Nuestros antepasados

El vizconde demediado - El barón rampante - El caballero inexistente

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Publisher: Alianza

4.4
(2180)

Language: Español | Number of Pages: 405 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Catalan , Dutch , German

Isbn-10: 8420630306 | Isbn-13: 9788420630304 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
«Recojo en este volumen tres historias que escribí en la década de los cincuenta a los sesenta y que tienen en común el hecho de ser inverosímiles y de ocurrir en épocas remotas y en países imaginarios. Dadas estas características comunes, y a pesar de otras características no homogéneas, se piensa que constituyen lo que se suele llamar un “ciclo”, mejor dicho, un “ciclo cerrado” (es decir, acabado, en cuanto no tengo intención de escribir otras). Es una buena ocasión que se me presenta para volverlas a leer e intentar responder a preguntas que hasta ahora había eludido cada vez que me las había planteado: ¿por qué he escrito estas historias? ¿qué quería decir? ¿qué he dicho en realidad? ¿qué sentido tiene este tipo de narrativa en el marco de la literatura actual? [...] He querido hacer una trilogía de experiencias sobre cómo realizarse en cuanto seres humanos: en el caballero inexistente la conquista del ser, en el vizconde demediado la aspiración a sentirse completo por encima de las mutilaciones impuestas por la sociedad, en el barón rampante un camino hacia una plenitud no individualista alcanzable a través de la fidelidad a una autodeterminación individual: tres grados de acercamiento a la libertad. Y al mismo tiempo he querido que fueran tres historias “abiertas”, como suele decirse, que, sobre todo, se tengan de pie como historias, por la lógica del sucederse de sus imágenes, pero que comiencen su verdadera vida en el imprevisible juego de preguntas y respuestas suscitadas en el lector. Quisiera que pudieran ser vistas como un árbol genealógico de los antepasados del hombre contemporáneo, en el que cada rostro oculta algún rasgo de las personas que están a nuestro alrededor, de vosotros, de mí mismo.»Italo Calvino, junio 1960
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  • 5

    Di Cosimo

    Appare subito evidente che in Cosimo c’è la volontà ostinata di tener fede ad un proprio codice interiore. E’ proprio per questa ragione che Cosimo sale sugli alberi e abbandona l’abituale stile di vi ...continue

    Appare subito evidente che in Cosimo c’è la volontà ostinata di tener fede ad un proprio codice interiore. E’ proprio per questa ragione che Cosimo sale sugli alberi e abbandona l’abituale stile di vita in cui non si riconosce e che lo costringe ad essere diverso da quello che è e a fare cose che non vuol fare. La separazione dagli altri gli consente di approfondire la conoscenza di sè e di definire un modo di essere originale, dettato da un’intima, individuale necessità. Cosimo provare le proprie capacità, sfidare e vincere le proprie paure. La condizione di isolamento gli garantisce una libertà d’azione ma anche un’autonomia di pensiero che altrimenti non avrebbe. Vivendo in una sorta di non- luogo, Cosimo, non essendo legato, costretto dalle convenzioni dello spazio “normale”, sociale, può avere una maggiore disponibilità a conoscere ed ad accostarsi senza pregiudizi alle realtà più diverse. “ Stando in alto” può accorgersi di cose che, chiuso in una dimensione ristretta, non avrebbe mai potuto notare ( “... Se innalzi un muro, pensa a ciò che resta fuori...” ).
    L’orizzonte di Cosimo si allarga ulteriormente grazie alla lettura, per cui egli nutre un’autentica passione che si spiega con la sete di conoscenza, tipica del nostro personaggio. Cosimo, dunque, cerca il rapporto con gli altri e con la realtà che lo circonda, direttamente ( i contatti con i contadini, la gente del paese ) o indirettamente ( attraverso i libri ), ma mai rinunciando alla propria autonomia. E’ un solitario che non evita gli altri ma che cerca, anzi, di dare il proprio contributo originale alla comunità sociale. L’apertura mentale consente a Cosimo di essere sinceramente democratico e di esprimere idee e concetti davvero nuovi per l’epoca in cui vive ( “ ...So che quando ho più idee degli altri , do agli altri queste idee, se le accettano, e questo è comandare.... ).
    Citando le parole di Biagio, Cosimo riesce a fare tutto questo perchè “... Solo essendo spietatamente se stesso come fu fino alla morte, poteva dare qualcosa agli uomini...” . Cosimo, dunque, diviene amico sincero degli uomini e della natura perchè ha imparato a conoscere a fondo e a rispettare prima di tutto se stesso. Biagio, pensando con rammarico alla morte dell’originale fratello, considera quanto sia lontana la mentalità di Cosimo da quella degli altri uomini, uomini di un tempo in cui “... la gente non è più amica di nulla...”
    ( http://giacynta.blogspot.it/2010/03/il-barone-rampante-di-italo-calvino_1863.html )

