OUT OF THE SILENT PLANET

(Space Trilogy (Paperback))

By

Publisher: Scribner

3.9
(368)

Language: English | Number of Pages: 160 | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 002086910X | Isbn-13: 9780020869108 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Paperback , Audio CD , Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description

The first book in C. S. Lewis's acclaimed Space Trilogy, which continues with Perelandra and That Hideous Strength, Out of the Silent Planet begins the adventures of the remarkable Dr. Ransom. Here, that estimable man is abducted by aliens and taken via spaceship to the red planet of Malacandra. Once on the planet, he eludes his captors, risking his life and his chances of returning to Earth. First published in 1943, Out of the Silent Planet remains a mysterious and suspenseful tour de force from one of our best-love writers.

Sorting by
  • 5

    Fantascienza di altri tempi

    PREMESSA:
    Il motivo per cui non leggo più tanto fantasy e fantascienza pubblicata negli utlimi anni, è perché stiamo vivendo un momenti di impoverimento dei due generi. Vampiri da cartone animato, lup ...continue

    PREMESSA:
    Il motivo per cui non leggo più tanto fantasy e fantascienza pubblicata negli utlimi anni, è perché stiamo vivendo un momenti di impoverimento dei due generi. Vampiri da cartone animato, lupi da film horror di serie Z, gli onnipresenti zombie, storie diluite in maniera spropositata (pure Dumas, ogni tanto una regaolata se la dava eh!), trame viste e riviste, tutto contribuisce a fare di fantascienza e fantasy due generi che vendono molto ma che ultimamente non eccedono in qualità e in originalità.

    RECENSIONE:
    Il racconto di Lewis mi ha stupita, coinvolta... Offre così tanti spunti di riflessione (anche per i non credenti o non cattolici) da ricordarmi un po' La Storia Infinita e le infinite storie contenute in esso. Decisamente un bel modo per iniziare l'anno!

    said on 

  • 5

    Romanzo che, come le Cronache di Narnia, rivisita la mitologia cristiana, questa volta in chiave fantascientifica. Tuttavia questa chiave di lettura nulla toglie alla componente che lo rende anche un ...continue

    Romanzo che, come le Cronache di Narnia, rivisita la mitologia cristiana, questa volta in chiave fantascientifica. Tuttavia questa chiave di lettura nulla toglie alla componente che lo rende anche un romanzo d'avventura, la quale è molto ben riuscita, soprattutto nelle descrizioni delle razze aliene. Vanno ad arricchire l'opera le riflessioni filosofiche e filologiche del protagonista.
    La rivisitazione della mitologia cristiana stessa risulta molto originale, anche se la sua espansione è riservata di certo ai romanzi successivi della trilogia.

    said on 

  • 4

    Lewis colpisce ancora, ma con più delicatezza (leggi: non è cattolicone come al solito).
    Se nelle Cronache l'ideologia era in certi passaggi quasi logorroica, fin troppo invasiva, in questo primo capi ...continue

    Lewis colpisce ancora, ma con più delicatezza (leggi: non è cattolicone come al solito).
    Se nelle Cronache l'ideologia era in certi passaggi quasi logorroica, fin troppo invasiva, in questo primo capitolo della Space Trilogy riesce a instaurare, tramite gli occhi del suo protagonista Elwin Ransom, che si trova faccia a faccia con creature completamente diverse, eticamente e moralmente opposte all'uomo, un dialogo con il suo lettore. Il risultato è una storia d'avventura, un viaggio che ci fa attraversare un pianeta, che si fa portavoce di una lunga digressione filosofica e poetica.
    Il "carico" è alleggerito dall'incontro con le diverse specie presenti su Malacandra e dalla cosmologia che viene mano a mano introdotta (e che verrà sicuramente ampliata nei libri successivi).

    said on 

  • 5

    Il racconto vuole essere un misto fra fiaba e fantascienza, nato negli ambienti del circolo letterario "the Inklings" di Oxford con tra gli altri J.R.R. Tolkien aveva il mito come base della narrazion ...continue

    Il racconto vuole essere un misto fra fiaba e fantascienza, nato negli ambienti del circolo letterario "the Inklings" di Oxford con tra gli altri J.R.R. Tolkien aveva il mito come base della narrazione.
    Da alcuni è anche considerato (insieme agli altri due seguiti) "Il Signore degli anelli" della fantascienza. In realtà non gli si avvicina nemmeno, ma si merita comunque il voto alto per la bellissima descrizione del mondo alieno, che poi scopriremo essere Marte.
    Le atmosfere dai colori pastello penso che mi resteranno nella mente per sempre come riferimento per un tipo di fantascienza che accantona un poco la scienza e si dedica al sogno.

    said on 

  • 4

    Inizia come un qualsiasi sottoprodotto della fantascienza che si occupa dei viaggi spaziali e per oltre metà libro lo scrittore ci tedia, passatemi il termine, con la descriziione del "mondo nuovo": r ...continue

    Inizia come un qualsiasi sottoprodotto della fantascienza che si occupa dei viaggi spaziali e per oltre metà libro lo scrittore ci tedia, passatemi il termine, con la descriziione del "mondo nuovo": razze, luoghi, ecc...
    Poi arriva la svolta, si parla di filosofia, sociologia, ma anche di religione e senso della vita. Due libri in uno, la media è da quattro stelle. :)

    said on 

  • 3

    Io ho difficoltà con 'sta roba: mi intriga, mi stuzzica, poi inizio a leggere il libro e la mia voglia cade a zero presto, si rialza un poco, ricade, si impenna, ricade.
    Sono sbagliato.

    said on 

  • 2

    Psicanalizzare la razza umana usando civiltà aliene è sempre stata pratica diffusa tra gli autori di fantascienza. Pubblicato nel 1938, quindi poco prima della seconda guerra mondiale vengono messe a ...continue

    Psicanalizzare la razza umana usando civiltà aliene è sempre stata pratica diffusa tra gli autori di fantascienza. Pubblicato nel 1938, quindi poco prima della seconda guerra mondiale vengono messe a nudo tutte le debolezze dell'uomo, violenza, ingordigia, voglia di potere e conquista, e pian piano messe in ridicolo dagli abitanti di Malacandra, quello che per noi è il pianeta Marte.

    Purtroppo il peso degli anni si fa sentire visibilmente, quello che poteva sembrare plausibile nel 1938 oggi potrebbe essere considerato assurdo o ingenuo, vi sembrerà di leggere un racconto fantasy.

    Ha un po' tradito le mie aspettative...

    said on 

  • 1

    God help us all with this book

    Run, run away fast from this book. Not only the writing is poor, but there's no a single paragraph that makes the story interesting. Also, the Christian values are so obvious that it seems written by ...continue

    Run, run away fast from this book. Not only the writing is poor, but there's no a single paragraph that makes the story interesting. Also, the Christian values are so obvious that it seems written by a teenager in his second week of catechism.

    said on 

  • 0

    Lettura breve e piacevole. Riflessiva e importante ma mai noiosa.
    Descrizioni vivide e, in un certo senso, magiche, che riescono a portare su Malacandra anche uno non molto bravo a fantasticare, come ...continue

    Lettura breve e piacevole. Riflessiva e importante ma mai noiosa.
    Descrizioni vivide e, in un certo senso, magiche, che riescono a portare su Malacandra anche uno non molto bravo a fantasticare, come me

    said on