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Numbers

Di

Editore: Piemme

3.4
(375)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 147 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8858502159 | Isbn-13: 9788858502150 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
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  • 0

    Numbers - di Francesco Pirrotta

    Jem ha un “dono”, uno di quelli difficili da sopportare, soprattutto per una quindicenne. Fin da bambina, Jem legge negli occhi della gente una serie di cifre apparentemente senza senso. Il ...continua

    Jem ha un “dono”, uno di quelli difficili da sopportare, soprattutto per una quindicenne. Fin da bambina, Jem legge negli occhi della gente una serie di cifre apparentemente senza senso. Il numero della madre è 10102002. Un brutto giorno, il 10 ottobre 2002, la madre muore. Jem capisce. I numeri che legge negli occhi delle persone indicano la data della loro morte. Un incubo. Così la ragazza cresce isolandosi da tutto e tutti. Non vuole conoscere altri numeri, altri destini segnati. Non vuole entrare nella vita (e nella morte) di coloro che la circondano. La protagonista quindi sviluppa un carattere solitario e ribelle finché non si imbatte in Spider, un ragazzone pieno di vita che, con la sua energia e con la sua sfrontatezza, si guadagna le attenzioni della giovane solitaria. Finalmente Jem ha un amico. Ma nulla, soprattutto nella vita di una ragazza tormentata, va per il verso giusto. Un (altro) brutto giorno, mentre i due sono in fila per salire sul London Eye, Jem nota che i numeri delle persone in fila sono tutti uguali e corrispondono alla data di quel giorno. Sta per accadere qualcosa di terribile. Jem e Spider scappano proprio mentre la bomba esplode. Una strage. E oltre al danno, la beffa. La polizia cerca proprio i due ragazzi scappati prima della deflagrazione. Come facevano a saperlo? Parte la caccia all’uomo.

    Numbers è la storia di una fuga dalla polizia e da se stessi. Una fuga dall’incomprensione del mondo, troppo opprimente e crudele per dei ragazzi disagiati, e da una maledizione, quella di Jem. Maledizione che le ha segnato e cambiato la vita. La fuga da tutto porta alla ragazza qualcosa che prima non aveva: un amico. La giovane impara a fidarsi degli altri. Jem cambierà profondamente.

    Il romanzo ha una trama che ricorda quelle dei film. Si ha l’impressione di conoscere ciò che accadrà nel capitolo seguente, ma spesso gli eventi prendono una piega inaspettata e la storia acquista fascino. Il tema è prettamente adolescenziale: il disagio giovanile causato da un mondo che corre troppo e non ha il tempo per fermarsi per aiutare gli adolescenti rimasti indietro. Tra servizi sociali e “rotture varie” i ragazzi spesso non si sentono compresi e amati. C’è effettivamente bisogno di fuggire da un mondo così? L’autrice -Rachel Ward- ci propone la questione attraverso i pensieri, le sensazioni e le azioni di una ragazza con un dono. Jem.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro que se lee rapidísimo. Jamás había leído un libro similar y me ha resultado muy, muy raro. No sabía por donde iba a salir la escritora, totalmente impredecible.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente

    http://sparklefrombooks.blogspot.it/2014/06/recensione-numbers-di-rachel-ward-buon.html Volevo leggere questo libro da anni, appena lessi la trama me ne innamorai all’istante immaginando una ...continua

