Nueve cuentos

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Publisher: Alianza (Buenos Aires, AR)

4.2
(1602)

Language: Español | Number of Pages: 194 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , German , French , Italian , Latvian , Catalan , Portuguese , Japanese , Russian , Galego

Isbn-10: 842063462X | Isbn-13: 9788420634623 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
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  • 5

    Troppo spesso tralasciato da chi cerca i "maestri del racconto americano". Vale sicuramente la pena per chi ha qualche conoscenza della lingua inglese di leggere il testo in lingua originale (nonostan ...continue

    Troppo spesso tralasciato da chi cerca i "maestri del racconto americano". Vale sicuramente la pena per chi ha qualche conoscenza della lingua inglese di leggere il testo in lingua originale (nonostante la traduzione di Fruttero non sia niente male). Life is a gift horse.

    said on 

  • 5

    Sono certa che non avrei sofferto a lungo il Salinger uomo, ma il Salinger scrittore mi conquista ancora una volta e a distanza di molti anni.
    Scrivere racconti che siano memorabili è impresa ardua, s ...continue

    Sono certa che non avrei sofferto a lungo il Salinger uomo, ma il Salinger scrittore mi conquista ancora una volta e a distanza di molti anni.
    Scrivere racconti che siano memorabili è impresa ardua, secondo me, più di qualsiasi saggio o romanzo. E in tal proposito Roberto, nel commento che mi precede, si è espresso come meglio non avrei potuto.
    Bellissimi questi racconti: un senso di solitudine, spaesamento, fragilità che valica la bellezza della prosa elegante. I bambini, salvifica figura destinata all'inevitabile contaminazione di un mondo crudele in cui siamo attoniti dinanzi - non a quello che alla natura ci offre, ma a quello che abbiamo creato.
    Splendidi. Tutti, ma sento di averne uno preferito ed è "Per Esmè: con amore e squallore" .

    said on 

  • 5

    Come scrivere racconti e renderli memorabili

    Questa raccolta di racconti mi ha consentito di riflettere, dopo tanto tempo (son tardo, lo so...), sulla grande differenza che c'è tra il racconto e il romanzo.

    Il racconto, a differenza del romanzo, ...continue

    Questa raccolta di racconti mi ha consentito di riflettere, dopo tanto tempo (son tardo, lo so...), sulla grande differenza che c'è tra il racconto e il romanzo.

    Il racconto, a differenza del romanzo, deve accalappiare immediatamente il lettore, non ha tempo per lunghi preamboli. E' una fotografia di un momento, di una situazione e deve quindi essere sintetico, deve dire tutto in poche parole. Questa estrema sintesi impedisce l'uso di ripetizioni; ogni cosa viene detta una volta, se il lettore perde il punto, lo perde definitivamente. I personaggi sono funzionali ad una specifica rappresentazione, non c'è una loro caratterizzazione approfondita e di conseguenza non si riesce ad affezionarsi a nessuno di loro. Ogni significato, ogni dettaglio è descritto con pochi accenni e deve essere proposto in forma interessante e fruibile, magari con differenti chiavi di lettura.

    A volte poi il significato non si nasconde tanto nel racconto stesso, quanto nell'accostamento di differenti racconti. In ogni raccolta di racconti bisognerebbe quindi analizzare i punti comuni per capire meglio perché lo scrittore ha messo insieme racconti apparentemente diversi tra loro.

    Tutto questo probabilmente risulta ad un lettore medio (come me) non immediato e i racconti, letti genericamente senza la dovuta attenzione, restano insapori, senza collegamento, di significato approssimativo, creando disamoramento o insofferenza verso il genere. "No, i racconti non fanno per me".

    Ecco di cosa mi sono accorto leggendo questi nove racconti di Salinger: la lettura dei racconti, se ben fatta, è faticosa. Richiede più impegno, calma e concentrazione. Richiede ragionamento ed attenzione. Ma può regalare, come in questo caso, delle grandissime soddisfazioni.

    Questi “Nove racconti”, perfettamente caratterizzati, autentici, nitidi, raffinati, hanno come comune denominatore la solitudine di una vita senza affetti e senza significato. Iniziano e finiscono in modo terribile, con il suicidio di un uomo e con il grido lacerante di una bimba precipitata in una piscina vuota.

    Racconti che mostrano il disagio dell'uomo di fronte alla guerra e alla fede; l'uomo nel quotidiano appare fragile e indifeso, soprattutto in contrasto con le belle illusioni dell'infanzia, incarnate da bambini meravigliosi che sembrano essere gli unici custodi della saggezza.

    Adulti che si comportano da bambini e bambini che accolgono le paranoie degli adulti, mostrando maggior maturità, comprensione e tenerezza che gli adulti invece non riservano per loro.

    "I miei genitori non sono capaci di voler bene a me e a mia sorella nello stesso modo, così come siamo. Non sono capaci di volerci bene se non possono sempre cambiarci un poco. Amano le ragioni per le quali ci amano quasi quanto ci amano, e quasi sempre di più. È una cosa che non va bene."

