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Novecento

Letto da Stefano Benni

Di

Editore: Emons

4.3
(17418)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: CD audio | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Spagnolo , Svedese , Catalano , Ungherese , Giapponese , Portoghese , Rumeno , Polacco , Olandese , Inglese , Chi semplificata

Isbn-10: 8807735075 | Isbn-13: 9788807735073 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Lettore: Stefano Benni

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Musica , Travel

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Descrizione del libro
Audiolibro. CD Audio formato MP3

Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché.
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  • 5

    Sensazioni

    Troppo breve, ma ricco di sensazioni. Quello che è stato lasciato all'immaginazione l'ho ritrovato nel film altrettanto bello. E' un libro che offre la possibilità di guardare la vita da un'angolazione diversa. Se si guarda solo alla narrazione è una scrittura semplice che a primo impatto può dar ...continua

    Troppo breve, ma ricco di sensazioni. Quello che è stato lasciato all'immaginazione l'ho ritrovato nel film altrettanto bello. E' un libro che offre la possibilità di guardare la vita da un'angolazione diversa. Se si guarda solo alla narrazione è una scrittura semplice che a primo impatto può dare l'idea di un libro banale, ma è questa la specialità di Baricco. Lui racconta in modo semplice e sembra quasi che non voglia dire nulla, invece non è così. E' un libro come altri che ha scritto che va letto, riletto e sfogliato. Tra le pagine troverete l'essenza della musica che ti trascina in un mondo tutto tuo, la banalità della gente, l'amicizia, il mare. Prima di leggere questo monologo avevo già letto Oceano mare e rileggere Baricco che parla del mare è emozionante. Inoltre un'altra caratteristica di Baricco è quella di descrivere con semplicità nei suoi libri le diverse sfaccettature dell'animo umano: viviamo scegliendo tante cose come se fossero cose importanti, come se questo facesse di noi quello che siamo e invece Novecento mostra un altro lato, quello di chi non riesce a scegliere tra le bellezze della vita, chi sa di essere e non deve ostentare, chi vive il mondo attraverso le persone. Baricco non si può spiegare, va letto e compreso, perchè con lui sogni, piangi, ti arrabbi e ti confondi. Ogni tanto mi isolo dal mondo e lo rileggo come se ne avessi bisogno.

    ha scritto il 

  • 1

    3 stelline (con la vecchia valutazione)

    E' stato grazie a "Di carne e di carta" che ho scoperto che questo libricino di Baricco, che vedevo in ogni dove, era quello da cui era stato tratto "La leggenda del pianista sull'Oceano", film che ho ADORATO!!! Ora dopo averlo letto una domanda nasce spontanea:
    "So che era nato come sempli ...continua

    E' stato grazie a "Di carne e di carta" che ho scoperto che questo libricino di Baricco, che vedevo in ogni dove, era quello da cui era stato tratto "La leggenda del pianista sull'Oceano", film che ho ADORATO!!! Ora dopo averlo letto una domanda nasce spontanea:
    "So che era nato come semplice copione, ma trattandosi di Baricco(quindi non di uno scribacchino alle prime armi) e facendolo pagare 5 euro(come un qualunque libro in edizione tascabile) cosa gli costava rimetterci mano e trasformarlo in un vero e proprio libro?"
    Uno dei rari casi in cui il film mi è piaciuto di più del libro. :o(

    ha scritto il 

  • 5

    Novecento

    Una sola parola: poesia. Pura poesia. E' straordinario come poche frasi, poche righe, possano evocare immagini e sensazioni. Un po' diverso rispetto al film (il mio film preferito), ma è giusto così, perchè questo monologo è stato scritto per un'opera teatrale. Mentre lo leggevo, tutto d'un fiato ...continua

    Una sola parola: poesia. Pura poesia. E' straordinario come poche frasi, poche righe, possano evocare immagini e sensazioni. Un po' diverso rispetto al film (il mio film preferito), ma è giusto così, perchè questo monologo è stato scritto per un'opera teatrale. Mentre lo leggevo, tutto d'un fiato, scorrevano davanti a me le scene, l'attore che recitava, la scenografia, tutto com'è scritto sul libro. Mi sono sentita una spettatrice che pendeva dalle labbra dell'attore. Da leggere e rileggere almeno un centinaio di volte! :)

    ha scritto il 

  • 5

    "E suonavano il ragtime, perchè è la musica su cui Dio balla, quando nessuno lo vede."

    In fila per il concerto di George Ezra a Milano, sono il numero 36, mancano circa due ore all'apertura del locale e fa freddo, tanto freddo, quel freddo che si infiltra sotto i vestiti e attraverso i guanti. Prendo in mano questo libro, convinta che tanto dopo poche righe l'avrei lasciato, perchè ...continua

    In fila per il concerto di George Ezra a Milano, sono il numero 36, mancano circa due ore all'apertura del locale e fa freddo, tanto freddo, quel freddo che si infiltra sotto i vestiti e attraverso i guanti. Prendo in mano questo libro, convinta che tanto dopo poche righe l'avrei lasciato, perchè non c'era l'atmosfera, perchè ero stanca e infreddolita. E invece non l'ho più lasciato, divorandolo in un'oretta come fosse una cena calda quando si ha fame. Ne avevo bisogno.

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire...in principio, ho avuto paura di leggerlo.
    Da questo monologo hanno tratto il mio film preferito.
    E vederlo ridotto in questo piccolo testo avevo paura che mi lasciasse delusa.
    E invece no. Come al solito Baricco è molto bravo e mi sorprende per come riesce a scolpire ...continua

    Che dire...in principio, ho avuto paura di leggerlo.
    Da questo monologo hanno tratto il mio film preferito.
    E vederlo ridotto in questo piccolo testo avevo paura che mi lasciasse delusa.
    E invece no. Come al solito Baricco è molto bravo e mi sorprende per come riesce a scolpire le parole nella mente, per come crea delle immagini nonostante il linguaggio asciutto e poetico al tempo stesso.

    "...Quella è gente che da sempre c'aveva già quell'istante stampato nella vita. E quando erano bambini, tu potevi guardarli negli occhi, e se guardavi bene, già la vedevi, l'America."

    "Suonava non so che cavolo di musica, ma piccola e...bella"
    "...Avrebbe voluto dire molte cose,....Così quel che disse fu:"Novecento, tutto questo è assolutamente contrario al regolamento"...."In culo il regolamento"."

    ha scritto il 

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