Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Nuova Terra

Gli occhi dell'erede

Di

Editore: Dilhani Heemba (lulu.com)

4.4
(58)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 586 | Formato: Paperback

Isbn-10: 147105473X | Isbn-13: 9781471054730 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Nuova Terra?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
La Terra come la conosciamo è cambiata, è cambiato il suo aspetto e la sua popolazione: a Nuova Eyropa, oltre alla Razza Umana, vivono la Razza dei Lupi Grigi e la Razza delle Tigri Bianche, uomini in grado di trasformarsi nei rispettivi animali e in conflitto tra loro da più di cento anni.
Shayl’n Til Lech, cresciuta come Umana in un orfanotrofio, impara a conoscere la povertà, a combattere con i pugnali e a odiare e temere i Lupi, le Tigri e la loro guerra. Gli occhi di Shayl’n hanno una strana colorazione, che lei crederà sia solo un brutto scherzo del destino, fino a quando non verrà rapita da un gruppo di Tigri Bianche. Con loro dovrà affrontare la sua natura di Mezzosangue, la trasformazione imminente, la sua eredità nascosta per anni, il potere del suo sangue e della sua mente, la disperazione della morte, le ragioni della guerra e le mille sfaccettature dell’amore.
Attraverso territori ammantati di neve, deserti sabbiosi, città vecchie e nuove, dovrà lottare per se stessa e per le persone che ama con ogni mezzo: pugnali, pistole, artigli, seduzione e sentimenti.
Ordina per
  • 2

    Ero la più piccola dell'orfanotrofio e a quattro anni affrontavo la mia storia con la consapevolezza di una persona adulta e tutta l'immaturità di quell'età.

    È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che mi sono decisa a impegnarmi a recensire un libro, e probabilmente sarò un pochino arrugginita, in vari sensi, ma cercherò di fare del mio meglio per tirare fuori qualcosa di giusto, sia per quanto riguarderà le critiche, sia parlando dei fattori pos ...continua

    È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che mi sono decisa a impegnarmi a recensire un libro, e probabilmente sarò un pochino arrugginita, in vari sensi, ma cercherò di fare del mio meglio per tirare fuori qualcosa di giusto, sia per quanto riguarderà le critiche, sia parlando dei fattori positivi di questo romanzo. Una parte di me, lo ammetto, si vergogna all’idea di non scrivere una recensione più che positiva per Nuova Terra, intanto perché sin dall’inizio si evince tutto l’amore e l’entusiasmo che l’autrice ha riservato nello scrivere quest’opera, e un po’ perché seguendola su varie piattaforme, posso dire di avere iniziato a conoscerla, e l’idea di muovere delle critiche al suo lavoro mi causa un gran dispiacere. A conti fatti, però, credo non sarebbe giusto cimentarmi in lodi sperticate e vuoti complimenti e ignorare tutto il resto, sarebbe un insulto sia all’autrice sia alla sua opera. Perciò farò di testa mia, come al solito!

    Per cominciare direi che al momento, il difetto maggiore di Nuova Terra sia l’evidente assenza dello show don’t tell, dove la maggior parte degli avvenimenti vengono condensati e riassunti in poche, scarne righe dalla protagonista. È vero, la maggior parte di essi non sono avvenimenti rilevanti e probabilmente la narrazione fila molto bene grazie a questo, perché la scrittrice non si sofferma troppo a lungo su avvenimenti del genere… tuttavia io lo considero un errore, un po’ perché tutto quello che viene letto passa talmente veloce da venire assimilato a stento (e dopo un centinaio di pagine il lettore arriva a dimenticarsi che cosa è successo fino a quel momento) e un po’ perché leggendo quasi esclusivamente pezzi di narrato così brevi, ho davvero faticato ad immergermi nell’atmosfera della storia. Per intenderci, Dahal in una decina di righe al massimo racconta a Shay di sua madre, e l’atmosfera che ne è uscita dalle sue parole è stata impersonale e molto fumosa. Non ho percepito molto sentimento da parte del ragazzo, sembrava solo il riassunto di quello che aveva letto sul giornale quella mattina. La stessa protagonista, parlando della sua vita, racconta di qualche aneddoto breve, e se questo, andando avanti con la storia è giustificato e accettato, lo stesso non si può dire all’inizio, dove gli avvenimenti partono in quarta, come se Dilhani avesse una gran fretta di catturare fin da subito l’attenzione del lettore, senza però dare una base realmente solida alla sua protagonista.