    Dialoghi perfetti, folgoranti. Ritmo impeccabile. Stile che varia dall'ironico al brillante, dal triste all'euforico. Vere e proprie perle.
    Semplicemente bellissimi.

    said on 

  • 4

    Flash

    Un insieme di racconti, di storie non spiegate, per questo affascinanti e, come dice Grazia :), folgoranti.
    Bellissimo il racconto di apertura:
    1. "Un giorno ideale per i pescibanana", protagonista ...continue

    Un insieme di racconti, di storie non spiegate, per questo affascinanti e, come dice Grazia :), folgoranti.
    Bellissimo il racconto di apertura:
    1. "Un giorno ideale per i pescibanana", protagonista un uomo che, sconvolto dalla guerra, incontra sulla spiaggia Sybil, una ragazzina; parla con lei come se fosse un compagno di giochi, poi …
    2. “Lo zio Wiggily nel Connecticut” un dialogo tra amiche, le insoddisfazioni di una donna, la difficoltà di comunicare con il marito… e un rimpianto
    3. “Alla vigilia della guerra contro gli esquimesi” un racconto sull’ incomunicabilità tra due ragazze, compagne di scuola, che si ritrovano per giocare a tennis, anche se in fondo nutrono poca simpatia l’una verso l’altra .
    4. “L’Uomo Ghignante” è la descrizione di una squadra di baseball negli spogliatoi dove si instaura un clima di complicità e di fedeltà “disturbato”, poi, dall’arrivo di…
    5. “Giù al dinghy” un bambino si allontana da casa e si rifugia in una barca, il dinghy, crede di essere un marinaio…
    6. “Bella bocca e occhi miei verdi” una lunga telefonata ad un amico, per cercare la moglie che è scappata via di casa. Un racconto che mostra, attraverso l’ angoscia maschile, una grande umanità.
    7. "Per Esmé: con amore e squallore". Un soldato americano incontra Esmé, una ragazzina inglese, e il suo terribile fratellino, in un bar ...
    Un racconto delicato.
    8. "Il periodo blu di De Daumier-Smith" parla di arte e di felicità. Il protagonista,che afferma di aver conosciuto Picasso, vince un posto di insegnante in una scuola di pittura per corrispondenza gestita da una coppia giapponese in Canada. Daumier scrive agli aspiranti pittori …
    9. Nell’ultimo racconto, "Teddy", un bambino-filosofo, portato in giro per il mondo dai genitori su una nave da crociera, parla come un oracolo…
    La chiusura dei nove racconti è un grido lacerante…

    I veri, grandi protagonisti sono i bambini, curiosi, ostinati, disarmanti… e la solitudine di una vita senza affetti.
    Molto è il non detto per cui, in alcuni casi, sono arrivata alla fine del racconto con la sensazione di non aver capito completamente…
    i racconti sono come dei flash scattati in un momento qualsiasi della giornata.

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  • 5

    "Vorrei proprio sapere perché mai la gente dia tanta importanza alle emozioni"

    Ho sempre pensato di essere una lettrice da romanzo. Il tempo narrativo del racconto è troppo breve...pensavo. Non ho il tempo fisico di affezionarmi, di stazionare, di fare un viaggio sufficientement ...continue

    Ho sempre pensato di essere una lettrice da romanzo. Il tempo narrativo del racconto è troppo breve...pensavo. Non ho il tempo fisico di affezionarmi, di stazionare, di fare un viaggio sufficientemente lungo e 'immersivo' coi personaggi di una storia breve. Insomma non mi è proprio dato il tempo sufficiente per fare amicizia con loro...sostenevo.

    Di nuovo Anobii. Giudizi stellari per i nove racconti. Nove è uno dei miei numeri preferiti (9=3^2... a ciascuno le sue fissazioni), non è una raccolta lunga, 'Il giovane Holden' mi era piaciuto moltissimo. Quindi mi son lanciata.

    E ora son qui che mi chiedo come commentare una tale raccolta. Sì perché ciascuna storia ivi contenuta sarebbe degna di essere citata o ricordata.
    Ogni racconto un modello.

    I temi presenti. Lo sguardo lucido, asciutto...chirurgico dei bambini. Le loro osservazioni acute mai banali. Il coraggio e l'ostinata difesa di coloro che amano. Il piglio sicuro e la mancanza di indecisione. E per contro un mondo costituito da adulti soli, smarriti, distrutti spesso dalla guerra o dalle proprie nevrosi, da relazioni vuote, deludenti e fallimentari.
    I dialoghi. Talmente incisivi e definiti da essere reali.
    Ma credo che l'aggettivo più appropriato per definire questi racconti sia proprio folgorante. (Quanta quota parte in questo caso va riconosciuta alla traduzione di Fruttero?)

    E incantata dalla radiosità di "sorrisi brevissimi, ristretti", ammaliata da "ragazze sconvolgenti e definitive", agghiacciata dalle conversazioni notturne di uomini con capelli grigi, intenerita dalla "comicità intollerabile" di un simpaticissimo bimbetto quatrenne, divertita dall'arguzia di una tredicenne "estremamente comunicativa per la sua età", basita dalle affermazioni profetiche di un bimbo decenne sull'ottusità dell'approccio logico e intellettuale privo di spiritualità (da mangiamela) degli adulti, straziata da bimbe miopissime il cui unico affetto è costituito da amici immaginari per far spazio ai quali dormono sul bordo del letto, esilarata dalle lettere impertinenti a suore pittrici da parte di improbabili insegnanti d'arte, ho sofferto, ho riso, mi son stupita ma soprattutto mi son emozionata (ahimè... io son tra quella gente che dà molta importanza alle emozioni)

    Che dire d'altro se non che Esmè, ragazzina amante di storie squallide, e suo fratellino Charles rimarranno per sempre nel mio cuore. E a proposito... "Cosa dice un muro ad un altro muro? "...

    said on 

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