Novemila giorni e una sola notte

Di

Editore: Nord (Narrativa)

4.0
(366)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 334 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 884292332X | Isbn-13: 9788842923329 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: I. Annoni

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

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Descrizione del libro
1912. Un timido studente universitario americano scrive una lettera a Elspeth Dunn, una giovane poetessa scozzese che vive nella piccola isola di Skye. È l'inizio. L'inizio di una fitta corrispondenza e di un amore profondo come l'oceano che li divide, devastante come la guerra che incombe su di loro, eterno come i novemila giorni che dovranno passare prima del loro incontro...
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  • 4

    Una bellissima storia d'amore.L'aver trattato la storia sotto forma epistolare lo ha reso certamente molto leggero e scorrevole.romantico e dolce al punto giusto..non mancano punti di riflessione sull ...continua

    Una bellissima storia d'amore.L'aver trattato la storia sotto forma epistolare lo ha reso certamente molto leggero e scorrevole.romantico e dolce al punto giusto..non mancano punti di riflessione sull'amore e le attese.Consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    Si tratta di un romanzo epistolare che si svolge in parte nella prima in parte nella seconda guerra mondiale. Mi è piaciuta la scrittura di quest'autrice che per me era una sconosciuta. Il fatto che s ...continua

    Si tratta di un romanzo epistolare che si svolge in parte nella prima in parte nella seconda guerra mondiale. Mi è piaciuta la scrittura di quest'autrice che per me era una sconosciuta. Il fatto che si tratta di lettere rende il libro scorrevole e con un po' di suspense nei punti giusti. Temevo potesse rivelarsi molto prevedibile, invece mi ha sorpresa, anche se non manca qualche cliché.

    ha scritto il 

  • 4

    "Letters from Skye"

    Bello e particolare. Lettura ideale per chi è affetto da un incurabile “mal di Scozia”.
    L’avevo da anni, ma il fatto che si trattasse di un romanzo epistolare mi ha sempre un po’ frenato, facendomi ri ...continua

    Bello e particolare. Lettura ideale per chi è affetto da un incurabile “mal di Scozia”.
    L’avevo da anni, ma il fatto che si trattasse di un romanzo epistolare mi ha sempre un po’ frenato, facendomi rimandare la lettura, nonostante l’ambientazione per me estremamente intrigante. Normalmente, infatti, trovo questo genere piuttosto freddo e noioso: “Novemila giorni e una sola notte” non è né l’uno né l’altro e, soprattutto nella seconda parte, ha un ritmo decisamente serrato, tanto che bisogna quasi farsi violenza per interrompere la lettura (non per niente, l’ho terminato all’una di notte…).
    Sì, il romanzo è composto interamente da lettere, che si intrecciano lungo due diversi piani temporali (rispettivamente 1912-1918 e 1940), tra diversi personaggi: Elspeth e David, in primo luogo, ma anche Margaret (la figlia di Elspeth), Paul (il fidanzato di Margaret), Finlay (il fratello di Elspeth) e altri personaggi minori.
    Elspeth e David iniziano la loro relazione epistolare nel 1912: lei è una giovane poetessa scozzese, che vive in un cottage sperduto sulla magica, ma aspra, isola di Skye (chi ha avuto la fortuna di visitarla a questo punto avrà gli occhi a cuoricino…) e non l’ha mai lasciata, a causa della sua fobia dell’acqua; lui è uno studente americano, un po’ burlone e scavezzacollo, vive in Illinois, studia biologia all’università per assecondare i desideri del padre, ma è da sempre appassionato di letteratura. Lui la contatta, come “fan”, per farle i complimenti sulla sua ultima raccolta di poesie, ma poi lo scambio prosegue per anni e i due, pian piano, iniziano a conoscersi, a piacersi e, infine, ad innamorarsi, solo attraverso le parole scritte che si scambiano. Non aggiungo altro, perché credo sia preferibile per il lettore scoprire da solo che cosa accade a Elspeth e David e come evolve la loro storia d’amore.
    Lo scambio di lettere tra i due a cavallo della prima guerra mondiale si intreccia con altri scambi che avvengono quando in Europa imperversa il secondo conflitto mondiale: Elspeth è scomparsa da casa e sua figlia Margaret cerca di ritrovarla e di scoprire ciò che la madre non le ha mai rivelato su quello che chiama “il primo volume” della sua vita.
    Una lettura coinvolgente e appassionante, anche se, almeno per me, ha un po’ il sapore dolceamaro del “tempo perduto”. Tranquillizzatevi, il lieto fine c’è, ma è veramente tanto, tanto, tanto sudato e sofferto.