    Parlando dunque di Shay. L’unica cosa che posso rimproverare, anche in questo caso, è che sia stato fatto, di nuovo, pochissimo “show don’t tell”. Sin da subito le cose su di lei vengono raccontate alla velocità della luce, il lettore viene letteralmente catapultato in una realtà a lui poco famigliare e nella testa di una protagonista che dice poco di sé. Di Shay non si sa nulla, se non il suo aspetto fisico e che sia cresciuta a Roma in un orfanotrofio mariano: non sappiamo cosa le piaccia fare, se abbia dei sogni, degli interessi particolari… addirittura non sappiamo che ha dei problemi di salute, i quali vengono svelati dal protagonista maschile! Questo, più di tutto, è stato un grosso errore, perché essendo lei la protagonista, e la storia narrata in prima persona, il lettore avrebbe dovuto sapere questa cosa, a mio avviso.

    Parlando poi del protagonista, Dahal: stessa cosa per quanto riguarda Shay. Di lui il lettore arriva a sapere davvero poco, giusto una fugace confidenza che, in pochi secondi, diviene più o meno il racconto della sua vita fino a quel momento, dove si ritrova a sciorinare alla cara ragazza i particolari del suo passato e della sua condizione, più o meno una settimana dopo averla conosciuta, o forse poco di più. Ci preciso a dire che questo non è propriamente sbagliato, ma toglie qualsiasi aura di mistero il personaggio di Dahal potesse avere, e tutto nella prima parte del romanzo. La storia ha un ritmo serrato, è vero, ma tutto viene bellamente raccontato, ma davvero raccontato. Il viaggio, lo svilupparsi del rapporto tra Shay e Dahal (perché gli altri non vengono pressoché menzionati), la vita quotidiana… ogni cosa ti viene propinata a velocità razzo, senza coinvolgerti veramente, e io, davvero, ho pregato per sentirmi un minimo coinvolta dalle pagine che stavo leggendo, perché sentivo, e sento tutt’ora, che questa storia ha un sacco di potenziale, ma purtroppo non è stato reso in alcun modo. I personaggi sono lo stereotipo per eccellenza, Shay per prima, nonostante gli atteggiamenti differenti, alla fine è una Mary Sue perennemente arrabbiata col mondo, che non riesce a mettersi d’impegno per risolvere una situazione tramite il raziocinio: di solito prima spara, e poi fa le domande. Oppure si lamenta e inveisce più o meno su tutto, e questo non è il massimo, soprattutto se la storia viene narrata in prima persona. Dahal non è messo meglio, e i personaggi secondari, o addirittura le comparse, non hanno un vero ruolo se non spezzare il filo dei pensieri della protagonista, o i suoi tempi di narrazione lunghi e soporiferi. Okay, alcuni un ruolo ce l’hanno, ma anche in questo caso è meccanico e preconfezionato. Per il lettore è praticamente impossibile empatizzare con qualcuno di loro, nonostante, come ho detto, cerchi in tutti i modi per farlo.

    La struttura del romanzo, poi, per quanto lunga, sembra solo un lungo riassunto di qualcosa che avrebbe dovuto essere di maggiori dimensioni. Come ho detto, buona parte degli avvenimenti vengono riassunti, a volte ho trovato interi capitoli scritti a quel modo, come se fosse la descrizione di un libro più lungo che si è letto durante le vacanze. Gli avvenimenti non sembrano interessare alla scrittrice per prima, e tutto quello che se ne evince, leggendo, è che cercasse in tutti i modi di pigiare l’acceleratore per andare avanti, ma alla fine il suddetto “avanti” non arriva mai. Il sentimento che nasce tra lei e Dahal è stato qualcosa di difficile da digerire, un po’ perché è stato difficilissimo vedere questa coppia in momenti di serenità (e questo è normale, con la guerra e tutto il resto) e anche quei pochi incontrati, alla fine, terminavano bruscamente perché lei si arrabbiava con lui per un qualche motivo. Di solito Dahal risponde, e magari in modo offensivo, o comunque tirando fuori i proverbiali artigli, ma il più delle volte si ritrova a dover chinare la testa e chiedere scusa, anche se io per prima non riuscivo a capire per cosa si stesse scusando.

