Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Rechercher Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Novecento

pianiste

By

Editeur: Mille et Une Nuits

4.3
(17876)

Language:Français | Number of pages: 91 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Chi traditional , German , Italian , Spanish , Swedish , Catalan , Hungarian , Japanese , Portuguese , Romanian , Polish , Dutch , English , Chi simplified

Isbn-10: 2842053877 | Isbn-13: 9782842053871 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , Music , Travel

Aimez-vous Novecento ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
Sorting by
  • 3

    Tre stelle.

    Non riesco a farmi un idea di questo scritto, è sì, piacevole (e scorre bene) ma al contempo ho l'impressione che manchi un qualcosa.
    Non amo molto stereotipare ma su certe letture son convinta che ci ...continuer

    Non riesco a farmi un idea di questo scritto, è sì, piacevole (e scorre bene) ma al contempo ho l'impressione che manchi un qualcosa.
    Non amo molto stereotipare ma su certe letture son convinta che ci si fossilizza troppo sulla frase ''è un libro'' e che nella vita reale, si sarebbe scelto in modo ben diverso. Il solito detto del ''tra dire e fare, ci sta di mezzo il mare'', e mi sembra anche appropriato.

    dit le 

  • 5

    Capolavoro che si legge in mezza giornata. Se non l'avete ancora fatto, non guardate il film di Tornatore perchè questo libro non si presta a una trasposizione cinematografica.

    dit le 

  • 5

    Novecento... perché non scendi?

    Novecento è il primo libro che leggo di Alessandro Baricco e bisogna ammetterlo: è un capolavoro. Si ha quasi la sensazione che la storia si sia scritta da sé; che la penna dell'autore sia stata in re ...continuer

    Novecento è il primo libro che leggo di Alessandro Baricco e bisogna ammetterlo: è un capolavoro. Si ha quasi la sensazione che la storia si sia scritta da sé; che la penna dell'autore sia stata in realtà solo lo strumento per permettere a noi di leggerla.
    E' un racconto, un monologo estremamente breve, che si può leggere nel giro di un'ora, e sembra assurdo che in sole sessantadue pagine vi siano nascoste così tante verità.
    La vita di Danny Boodmann T.D (Thanks Danny) Lemon Novecento viene raccontata dal suo amico trombettista Tim Tooney in un monologo che porta il lettore da una comune prospettiva di vita a quella assolutamente anormale del grandioso pianista.
    Ho amato la profondità di questo personaggio così atipico, nato, vissuto e morto sopra l'Oceano; la sua intima comprensione dell'immensità della vita e anche la sua paura nei confronti di essa. Novecento è cresciuto in un ambiente, quello della nave, limitato nei suoi confini e nei suoi passeggeri, e quando prova ad affrontare la terraferma, le migliaia di strade e di vite, non si sente all'altezza. Quello, dopotutto, è il pianoforte di Dio, con i suoi infiniti tasti, e le infinite melodie. Non è posto per un uomo.
    Credo che questo libro mostri come noi esseri umani scendiamo necessariamente a compromessi per poter vivere una vita; tra le infinite vite che potremmo vivere: quella che rappresenta la conclusione di tutte le nostre scelte. Scegliere una terra, un paesaggio, una casa, una donna, un modo di morire.
    Novecento, invece, compie un'altra scelta: rimanere su quella nave, piena di dinamite, è il suo sistema per salvarsi.
    I suoi desideri li ha vissuti attraverso persone che "potevano essere": una donna poteva essere tutte le donne del mondo; un bambino morente poteva essere tutti i figli che non ha mai avuto, e così via. Poteva viverli tutti, ma non ci è riuscito: non poteva. E questa scelta di incantare i suoi desideri gli ha permesso di salvarsi l'anima. E la sua anima era composta dal mondo che passava sulla sua nave, che lui rubava e spiava e rendeva infinito.
    Geometria.
    Assolutamente consigliato.

