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Nulla

Di

Editore: Il Maestrale

3.7
(114)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8889801549 | Isbn-13: 9788889801543 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Nulla è una cittadina di provincia. Secondo le ultime stime ha un'estensione che copre tutta l'Italia, e un numero di abitanti pari ad oltre due terzi dell'intera popolazione nazionale. Nulla ha confini brulicanti e incerti, é un ammasso di periferie senza centri. A Nulla, la noia è madre del vizio, cugina dell'ozio, sorella della frustrazione. I sondaggi la danno come prima assoluta nel computo di apparecchi televisivi pro capite; nel numero di automobili in rapporto al numero di abitanti; nella carenza di proposte. Per raggiungere Nulla si attraversa un'autostrada, una superstrada o, più semplicemente, una strada sovrastata dai cavalcavia. O il mare, o il monte, o la pianura, o la statale spappolata dalle frane, o l'immensa circonvallazione incompiuta, o la bretella priva di segnaletica. Per raggiungere Nulla si possono attraversare persino gli oceani. I sondaggi la danno come prima assoluta nell'incremento della micro e della macro criminalità, nei consumi di telefoni cellulari e pastiglie dimagranti, negli abusi di alcol e droghe. I sondaggi danno in crescita i suicidi...
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  • 4

    Piccoli racconti di vari disagi personali, incomprensioni, equivoci, che portano la vita a finire tragicamente; l'Autore sa introdurci nella mente del suicida, sicché il suicidio ci appare l'unica soluzione possibile.
    Scrittura asciutta, molto sarda.
    Copertina bellissima, e io di soli ...continua

    Piccoli racconti di vari disagi personali, incomprensioni, equivoci, che portano la vita a finire tragicamente; l'Autore sa introdurci nella mente del suicida, sicché il suicidio ci appare l'unica soluzione possibile.
    Scrittura asciutta, molto sarda.
    Copertina bellissima, e io di solito le copertine non le guardo neppure.

    ha scritto il 

  • 3

    Storie di gente morta, storie diverse di persone, giovani e vecchie, innocenti e colpevoli, spesso travolte da Nulla. Un cimitero parlante che mi insegna un sacco di cose parlando di Nulla.

    ha scritto il 

  • 4

    Una prosa lirica che sconfina nella poesia, una provincia umiliata, zittita e violentata, mille motivi per morire. Ci si ammazza per noia o per superficialità, per delusione o per disperazione, per rabbia o per amore: Fois accompagna questi suicidi fino al momento estremo e ci trasmette il loro d ...continua

    Una prosa lirica che sconfina nella poesia, una provincia umiliata, zittita e violentata, mille motivi per morire. Ci si ammazza per noia o per superficialità, per delusione o per disperazione, per rabbia o per amore: Fois accompagna questi suicidi fino al momento estremo e ci trasmette il loro dolore inarrestabile e, insieme, un furioso attaccamento alla vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello. Nulla è un luogo, ma è anche la vita.
    Il tutto è il contrario di Nulla, ed è la morte.
    La morte è la fine della vita, dunque è la fine di Nulla.
    La morte non è una fine.

    ha scritto il 

  • 5

    Isole

    La prima cosa che ho pensato quando ieri sera ho finito il libro e ho spento la luce è che, forse, non è proprio un caso se i miei due scrittori preferiti in assoluto della nostra contemporaneità sono nati su un'isola e sono emigrati in due città lontane dalle loro radici.
    La seconda cosa c ...continua

    La prima cosa che ho pensato quando ieri sera ho finito il libro e ho spento la luce è che, forse, non è proprio un caso se i miei due scrittori preferiti in assoluto della nostra contemporaneità sono nati su un'isola e sono emigrati in due città lontane dalle loro radici.
    La seconda cosa che ho pensato è una frase che non ricordo nemmeno troppo bene e che forse ho letto nei Baci Perugina, ma si sa che io sono pop per definizione (poco raffinata, sanguigna, diretta, prosaica a volte): c'è qualcosa nell'amore che è come la morte. In realtà poteva anche essere il contrario.
    La terza cosa che ho pensato è che quando ho cominciato a leggere il libro, proprio non avevo capito. Leggo il primo racconto (è una raccolta di sedici) e penso "Oooh". Leggo il secondo racconto e penso "Oooh". Leggo il terzo e penso che Fois è sorprendente perché riesce sempre a tirarti nella sua trama poco alla volta. E alla fine resti senza parole perché è meglio tacere che dire banalità.
    D'altronde, che altro potrei produrre rispetto a uno che ha riempito il Nulla?

    ha scritto il 

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