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Nueve cuentos

By J. D. Salinger

(97)

| Paperback | 9788420634623

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Book Description

247 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Salinger. Uno dei grandi (auto)reclusi della letteratura mondiale. I suoi archivi ci porteranno nei prossimi anni altri pezzi della sua produzione - perché Salinger pubblicó poco, ma continuó a scrivere. Se ne parla qui.

    Il giovane Holden é diventat ...(continue)

    Salinger. Uno dei grandi (auto)reclusi della letteratura mondiale. I suoi archivi ci porteranno nei prossimi anni altri pezzi della sua produzione - perché Salinger pubblicó poco, ma continuó a scrivere. Se ne parla qui.

    Il giovane Holden é diventata un´opera emblema, amata, discussa. Il linguaggio fresco e smagato, lo sguardo prepotentemente adolescenziale, giovanilistico, l´affermazione di un´identitá provocatoriamente diversa, una ribellione soffice ma decisa alle convenzioni e rigiditá del mondo adulto.
    Romanzo che nel mio piccolo ritengo davvero importante per stile e influenza, solo leggermente invecchiato nella sua tenuta complessiva, come se lo sguardo del lettore di oggi fosse inevitabilmente ancora piú disinvlolto di quello di qualsiasi Cauldfield a questo mondo.

    I Nove Racconti, ora: importante leggerli perché uno scrittore é tutta la sua produzione, e non solo il libro simbolo. Perfino degli Knack é interessante ascoltare tutto l´Album e non fermarsi a My Sharona.

    Tra queste nove narrazioni ci sono vertici secondo me superiori al Giovane Holden e che confermano Salinger come grande scrittore del distacco e della incomunicabilitá, in una sorta di descrizione di un mondo scisso, dove bambini, adolescenti e adulti hanno difficoltá a trovare un terreno comune, valori condivisi - o anche a trovare una maniera di sottrarsi a un destino inesorabile che di solito si palesa in forma di seconda guerra mondiale (decisiva per la formazione dell´autore, si sa).

    Tra i must secondo me l´apparentemente tenero "Un giorno ideale per i pescibanana", l´ambiguo "Per Esmé: con amore e con squallore", il divertentissimo "Il periodo blu di De Daumier-Smith" e il gran finale di "Teddy".
    Solo un racconto - "L´uomo ghignante" - l´ho trovato un po´ riempitivo.

    Lo sguardo a volte surreale, gli scarti di prospettiva e il linguaggio preciso, la prosa sofisticata credo che abbiano influenzato (in maniere differenti) tanti scrittori US di short stories, sia i minimalisti alla Carver (appunto la precisione e l´apparizione di piccoli grandi traumi nella vita quotidiana) sia i surrealisti alla Barthelme.

    Posto che per un parere ancora piú completo su Salinger si dovrebbe continuare e leggere Fanny & Zoey, collegando questi Nove Racconti con Il Giovane Holden si ha sicuramente un´estensione della prospettiva sullo scrittore, se ne comprende ancora maggiormente l´importanza, e si resta ancora piú stizziti del fatto che non ci abbia voluto donare in vita altre parti della sua produzione. Forse che il meglio debba ancora venire?

    http://www.recensireilmondo.com/

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    Recensire il Mondo said on Sep 10, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    La bellezza e gli oppressi.

    Queste 200 pagine di Salinger contano per 1000: la densità di sofferenza e stupore, di squallore e di tenerezza è elevatissima - quasi ogni parola sembra portare la forza gentile dello sguardo lucido e amorevole dell'autore. La scrittura è incredibil ...(continue)

    Queste 200 pagine di Salinger contano per 1000: la densità di sofferenza e stupore, di squallore e di tenerezza è elevatissima - quasi ogni parola sembra portare la forza gentile dello sguardo lucido e amorevole dell'autore. La scrittura è incredibile, capace di passare da una comicità gentile ad uno strazio silenzioso, da una indagine profonda e quasi oscena delle bassezze umane ad un lieve disegno infantile di ingenuità.
    L'ultimo racconto, Teddy, è il più complesso e traumatico: Salinger riesce anche ad affrontare il tabù immenso della morte del bambino, lasciandoci spaesati, colpiti e molto molto più indifesi davanti ad un mondo così crudele e così difficile.

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    Habemus_Apicellam said on Jul 16, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    bei racconti, chi più chi meno, ma sempre belli. Niente da dire sul modo che ha Salinger di scrivere. Tra tutti mi sono piaciuti molto: UN giorno ideale per i pesci banana, Per Esmé: con amore e squallore e Teddy. Ottima lettura, consigliata.

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    Antonio said on Jul 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "La gente crede che le cose finiscano a un certo punto. Se le cose sembra che finiscano a un certo punto, è solo perchè la gente di solito non le sa guardare che in quel modo...ma questo non vuol dire che vedano giusto" ("Teddy")

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    Misia (cartacei) said on Jun 19, 2014 | Add your feedback

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    Some short stories, like "For Esme, with love and squalor" or "A perfect day for Bananafish" succeed perfectly in their aim of picturing the effects of the horrors of war. I also liked "Teddy", "The Laughing Man" and "Just Before the War with the Esk ...(continue)

    Some short stories, like "For Esme, with love and squalor" or "A perfect day for Bananafish" succeed perfectly in their aim of picturing the effects of the horrors of war. I also liked "Teddy", "The Laughing Man" and "Just Before the War with the Eskimos", the other stories were less significative.

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    Zooz92 said on May 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'arte dello scrivere racconti non concede l'alibi dell'imperfezione naturale delle cose: è per questo che la perfezione formale di ciascuna di queste brevi opere stupisce tanto quanto la consapevolezza che la fama di Salinger non viene da queste ben ...(continue)

    L'arte dello scrivere racconti non concede l'alibi dell'imperfezione naturale delle cose: è per questo che la perfezione formale di ciascuna di queste brevi opere stupisce tanto quanto la consapevolezza che la fama di Salinger non viene da queste bensì da un romanzo, tutto sommato sopravvalutato, come "Il giovane Holden".
    Attraverso una sontuosa architettura formale, fatta di minuziosi rimandi interni e di un controllo assoluto della narrazione, Salinger infatti riesce ad addentrarsi nella psiche dei diversi bambini che popolano i suoi racconti, concedendosi di riflettere sugli adulti guardandoli attraverso i loro occhi.
    Sarà per questo che Holden è sopravvalutato: lì questa trasfigurazione appariva artificiosa, frutto più di un travestimento da adulto che di una vera e profonda immersione.

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    Ro Di Gi said on Apr 26, 2014 | 2 feedbacks

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