    Potrei andare avanti così, continuando a elencare i numerosi difetti di questo romanzo, che sono anche parecchi, ma alla fine dei conti quello di cui aveva davvero bisogno questo scritto era una bella riguardata, e non parlo solo di una lettura alla ricerca di refusi o di buchi logici, ma parlo di una lettura che guardasse anche al modo in cui erano state impostati gli stessi capitoli, che spesso e volentieri non portano davvero a nulla ma, come ho detto, erano solo il sunto di un qualche avvenimento. Da parte mia comunque una domanda sorge spontanea: perché dividere un mondo tra Umani, Tigri e Lupi, quando gli ultimi due, nonostante la guerra e le ostilità, nonostante la loro natura, alla fine si trasformano sempre poco o quasi per niente? C’è addirittura un personaggio che dice di trovare strana questa condizione, e di preferire comunque camminare su due zampe che su quattro. Ignoro quale fosse il motivo della scrittrice per questa frase, ma appunto, se decidi di basare un intero libro (o una serie) su delle razze che hanno la capacità di trasformarsi in animali, perché renderlo solo un espediente per qualche uscita, o un pretesto fugace per qualcosa? La differenza tra razze e la guerra che combattono doveva quantomeno essere la base della storia: avere dei personaggi fieri di essere ciò che sono credo dovesse il minimo da cui partire.

    Nonostante i commenti entusiasti di molta gente, in tutta onestà non penso di poter consigliare questa lettura, soprattutto perché le numerose pagine, oltre ad altre cose, rischiano di rallentare di molto la lettura. A dirla tutta, non penso nemmeno di poter dare la sufficienza a questo libro: due stelle e nient’altro, per quanto mi riguarda. Una per le basi da cui è partita la scrittrice, che in sé erano davvero interessanti e coinvolgenti. L’altra per l’enorme passione che ha impiegato nel portare a termine il suo manoscritto e di avere avuto abbastanza coraggio per auto pubblicarsi. Il resto, purtroppo, non è nemmeno da prendere in considerazione.

    ha scritto il 

  • 5

    Mai banale: inaspettatamente bello!

    Nuova Terra è la visione post apocalittica del 2012 dove l'assetto geografico è completamente nuovo e gli umani sono una delle tre razze che popolano il nuovo mondo, ci sono, oltre a loro i Lupi Grigi e le Tigri Bianche esseri dall'aspetto umano ma con la dote di trasformarsi in uno o l'altro. Qu ...continua

