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O Deus das Moscas

Por

Editor: D. Quixote

4.0
(13777)

Language:Português | Number of Páginas: 264 | Format: Softcover and Stapled | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Chi traditional , Spanish , German , Chi simplified , French , Italian , Polish , Russian , Catalan , Swedish , Japanese , Greek , Galego , Czech , Farsi , Korean , Dutch , Estonian

Isbn-10: 9722036548 | Isbn-13: 9789722036542 | Data de publicação: 

Também disponível como: Hardcover , Others , Paperback

Category: Fiction & Literature , Social Science , Teens

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Descrição do livro
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  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    4

    Durante un viaggio un aereo cade su un'isola uccidendo tutti i passeggeri fuorché alcuni ragazzi che devono iniziare a vivere da soli. La loro avventura non può che essere una metafora della società, ...continuar

    Durante un viaggio un aereo cade su un'isola uccidendo tutti i passeggeri fuorché alcuni ragazzi che devono iniziare a vivere da soli. La loro avventura non può che essere una metafora della società, un po’ pessimista dato che lo stesso Golding, premio nobel, afferma che “l'uomo produce il male come le api producono il miele”.

    I ragazzi che vivono nell'isola iniziano a creare una sorta di “mini-sooietà”, cui capo, inizialmente, è Ralph. Egli è stato eletto democraticamente ed è colui che detiene la parola per primo durante le assemblee (caratteristica principale della democrazia) in cui ognuno espone i propri pensieri e desideri. È Ralph che deve, inizialmente, cercare di far combaciare questi desideri con il bene della “mini-società”. Il tema del bene comune, della morale e del bene individuale, dell'egoismo infatti caratterizza tutto il romanzo. Oltre Ralph, simbolo del buon politico democratico vi sono altri personaggi, simboli di altrettante inclinazioni e caratteristiche umane. Jack, ad esempio, è “l'ombra” (ci tengo a sottolineare l'uso delle virgolette) di Ralph, anch'egli aspira ad essere il leader ma lo fa percorrendo una via totalmente diversa da quella di Ralph. Usa la violenza, la superstizione e l'affermazione data da atteggiamenti intimidatori ed aggressivi nei confronti dei bambini più piccoli e più suscettibili. Egli non può che essere il simbolo del politico che sfrutta la sua posizione per interessi e inclinazioni personali, è il simbolo del politico che per arrivare al “potere” percorre la via della violenza e della repressione.
    Ruggero è la sua spalla, ancor più violento di Jack. Vi sono poi Piggy, simbolo della razionalità, che viene deriso da tutti e difeso inizialmente solo da Ralph; Sam ed Eric, gemelli inseparabili che non hanno più individualità al punto che vendono chiamati Sammeric, simbolo di quelle persone che non riescono ad essere autonome completamente e tendono ad unirsi e seguire ciò che gli altri dicono; Simone, infine, è il simbolo dello spirito o meglio dell'aspetto della spiritualità insita, a parer mio, in ogni uomo. Simone soffre di attacchi di epilessia che alterano la sua mente e la sua visione della realtà così come il suo rapporto con gli altri che finiscono per non dargli più ascolto. Forse anche questo fatto è una metafora, del fatto che spesso dimentichiamo di dar ascolto alla nostra parte interiore e più profonda sommersi da “fattori materiali”. Egli arriva addirittura a parlare con Il Signore delle Mosche (non spiego volutamente chi è) e ne segue un discorso ricco di significato.

    La situazione infine degenera (non spiego volutamente nemmeno questo) fino ad arrivare ad un punto di non ritorno.

    I bambini, simbolo (prima delle teorie freudiane) di innocenza e purezza divengono in questo romanzo brutali, capaci di gesti inimmaginabili, contrari non solo all'educazione e alle “leggi civili” ma anche alla moralità e alla legalità in genere.

    Penso che anch'esso sia un libro che tutti debbano leggere, forse in due periodi distinti della vita in modo da poterlo capire appieno e trarre le proprie conclusioni.

    dito em 

  • 4

    "...piangeva per la fine dell'innocenza, la durezza del cuore umano". La cruda natura dell'uomo, non già in età adulta ma sin da bambino. Come la violenza possa "intromettersi" in un gruppo di bambin ...continuar

    "...piangeva per la fine dell'innocenza, la durezza del cuore umano". La cruda natura dell'uomo, non già in età adulta ma sin da bambino. Come la violenza possa "intromettersi" in un gruppo di bambini per il solo scopo di avere potere: l'istinto animale, selvaggio prende sopravvento su tutto.

    dito em 

  • 4

    "...piangeva per la fine dell'innocenza, la durezza del cuore umano". La cruda natura dell'uomo, non già in età adulta ma sin da bambino. Come la violenza possa "intromettersi" in un gruppo di bambin ...continuar

    "...piangeva per la fine dell'innocenza, la durezza del cuore umano". La cruda natura dell'uomo, non già in età adulta ma sin da bambino. Come la violenza possa "intromettersi" in un gruppo di bambini per il solo scopo di avere potere: l'istinto animale, selvaggio prende sopravvento su tutto.

    dito em 

  • 5

    «HAI PAURA?»