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  • 5

    AH CALVINO!

    La magia e la sapienza di Calvino in tre racconti, uno più bello dell'altro, dove il fascino della fiaba si fonde con l'analisi psicologica dell'uomo moderno e delle sue inclinazioni, portate agli est ...continue

    La magia e la sapienza di Calvino in tre racconti, uno più bello dell'altro, dove il fascino della fiaba si fonde con l'analisi psicologica dell'uomo moderno e delle sue inclinazioni, portate agli estremi, attraverso dei personaggi esasperati, ma nei quali ognuno di noi si può in parte riconoscere.

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  • 4

    Non conoscevo questo Autore, di cui avevo sentito molto parlare. Avendo trovato questo volumetto che riunisce le sue tre opere, probabilmente più rinomate, ho pensato che avrei potuto farmene un'opini ...continue

    Non conoscevo questo Autore, di cui avevo sentito molto parlare. Avendo trovato questo volumetto che riunisce le sue tre opere, probabilmente più rinomate, ho pensato che avrei potuto farmene un'opinione.
    A me sono piaciute tutte tre, le ritengo letture riposanti, che danno sfogo alla fantasia dell'Autore e pure a quella del Lettore. Non ci ho cercato significati reconditi, metafore. Mi sono goduta le favole e le invenzioni ed i dettagli botanici del "Barone rampante".

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  • 5

    Tra il 1950 e il 1960...

    ...Italo Calvino scrisse tre racconti: Il Visconte dimezzato, Il Barone rampante, Il Cavaliere inesistente. Nati senza un disegno preciso sono poi confluiti in questa raccolta, come nota lo stesso Cal ...continue

    ...Italo Calvino scrisse tre racconti: Il Visconte dimezzato, Il Barone rampante, Il Cavaliere inesistente. Nati senza un disegno preciso sono poi confluiti in questa raccolta, come nota lo stesso Calvino "hanno in comune il fatto di essere inverosimili e di svolgersi in epoche lontane e paesi immaginari". Nel Visconte dimezzato un uomo torna dalla guerra diviso esattamente a metà, prima torna la metà cattiva poi arriverà quella buona. Nel Barone rampante un ragazzo si ribella salendo sugli alberi e giurando che non ne scenderà mai, finirà per passarci la vita ma i legami con il mondo saranno più forti che mai. Il Cavaliere inesistente è invece un uomo che non esiste e che è paladino di Carlo Magno grazie alla pure volontà. Le motivazioni che hanno portato Calvino a raccontare queste storie sono varie, hanno un certo legame con l'attualità e sono tutte accomunate dal fatto che i personaggi si trovano (per caso, scommessa o volontà) in una situazione limite e in quella situazione devono trovare un equilibrio. Tra tutte la più completa è Il Barone rampante, non è solo la più lunga ma quella con la trama più complessa. Particolarmente interessante Il Cavaliere inesistente per la sua riflessione sulla scrittura e sulla fatica di scrivere.

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  • 4

    Per il momento ho finito Il visconte dimezzato (l'avevo letto che andavo ancora alle medie!) e Il barone rampante che, da piccola, non avevo letto

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