    Nuova Terra è la visione post apocalittica del 2012 dove l'assetto geografico è completamente nuovo e gli umani sono una delle tre razze che popolano il nuovo mondo, ci sono, oltre a loro i Lupi Grigi e le Tigri Bianche esseri dall'aspetto umano ma con la dote di trasformarsi in uno o l'altro. Questi due clan, dominano sugli umani in una spietata guerra per la libertà o il dominio incontrastato. Premetto subito che stiamo parlando di un libro autoprodotto, sia che siate tra i puritani contro l'auto-pubblicazione, sia che lo tolleriate, questo libro vale la pena di essere sulla carta su cui è stampata, ed ora con calma vi spiego il perché: come tutti i libri autoprodotti il problema principale è l'editing: ci sono errori di battitura ed alcuni pensieri risultano espressi in maniera erronea questa è proprio una componente comune a molti libri autoprodotti soprattutto se il lavoro di correzione della bozza viene fatto da una sola persona o peggio una sola volta. Parliamo della trama includerla nel genere post-apocalittico sarebbe riduttivo bisogna infatti tenere conto delle forti componenti fantastiche e romantiche e non tralasciamo la forza che traspare dalla narrazione: ci troviamo in un mondo in cui sono i lupi a dominare le tigri cercano di ribellarsi e gli umani non sono che pedine le loro gioco la storia di Shay del suo sangue misto e dell'amore che la lega ad una tigre sono solo uno spicchio che compone questo libro; troviamo azione amore odio sangue e non ci siamo ancora addentrati nella parte centrale del libro e quando l'avremo raggiunta ci sarà altro a travolgerci. Non è un libro per cuori deboli ma per lettori dalla tempra forgiata da ben più che qualche romanzo rosa o di avventura! I personaggi sono vari e ben caratterizzati, inutile che aggiunga che spesso si rivelano sconvolgentemente coerenti con la loro psicologia e non cadono mai nel classico "out of character" che è uno dei primi errori degli scrittori emergenti o dei libri autoprodotti come questo. Shay, vivendo in prima persona e narrandoci tutti gli avvenimenti, si rivela un narratore forte (oltre che a esserlo di carattere), descrivendo con minuzia di particolari, non solo ambientazioni e situazioni, ma anche emozioni. Le figure mutaforma di Tigri e Lupi sono veramente particolari, siamo abituati al solito branco di Licantropi, ma qui possiamo finalmente trovare una nuova sfaccettatura. Potremmo temere che l'autrice cada nel cliché dettato da anni di libri su vampiri “sbarluccicosi” e licantropi che non accettano la propria natura, invece il lavoro di perfezionamento, non solo di gerarchie e che di vita di questi nuovi mutaforma si rivela innovativa, anche perché legati ad una guerra in cui due simili (sì, lupi contro tigri, non sono umani, sono esseri geneticamente modificati e a mio parere appartengono alla stessa razza, sono solo due specie diverse), si fronteggiano a viso aperto. I sentimenti sono intensi e spesso travolgono il lettore in maniera inaspettata, sia per le scelte spesso sadiche dell'autrice sia per la grande storia che è riuscita a creare. Non stiamo parlando di una storiella scritta prima di andare a nanna, no, l'autrice ha creato un mondo e lo ha popolato con una tale bravura da poterlo vedere davanti ai nostri occhi, le uniche pecche e dubbi che mi ha suscitato questo nuovo mondo, sono in merito alla nuova geografia di Nuova Terra, come sempre se si parla di territori io vorrei poter avere una cartina, anche perché i nostri protagonisti viaggiano molto e capire distanze e assetto geopolitico grazie a qualcosa di tangibile avrebbe aiutato parecchio i lettori (oltre che a me medesima che spesso mi sono messa a scrutare il mappamondo cercando di dare una vera forma al nuovo assetto dei continenti). Non dimentichiamo di citare questi luoghi in cui i nostri personaggi viaggiano e vivono: una Roma irriconoscibile, abbiamo le fredde lande della guerra, il deserto dai sapori mediorientali, ecc... e nessuno di questi è lasciato al caso, anzi, ci sono ben delineate anche culture e strutture politiche. In definitiva, bello, sì ci sono errori di battitura ma nulla che comprometta la lettura e che anzi giustifico appieno visto che la storia valeva la pena di essere letta e stampata. Consigliatissimo agli amanti del genere fantastico, post-apocalittico, romantico e non solo! Stiamo parlando di un libro non solo spesso in quanto a numero di pagine, ma con uno spessore "narrativo", è una storia bella, intensa e soprattutto mai scontata (un pochino la postfazione... ma vi garantisco per più di 500 pagine si soffre e si rimani con il fiato sospeso in attesa del finale). Bello, cercatelo, compratelo, è un libro che vale la pena leggere ed avere nella propria libreria.

    ha scritto il 

  • 4

    Consigliatissimo!

    Prima di tutto, un enorme grazie a Loretta che, senza giochi di parole, mi ha consigliato di leggere questo libro. E questo libro, dopo una serie infinita di romance NA, era proprio quello che mi ci voleva, peccato che a causa di un finale molto… molto… cioè, peccato che a causa di un’autrice sad ...continua