    ha scritto il 

  • 4

    Una bellissima storia d'amore raccontata attraverso le lettere che i protagonisti si scambiano, mentre fa da cornice la guerra.
    La prima guerra mondiale quando inizia lo scambio epistolare tra David e ...continua

    Una bellissima storia d'amore raccontata attraverso le lettere che i protagonisti si scambiano, mentre fa da cornice la guerra.
    La prima guerra mondiale quando inizia lo scambio epistolare tra David ed Elspet (Sue), e negli anni quaranta quando a scrivere sono Margaret, figlia di Espet e io suo amato Paul.
    Una scrittura fluida, accattivante e appassionata.

    ha scritto il 

  • 5

    La recensione completa sul blog "La lettrice sulle nuvole"

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2016/06/recensione-novemila-giorni-e-una-sola.html

    Questo è un romanzo epistolare, composto solo da lettere. È la sua particolarità, lo rende diverso ma non è ...continua

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2016/06/recensione-novemila-giorni-e-una-sola.html

    Questo è un romanzo epistolare, composto solo da lettere. È la sua particolarità, lo rende diverso ma non è sempre facile leggere una storia attraverso i pensieri espressi nella corrispondenza. In questo aspetto l’autrice è fantastica, rispetto ad altri romanzi epistolari qui non ho fatto grossa fatica e la storia si dipana pian piano, senza mancanze o scossoni.
    Altra caratteristica è quella di avere la storia suddivisa i due blocchi temporali. C’è quella di Espleth, che parte dal 1912 e attraversa la prima guerra mondiale, e c’è Margaret, sua figlia, nel 1940 in piena seconda guerra mondiale. Ma in realtà esiste solo una storia, intrecciata in questi due momenti, dove Margaret cerca di ricostruire il passato di sua madre per capire meglio sia lei che sé stessa. Attraverso questa ricerca Margaret scoprirà la fitta corrispondenza intercorsa fra Espleth e David, un americano amante della poesia e bisognoso di emozioni.
    .... ..
    Continua sul blog

    ha scritto il 

  • 4

    “Le parole scritte su una pagina possono saturare l’anima”

    Un amore lungo vent’anni, un amore sospeso tra la prima e la seconda guerra mondiale.

    Tutto inizia con una lettera inviata ad Elspeth,una giovane poetessa che vive sull’isola si Skye ma ha paura dell’ ...continua

    Un amore lungo vent’anni, un amore sospeso tra la prima e la seconda guerra mondiale.

    Tutto inizia con una lettera inviata ad Elspeth,una giovane poetessa che vive sull’isola si Skye ma ha paura dell’acqua.
    A scriverle è Davey, un suo fan.

    Questo è un romanzo epistolare che sprigiona amore in ogni parola, perché “una lettera non è soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono saturare l’anima.”
    Si intrecciano la storia di Elspeth e Davey e quella di Margaret (figlia di Elspeth) e Paul. Entrambi amori a distanza, entrambi amori su carta, entrambi amori in guerra (rispettivamente la prima e la seconda guerra mondiale).

    “Era quello il problema di Elspeth. Prendeva tutto a cuore. Troppo. Quando la guerra ha cominciato a minacciarle persone intorno a lei, ha afferrato quello che poteva,cercando di tenersi stretto ogni possibile brandello di felicità… Si è messa in condizione di farsi annientare,ed è stata annientata. Nessuno di noi ha potuto opporsi alle scelte che ha compiuto. Non mi sorprende che questa guerra le ricordi l’altra. Quella in cui ha mandato in frantumi la nostra famiglia”
    Sta a Margaret scoprire i segreti di sua madre, Elspeth,con il supporto epistolare di Paul:
    “Ti sei sempre interrogata sulle tue origini. Il dove, il come e il perché ,Margaret Dunn. Sii prudente, però. Non tutti i padri sono fannulloni come il mio ma non vorrei che rimanessi delusa. Ti ho sentito spesso fantasticare su quell’uomo.Sarà un conte? Sarà un generale?So che contadino non era nella tua lista. Ma scavare nel passato è proprio così: sorprendente,sconcertante, spaventoso. Non si ha idea di ciò che si può trovare. Tuttavia io so che hai bisogno di provarci.
    Finchè non conoscerai il percorso che ti ha portato ad essere ciò che sei, non saprai mai se stai camminando lungo la strada giusta”.

