O Deus das Moscas

Por

Editor: D. Quixote

4.0
(14634)

Language: Português | Number of Páginas: 264 | Format: Softcover and Stapled | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Chi traditional , Spanish , German , Chi simplified , French , Italian , Polish , Russian , Catalan , Swedish , Japanese , Greek , Galego , Czech , Farsi , Korean , Dutch , Estonian

Isbn-10: 9722036548 | Isbn-13: 9789722036542 | Data de publicação: 

Também disponível como: Hardcover , Others , Paperback

Category: Fiction & Literature , Social Science , Teens

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Descrição do livro
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  • 4

    Tristemente reale

    Un escalation di crudeltà e violenza, che procede di pari passo col regredire dei ragazzi verso la condizione naturale e selvaggia dell'Uomo.
    Angosciante in quanto reale: la violenza non ha (quasi) ma ...continuar

    Un escalation di crudeltà e violenza, che procede di pari passo col regredire dei ragazzi verso la condizione naturale e selvaggia dell'Uomo.
    Angosciante in quanto reale: la violenza non ha (quasi) mai bisogno di ragioni o logica per manifestarsi.

    dito em 

  • 5

    Il sonno della ragione genera mostri

    Il conflitto tra Democrazia e Tirannia, civiltà e selvaggi, buon senso e incoscienza. Angoscioso, tetro sin dalle prime pagine, si legge tutto d'un fiato : lettura che ricorda 1984 di Orwell, non può ...continuar

    Il conflitto tra Democrazia e Tirannia, civiltà e selvaggi, buon senso e incoscienza. Angoscioso, tetro sin dalle prime pagine, si legge tutto d'un fiato : lettura che ricorda 1984 di Orwell, non può mancare in libreria.

    dito em 

  • 5

    Questo romanzo potrebbe entrare facilmente nella lista dei romanzi più scioccanti che abbia mai letto. E' anche vero che la storia già la conoscevo poichè l'avevo studiata a scuola, tuttavia per tutto ...continuar

    Questo romanzo potrebbe entrare facilmente nella lista dei romanzi più scioccanti che abbia mai letto. E' anche vero che la storia già la conoscevo poichè l'avevo studiata a scuola, tuttavia per tutto il procedere degli eventi la sensazione di disagio è stata forte. Nonostante il pieno voto, lo stile di Golding non mi ha fatto impazzire, alcuni passaggi temporali (soprattutto nei primi capitoli) non mi sono parsi molto chiari. In ogni caso non ho voluto penalizzare il romanzo, il cui messaggio e le cui metafore (ogni bambino rappresenta un aspetto, razionale o irrazionale, dell'umanità... anche gli oggetti come la conchiglia, gli occhiali, le lance sono simboli) sono riusciti a colpirmi.

    dito em 

  • 3

    Ho avuto la pessima idea di guardare il film prima di leggere il libro. Dico pessima idea non perché il film fosse brutto, ma perché di certo ho rovinato con le mie stesse mani la costruzione della te ...continuar

    Ho avuto la pessima idea di guardare il film prima di leggere il libro. Dico pessima idea non perché il film fosse brutto, ma perché di certo ho rovinato con le mie stesse mani la costruzione della tensione che Golding ha così ben preparato con le sue pagine, autoprivandomi quindi di una delle esperienze migliori che il libro avrebbe potuto regalarmi.
    La trama è semplice e probabilmente ben nota (anche se non so quanto l'opera sia popolare in Italia... da quello che ho letto Il Signore delle Mosche viene spesso proposto agli studenti anglofoni, ma per quella che è la mia esperienza non m'è mai capitato di incontrarlo nelle liste delle letture consigliate dai miei professori, al tempo): dei ragazzini si trovano naufraghi su un'isola deserta e cercano di organizzarsi per sopravvivere in attesa di essere trovati e riportati alla civiltà. Nel mentre, però, le divisioni interne e le spinte più animalesche dell'animo umano finiscono per avere la meglio e per mettere il gruppetto di giovani nei guai.
    Le caratterizzazioni sono sostanzialmente ben fatte e credibili - soprattutto il passaggio, lo scivolamento dallo stato "civile" a quello "selvatico" di alcuni personaggi e, ancor di più, le difficoltà e gli sforzi di quelli che, invece, si sforzano di resistere e di restare fedeli a sé stessi. Ho apprezzato molto anche il fatto che Golding si sia risparmiato di fare il moralizzatore: più o meno tutti i personaggi sanno essere odiosi o comunque hanno dei difetti e delle debolezze, sicché nessuno emerge come modello assoluto - cosa che avrebbe ucciso lo spirito del romanzo, a parer mio. Gli ultimi capitoli si fanno sempre più gravi da leggere, non per lo stile (che anzi, al contrario, accelera nel ritmo e li rende probabilmente quelli che si consumano più velocemente), ma per gli avvenimenti che descrivono.
    Il libro si chiude con una sensazione strana sullo stomaco. Ma è proprio a quella sensazione che l'autore, in fondo, voleva arrivare.

    dito em 

  • 3

    sarà la traduzione?

