di provare un'emozione sincera e bellissima.

    said on 

  • 5

    Il capolavoro di Baricco

    Novecento è un monologo teatrale. Un piccolo, grande libro.
    Lo stile di Baricco è impeccabile : le pagine scorrono fluide come l' acqua, armoniose, come i tasti di un pianoforte.
    Dal teatro alla narra ...continue

    Novecento è un monologo teatrale. Un piccolo, grande libro.
    Lo stile di Baricco è impeccabile : le pagine scorrono fluide come l' acqua, armoniose, come i tasti di un pianoforte.
    Dal teatro alla narrativa, al cinema. Da questo monologo è tratto il celebre (e fedele) film "Il pianista sull' oceano".

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Un breve capolavoro

    Si legge in un batter di ciglia, ma dalla prima pagina ti senti parte della vicenda.
    Il mare e la musica come cardini della vita di un uomo.

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  • 4

    Un piacere da leggere

    Sono poche più di 50 pagine. Si leggono in pochissimo, ovviamente, ma portano immediatamente sulla nave in mezzo all'Oceano, nella dimensione di Novecento. Un vero e proprio piacere da leggere

    said on 

  • 4

    novecento

    molto di più di un testo teatrale.
    si legge di corsa tutto di un fiato, bellissimo, sintetico, ma in poche pagine dice tutto. Questo è il baricco che mi piace.

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  • 5

    Commovente

    Non mi verogno di dire che mi sono ritrovata a piangere come una bambina leggendo a voce alta il monoologo finale... una poesia meravigliosa...

    said on 

  • 3

    Baricco ha uno stile bellissimo, dal passo epico che chiede di svilupparsi su cinque-seicento pagine di ampio respiro: epopee in cui la storia si confonde con la Storia; racconti di grandi passioni e ...continue

    Baricco ha uno stile bellissimo, dal passo epico che chiede di svilupparsi su cinque-seicento pagine di ampio respiro: epopee in cui la storia si confonde con la Storia; racconti di grandi passioni e grandi meschinità che travalicano le generazioni e i confini come in McEwan e Garcia Marquez. Ha insomma il pennello e il cesello del grande scrittore ma sfortunatamente per lui e noialtri, né il fiato né la visione sconfinata. Baricco è un maratoneta che si spegne dopo venti chilometri corsi nel gruppo dei vincitori, una macchina da corsa con un serbatoio da dieci litri di benzina, un saltatore in alto che riesce ad aprirsi in un "Fosbury" perfetto ma a un metro e venti dal suolo. Uno scrittore insomma che crea dei mondi bellissimi, li popola di personaggi originali, cura bene il contesto storico e le ambientazioni, ci cala una storia interessante ma che poi non riesce ad andare oltre le duecento paginette scritte larghe, finendo per offrire al lettore solo il bozzetto del grande romanzo che ne avrebbe potuto ricavare. Un ingegnere che sa porre basi solidissime in cemento armato su cui potrebbe costruirci un grattacielo ma un architetto incapace di andare aldilà del primo piano e purtroppo per lui la grande letteratura ha bisogno di entrambe le specializzazioni.

    Questo "Novecento" non fa eccezione. Son poche pagine scritte per il teatro, tre episodi e mezzo di grande potenza che però non portano da nessuna parte. Eppure di cose da raccontare sul protagonista ce ne sarebbero state ancora tante. La guerra, l'amore, i tempi che cambiano, la musica che cambia, il nuovo mondo visto dal ponte di una nave. Invece no, Baricco una volta raggiunto il minimo sindacale tira giù il sipario e dà appuntamento alla prossima e così mi ritrovo ancora una volta a parlare di un suo libro che tanto mi è piaciuto quanto mi ha lasciato insoddisfatto.

    said on 

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