    Un bel libro, lieve,emozionante che ci fa guardare al passato con nostalgia, quando ancora si scrivevano lettere.

    ha scritto il 

  • 4

    ...mi sporgo dalla finestra. L'hai sentito, amore mio? Non un fiocco di neve sulla guancia, ma un bacio dalle mie labbra; non un alito di vento, ma il mio sussurro: >. Ero lì con te".

    Cara Margaret
    è passato molto tempo dall'ultima volta che ci siamo viste. Troppo. Alla fine, qualche giorno fa, è successo il miracolo. Tutte le lettere che avevi spedito allo zio Finlay riguardo le s ...continua

    Cara Margaret
    è passato molto tempo dall'ultima volta che ci siamo viste. Troppo. Alla fine, qualche giorno fa, è successo il miracolo. Tutte le lettere che avevi spedito allo zio Finlay riguardo le sorti di tua mamma sono arrivate grazie alla clemenza del tempo che, ignaro del nostro scambio epistolare, le ha conservate per tutto questo tempo, sperando che un giorno li ritrovassi.
    In questi giorni le ho lette, vissute e visto con i miei occhi quanta bellezza si celasse fra parole così forti e inarrestabili, semplicemente toccandole con la punta di una mano, cogliendone la loro magia in ogni forma e sfaccettatura. Le ho conservate come il più prezioso dei ricordi. Le ragioni della mia titubanza, di questo lungo periodo di allontanamento, mi risultano difficili da spiegare. Specialmente alla tua cara mamma, Elsphet. Specialmente a lei.
    Lei e il suo amato, una poetessa di talento e un giovane ma ambizioso studente universitario, non immaginavano di certo che, la mattina in cui l'ombra del loro amore raggiunse il mio cuore, un'ombra terrificante e spaventosa incombeva sul mondo. L'ombra della guerra. Presumo che chi abbia viaggiato in questo traghetto della morte abbia pensato che un disordine martellante annientasse lo spirito, spazzasse via gli esseri umani e li lasciasse insepolti sulla fredda terra.
    Quando, durante i terribili anni di guerra, Elsphet e David s'innamorarono, mai avrebbero immaginato che l'uno avrebbe aiutato l'altro a portare il peso delle proprie sofferenze. Trascinandoli dalla miseria, dalla solitudine, dalla rabbia, pur di sconfiggere il demone dell'abbandono, dimostrandogli quanto d'importante ci sia nella vita. Dando sfogo alla loro vulnerabilità, alla loro dolcezza, fin quando entrambi non sono riusciti a liberarsi dai dolorosi rimorsi del passato.
    Adesso che gli ho detto nuovamente addio, mi chiedo ancora dove si trovino. Dove siano andati a finire tante parole, tanti gesti, tante vicende che si sono snodate come un invisibile filo bianco, tra bombe incendiarie, sirene, rombi di motore, senza tuttavia sapere esattamente cosa stesse accadendo.
    Voglio che tu sappia che, durante quel terribile tempo d'oscurità, il suo ricordo, il vostro ricordo, la memoria di quei giorni nell'isola di Skye, è stata la fiamma che vi ha tenuto in vita, la forza che mi ha aiutato a non lasciarvi nemmeno per un istante.
    Saprai che David si era arruolato e che combattee per qualche tempo contro il regime hitleriano, da dove è tornato con un mucchio di ferite e una gamba malconcia che l'ha reso zoppo per qualche settimana. E' stato uno dei fortunati. E' tornato dal regno dei morti. E, alla fine, ha realizzato il suo sogno: ha trovato lavoro in un istituto correttivo e, nei momenti che il tempo glielo permette, ha percosso il mondo da cima a fondo con la sua passione per la letteratura.
    Di Elsphet, invece, cosa ti posso raccontare? Ammiro la sua forza e il suo coraggio e quella sua integrità che tante volte le ha permesso di tirare avanti. Gli anni della guerra sono stati duri per lei, forse più di quel che ti immagini. Non ne parla mai. E' una persona piuttosto riservata, lo sai bene. Ama crogiolarsi nel silenzio, non parla mai del passato, ne delle sue amicizie, ne delle cose cui ha sentito la mancanza, ne dell'amore o delle perdite che ha subito. Si limita a vivere il presente. Talvolta, quando la vedevo silenziosa fra le vecchie mura della sua casa, seduta in una morbida poltrona accanto alla finestra, a guardare la gente che passa, con un blocco infilato nella camicia e, fra le mani, una lettera che ha cambiato il corso della sua esistenza, mi chiedo quali siano i suoi pensieri. Si rifiuta di uscire di casa e trascorre le ore con l'unica compagnia di amici in carta e inchiostro. Ho come l'impressione che sia passata dall'altra parte di un ponte, dove io tuttavia non ho saputo arrivarci... A volte, l'ho sorpresa a osservare il vuoto e a piangere in silenzio.