    Scrive Sant’Agostino nel primo libro, capitolo VII, delle Confessioni: «Però le deboli membroline dei pargoletti sono innocenti, ma non l’animo già. Perché con quest’occhi ho veduto e preso esperiment ...continuar

    Scrive Sant’Agostino nel primo libro, capitolo VII, delle Confessioni: «Però le deboli membroline dei pargoletti sono innocenti, ma non l’animo già. Perché con quest’occhi ho veduto e preso esperimento d’un fantolino astioso: è non sapeva parlare, ma faceva il visaccio al suo compagno di latte».
    In questo estratto Sant’Agostino cerca di evidenziare come l’essere umano, sin dai suoi primordi, manifesti in sé un elemento malvagio e peccaminoso; proprio quello che Golding vuole esprimere in questo suo gran bel romanzo. Esso, infatti, assume i caratteri di un vero e proprio esperimento antropologico e sociologico, dove il tentativo di analisi delle tendenze introspettive malvage, e distruttive, dell’essere umano si intreccia con un altrettanto tentativo di analisi, da parte di Golding, su come tali tendenze possano poi manifestarsi all’interno di un gruppo sociale.
    La storia è quella di un manipolo di ragazzini che, conseguentemente ad un incidente aereo, si trovano soli, ed abbandonati, su un’isola disabitata. Ed ecco, dunque, che, all’interno di questo gruppo sociale, vengono a delinearsi delle dinamiche interpersonali, e paure ancestrali, attraverso le quali comprendiamo i profili psicologici, e gli stati d’animo, dei diversi personaggi: Ralph, Jack, Piggy e gli altri.
    Vediamo, dunque, come sorgerà la necessità, all’interno del gruppo, di costituire un assetto ordinato attraverso il tentativo, almeno iniziale, di darsi delle leggi e cercare di rispettarle; ma vediamo anche come, poi, non tarderà molto a manifestarsi quella tendenza al male, e al caos, presente nell’essere umano, di cui Golding ci vuole dipingere un quadro con questo suo scritto. Infatti, uno in particolare dei personaggi principali, diventerà la vera e propria icona negativa della storia, un vero e proprio coacervo di aspetti riprovevoli, quali l’invidia, l’affermazione affannosa del proprio ego, la ricerca spasmodica del potere ed il tentativo di conseguirlo attraverso la sopraffazione del prossimo.
    Per concludere, il titolo stesso dell’opera, scelto da T.S. Elliot, che ne fu l’editore nel 1954, è già sintomatico della malvagità di cui Golding ci vuole parlare.
    Molto, molto bello!

    dito em 

  • 5

    Questo romanzo ci mette allo specchio, sfata il mito del "buon selvaggio", ci fa comprendere come ogni essere umano sia fatto con gli stessi ingredienti e appena un pizzico di diversità nelle dosi.
    Se ...continuar

    Questo romanzo ci mette allo specchio, sfata il mito del "buon selvaggio", ci fa comprendere come ogni essere umano sia fatto con gli stessi ingredienti e appena un pizzico di diversità nelle dosi.
    Senza gli istinti primordiali, senza aggressività e spirito di competizione la storia della nostra specie non sarebbe neppure iniziata, ma se non conosciamo e teniamo sotto controllo questi istinti rischiamo l'estinzione. Il pregio maggiore di ognuno di noi è la consapevolezza di se stesso e questo romanzo credo che aiuti.
    "Io ho paura. Ho paura di noi. Voglio tornare a casa. O Dio, voglio tornare a casa!"
    ...riletto dopo qualche anno, ho verificato una mia teoria:
    In ogni gruppo composto da più 6/7 persone ognuno si specializza in un proprio ruolo:
    Emerge un leader, poi un suo antagonista, uno o più gregari, e almeno un "paria". Ruoli più o meno velati e nascosti ma sempre efficaci. E se viene meno chi ne ricopre uno, subito un altro ne prende il posto, che si tratti di un gruppo di amici, della squadra di calcetto, dello staff in un ufficio o del coro parrocchiale.
    Io vi consiglio questa lettura.

    dito em 

  • 1

    Il libro si concentra sui rapporti di gruppo tra ragazzi e bambini dispersi su un'isola.
    Il gruppo ha creato delle regole proprie: un oggetto apparentemente insignificante come una conchiglia acquista ...continuar

