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Novecento

Pianiste

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Editeur: Gallimard

4.3
(17511)

Language:Français | Number of pages: 87 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Chi traditional , German , Italian , Spanish , Swedish , Catalan , Hungarian , Japanese , Portuguese , Romanian , Polish , Dutch , English , Chi simplified

Isbn-10: 2070419878 | Isbn-13: 9782070419876 | Publish date: 

Translator: Françoise Brun

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Fiction & Literature , Music , Travel

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Description du livre
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  • 5

    Nelle parole di Baricco c’è sempre poesia, c’è magia, parole che si assaporano una dopo l’altra, e in Novecento forse c’è qualcosa di più: c'è melodia.. si, perché Novecento è il più grande pianista che abbia mai suonato sull’Oceano…
    Novecento è un racconto breve, ma che sa di infinito, com ...continuer

    Nelle parole di Baricco c’è sempre poesia, c’è magia, parole che si assaporano una dopo l’altra, e in Novecento forse c’è qualcosa di più: c'è melodia.. si, perché Novecento è il più grande pianista che abbia mai suonato sull’Oceano…
    Novecento è un racconto breve, ma che sa di infinito, come è infinita la terra ferma agli occhi di “Novecento”.
    Lui è nato sull’oceano, è sempre vissuto sull’oceano senza mai mettere piede sulla terra, e la paura di non saper viverla lo paralizza, la paura spesso tarpa le ali, ci fa perdere delle occasioni importanti col rischio di essere più spettatore che protagonista della nostra vita stessa..
    Ma i nostri desideri, i nostri sogni dove sono andati a finire? Li abbiamo forse “incantati” come ha fatto Novecento?
    "..Io, che non ero stato capace di scendere da questa nave, per salvarmi sono sceso dalla mia vita. Gradino dopo gradino. E ogni gradino era un desiderio. Per ogni passo, un desiderio a cui dicevo addio. […] I desideri stavano strappandomi l'anima. Potevo viverli, ma non ci son riuscito. Allora li ho incantati. E a uno a uno li ho lasciati dietro di me."
    Una piccola fiaba triste che si legge in un battito d’ali di farfalla trattenendo il fiato per quanto è intenso, toccante, profondo, per quanto fa riflettere ed emozionare..
    Ho chiuso le pagine di questo libro e ho immaginato di appoggiare le mie dita su quegli 88 tasti bianchi e neri, e ho sentito il profumo del mare.. e ho cominciato a sognare…

    scritto il 20 dic 2009

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  • 5

    Spettacolare

    Un monologo eccezionale, nessun difetto, tutto si segue in modo geniale. L'ho amato dalla prima all'ultima parola. Colpi di scena e personaggi meravigliosi. Consigliatissimo!

    dit le 

  • 0

    "In questo era un genio, niente da dire. Sapeva ascoltare. E sapeva leggere. Non i libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso: posti, rumori, odori, la loro terra, la loro storia ..."

    dit le 

  • 4

    Un libro da ascoltare

    Consiglierei di farsi leggere questo libro ad alta voce, più che di leggerlo in mente. Ho visto infatti che l'effetto è molto più bello, soprattutto se la voce è calda e adatta a recitare un monologo con la vivacità giusta...

    dit le 

  • 5

    Musica per l'anima

    Non comprate un altro libro e non leggete altro prima di avere lette questo racconto di Baricco. Giuro non sono il suo agente. Non vi porterà via molto tempo e ne sarà valsa la pena. Musica per l'anima. Quando anobii mi lascerà di nuovo salvare il voto saranno 5 stelline. Belle sonanti.

    dit le 

  • 4

    Il libro nasce come monologo teatrale. Un musicista amico intimo del protagonista, anche lui imbarcato sul Virginian, racconta la storia di Novecento, un neonato abbandonato dai genitori sul transatlantico Virginian e dotato di un talento naturale nel suonare il pianoforte, capace di suonare una ...continuer

    Il libro nasce come monologo teatrale. Un musicista amico intimo del protagonista, anche lui imbarcato sul Virginian, racconta la storia di Novecento, un neonato abbandonato dai genitori sul transatlantico Virginian e dotato di un talento naturale nel suonare il pianoforte, capace di suonare una musica meravigliosa mai sentita prima. Ben presto la sua fama diventa leggendaria. Non è mai sceso dalla nave, ma "vede" il mondo attraverso i racconti dei passeggeri e riesce a trasformare le sensazioni in musica.

    Un bel libro, scritto in maniera semplice e molto scorrevole. Bello e commovente.

    dit le 

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