Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Nuovo repertorio dei pazzi della città di Palermo

Di

Editore: Mondadori

3.7
(150)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 105 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804534818 | Isbn-13: 9788804534815 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

Ti piace Nuovo repertorio dei pazzi della città di Palermo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ogni città ha il suo campionario di persone stravaganti, di simpatici einnocui "matti". Ma nessuna può vantare le bizzarrie quasi proverbiali degliabitanti di Palermo. Ecco dunque un repertorio, quasi un'enciclopedia, ditutti i personaggi più strampalati, di tutte le situazioni paradossali, ditutti gli episodi più curiosi e insensati avvenuti nella città siciliana: dalnobiluomo, che trovava traumatico il suono della sveglia e si inviava ognigiorno un telegramma per farsi svegliare dal postino, al mitomane convinto diessere il vero e unico erede di Federico II, fino alla vecchina sorda e ciecache, morto il canarino, continuò per anni ad ascoltare il melodioso canto diun limone.
Ordina per
  • 5

    Roberto Alajmo, Nuovo repertorio dei pazzi della città di Palermo, Milano, Mondadori, 2004, 105 pp., ISBN 978-88-04-53481-8.


    I palermitani sono conosciuti nel mondo per essere delle persone allegre, divertenti, spontanee, gradevoli, ospitali. Quando un turista percorre le vie del ce ...continua

    Roberto Alajmo, Nuovo repertorio dei pazzi della città di Palermo, Milano, Mondadori, 2004, 105 pp., ISBN 978-88-04-53481-8.

    I palermitani sono conosciuti nel mondo per essere delle persone allegre, divertenti, spontanee, gradevoli, ospitali. Quando un turista percorre le vie del centro storico si rende subito conto di questa simpatia e disponibilità: egli è immerso in un mondo fantastico, dove colori, profumi, cultura e tradizione si mescolano fra loro, inebriando ... http://libidolegendi-librido.blogspot.it/2014/01/nuovo-repertorio-dei-pazzi-della-citta.html

    ha scritto il 

  • 3

    Non è un libro di cui non si possa fare a meno, purtuttavia si tratta di una lettura veloce, gradevole e comica. C'è un dato da considerare, pare che i soggetti citati siano esistiti o tuttora esistenti - in tutta sincerità qualche personaggio l'ho riconosciuto e ricordato - perciò ai palermitani ...continua

    Non è un libro di cui non si possa fare a meno, purtuttavia si tratta di una lettura veloce, gradevole e comica. C'è un dato da considerare, pare che i soggetti citati siano esistiti o tuttora esistenti - in tutta sincerità qualche personaggio l'ho riconosciuto e ricordato - perciò ai palermitani potrebbe/dovrebbe sorgere la curiosità e controllare se Alajmo li abbia ricompresi nel repertorio palermitano dei... pazzi! Fra i tanti, uno su tutti ha conquistato la mia simpatia: "Uno era Alessandro Paternostro, l'impresario teatrale che vendette nei paesi della provincia I dialoghi delle Carmelitane di Bernasos spacciandolo per uno spettacolo di spogliarello e venne perciò costretto a fuggire di corsa da dovunque si fosse fermata la compagnia. [...] Un'altra volta, da un tavolino dell'Extrabar, Paternostro lanciò una pernacchia dedicata al principe Gianfranco Alliata, candidato alle elezioni per il partito monarchico. Il principe gli mandò i padrini per sfidarlo a duello e lui accettò. Si riservò solo, quando i padrini dello sfidante gli chiesero, il diritto di scegliere l'arma. Rispose: «a cavuci 'nto culu»."

    ha scritto il 

  • 5

    all'inizio si ride, poi ci si accorge di come il libro sia solo all'apparenza caotico e nasconda un flusso logico preciso, quasi come se fosse un poema in prosa.

    una meraviglia che meriterebbe di esser conosciuta di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro interessante per tutti i palermitani che possono riconoscere, nei "ritratti" di R.Alajmo, volti e personaggi più o meno noti. Tristemente noti e "pazzi",secondo Alajmo, anche i giudici Falcone e Borsellino morti ammazzati nel 1992.

    ha scritto il 

  • 3

    <<Uno era Fulco di Verdura, che venne investito da un taxi a Londra, in Eaton Square. Negli ultimi istanti di lucidità sentì il poliziotto sussurrare quel che stava scrivendo sul referto: “...di anni settantotto..."
    "...sessantotto..." precisò lui mentendo, e morì.>>


    <<Un ...continua

    <<Uno era Fulco di Verdura, che venne investito da un taxi a Londra, in Eaton Square. Negli ultimi istanti di lucidità sentì il poliziotto sussurrare quel che stava scrivendo sul referto: “...di anni settantotto..." "...sessantotto..." precisò lui mentendo, e morì.>>

    <<Uno abitava a San Giuseppe Jato e andava ogni giorno a Partinico per cantare Stasera mi butto alle liceali che uscivano da scuola.>>

    Nuovo repertorio dei pazzi della città di Palermo è ciò che vedete in queste citazioni: una raccolta di brevi aneddoti su personaggi di Palermo e della Sicilia in generale. Già nel 1993 Roberto Alajmo, che è giornalista oltre che scrittore, aveva pubblicato Repertorio dei pazzi della città di Palermo, di cui questo libro è la riscrittura nonché l’ampliamento. Tutti gli aneddoti sono brevi, non durano più di una decina di righe, e l’intero libro è lungo meno di cento pagine. Allora, ci si chiederà, val la pena leggerlo? Sebbene il prezzo a cui l’ho acquistato (9 €) non sia per nulla proporzionato né alla mole né al valore letterario, la risposta è sì. Mentre si scorrono le pagine, infatti, non si ha solo l’istinto di ridere e sorridere per le storie paradossali raccontate, ma ci si riconosce anche -o si riconoscono i propri conoscenti- nei vizi e nei modi di fare di personaggi sì strambi, ma non così lontani dalla “normalità”. Fa piacere anche riconoscere, negli aneddoti raccontati, forse anche per darvi un po’ di credibilità, i giudici Falcone e Borsellino e Vincenzo Agostino, l’uomo che ha giurato di non tagliare più la barba fin quando non si raggiungerà la verità nell’inchiesta sull’omicidio del figlio. In conclusione, si tratta di un libro da ombrellone o da ritagli di tempo, piacevole e inusuale ma nulla di più.

    ha scritto il 

Ordina per