    Il libro si concentra sui rapporti di gruppo tra ragazzi e bambini dispersi su un'isola.
    Il gruppo ha creato delle regole proprie: un oggetto apparentemente insignificante come una conchiglia acquista un valore immenso.
    Man mano che la storia prosegue, si può assistere a un cambiamento radicale nel comportamento dei ragazzi: l'istinto di sopravvivenza inizia a prevalere su tutto, e viene meno quella che è la civiltà.
    I personaggi hanno caratteri eterogenei; tra questi spiccano Ralph (prepotente, si impone fin dall'inizio come leader; ritiene che il gruppo possa funzionare solo sottostando a delle regole), Jack (cacciatore, selvaggio, conosce l'isola a menadito), "Piggy" (il jerk della situazione; fuori posto, sbeffeggiato dagli altri per il suo aspetto fisico e il carattere un po' ingenuo).
    L'Autore utilizza un linguaggio molto "visuale" e "pratico", con frequenti discorsi diretti.
    Mi aspettavo un libro horror, e non una storia assillante e sin troppo ripetitiva.

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    0

    In seguito ad un incidente aereo un gruppo di ragazzini trova rifugio su un'isola deserta. Non ci sono adulti tra loro. Si organizzano per sopravvivere e incominciano a riprodurre una società in minia ...continuar

    In seguito ad un incidente aereo un gruppo di ragazzini trova rifugio su un'isola deserta. Non ci sono adulti tra loro. Si organizzano per sopravvivere e incominciano a riprodurre una società in miniatura. A poco a poco, però, i peggiori istinti insiti nell'animo umano hanno il sopravvento; si verificano episodi crudeli, i ragazzi si dividono in due gruppi: i forti e i deboli, i carnefici e le vittime. Creano perfino un idolo malvagio da adorare: una testa di porco infilzata su un palo, attorniata da mosche. Fino all'arrivo dei soccorsi.

    Questo libro dà ragione a Hobbes e al positivismo giuridico: l'uomo ( in generale) è incapace di vivere libero senza porsi in una guerra continua con i propri simili e l'unica soluzione per porre fine a tale condizione è sottomettersi alle leggi di un'Autorità superiore.

    Bello, molto bello e purtroppo realistico.

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    4

    Molto bello e coinvolgente

    Il libro scritto da Williame Goldin scritto nel 1952 e pubblicato due anni dopo, con 14 milioni di copie vendute nei soli paesi anglofoni.
    Un gruppo di ragazzi , di non più di 12 anni, sono gli unici ...continuar

    Il libro scritto da Williame Goldin scritto nel 1952 e pubblicato due anni dopo, con 14 milioni di copie vendute nei soli paesi anglofoni.
    Un gruppo di ragazzi , di non più di 12 anni, sono gli unici sopravvissuti a un incidente aereo avvenuto mentre erano in volo di evacuazione durante un imminente conflitto planetario. Naufraghi su un'isola sperduta del Pacifico, i ragazzi si mettono subito all'opera per organizzarsi: l'isola è ricca di frutti, c'è il mare dove farsi il bagno sembra un paradiso fatto apposta per far divertire i ragazzi, che sentono però il bisogno di organizzarsi come fanno i grandi: con un capo perfino Ralph, un "esercito" agli ordini di Jack e un assemblea per decidere le cose importanti . Ben presto, però, nascono problemi che non si riescono a risolvere e che porteranno i ragazzi a dividersi e a comportarsi come selvaggi, l'isola da paradiso si trasforma in un inferno. Il libro non mi ha convinto fino in fondo la storia (molto interessante, è inquietante vedere la trasformazione di questi bambini) è lenta e non sono riuscito ad appassionarmi completamente. Sono, però, contento di averlo letto perché scritto molto bene. In oltre è un libro che insegna molto sul comportamento dell'uomo e nel bisogno in esso di avere un leader.
    mi sono piaciute soprattutto le descrizioni dell'isola:
    A occidente, il sole era come una goccia d'oro ardente che scivolava sempre più giù, sempre più vicino alla soglia del mondo. Tutt'a un tratto si resero conto che la sera significava la fine della luce e del calore.
    Lo consiglio a tutte le persone ma in particolare a chi piace viaggiare e stare in compagnia.

    dito em 

  • 3

    Sicuramente una lettura poco fluida. Il libro, a par mio non decolla, ma sono di grande interesse le atmosfere così cupe dove l'ombra, nella quale trionfano gli istinti più beceri, regna sovrana.
    Il p ...continuar

    Sicuramente una lettura poco fluida. Il libro, a par mio non decolla, ma sono di grande interesse le atmosfere così cupe dove l'ombra, nella quale trionfano gli istinti più beceri, regna sovrana.
    Il progressivo passaggio dalla società civile, l'iniziale illusione di libertà per la mancanza degli adulti, si trasformano in un gioco folle che tuttavia nella sua pazzia si rivela fatale. Si, direi che tutto sommato mi è piaciuto

    dito em 

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