Nunca me abandones

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Publisher: Anagrama

3.9
(6201)

Language: Español | Number of Pages: 360 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Japanese , German , French , Italian , Catalan , Latvian , Portuguese , Russian , Chi simplified , Swedish

Isbn-10: 8433970798 | Isbn-13: 9788433970794 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
A primera vista, los jovencitos que estudian en el internado de Hailsham son como cualquier otro grupo de adolescentes. Practican deportes, o tienen clases de arte donde sus profesoras se dedican a estimular su creativi-dad. Es un mundo hermético, donde los pupilos no tienen otro contacto con el mundo exterior que Madame, como llaman a la mujer que viene a llevarse las obras más interesantes de los adolescentes, quizá para una galería de arte, o un museo. Kathy, Ruth y Tommy fueron pupilos en Hailsham y también fueron un triángulo amoroso. Y ahora, Kathy K. se permite recordar cómo ella y sus amigos, sus amantes, descubrieron poco a poco la verdad. El lector de esta espléndida novela, utopía gótica, irá descubriendo que en Hailsham todo es una re-presentación donde los jóvenes actores no saben que lo son, y tampoco saben que no son más que el secreto terrible de la buena salud de una sociedad.
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  • 4

    Non lasciarmi
    Kazou Ishiguro
    Pagine 291
    Possibile spoiler
    L'inizio non è stato idilliaco, non capivo dove voleva andare a parare, questo è per dirvi che non dovete scoraggiare, proseguite la lettura p ...continue

    Non lasciarmi
    Kazou Ishiguro
    Pagine 291
    Possibile spoiler
    L'inizio non è stato idilliaco, non capivo dove voleva andare a parare, questo è per dirvi che non dovete scoraggiare, proseguite la lettura perché avrete la giusta ricompensa.
    Kathy sognava una famiglia vera, una vita come tutti i bambini, sentiva che in lei c'era qualcosa di strano.
    Il suo è un mondo "artificiale", il loro destino è già segnato:
    [...] la loro vita d'ora in poi dovrà correre lungo i binari stabiliti.
    [...] Non siete stati altro che delle semplici pedine.
    Si lega a Tommy e Ruth, nasce un amicizia profonda fatta di affetto e fiducia.
    Kathy e tutti gli altri vivono in un collegio, non hanno genitori ma non sono orfani, e quindi? Qualcosa non quadra, durante tutta la lettura questa cosa mi ha punzecchiata, non capivo.
    Dato che la lettura è riflessione, quest'autore è un mago, ci ha portato a porci molte domande e lo scopo è proprio questo!
    Bello bello e commovente 😍

    said on 

  • 3

    Ingredienti: tre bambini che la vita avvicina, allontana e riunisce, tre cloni destinati a diventare parti di ricambio di organi umani, un mondo in cui i corpi paiono dominare sui cuori, un destino da ...continue

    Ingredienti: tre bambini che la vita avvicina, allontana e riunisce, tre cloni destinati a diventare parti di ricambio di organi umani, un mondo in cui i corpi paiono dominare sui cuori, un destino da vivere come treni finiti su rotte e binari sbagliati.
    Consigliato: a chi ama romanzi distopici che portino con sé tante domande e poche risposte, a chi vuol vedere il mondo con gli occhi dei sentimenti.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Ad Hailsham i bambini crescono insieme, circondati dalle loro opere d'arte, dalle letture, dalla musica, dallo sport. Crescono insieme, si amano, si odiano, si spiano, si confidano, si arrabbiano, si ...continue

    Ad Hailsham i bambini crescono insieme, circondati dalle loro opere d'arte, dalle letture, dalla musica, dallo sport. Crescono insieme, si amano, si odiano, si spiano, si confidano, si arrabbiano, si riappacificano, come tutti gli altri bambini nel mondo. Ma in loro c'è qualcosa di diverso, qualcosa che loro sanno, o forse non sanno, o forse hanno sempre saputo, perché ad Hailsham sono bravissimi a dirti le cose prima che tu possa capirle, e cresci insieme a questi segreti che non sai di sapere, e i tutori ti dicono tutto senza dirti niente.
    Ishiguro ci fa sentire un po' come ad Hailsham. Ci dice le cose quando ormai le sappiamo già, ma forse le sappiamo perché ce le aveva già dette? O le abbiamo sempre sapute e le stiamo solo ricordando? Pare che l'autore non ci dia informazioni ma conferme di qualcosa che avevamo già intuito ma che non abbiamo mai voluto nominare, preferendo il silenzio. E non so perché, ma il silenzio mi pare una caratteristica principe di questo romanzo. I dialoghi, i ricordi, gli avvenimenti, vengono misteriosamente trasmessi in silenzio, anche leggendo a voce alta, la sensazione che ho provato è come se il narratore non fosse fuori, da qualche parte, a dirmi le cose, ma fosse interno, a sussurrare parole per far emergere i ricordi. Ricordi di bambini che scherzano fingendo di sfilarsi parti di corpo e di ammonticchiarle nella ciotola del compagno golosone, ricordi di una melodia, la copertina di una cassetta, un ballo con un cuscino, una gita alla barca, ricordi di amori, amicizie e gelosie mentre, tra i sorrisi dei medici, si assiste qualcuno che è arrivato alla quarta donazione.
    I nostri protagonisti sono come gli animali fantastici disegnati da Tommy, esseri strani,metallici, contorti e complicati, la cui parvenza di vita appare soave nella sua vulnerabilità.
    Un romanzo strano, delicato e potente, che ci lascia spiazzati e ci invita a riflettere sul mistero insondabile dell'uomo, quello che gli permette di dire: Io sono.
    Voto: 9