    http://sparklefrombooks.blogspot.it/2014/06/recensione-numbers-di-rachel-ward-buon.html Volevo leggere questo libro da anni, appena lessi la trama me ne innamorai all’istante immaginando una storia ricca di avventura, suspense, adrenalina e colpi di scena, e invece cosa ho incontrato? Una completa delusione! Ho fatto davvero fatica a portare a termine la lettura, sono stata persino sul punto di abbandonare il libro a metà ma alla fine mi sono fatta coraggio e dopo più di una settimana sono arrivata all’ultima pagina. L’idea di base in realtà è molto buona. Una ragazzina che, fin dalla nascita, quando guarda in volto qualcuno vede danzare davanti ai propri occhi una serie numeri. Con il passare degli anni e dopo un particolare evento comprende la realtà di ciò che solo lei può vedere, l’enigma di quei numeri apparentemente casuali trova una spiegazione. Essi corrispondono alla data di morte di quella stessa persona. Le possibilità di azione sarebbero infinite ma purtroppo queste ottime basi non vengono affatto sviluppate o sfruttate per il meglio. La protagonista, Jem, ha questa capacità incredibile (che per i miei gusti rimane fin troppo avvolta nel mistero) ma in concreto non fa niente di niente. Si lascia praticamente trasportare dagli eventi. Nei primi capitoli, gli unici che mi siano piaciuti, appariva come una ragazza forte e determinata che, per mantenere una parvenza di normalità, si isola dal resto del mondo evitando di affezionarsi alle persone per non dover vedere chi ama avanzare lentamente verso la propria fine. Poco dopo però cambia e arriva a diventare davvero insopportabile ai miei occhi. Non fa altro che lamentarsi senza mai agire o quelle poche volte in cui si decide a fare qualcosa prende sempre decisioni sbagliate o senza senso. Un’autentica spina nel fianco. Anche il coprotagonista maschile, Spider, non è riuscito a convincermi del tutto. All’inizio viene presentato in un modo e poco dopo in un altro completamente diverso. A rimanere costante è il fatto che si tratti di un ragazzo molto impulsivo. Si lancia in qualsiasi situazione senza pensare e immancabilmente finisce per fare cose stupide che potrebbero benissimo essere evitate se si concedesse di accendere il cervello. Ho incontrato parecchie incongruenze nella trama e molte sono le cose poco credibili che ho notato, ad esempio: l’impresa stessa che i due compiono, lanciandosi in una fuga priva di qualsiasi logica; il fatto, anche banale se volete, che un ragazzino di quindici anni che non ha mai preso la patente e che in vita sua ha stretto tra le mani un volante e guidato una macchina solo un paio di volte, sempre per piccoli tratti, riesca dal nulla a tirare fuori doti da esperto pilota. Mi domando e dico, ma l’autrice sa cosa vuol dire e quanta pratica serve per imparare a guidare?! Anche la “love story” lascia parecchio a desiderare. Di per sé è anche carina ma è come è stata strutturata che non mi è piaciuto. Nasce letteralmente dal nulla e nel giro di pochissimi giorni i due sono pronti a giurarsi amore eterno. Mah, forse l’unica cosa che mi ha permesso di non bocciare del tutto il libro è stato il messaggio che mi ha trasmesso: la fugacità della vita. Niente è per sempre, anche la vita stessa è effimera e sta a noi cogliere l’attimo e impiegare al meglio il nostro tempo e le nostre capacità.

    ha scritto il 

  • 4

    A prescindere dal lato fantasy di questa storia, che è di per sé intrigante, la costruzione dello svolgersi dei fatti è molto realistica e coinvolge. Già a metà del testo mi ero convinta che ci ...continua

    A prescindere dal lato fantasy di questa storia, che è di per sé intrigante, la costruzione dello svolgersi dei fatti è molto realistica e coinvolge. Già a metà del testo mi ero convinta che ci sarebbe stato un colpo di scena (oppure rachel avrebbe fatto la figura dell’ingenua e non mi sembra il tipo) e verso la fine ho intuito quale sarebbe stato l’epilogo (anche se in realtà c’è stata una variante sul tema che però regge molto bene). Insomma, tacendo sul finale per evitare spoiler posso dire che è un romanzo da leggere, perché merita in tutte le sue parti, sia quelle dolci che quelle amare. Perché così è la vita e non ne possiamo prescindere. La morte è solo un numero, un momento. Qualcosa che non può e non deve condizionarci. Questo è il messaggio che ho colto dalla storia. Secondo me, merita.

    ha scritto il 

  • 5

    Muy recomendable

    Por fin topé con un libro juvenil con una protagonista femenina diferente a lo que nos tienen acostumbrados. Buen final... me dejó con ganas de leer mucho más.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono riuscita a scambiare questo libro poco tempo fa, per poi scoprire (me ignorante) che rimarrà l’unico di questa serie, tradotto in italiano (come Across the universe :( ), le solite cose ...continua

    Sono riuscita a scambiare questo libro poco tempo fa, per poi scoprire (me ignorante) che rimarrà l’unico di questa serie, tradotto in italiano (come Across the universe :( ), le solite cose all’italiana insomma!