    dit le 

  • 3

    Novecento. Un monologo

    Sono poche pagine ma molto scorrevoli, si legge tutto d'un fiato, è piacevole, intenso, molto carino. Voto: 3 stelle

    dit le 

  • 5

    Breve ma intenso

    La storia di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento è molto originale ( a partire dal nome stesso) e ha dell'incredibile. Essendo io sensibile, mi sono commossa e ho avuto molti spunti di riflessione. No ...continuer

    La storia di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento è molto originale ( a partire dal nome stesso) e ha dell'incredibile. Essendo io sensibile, mi sono commossa e ho avuto molti spunti di riflessione. Non posso non dare 5 stelle a Baricco che mi ha emozionato con manco 100 pagine. Lo consiglio a tutti, è breve e piacevole.
    In definitiva per me è un monologo da 10 e lode.

    dit le 

  • 3

    Ah baricco...

    tutti i miei commenti a questo link: http://lemieletturecommentate.blogspot.it/

    Impossibile non affermare che questo monologo teatrale di Baricco sia eccellente. "Novecento" è un condensato di filosof ...continuer

    tutti i miei commenti a questo link: http://lemieletturecommentate.blogspot.it/

    Impossibile non affermare che questo monologo teatrale di Baricco sia eccellente. "Novecento" è un condensato di filosofia per certi versi, una grande metafora sulle paure umane, sulla vita e le sue incertezze; il discorso finale in cui il protagonista spiega all'amico perché non è voluto mai scendere dalla nave su cui era nato e su cui ha trascorso tutta la sua vita è stupendo. Ma Baricco si sa, è bravo, talmente bravo che mi sembra finto ed il primo amore provato per lui adesso è stato sostituito da una sorta di diffidenza. Non riesco a leggere questo autore e a sentirlo vero, ogni volta che mi accosto ad una sua opera ne percepisco il valore letterario e spesso inventivo, ma non riesco mai a provare un coinvolgimento tale da considerare i suoi testi capolavori veri e propri. E quando ti fai un'idea a pelle è difficile poi togliertela dalla testa, quando provi una sensazione che non sai spiegare non c'è scrittura perfetta o trama superba che tengano. Probabilmente i miei primi approcci con quest'autore sono stati migliori perché risalenti a qualche anno fa, mi mancava tutta una serie di libri che mi hanno portato ad una maturità di lettrice che adesso mi fa vedere Baricco con occhi diversi. Tornando a "Novecento" è sicuramente un ottimo prodotto letterario, e soprattutto ho avuto la possibilità di assaporarlo nell'interpretazione molto particolare dell'attore teatrale Eugenio Allegri , che sicuramente ha dato una connotazione personale e molto creativa all'opera.

    dit le 

  • 5

    Poesia

    E' quando decidiamo di andare via, di scoprire il mondo, di guardarlo con nuovi occhi, con diversi punti di vista, con inedite prospettive che decidiamo intimamente, improvvisamente di tornare indietr ...continuer

    E' quando decidiamo di andare via, di scoprire il mondo, di guardarlo con nuovi occhi, con diversi punti di vista, con inedite prospettive che decidiamo intimamente, improvvisamente di tornare indietro, nel nostro piccolo baccello, nella nostra avvolgente chiglia. Il nuovo può essere un viaggio troppo lungo, un profumo troppo forte, una donna troppo bella, una nave troppo grande da affrontare. Non è necessario viaggiare per conoscerlo, se sai leggere i segni del mondo che passa davanti a te, se riesci a leggere l'anima della gente, i segni che si portano addosso, gli odori, i luoghi, puoi decidere di rimanere ancorato per sempre al tuo nido. Gli 88 tasti del pianoforte saranno sufficienti a comporre infinite musiche. Non mancherà nulla per raggiungere la felicità.
    Se Novecento fosse un siciliano, sarebbe un "siciliano di scoglio".

    dit le 

Sorting by