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O Ano De 1993

Por

Editor: Caminho

3.5
(92)

Language:Português | Number of Páginas: 120 | Format: Hardcover | Em outros idiomas: (outros idiomas) Italian

Isbn-10: 9722102877 | Isbn-13: 9789722102872 | Data de publicação: 

Também disponível como: Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature

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  • 4

    Che mondo!

    Opera tra le più criptiche di Saramago. Acquistato anni fa e lasciato lì in libreria,quasi mi facesse un po' paura. José descrive un mondo devastato e abbruttito dalla dittatura. Bellissima l'ambientazione che ci catapulta nel futuristico anno 1993 e che ci fa respirare quel senso di oppressione. ...continuar

    Opera tra le più criptiche di Saramago. Acquistato anni fa e lasciato lì in libreria,quasi mi facesse un po' paura. José descrive un mondo devastato e abbruttito dalla dittatura. Bellissima l'ambientazione che ci catapulta nel futuristico anno 1993 e che ci fa respirare quel senso di oppressione.E altrettanto bella la forza di reazione del popolo.Come te ,Saramago,nessuno mai.

    dito em 

  • 3

    Racconto di Saramago scritto in maniera sublime. Inizialmente ho fatto fatica a entrare nella storia, poi il racconto si è aperto nella mia mente svelandomi la sua storia e la capacità che ha Saramago di scrivere realtà presenti in un racconto che definirei onirico ma pieno di verità. Lettura non ...continuar

    Racconto di Saramago scritto in maniera sublime. Inizialmente ho fatto fatica a entrare nella storia, poi il racconto si è aperto nella mia mente svelandomi la sua storia e la capacità che ha Saramago di scrivere realtà presenti in un racconto che definirei onirico ma pieno di verità. Lettura non facile, ma bella.

    dito em 

  • 3

    "epica per aforismi"

    Non so se la forma migliore per parlare della guerra sia la prosa o la poesia. Di sicuro non gli aforismi. Ma tutto sommato è riuscito a far passare il messaggio. Quello di una danza bellica tra perseguitati e persecutori, di uomini, donne e popoli in lotta con sé stessi, con gli altri e col mond ...continuar

    Non so se la forma migliore per parlare della guerra sia la prosa o la poesia. Di sicuro non gli aforismi. Ma tutto sommato è riuscito a far passare il messaggio. Quello di una danza bellica tra perseguitati e persecutori, di uomini, donne e popoli in lotta con sé stessi, con gli altri e col mondo. L'eterna lotta che si placa di fronte ad una delle più belle raffigurazioni della vita: il mare.
    "ora gli uomini cercano solo il mare per lamentarsi dinanzi alla grande voce delle onde... e quando infine tacciono meravigliati dal terrore che son capaci di sopportare , il mare si calma all'improvviso".

    dito em 

  • 2

    Non mi e' piaciuto. Come libro di poesie non mi ha emozionato, come libro politico lo trovo piuttosto banale. La scrittura poetica e simbolica di Saramago, quella che si snoda in mille rivoli, senza indicare quale devi seguire, quella che lascia senza fiato e ti costringe a non staccare gli occhi ...continuar

    Non mi e' piaciuto. Come libro di poesie non mi ha emozionato, come libro politico lo trovo piuttosto banale. La scrittura poetica e simbolica di Saramago, quella che si snoda in mille rivoli, senza indicare quale devi seguire, quella che lascia senza fiato e ti costringe a non staccare gli occhi dal libro, ( ipnosi pura) manca e la noia la fa da padrone. Se non avessi letto altri libri di Saramago, mi sarei allontanato per sempre dallo scrittore portoghese, invece penso che anche i grandi abbiano il diritto di sbagliare, percio' continuero' a leggere Saramago, pensando che in fondo anche lui e' umano e come tale ogni tanto puo' commettere un errore.

    dito em 

  • 0

    ebook scambiabile - Narrativa straniera - L'anno mille993

    Le angosce, le speranze, le paure di un popolo oppresso da una dittatura orwelliana: a raccontarcele José Saramago, nei trenta poemi in prosa che compongono questo libro, breve ma compiuto. La storia recente del Portogallo affiora da un testo pieno di lirismo e dolore.

    dito em 

  • 4

    Forse si può sconfiggere il grande fratello?

    Un libro strano, un mille993 che sembra un 1984 di Orwell o un day after, un'umanità ritornata primigenia in una terra contaminata dal male. Ho scoperto per caso questo poema in prosa di Saramago rimettendo in ordine vecchi libri (costava Lire 15.000) e l'ho letto con curiosità e meraviglia. Molt ...continuar

    Un libro strano, un mille993 che sembra un 1984 di Orwell o un day after, un'umanità ritornata primigenia in una terra contaminata dal male. Ho scoperto per caso questo poema in prosa di Saramago rimettendo in ordine vecchi libri (costava Lire 15.000) e l'ho letto con curiosità e meraviglia. Molti sono i passaggi memorabili e colpiscono i mostri creati dall'oppressore per uccidere gli umani: animali morti e resi crudeli e indomabili da meccanismi robotici incorporati, occhi di mercurio che spiano ogni singolo cittadino oppresso, computer infernali che si nutrono di carne umana, purché priva di tracce del cervello umano. Basterà una piccola contaminazione per ritornare tutti ad una nuova alba del mondo. Un incubo, che forse hanno vissuto molti popoli sotto tiranni di ogni specie fino a quando Il giorno albeggiò su una terra libera dove i fiumi correvano veloci e chiari e le montagne azzurre si adagiavano appena sulle pianure.

    dito em 

  • 3

    però non dobbiamo dimenticarci del mare che è il principio e la fine di tutte le cose


    ora gli uomini cercano soltanto il mare per lamentarsi dinanzi alla grande voce delle onde


    e inginocchiati in fila con le braccia aperte e il viso sferzato dal vento e dalla schiuma


    gridano ...continuar

    però non dobbiamo dimenticarci del mare che è il principio e la fine di tutte le cose

    ora gli uomini cercano soltanto il mare per lamentarsi dinanzi alla grande voce delle onde

    e inginocchiati in fila con le braccia aperte e il viso sferzato dal vento e dalla schiuma

    gridano assordati dal fragore l'estrema condizione di miseria che adesso li disperde sulla terra

    e quando infine tacciono meravigliati dal terrore che son capaci di sopportare

    il mare si calma all'improvviso e da una parte e dall'altra un lento mormorio riconsidera i fatti

    che in verità non escludono una nuova marea né un nuovo coraggio a misura del tempo trascorso dalla prima di tutte le morti

    senza di che non sarebbe possibile agli uomini unirsi nuovamente e salire la scarpata in direzione della terra occupata

    dito em 

  • 1

    come poesia non funziona; come libro fantastico ce ne sono di meglio, come libro politico è piuttosto banale. Anche i migliori sbagliano.

    dito em