Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Nuovi racconti di San Francisco

Tales of the city 2

Di

Editore: Rizzoli

4.3
(222)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 458 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8817872733 | Isbn-13: 9788817872737 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: V. Guani , E. Humouda

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

Ti piace Nuovi racconti di San Francisco?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
San Francisco, fine anni Settanta: ritornano i personaggi del condominio alnumero 28 di Barbary Lane, che nella seconda puntata della saga "Tales of thecity" lasciano il loro accogliente rifugio e vanno in cerca di avventure nelvasto mondo. Mary Ann Singleton, in vacanza al mare, si innamora perdutamentedi un uomo che ha perduto la memoria, Mona Ramsey ritrova il suo passato in unbordello nel deserto, e Michael Tolliver incontra il ginecologo dei suoi sogniin un bar messicano. Intanto, la venerabile padrona di casa, la signoraMadrigal, parte per il viaggio più lungo senza nemmeno muoversi di casa.
Ordina per
  • 3

    Questo romanzo fa parte di una serie degli anni Settanta (originariamente pubblicata a puntate, almeno per quanto riguarda i primi libri) scritta da Armistead Maupin. Si tratta di libri ambientati nella San Francisco dello stesso periodo, in cui l'azione ruota intorno agli abitanti del condominio ...continua

    Questo romanzo fa parte di una serie degli anni Settanta (originariamente pubblicata a puntate, almeno per quanto riguarda i primi libri) scritta da Armistead Maupin. Si tratta di libri ambientati nella San Francisco dello stesso periodo, in cui l'azione ruota intorno agli abitanti del condominio al 28 di Barbary Lane, la cui proprietaria è l'eccentrica Mrs. Madrigal (coltivatrice di marijuana che tratta i suoi affittuari più come figli, e se pensate che questo sia eccentrico, aspettate di leggere il libro) e parzialmente anche dei proprietari/dipendenti della Halcyon Communications, un'agenzia pubblicitaria. Il modo in cui le vite di tutti personaggi sono intrecciate, e spesso si intrecciano ancora di più quasi per caso in una metropoli come San Francisco, mi fa venire in mente i telefilm come Melrose Place anche se l'atmosfera qui è completamente diversa.

    http://robertabookshelf.blogspot.it/2013/11/more-tales-of-city-di-armistead-maupin.html

    ha scritto il 

  • 4

    Son tornata a trovare i vecchi amici a Barbary Lane

    Con il titolo ho detto già quasi tutto. Leggendo il secondo capitolo dei San Francisco tales si ha la sensazione di tornare a casa, da vecchi amici che si conoscono bene. In più non c'è il calo di divertimento che di solito caratterizza i sequel: bene, speriamo continuino così.
    Quello che ...continua

    Con il titolo ho detto già quasi tutto. Leggendo il secondo capitolo dei San Francisco tales si ha la sensazione di tornare a casa, da vecchi amici che si conoscono bene. In più non c'è il calo di divertimento che di solito caratterizza i sequel: bene, speriamo continuino così.
    Quello che vorrei aggiungere è che per quanto succeda di tutto non ho mai avuto l'impressione che i racconti manchino di plausibilità. Non so se è perché sono così seventies i racconti, o perché lo sono io, ma la vita sentimental sessuale dei protagonisti mi sembra del tutto veritiera. Secondo me se si facessero leggere alle medie potremmo convincerci che non si tratta di nulla di datato, e che Gasparri e Giovanardi e la Binetti siano solo un brutto sogno

    ha scritto il 

  • 4

    La mia soap opera letteraria preferita

    Mona's law. That's what she calls it. She says you can have a hot job, a hot lover and a hot apartment, but you can't have all three at the same time

    ha scritto il 

  • 4

    Quando leggi Maupin...

    ...è come se i suoi personaggi girassero per casa tua.
    Lì in cucina o in salotto, rilassàti, che si fanno un caffè, che ti raccontano le loro storie.
    E non sono invadenti, anzi, semplicemente ti scaldano il cuore, ti fan sorridere, ti sorprendono.
    E non è poco eh.

    ha scritto il