    Prima di tutto, un enorme grazie a Loretta che, senza giochi di parole, mi ha consigliato di leggere questo libro. E questo libro, dopo una serie infinita di romance NA, era proprio quello che mi ci voleva, peccato che a causa di un finale molto… molto… cioè, peccato che a causa di un’autrice sadica, (se non sono sadiche non le leggiamo. Ormai è così.) la mia prossima lettura sarà sicuramente ad alto tasso di zuccheri, perché solo tanto ammmore potrà curare il mio cuore infranto! Ora,il libro. Mi domando come mai le nostre CE si ostinino a pubblicare la peggio roba e snobbino i nostri autori, anzi, lì evitino proprio come la peste. No tranquille CE, rimanete concentrate solo sul guadagno che un determinato manoscritto vi porta, continuate a fregarvene della qualità della lettura… tranquille. Personalmente da accanita lettrice e cliente mi sono stancata di pagare ogni libro un eresia per trovarmi tra le mani un BEL NIENTE! Sono arcistufa! Io punto sulla qualità, voglio la qualità! E questo libro è un prodotto di alta qualità. E’ tutto ciò che un lettore amante dell’avventura e del fantasy possa sognare. La storia è un mix perfetto di avventura, scenari post apocalittici, romance e fantasy. I personaggi sono tutti ben delineati e ben descritti, la protagonista è una tosta, una che all’inizio ti fa alzare gli occhi al cielo certo, ma che con il passare delle pagine matura, migliora e cresce. Mi è piaciuta la sua testardaggine, il suo carattere forte, amo questo tipo di personaggi, sono troppo abituata a protagoniste pappe molli. Ma il punto forte della storia è la narrazione e come è strutturata la storia stessa. Si vede da subito che l’autrice ama quello che fa, perché tratta i suo personaggi come fossero dei figli,anche se questo non frena la sua vena sadica, sia chiaro. La storia poi non permette ai protagonisti di fermarsi per un secondo, c’è sempre un colpo di scena, un’operazione da risolvere o qualcuno da salvare. Questo per me è stato fantastico! Come ci si può annoiare con una trama del genere? NON SI PUO’! E ovviamente, questo a dato vita ad una serie infinita di fangirlamenti, si passa da essere euforici al 100% a voler andare a casa dell’autrice per scambiare 4 chiacchiere (non sempre troppo amichevoli!). La parte finale è quella più tosta, quella dove arriva la mazzata che ti lascia a bocca aperta, perché ho pensato di tutto ma non avrei mai immaginato questo… *non riesce a superare la cosa* Ho ottime speranze per il secondo volume e una rovente curiosità, perché il finale riesce a spaccarti il cuore e contemporaneamente a stupirti e smuovere un piccolo tarlo che si muove, si muove… Brava Dhilani, LETTURA CONSIGLITISSIMA!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    CONSIGLIATISSIMO!

    Il libro che ho appena finito è di una giovanissima scrittrice italiana (mi piace dirlo) anche se solo d'adozione. L'ho iniziato a leggere con molta curiosità cimentandomi per la prima volta nella lettura di un romanzo non ancora edito nella sua forma cartacea (Ah... care case editrici cosa vi pe ...continua

