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Novecento

Pianiste

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Editeur: Gallimard

4.3
(17776)

Language:Français | Number of pages: 87 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Chi traditional , German , Italian , Spanish , Swedish , Catalan , Hungarian , Japanese , Portuguese , Romanian , Polish , Dutch , English , Chi simplified

Isbn-10: 2070419878 | Isbn-13: 9782070419876 | Publish date: 

Translator: Françoise Brun

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Fiction & Literature , Music , Travel

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Description du livre
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  • 5

    Poesia

    E' quando decidiamo di andare via, di scoprire il mondo, di guardarlo con nuovi occhi, con diversi punti di vista, con inedite prospettive che decidiamo intimamente, improvvisamente di tornare indietr ...continuer

    E' quando decidiamo di andare via, di scoprire il mondo, di guardarlo con nuovi occhi, con diversi punti di vista, con inedite prospettive che decidiamo intimamente, improvvisamente di tornare indietro, nel nostro piccolo baccello, nella nostra avvolgente chiglia. Il nuovo può essere un viaggio troppo lungo, un profumo troppo forte, una donna troppo bella, una nave troppo grande da affrontare. Non è necessario viaggiare per conoscerlo, se sai leggere i segni del mondo che passa davanti a te, se riesci a leggere l'anima della gente, i segni che si portano addosso, gli odori, i luoghi, puoi decidere di rimanere ancorato per sempre al tuo nido. Gli 88 tasti del pianoforte saranno sufficienti a comporre infinite musiche. Non mancherà nulla per raggiungere la felicità.
    Se Novecento fosse un siciliano, sarebbe un "siciliano di scoglio".

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  • 5

    Letteratura da camera

    Tarda sera, sento un languorino, corro alla libreria e cerco qualcosa da divorare. Novecento. Nella premessa l'autore consiglia di leggerlo a voce alta, perché no! In sottofondo Rhythm and Blues, come ...continuer

    Tarda sera, sento un languorino, corro alla libreria e cerco qualcosa da divorare. Novecento. Nella premessa l'autore consiglia di leggerlo a voce alta, perché no! In sottofondo Rhythm and Blues, come sulla nave. Mi ha letteralmente rapita, complice anche la mia settimana di mensile sensibilità. Due ore di poesia, poi a dormire con un po' più di magia sotto le lenzuola.

    dit le 

  • 2

    Mi spiace ma è più forte di me...non amo Baricco e soprattutto non ho amato questo libro. Preferisco sentirlo parlare che leggerlo. Non odiatemi ma non mi è piaciuto nemmeno il film nonostante apprezz ...continuer

    Mi spiace ma è più forte di me...non amo Baricco e soprattutto non ho amato questo libro. Preferisco sentirlo parlare che leggerlo. Non odiatemi ma non mi è piaciuto nemmeno il film nonostante apprezzi moltissimo Tornatore.
    La storia in sè è originale ma sentirla raccontare sotto forma di monologo mi ha un po' annoiato.

    dit le 

  • 4

    Il segreto della felicità

    Si può essere felici senza essere mai scesi da una nave? Senza aver mai messo piede sulla terraferma? Si, e Novecento ci è riuscito.
    La felicità consiste nell'apprezzare ciò che si ha, Novecento avreb ...continuer

    Si può essere felici senza essere mai scesi da una nave? Senza aver mai messo piede sulla terraferma? Si, e Novecento ci è riuscito.
    La felicità consiste nell'apprezzare ciò che si ha, Novecento avrebbe potuto avere tutto, ma quando decide che di provare a prendersi quel tutto, si blocca, a metà tra il terzo e il secondo gradino di una scala, perchè lui quel tutto già lo possiede. La musica, la sua musica è la fonte della sua felicità, la musica, attraverso il suo potere infinito, è in grado di fargli conoscere il mondo, senza mai scendere da quella nave, la sua casa , l'unico posto in cui egli può davvero sentirsi felice e lontano dalla quale non vale la pena di vivere.

    Novecento, non può essere definito un romanzo, nemmeno l'autore è in grado di attribuirgli un'etichetta. Novecento è una storia, è una poesia, è un racconto che ho letto in un viaggio andata e ritorno in metropolitana e che consiglio vivamente a tutti di leggere (detto da una persona a cui Baricco non piace).

    dit le 

  • 4

    è un racconto e anche abbastanza breve rispetto al contenuto. Ha una bellissima storia, una certa poetica, ma è una delle poche, rare, quasi uniche volte in cui il film vince su tutta la linea contro ...continuer

    è un racconto e anche abbastanza breve rispetto al contenuto. Ha una bellissima storia, una certa poetica, ma è una delle poche, rare, quasi uniche volte in cui il film vince su tutta la linea contro il libro da cui è tratto. Avendolo visto anni fa (ma comunque ben presente nella mia memoria) ha dato corpo al libro e quindi mi sono immaginata Novecento con il volto di Tim Roth, così come ho rivisto tutte le altre scene nel film.. come se il racconto fosse solo un abbozzo. anche come opera teatrale, manca qualcosa.
    probabilmente la musica, che è grandissima protagonista qui, forse più del trombettista e del pianista, e che non può essere ascoltata tramite la carta..
    in ogni caso è una specie di favola adulta, con molti spunti.

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  • 5

    PICCOLO E IMMENSO

    Nella botte piccola c'è il vino buono! Novecento si presenta come un libricino che si legge in un'ora,un'ora intensa di emozioni di tutti i tipi....è una storia per la vita.

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