Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Nudi e crudi

Di

Editore: Adelphi

3.7
(3008)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 57 | Formato: eBook

Isbn-10: 884597197X | Isbn-13: 9788845971976 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudia Valeria Letizia , Giulia Arborio Mella

Disponibile anche come: Paperback , CD audio

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

Ti piace Nudi e crudi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Trovare la casa svaligiata dai ladri è senza dubbio un evento sinistro.
Ordina per
  • 2

    La prima parte del libro promette ciò che il seguito non riesce a mantenere. Una buona idea, il merito di non tirarla troppo per le lunghe quando l’abbandona e poco più.

    ha scritto il 

  • 2

    La commediuccia sui coniugi Ransome ai coniugi Ransome sarebbe piaciuta; al marito di meno.

    Il clinker è il componente base per la produzione del cemento. Prima di leggere Bennett non lo sapevo che quelle che chiamavo palline di brecciolino in realtà si chiamassero ‘clinker’. Comunque penso ...continua

    Il clinker è il componente base per la produzione del cemento. Prima di leggere Bennett non lo sapevo che quelle che chiamavo palline di brecciolino in realtà si chiamassero ‘clinker’. Comunque penso che continuerò a chiamarle palline di brecciolino.

    E sarà che due atrofizzati anzitempo di seconda età e mezzo che ascoltano in musicassetta due giovani che orgasmano mi fanno più compassione di un branco di lettori che vorrebbe divertirsi leggendo di due atrofizzati anzitempo che ascoltano in musicassetta due giovani che orgasmano, ma è che nell’operetta di Bennett io ci vedo troppo il target ben individuato al quale vuole moderatamente piacere bistrattandolo il giusto: a un pubblico di borghesi si offrono le miserie di una coppia di borghesi appena appena più arretrati di loro, imbalsamati in un bigottismo da colmo e calati in un episodio alla Scherzi-a-parte.

    La descrizione del palestrato dell’ultimo piano coi pantaloni di tuta un filino più giù degl’addominali a mostrare un ricciolino di quel pelo che appena più giù comincia il cazzo, ma cazzo non si dice e il massimo della trasgressione linguistica di Bennett è ‘merda’, unica parola liberante che si concede con voluttà, pelo che è la visione estatica della rinascente signora Ransome, è il degno stereotipo da contraltare per le stereotipate figure del signor e della signora Runsome, fatte per far dire agli altri Runsome d’Inghilterra “Oh, miogod, per fortuna quelli sono peggio di me, che la patata dolce dal negozietto del pakistano già la compro, e la televisione spazzatura già la guardo, e che frigido poi non lo sono del tutto: volendo, mi arrapo come una persona normale”.

    Il senso della misura di Bennett è talmente ben calcolato che mi fa cagare come i prodotti con le fibre apposite della Misura, della ColussiGroup.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un libro sorprendente! La stasi annoiata di una coppia di mezza età interrotta da un furto immotivato e totale. I due iniziano a scoprire una nuova esistenza, spesso diversa dalla loro rigida consuetu ...continua

    Un libro sorprendente! La stasi annoiata di una coppia di mezza età interrotta da un furto immotivato e totale. I due iniziano a scoprire una nuova esistenza, spesso diversa dalla loro rigida consuetudine.
    Quando tutto ritorna allo status quo ante, i due si ritrovano cambiati, ma l'uomo soccombe al suo essere incapace di cambiare, mentre la donna è pronta a vivere una nuova giovinezza.

    Mettersi a nudo non è affatto facile, specie con se stessi; ancor più complicato e rivelarsi al partner diversi dal tipo di persona che ci si è imposti di essere, tanto da autoconvincersene.

    Una piacevole scoperta, una deliziosa e arguta lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Graffiante e satirico come non mai anche in questo libro! Bennet riesce come pochi a racchiudere in una storia apparentemente banale se non addirittura assurda la sua visione irriverente della società ...continua

    Graffiante e satirico come non mai anche in questo libro! Bennet riesce come pochi a racchiudere in una storia apparentemente banale se non addirittura assurda la sua visione irriverente della società moderna e dei suoi stereotipi.

    ha scritto il 

  • 0

    pubblica pubblicità

    se fossi un pubblicitario (fortunatamente non lo sono) chiamerei una scatola di cioccolatini a secondo del rapporto qualità/prezzo. se il prodotto fosse superiore al suo prezzo utilizzerei una sola pa ...continua

    se fossi un pubblicitario (fortunatamente non lo sono) chiamerei una scatola di cioccolatini a secondo del rapporto qualità/prezzo. se il prodotto fosse superiore al suo prezzo utilizzerei una sola parola di efficienza: tipo 'tentazioni' (si può anche trasgredire). se il prodotto fosse inferiore al suo prezzo userei due termini dilatanti: 'nudi e crudi' (siamo drogati). indi, in funzione pronominale, le parole come causa/effetto. dunque, ora che non sono io mi chiedo: che diamine mi sono comprato visto che ho il diabete?

    una volta avevo un amico trasportatore (forse lo stesso agitatore nudo e crudo)… avevo, poiché il poveraccio con la sua arguzia è divenuto imprenditore e non trasporta più materialmente. lui raccontava con immensa ironia gli archetipi della sua arte ed esplicava con termologia (come febbre) proletaria la stupidità dei trasportati. chiamiamolo per esemplificazione alan bennett, figlio di macellaio, che un giorno decise di produrre cioccolatini. cos'ha fatto? raccontare la sua esperienza?… sarà colpa sua di come sono fatti i cioccolatini? pensavo ad alan bennett o al trasportatore traslato nel suo cilicio dedicandomi a questa tentazione?

    sì?… allora mi stuzzicano gli eufemismi, come tanti cogitanti coglioni sulla faccia della terra. bisogna abbattere il debito pubblico del diabete… 'expressit mustum consul et ipse bibit' (questo sì che era un comico di poche parole)… ciliciarsi il cervello piuttosto che il cuore: vi amo, sciocco-latini.

    ha scritto il 

  • 4

    Personalmente ho un'altra definizione di "ilarità". Ridere non mi ha fatto. Sorridere in alcuni passaggi. Nulla di più.
    Sicuramente però lo stile leggero e scorrevole permette di rendere piacevole la ...continua

    Personalmente ho un'altra definizione di "ilarità". Ridere non mi ha fatto. Sorridere in alcuni passaggi. Nulla di più.
    Sicuramente però lo stile leggero e scorrevole permette di rendere piacevole la storia di una coppia più che banale che si ritrova in una situazione grottesca e surreale. Situazione dalla quale solo persone con voglia, seppur inconsapevole, di crescere sanno trarre insegnamento. Le altre sono destinate a rimanere inermi.

    ha scritto il 

Ordina per