    Il libro che ho appena finito è di una giovanissima scrittrice italiana (mi piace dirlo) anche se solo d'adozione. L'ho iniziato a leggere con molta curiosità cimentandomi per la prima volta nella lettura di un romanzo non ancora edito nella sua forma cartacea (Ah... care case editrici cosa vi perdete!). Su Amazon invece sta riscuotendo un buon successo in formato per kindle, voglia anche il prezzo accessibile. Ma passiamo al libro. Che dire? Io l'ho trovato assolutamente fantastico e ben scritto. E' una storia che trascina e coinvolge, con azione, amore, tradimenti ed un'epica guerra di cui non si vede una fine. Non faccio elogi a vuoto quando dico che nel panorama dei libri fantasy "Nuova Terra" si può considerare il migliore libro letto dopo "Inheritance" di Christopher Paolini. Il genere ha subito un po' di declino ed è rimasto il solo Martin a tenerlo un po' su, soppiantato nelle vendite dagli insulsi New Adult, quindi ben venga Dilhani Heemba. Il Mondo disegnato da Dilhani, Nuova Terra, è un mondo che arriva da centinaia di anni di cataclismi, guerre, tremendi terremoti e tutto ciò che la follia umana ha potuto scatenare. Qui, in una Roma un po' insolita, vive Shayl'n Til. Vive in un orfanotrofio diretto con energia da Madre Brìgit, che Shayl'n considera alla stregua di una madre vera. Il mondo è cambiato e molto. La geografia non è più la stessa. Alcuni continenti si sono uniti ad altri. Alcuni sono proprio spariti. Anche il clima ha subito dei mutamenti notevoli. C'è un caldo mite o un freddo estremo, e Nuova Eyropa li ha entrambi. Ma la più grande diversità dal mondo del 2012 è che non sono più gli esseri umani ad avere il potere, ma bensì due specie create in laboratorio dalla follia umana: Tigri Bianche e Lupi Grigi. Esseri umani dotati del potere di trasformarsi in Lupi e Tigri, più potenti, più forti e resistenti anche nella loro forma umana. Sono loro ad avere il potere sui pochi umani rimasti. I Lupi ne hanno di più, ma non perché siano più forti, anzi, le Tigri lo sono di più, sono solo più numerosi. Tra di loro non scorre buon sangue e si fanno la guerra per il potere supremo da più di cento anni, utilizzando le vecchie armi da fuoco di prima dell'apocalisse. Ed ecco Shayl'n che sta nel mezzo. Scopre dopo svariate peripezie di essere per 2/4 Lupo, per 1/4 Tigre e per 1/4 Umana. D'altro canto quegli occhi così diversi, verdi brillanti con un cerchio nero, qualcosa dovevano pur significare. Shayl'n viene rapita e inizierà il suo viaggio per scoprire la vita cosa ha in serbo per lei. Tra montagne innevate e un freddo intenso, tra deserti assolati e profumi di spezie, in una guerra spietata tra le Tigri e i Lupi. viaggerà in posti mai visti, scoprirà l'amore, quello che fa male e dovrà accettare la sua natura, per combattere e difendere se stessa e ciò che più ama, ed imporre la sua legge con il suo coraggio e la sua forza di volontà. Epico e bellissimo questo libro, dove tutti i personaggi hanno un ruolo ben definito e sono ben caratterizzati. Scrive bene Dilhani e il libro si legge con facilità e non si fa fatica ad immedesimarsi nella storia di Shayl'n. Ci sono dei passaggi che ho sottolineato e messo in evidenza sulla mia copia del libro. sono delle frasi così mature, così perfette che fanno restare a bocca aperta e capire quanto la giovane scrittrice si sia impegnata nella stesura di questa storia. Unico appunto, ma so che potrebbe essere non facile da attuare, è il disegno del Nuovo Mondo immaginato da Dilhani, potrebbe aiutare il lettore a capire la diversità con quello di oggi. Ringrazio Dilhani per aver autografato la mia copia... vista la bontà della storia non sia mai che diventi preziosa!

    ha scritto il 

  • 4

    Che spettacolo!

    A volte capita di trovare dei libri che lasciano un segno indelebile nel cuore.
    A volte capita di trovare un libro, praticamente sconosciuto fino al giorno prima, su Facebook e di innamorarsi perdutamente della trama e della cover.
    A volte capita di leggere un libro, e di ritrovarsi perdutament ...continua

    A volte capita di trovare dei libri che lasciano un segno indelebile nel cuore. A volte capita di trovare un libro, praticamente sconosciuto fino al giorno prima, su Facebook e di innamorarsi perdutamente della trama e della cover. A volte capita di leggere un libro, e di ritrovarsi perdutamente innamorata della storia, delle ambientazioni, di lasciarsi prendere talmente tanto da desiderare che non finisca mai. Tutto questo è successo a me, quando, in una mattina come tante mi sono ritrovata ad osservare una copertina enigmatica sulla bacheca Facebook della mia amica Bianca Marconero (autrice di ALBION.. lo avete letto? NO? LEGGETELO!!!).

    Breve ricerca di titolo e autore su Amazon risultato ZERO! Come mai questo libro non si trova su uno dei più grandi motori di ricerca per i fissati della lettura come la sottoscritta? Da lì il passo è stato breve, una veloce chiacchierata con Bianca e ho scoperto che questa autrice (dal nome incredibilmente esotico) Dilhani Heemba aveva pubblicato il suo romanzo da sola e che per acquistarlo bastava contattare lei direttamente.

    Detto, fatto! Nel giro di una settimana “Nuova Terra – Gli occhi dell’erede” era nelle mie mani e da quel momento è iniziata la mia avventura.