    È una domanda che mi faccio spesso quando trovo delle difficoltà di lettura. Mi aspettavo molto di più da questo testo. Diciamo che è un libro al quale darei 3 stelle e mezza, con uno sforzo forse pot ...continuar

    È una domanda che mi faccio spesso quando trovo delle difficoltà di lettura. Mi aspettavo molto di più da questo testo. Diciamo che è un libro al quale darei 3 stelle e mezza, con uno sforzo forse potrei arrivare a 4,ma solo per l'idea di fondo. In alcuni punti mi sono trovata a leggere più volte le frasi perché non avevano nè capo nè coda, talvolta sono tornata persino indietro per vedere se avevo saltato delle pagine. In alcune descrizioni sembrava si passasse dal giorno alla notte (inteso proprio come arco temporale) in pochi secondi, anche gli ambienti disorientano, si fa fatica a capire dove ci si trova. Queste le pecche che non me lo hanno fatto godere a pieno. Devo dire che vista l'originalità del tema io, se fossi stata l'autore, ne avrei approfittato per approfondire di più la tematica della nascita di una nuova società... ecco, questo mi aspettavo!

    dito em 

  • 3

    Pagina dopo pagina, parola dopo parola, si costruisce lentamente un'atmosfera inquietante, misteriosa e cruenta, che ha catturato la mia attenzione sebbene mi facesse provare allo stesso tempo una str ...continuar

    Pagina dopo pagina, parola dopo parola, si costruisce lentamente un'atmosfera inquietante, misteriosa e cruenta, che ha catturato la mia attenzione sebbene mi facesse provare allo stesso tempo una strana sensazione di disagio. Una furtiva bestia feroce, occhi che paiono scrutare tra le fronde i giovani avventurieri, serpenti pronti a stritolare le prede tra le loro spire... cosa esiste realmente e cosa non è altro che il frutto della suggestione? Non tutto viene spiegato in maniera chiara e limpida, ma anche questo dettaglio contribuisce ad arricchire l'alone di mistero.
    Apparentemente potrebbe sembrare un semplice libro d'avventura, ma più ci si addentra nei segreti dell'isola insieme a Ralph, Piggy e gli altri ragazzi, più ci si rende conto che in realtà non è l'isola ad essere esplorata, ma gli antri più nascosti della natura umana, la VERA natura umana. Golding non fa altro che mostrare allegoricamente quello che altri non vogliono ammettere: che in fondo non siamo altro che creature malefiche, egoiste, e spietate, anche se la maggior parte del tempo indossiamo delle maschere che camuffano questa parte di noi.
    E nonostante ne sia consapevole non ho potuto fare a meno di inorridire dinanzi a certi gesti compiuti dai protagonisti, non ho potuto evitare di fissare vuotamente la pagina sperando di aver letto male. Eppure no, purtroppo non è così. Le onde che lambiscono le spiagge dell'isola riportano con loro nell'oceano anche l'innocenza e l'infanzia dei ragazzi, rendendoli lentamente dei selvaggi senza pietà.

    dito em 

  • 4

    Avevo comprato questo libro un annetto fa e l'ho rispolverato qualche giorno fa. L'ho letto tutto d'un fiato, avevo necessariamente bisogno di scoprire come finisse. Beh dico che è scritto molto molto ...continuar

    Avevo comprato questo libro un annetto fa e l'ho rispolverato qualche giorno fa. L'ho letto tutto d'un fiato, avevo necessariamente bisogno di scoprire come finisse. Beh dico che è scritto molto molto bene, e d'altronde non a caso, Golding ha vinto il Nobel per la letteratura. Storia terribilmente cruda e probabilmente molto veritiera circa la natura umana, seppur i personaggi siano adolescenti. Da leggere assolutamente.

    dito em 

  • 5

    Cosa succederebbe se un aereo che trasporta - per ragioni oltretutto ignote - un gruppo di soli bambini cadesse su un'isola deserta, e tali bambini fossero costretti a cavarsela da soli?
    Probabilmente ...continuar

    Cosa succederebbe se un aereo che trasporta - per ragioni oltretutto ignote - un gruppo di soli bambini cadesse su un'isola deserta, e tali bambini fossero costretti a cavarsela da soli?
    Probabilmente lo stesso che succederebbe in maniera meno elaborata a un gruppo di adulti: si formerebbe il gruppo che cerca di seguire le regole e ricreare uno spaccato di società civile anche in mezzo al nulla, e si formerebbe anche il gruppo che invece si libera con sollievo di tutte le regole e restrizioni che la società impone e vivrebbe finalmente in maniera più viscerale e selvaggia, come forse la nostra intima natura richiede.
    Un libro che mi è piaciuto tantissimo, che mi ha fatto sentire la frustrazione di chi - seppur bambino - cercava disperatamente anche in mezzo alle difficoltà di seguire il buonsenso e le regole di civiltà, e si ritrovava invece sempre più schiacciato e braccato da chi era tornato a vivere nella barbarie.

    dito em 

  • 3

    Un classico che si legge in poco tempo ma che ti lascia dentro tante emozioni contrastanti. Un crescendo sempre più "atroce" che porterà a scoprire il vero animo della natura umana. Voto 7/10

    dito em 

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