    said on 

  • 4

    Idea geniale, ritmo un po' lento, struttura e trama discontinue ma efficaci (il paradigma dei tre atti non è una condizione necessaria, per un artista straordinario). Un bel romanzo, con più di una ch ...continue

    Idea geniale, ritmo un po' lento, struttura e trama discontinue ma efficaci (il paradigma dei tre atti non è una condizione necessaria, per un artista straordinario). Un bel romanzo, con più di una chiave di lettura

    said on 

  • 5

    Commovente ed inquietante allo stesso tempo.

    Un libro bellissimo che, appena finita la lettura, mi ha lasciato un groppo in gola. Molto profondo ed intelligente.

    said on 

  • 1

    null

    Ecco un caso in cui il film (con Keira Knightley ed Andrew Garfield) è meglio del libro.
    Dialoghi rarefatti e troppo finti, indagini "psicologiche" estremamente contorte ed elaborate. Tre ragazzini ch ...continue

    Ecco un caso in cui il film (con Keira Knightley ed Andrew Garfield) è meglio del libro.
    Dialoghi rarefatti e troppo finti, indagini "psicologiche" estremamente contorte ed elaborate. Tre ragazzini chiusi in un centro possono avere una complessità tale per OGNI cosa che fanno o dicono? Nah.
    E poi un inaccettabile tono melanconico - e melenso - che ritrovo sempre e solo negli autori giapponesi e rende insopportabile la lettura (già sperimentato con Banana Yoshimoto e il Murakami di Norwegian Wood).
    Per me un no annoiato e con sbadiglio a questa storia "acchiappalacrime".

    said on 

  • 3

    La perdita della propria identità

    Non lasciarmi (Never let me go, 2005) di Kazuo Ishiguro
    Kathy, Ruth e Tommy sono cresciuti in un collegio immerso nella campagna della provincia inglese. Sono stati educati amorevolmente, protetti dal ...continue

    Non lasciarmi (Never let me go, 2005) di Kazuo Ishiguro
    Kathy, Ruth e Tommy sono cresciuti in un collegio immerso nella campagna della provincia inglese. Sono stati educati amorevolmente, protetti dal mondo esterno e convinti di essere speciali. Ma qual è, di fatto, il motivo per cui sono lì? E cosa li aspetta oltre il muro del collegio? Solo molti anni più tardi, Kathy, ora una donna di trentun anni, si permette di cedere agli appelli della memoria. Quello che segue è la perturbante storia di come Kathy, Ruth e Tommy si avvicinino a poco a poco alla verità della loro infanzia apparentemente felice, e al futuro cui sono destinati. Un romanzo intenso e commovente dall'autore di "Quel che resta del giorno".
    Vincitore del Premio Alex nel 2005. E' stato tratto anche un adattamento cinematografico dal medesimo titolo nel 2010.

    La prima impressione che ho avuto leggendo questo romanzo scritto in forma di flash back è stato di spiazzamento: non mi aspettavo, infatti, una storia distopica allo stesso tempo delicata e forte, visto il tema trattato. Il filo rosso della storia è la perdita di identità dei protagonisti, e già dall'inizio ce ne accorgiamo visto che non viene mai rivelato il loro cognome e, si scoprirà, nessuno di loro ha mai conosciuto i propri genitori, visto che hanno vissuto fin da piccoli in una sorta di college inglese (che mi ha ricordato, a tratti, Harry Potter!). Pian piano Kathy, la voce narrante, scoprirà che il loro futuro non sarà "normale" come quello degli altri ragazzi del mondo, ma che loro sono stati educati ed allevati per uno scopo preciso e crudissimo: ma non posso rivelarlo qui altrimenti chi non l'ha letto mi spara!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Gli studenti di Hailsham, un collegio nella provincia inglese, sono ragazzi speciali. Vengono educati come degli studenti modelli, protetti dal mondo esterno, spinti ad essere intelligenti e creativi. ...continue

    Gli studenti di Hailsham, un collegio nella provincia inglese, sono ragazzi speciali. Vengono educati come degli studenti modelli, protetti dal mondo esterno, spinti ad essere intelligenti e creativi. Ma dietro questa facciata da collegio perfetto si nasconde un segreto.