    Quanto a me, sto bene. Qualche ora fa ho lasciato l'isola di SKye, dove ho soggiornato in questi primi giorni di marzo. Bellissima. Virgola di luce che mi ha trasmesso una certa euforia e anche smarrimento, in cui sono riaffiorati tutti i ricordi delle sofferenze e dell'orrore a cui ho assistito in questi ultimi giorni. Credo che anch'io avrei agito come tua nonna, Margaret. Non mi sarei curata di portare impunemente la bandiera della pace e dare calore con generosità e perfezione al mio amato. Quella bandiera che David ha seguito per migliaia di chilometri, dalla Germania sino ai confini della Scozia.
    Ho visto tante cose che non avrei mai immaginato potessero accadere da un semplice "incontro".. Ci sono tante cose nel mondo, Margaret. Tanti segreti del cuore che hanno la capacità di travolgerti in maniera del tutto inaspettata. La brama lussuriosa del cuore, la magica sensazione di cadere, la divina imprudenza che induce a perdere completamente la volontà. Segreti che al paragone di quelli della nonna Elsphet è solo un gioco da bambini. Segreti che provengono dall'interno di ognuno di noi.
    A volte mi rallegro del fatto che Elsphet sia ignara di questa nostra conversazione. Ma penserai che sono forse troppo sentimentale... Moltissimo! Lo scambio epistolare fra lei e David ha calpestato ogni rimasuglio di speranza, ma sorvolato su vette e monti impervi di inestimabile felicità. Come se il sole fosse spuntato dopo anni di giornate nere e piovose. Ho ripercorso il loro cammino, visitato l'isola di Skye, e aggrappato a una fede. Ricorderò i giorni del loro spasimato amore come tante altre belle storie che serbo nel cuore.
    Ti rivelo un segreto. Molte volte, nelle nottate degli inverni di guerra, mentre gli spari e le urla risuonavano nel buio, ho lasciato che i pensieri mi portassero ancora lì, accanto a loro, ai giorni che trascorsero su un'isoletta azzurrognola. Magari se non fossero andati mai di lì sarebbero sopravvissuti. Magari quel giorno il Bene avrebbe trionfato sul Male.
    La storia di nonna Elsphet mi ha permesso di capire come talvolta la solitudine è un sentiero che può condurre alla pace. E quanto la forza dell'amore riesca a far sopravvivere alla guerra in mezzo a un caos cosmico. E per giorni non ho desiderato altro: pace. L'anima dei tuoi nonni incastrarsi alla perfezione come due pezzi di un puzzle.
    E questo è tutto. O niente. Ma come spiegarti quello che provo? Come rivelarti i miei sentimenti, senza la paura di cadere nel ridicolo? Preferirei stare zitta, a questo proposito. Desidero ricordare nonna Elsphet come l'ho sempre figurata: regina della guerra che ripristina la pace, e scoprire come in tutto questo tempo ignorare la storia che si porta dentro è stato altro che un terribile incubo. Vorrei poter tornare indietro e capire ciò che stavo per perdere, ma non è possibile.
    Ripongo la penna sulla scrivania. Non voglio più scrivere. Voglio solo che la prossima volta che parleremo avvenga in un'altra circostanza.
    Intanto mi accontento di aver vissuto un sogno. Uno splendido e romantico sogno d'amore. E, se per un istante chiudo gli occhi, ho come l'impressione che non sia mai svanito. Tutto è esattamente lì, dove l'avevo lasciato: vecchi e consunti romanzi, la casa sulla campagna... perfino le rovine di un maniero oltre il bosco. Tutto incluso voi. Giovani a cui è stata strappata la vita. Ma siamo stati insieme. E questo è l'importante.
    Da quel momento ho saputo che un giorno, non importa quando, arriverà anche il mio momento. Che in un luogo lontano le novemila notti d'amore di Elsphet e David saranno anche mie, e che non vi sarà alcuna ombra sulla mia strada.
    Forse, un giorno.

    ha scritto il