    “Nuova Terra” è un libro ricco di eventi e sensazioni, uno di quelli che ti catturano dal primo istante. Credetemi era da tempo, che non mi ritrovavo tra le mani una trama così avvincente. La storia di Shay e Dahal mi ha talmente conquistata che ad ogni pagina mi sembrava di averli di fianco a me. Sentivo i loro respiri, percepivo il loro amore, la frustrazione di certi capitoli e il dolore di altri. Dilhani è riuscita nell’impresa (non semplice) di farmi sentire totalmente parte di questa storia. Un grande punto a favore di questo libro sono sicuramente le ambientazioni. “Nuova Terra” non è un libro statico, cambia in continuazione, se un giorno sei nel deserto, dopo pochi capitoli rischi di trovarti sommersa dalla neve. Se prima ti sentivi immersa nell’umidità della giungla, dopo poco puoi essere ricoperta di vestiti sontuosi e ballare con l’uomo (o la donna) che ami in un ricco palazzo. Ogni capitolo è una storia a sé, ogni attimo va vissuto e condiviso con i protagonisti. Sono rimasta colpita dall’originalità di questo racconto, ed è per questo che non mi capacito del fatto che nessuna casa editrice abbia voluto prendere in considerazione il fatto di pubblicarlo. Beh, mie care CE, peggio per voi.. continuate tranquillamente a pubblicare libri sciapi e senza spina dorsale, fortunatamente esiste il passa parola ed è un piacere scoprire autori di grande talento anche senza il vostro aiuto!

    Ho trovato lo stile dell’autrice incalzate, a tratti ricco di ironia. La storia è talmente ricca di particolari, che spesso mi sono chiesta quale sconfinata fantasia possa avere questa autrice.

    Certo, qua e là, ci sono alcuni errori di ortografia, ogni tanto i pensieri sembrano essere particolarmente lunghi, ma credo che sia normale. L’autrice non ha avuto a sua disposizione un editor, ha fatto praticamente tutto da sola, e in un libro di quasi 600 pagine credo che qualche errore possa scappare. Anzi, mi è capitato di leggere libri di grandi case editrici con molti più errori di questo.. quindi tanto di cappello a lei che è riuscita a scrivere una storia così bella. Comprate questo libro e vi ritroverete circondati da tigri bianche e lupi grigi. Potrete sentire l’amore dei due protagonisti scorrere sulla vostra pelle, e sono sicura che vi innamorerete di loro come è capitato a me!

    ha scritto il 

  • 5

    Recensione presente su www.reginlaradiosa.it:

    Gli morsi un labbro, leggera. "E per te?Cos'è l'amore?" [...]


    "Per me l'amore sei tu che sorridi quando mi vedi. Sei tu che hai paura e non ti tiri indietro quando devi difendere qualcuno. Sei tu che mi dici di no quando qualcosa non ti va e tu che mi dici di si solo per farmi piacere. E' ...continua

    Gli morsi un labbro, leggera. "E per te?Cos'è l'amore?" [...]

    "Per me l'amore sei tu che sorridi quando mi vedi. Sei tu che hai paura e non ti tiri indietro quando devi difendere qualcuno. Sei tu che mi dici di no quando qualcosa non ti va e tu che mi dici di si solo per farmi piacere. E' il modo in cui ti appartengo pur rimanendo io; il modo in cui mi sento quando sono con te. Il modo di prenderci cura l'uno dell'altra. E' il fatto che.. posso rinunciare a qualcosa di me, pur di stare con te. E poi è il modo in cui fai l'amore con me, è fare l'amore con te. Posso dirlo?"

    Ho scoperto questo romanzo per puro caso, conoscendo su facebook l'autrice e leggendo piccoli estratti che mi hanno subito fatto pensare "Deve essere mio!" e devo dire che non mi ha assolutamente deluso!

    Partiamo dalla storia.

    La Terra è cambiata: dopo il 2012 una serie di cataclismi ha cambiato la geografia del pianeta. In questa nuova visione del mondo la razza umana non è la sola, ci sono anche le Tigri bianche e i Lupi Grigi, umani geneticamente mutati che ora sono in guerra tra loro.

    La protagonista, nonchè voce narrante, è Shayl'n Til, una giovane ragazza che vive in un orfanotrofio a Roma e che un giorno viene rapita da alcune tigri bianche. Dopo molti giorni di viaggio le è ancora sconosciuto il motivo dell'improvviso interesse che le tigri hanno per lei ma tra scontri fisici e verbali capisce ben presto di non resistere al fascino del Capo Branco, l'uomo che l'ha rapita.. Ahilan Dahaljer Aadre.

    Il loro è un amore proibito, a maggior ragione dopo che Shay scopre che suo nonno è Belden, re dei Lupi Grigi, e suo zio è Tagron, re delle Tigri Bianche.