    La storia parla della 15enne Jem che ha il dono/sfortuna, di vedere, negli occhi della gente, dei particolari numeri. All’inizio Jem non capisce cosa siano questi numeri, ma all’età di 5 anni lo scopre sulla sua pelle, perché i numeri sono la data precisa della morte della persona che sta osservando. Nel libro vediamo l’evoluzione di Jem, nel suo carattere chiuso a doppia mandata, l’unico a fare breccia è Spike, un suo compagno di suola che, come lei, è un emarginato della società senza un futuro. I due giovani affrontano insieme le varie avversità, conoscendosi meglio e evolvendo diventando adulti, ma i numeri sono sempre lì, cosa fare quando leggi negli occhi della persona che ami, la data della sua morte?

    Il libro mi è piaciuto molto, Jem è una ragazza fragile e forte nello stesso tempo, scopre il coraggio grazie a Spike che l’aiuta e le dà quello che lei ha sempre desiderato, affetto e amore. Scritto abbastanza bene, forse è un po’ troppo semplicistico, ma avrei comunque desiderato sapere come continuava la serie, soprattutto dopo aver letto l’epilogo, spero seriamente che la Piemme ci ripensi e la continui, come altre serie che ho davvero apprezzato, come Across the universe o Dark Eden. Incrocio le dita!

    ha scritto il 

  • 4

    Ero dubbioso su questo libro in quanto avevo letto recensioni contrastanti, ma devo dire che mi è piaciuto molto. Bella l'idea dei numeri e bella anche la storia.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    L'idea di base è veramente interessante, una ragazza con un vissuto molto particolare (orfana, ha visto la madre morire di overdose, sballottata in diverse famiglie affidatarie), riesce a leggere la ...continua

    L'idea di base è veramente interessante, una ragazza con un vissuto molto particolare (orfana, ha visto la madre morire di overdose, sballottata in diverse famiglie affidatarie), riesce a leggere la data di morte delle persone. Peccato che lo sviluppo di questa trama sia abbastanza inconsistente e incoerente nel corso del romanzo!! Forse giusto il finale risolleva un po' il tono deludente dell'opera.

    Peccato, perché sulla carta sembrava davvero promettente.

    ha scritto il 

  • 2

    No me gustó demasiado :(

    Me esperaba otra cosa y me impresionó el realismo que le aporta a la autora a la trama. Para más detalles, mi reseña: http://lagrimas-detinta.blogspot.com.es/2013/03/numbers-1-de-rachel-ward.html ...continua

    Me esperaba otra cosa y me impresionó el realismo que le aporta a la autora a la trama. Para más detalles, mi reseña: http://lagrimas-detinta.blogspot.com.es/2013/03/numbers-1-de-rachel-ward.html

    ha scritto il 

  • 3

    Dal nostro blog

    NOSTRA RECENSIONE: Bene, iniziamo col dirvi che, a noi personalmente, non ci è sembrato così male come alcuni sostengono... Gusti son gusti... Però è un libro molto scorrevole e carino c'è solo ...continua

    NOSTRA RECENSIONE: Bene, iniziamo col dirvi che, a noi personalmente, non ci è sembrato così male come alcuni sostengono... Gusti son gusti... Però è un libro molto scorrevole e carino c'è solo una cosa che non ci è piaciuta moltissimo.... Però non ve la possiamo rivelare! (Eheh forse ci odierete per questo :P) La protagonista è Jem una ragazza alta 1.50 che preferisce stare sullo sfondo e assistere alle cose che le passano davanti aglio occhi che stare sotto i riflettori. Non guarda mai in faccia le persone, non perchè si sente superiore ma perchè non vuole vedere le date delle loro morti. Come biasimarla? Ha sempre visto questi numeri ma solo alla morte di sua madre capisce a cosa corrispondevano. Vive la sua vita normalmente (secondo la sua normalità) se ne sta sempre per conto suo e odia i contatti fisici con qualunque. Finché un giorno incontra Spider un ragazzo completamente diverso da lei ma con solo una cosa in comune con Jem, l'emarginazione. Spider è un ragazzo altissimo, molto sicuro di sé che non conosce il concetto di privace e pieno di vita, peccato che gli restano poche settimane prima di morire e Jem non ha il coraggio di ascoltarlo quando parla di progetti futuri, perché sa che non potrà mai realizzarli. Insieme a lui fuggirà dalla polizia, in quanto li stanno accusando di essere loro i terroristi perché gli hanno visti correre prima dell'esplosione, il rapporto che si creerà tra di loro diventerà man mano più forte finché non si accorgeranno che si sono innamorati l'uno dell'altra. La storia ci è piaciuta è un libro bello e molto scorrevole la fine lascia un po' a desiderare :)

    ha scritto il 

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