    Come per “Quel che resta del giorno“, Ishiguro utilizza un narratore interno alla storia. La giovane Kathy H., 31 anni, assistente ed ex studentessa di Hailsham, ci racconta introspettivamente quello che succede presso il collegio dall’infanzia sino alla maturità, tavolta in maniera poco lineare e in modo molto lento… molto molto lento… (ZzZzZzZ).
    Parliamoci chiaro, Ishiguro non mi piace: lo trovo troppo introspettivo, troppo loquace, troppo descrittivo… troppo!! Non è lui, sono io: questo genere di scrittura proprio non mi garba, non mi piglia. Ciò non toglie che, sebbene non mi piaccia lo stile di Ishiguro, questa storia è straordinaria!

    Kathy H., dunque, ripercorre tutte le vicende scolastiche, in particolare quelle che coinvolgono lei, la migliore amica Ruth (che definirla “migliore amica” è un parolone) e Tommy, un ragazzino inizialmente irruente ed impulsivo, conteso per anni tra le due protagoniste.
    Ad una lettura superficiale “Non lasciarmi” potrebbe essere etichettato come una storia d’amore contrastata (e lo è anche). E’ un po’ lo stesso discorso che potrei fare con “Io prima di te“, banalmente considerato una storia romantica, ma nel quale io ci ho visto davvero di più, perché mi ha spinto a pormi tante e tante domande sull’eutanasia.
    Tornando a noi, e qui arriva il vero e proprio spoiler della recensione, i bambini di Hailsham sono dei bambini speciali, perché creati appositamente per essere dei donatori. In realtà, la cosa non viene neanche tenuta troppo segreta: ad un certo punto della loro formazione, viene svelato ai ragazzini cosa li attende una volta diventati adulti e loro reagiscono nel modo più comprensivo possibile, non lasciandosi mai andare a scenate di panico o di disperazione. Io avrei dato di matto!! E’ impossibile avere una reazione compita ad una simile notiziona:

    - Tu, caro Giacomino, domani donerai un rene!
    - Ma volentieri cara maestra, qual è il problema?

    BAH!

    Mi aspettavo molta più tragicità a questa notizia; ho visto il film nel 2007, quindi ero curiosa proprio di conoscere le loro reazioni a questa notizia. E, niente… si rassegnano e basta.
    Un barlume di una reazione si avvista solo quando viene loro detto che quando due donatori si amano davvero tanto e riescono a dimostrare di essere anime gemelle, viene concesso loro una proroga delle donazioni. Questo sarà l’unico momeno in cui i protagonisti si aggrapperanno alla vita. Per il resto del tempo, sembrano dei personaggi vuoti, senza aspirazioni, senza alcun tipo di lotta interiore e senza rabbia.

    Quindi l’argomento principale del romanzo dovrebbe essere l’eugenetica . Dico dovrebbe perché non riesco a trovare un altro termine adatto, non essendo questo il mio campo (se qualcuno se ne intende e vorrebbe aiutarmi, ne sarei davvero lieta). E, quindi, la domanda d’obbligo è: fin dove alla scienza è concesso spingersi?
    L’eugenetica, secondo me, era l’argomento sul quale Ishiguro doveva soffermarsi di più, anziché sulla psiche di certi personaggi come quello di Ruth, che, francamente, ho trovato molto inutile.

    In definitiva, l’ho trovato molto noioso, anche se l’argomento e la trama erano molto interessanti: sono stati solo questi due aspetti che mi hanno aiutato a terminare la lettura. Ho capito che lo stile di Ishiguro proprio non fa per me, anche se le tematiche che sceglie mi interessano parecchio. Che dilemma!!! :/ Non mi sono mai trovata in una situazione del genere.

    said on 

  • 4

    Grazie a chi me lo ha regalato. Mi ha dato l'opportunità di leggere un bel libro. Un libro visionario e commovente, ma che pone interrogativi. E' lecito ricreare gli uomini, clonarli? E soprattutto pe ...continue

    Grazie a chi me lo ha regalato. Mi ha dato l'opportunità di leggere un bel libro. Un libro visionario e commovente, ma che pone interrogativi. E' lecito ricreare gli uomini, clonarli? E soprattutto per lo scopo per i quali sono stati clonati? Anche i cloni, una volta creati, hanno un'anima! Una storia di umanità e affetti che diventa struggente, descritta e raccontata molto bene. Forse si dilunga un po' troppo, a mio parere, nei particolari; ma ti tiene avvinto al racconto. A me ha posto degli interrogativi sulla liceità di determinati scopi scientifici. Domande che ovviamente non si pongono solo sull'idea di clonare gli uomini (per fortuna non siamo ancora a questo punto), ma che arrivano a interrogarsi anche sui temi della biogenetica. Quali limiti ha la scienza?

    said on 

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