    Shay si troverà catapultata in una guerra non sua, inizialmente guidata dagli eventi e dal suo amore per Dahal, si scoprirà una donna coraggiosa e caparbia che tenterà in tutti i modi di sopravvivere con l'uomo che ama e di fermare la guerra civile che da troppo tempo sconvolge quelle terre.

    Come anticipato la narrazione è in prima persona. La scrittura è buona e scorrevole, riesce sicuramente a rendere immagini chiare degli avvenimenti coinvolgendo così il lettore nella storia.

    I personaggi principali sono Dahal e Shay e sono assolutamente ben caratterizzati, chiudi il libro e ti sembra di conoscere Shay da molto tempo. La odi, la ami, la vorresti come amica.. sentimenti contrastanti ma che, sicuramente, danno prova di quanto il protagonista si sia legato al lettore.

    Molti sono i personaggi secondari che avranno più o meno importanza e che sicuramente non vengono trascurati dalla penna della scrittrice.

    L'unico difetto che mi sento di attribuirgli sono gli eventi che, un po' per la loro quantità un po' per come vengono strutturati all'interno della storia, seppure coinvolgono, hanno rischiato di stancarmi durante la lettura. Ma questo non ha intaccato la mia opinione assolutamente positiva del romanzo.

    La storia è sicuramente innovativa, è piena di avvenimenti, di cambi di ambientazione, ostacoli che i protagonisti dovranno superare. Il viaggio del lettore non è affatto semplice: ci saranno sospiri, risate e pianti.

    Viene evidenziato molto il tema della guerra e tutto quello che ne concerne: battaglie, morti, feriti, bambini soldato e tanta sofferenza.

    Protagonista assoluto però è l'amore tra Shay e Dahal, un amore unico e profondo. Due anime che si scontrano ma legate indissolubilmente.

    Penso che questo romanzo si possa considerare di genere adult, non tanto per le scene di sesso che, nonostante non ce ne siano molte, sono raccontate molto bene senza essere volgari, quanto per il genere di storia e le difficoltà che i personaggi affrontano.

    E' sicuramente un libro completo e unico nel suo genere, merita di essere letto! Non perdetevelo!

    (Per acquistarlo, essendo autopubblicato: http://www.dilhaniheemba.com/nuovater... )

    ha scritto il 

  • 5

    Ogni volta che mi accosto ad un libro di un'esordiente cerco sempre di farlo senza troppe aspettative, questo non perchè non abbia fiducia nello scrittore ma perchè spesso, quando si legge tanto come me, si tende ad avere un pò la puzza sotto il naso.
    Apprestandomi a leggere Nuova Terra ho cercat ...continua

    Ogni volta che mi accosto ad un libro di un'esordiente cerco sempre di farlo senza troppe aspettative, questo non perchè non abbia fiducia nello scrittore ma perchè spesso, quando si legge tanto come me, si tende ad avere un pò la puzza sotto il naso. Apprestandomi a leggere Nuova Terra ho cercato di andare scevra da ogni pregiudizio e, pur avendo già letto un breve racconto dell'autrice, un romanzo è tutta un'altra cosa. La prima cosa che mi ha colpito del mondo post apocalittico che fa da sfondo alla storia, è stata la sensibilità e la gentilezza dimostrata da Dilhani nel trattare una realtà pesante che pur essendo fantastica in qualche modo richiama il nostro mondo e i pericoli a cui lo esponiamo. All'inizio il libro parte con lentezza come se l'autrice volesse farci immergere per bene nel mondo di NT, poi il ritmo piano piano aumenta fino a che sei costretta a leggerlo tutto d'un fiato. Maestra è Dilhani nel descrivere ciò che circonda i protagonisti, riuscendo perfettamente a farti immaginare ogni minimo dettaglio senza però essere prolissa e noiosa. Mi hanno stuzzicato molto i protagonisti, Dahaljer perchè è naturalmente un gran figo! e Shayl perchè non è la solita super eroina di turno, anzi, è la ragazza che ha vissuto in povertà, sotto una terribile tirannia, e che è tutto fuorchè perfetta, anzi a volte è una gran casinista. Insomma se non si fosse capito, nonostante il mio vaneggiare, il libro mi è piaciuto e credo e soprattutto spero, che Dilhani Heemba porti una vento di freschezza ed originalità nel panorama letterario italiano.

    ha scritto il