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O Discurso Secreto

Por

Editor: Livros d'Hoje

3.5
(327)

Language:Português | Number of Páginas: 459 | Format: Mass Market Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Italian , Dutch , Spanish , German , French

Isbn-10: 9722043447 | Isbn-13: 9789722043441 | Data de publicação:  | Edition 1

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrição do livro
A União Soviética em 1956: depois da morte de Estaline, o regime violento começa a fracturar-se, deixando para trás uma sociedade onde os polícias são criminosos e os criminosos são inocentes.
Khrushchev, o sucessor de Estaline, promete uma reforma, mas há quem não consiga perdoar ou esquecer o passado.
Leo Demidov, ex-oficial do MGB, enfrenta um conflito interior. As duas jovens que ele e a sua mulher Raisa adoptaram ainda terão de o perdoar por ter participado no assassinato brutal dos seus pais. Leo, Raisa e a sua família estão em grande perigo, pois há alguém com um ressentimento contra Leo, alguém que sofreu uma transformação irreconhecível e é agora o perfeito modelo da vingança.
A missão pessoal e desesperante de Leo para salvar a sua família levá-lo-á dos severos Gulags da Sibéria e das profundezas do submundo do crime, ao centro da rebelião húngara - e ao inferno onde a redenção é tão frágil como o vidro.
Sorting by
  • 3

    Il contesto è eccezionale (Russia -Ungheria 1956).Una svolta storica. I personaggi no. E' un drammone alla dottor Zivago.Comunque si legge con interesse.

    dito em 

  • 5

    Unione sovietica, 1956. Stalin è morto da tre anni quando il suo successore, Nikita Chruscev, presenta alla nazione il famoso Rapporto Segreto che denuncia i crimini del dittatore. Subito si scatena la sete di vendetta contro chi aveva ciecamente eseguito gli ordini del partito e inizia la caccia ...continuar

    Unione sovietica, 1956. Stalin è morto da tre anni quando il suo successore, Nikita Chruscev, presenta alla nazione il famoso Rapporto Segreto che denuncia i crimini del dittatore. Subito si scatena la sete di vendetta contro chi aveva ciecamente eseguito gli ordini del partito e inizia la caccia alle streghe: gli eroi di un tempo, la stessa polizia, vengono marchiati come criminali e i criminali diventano vittime innocenti. La vita di molti continua a essere in pericolo, compresa quella di Leo Demidov, l'ex agente della Sicurezza di Stato protagonista di "Bambino 44". Tre anni prima ha compiuto un'impresa eroica per fermare un assassino e, come ricompensa, ha ottenuto l'incarico di fondare a Mosca un Dipartimento Omicidi. Leo si sta impegnando duramente perché sia fatta giustizia e, al contempo, cerca di costruirsi una nuova vita con la moglie Raisa. Ma il suo passato lo ossessiona: non solo le due bambine che lui e Raisa hanno adottato gli rinfacciano il ruolo avuto nell'assassinio dei genitori naturali, c'è anche qualcuno che non è disposto a dimenticare, che cova un odio implacabile verso di lui e minaccia la sua famiglia. Qualcuno, a lui molto vicino, pronto a trasformarsi in un vendicatore senza pietà...

    Con bambino 44 l'autore aveva lasciato la Russia alle soglie di una svolta. Un cambiamento che sarebbe rimasto nella storia del paese e non solo, Stalin è morto e Chruscev ha preso il suo posto facendo subito capire di voler cambiare il sistema di governare in Russia e anche il protagonista di bambino 44 che ritroviamo in questo libro viene catapultato nel cambiamento. Gli avvenimenti scatenati dal rapporto segreto in cui Chruscev rinnega il passato della nazione, un rapporto che verrà presentato a tutto il paese e al mondo intero né sconvolgeranno la vita, la famiglia, il lavoro e Leo si ritroverà, vittima anche lui, tra le macerie di quello che resta della sua vita e di ciò che lui rappresentava un tempo ma il ritmo incalzante del libro non gli darà tempo di avere rimpianti o di fare ammenda se vuole salvare ancora quel poco che gli resta.

    E' il secondo libro che leggo di questo autore e trovo il ritmo incalzante dei suoi libri molto coinvolgente, bellissimi sia Bambino 44 che Rapporto segreto e non vedo l'ora di leggere anche Agent 6.

    dito em 

  • 4

    Consigliato!

    Romanzo centrale della trilogia relativa all’agente segreto Leo Demidov, “Il rapporto segreto” è davvero complesso, di una durezza incredibile come solo i romanzi ambientati in Russia possono essere. Leo non è più un agente dell’MGB, ma è diventato direttore del “Dipartimento Omicidi”, un ramo s ...continuar

    Romanzo centrale della trilogia relativa all’agente segreto Leo Demidov, “Il rapporto segreto” è davvero complesso, di una durezza incredibile come solo i romanzi ambientati in Russia possono essere. Leo non è più un agente dell’MGB, ma è diventato direttore del “Dipartimento Omicidi”, un ramo slegato sia dall’MGB, che dalla Militia. Dopo la sua esperienza nella polizia segreta, sta cercando di cambiare vita cercando di condurre il suo lavoro con onestà e senza soprusi di sorta, vivendo con la sua famiglia tutta nuova cullandosi tra l’amore di sua moglie Raisa e delle due figlie adottive, Zoja ed Elena, orfane dei genitori in seguito ad un’azione capitanata da Leo stesso. Ma il passato viene a bussare alla sua porta. Non è proprio un passato felice e spensierato. Leo nei suoi primi anni all’MGB venne infiltrato in una chiesa, il suo compito era quello di far arrestare un prete, Lazar e la moglie perché dissidenti. Nel corso della storia molti personaggi con un passato nelle forze segrete di polizia vengono uccisi in maniera crudele. Uno di questi, tenta di avvertire Leo di quello che sta succedendo. Nel frattempo la politica è in fermento. Un documento, un rapporto segreto, stilato da Chruščёv durante il XX Congresso del Partito Comunista, mette all’indice tutte le atrocità commesse da Stalin e da chi ha eseguito tutte le sue idee. Quindi gli eroi di un tempo, come Leo, si trasformano immediatamente in colpevoli. Le morti improvvise su cui si trova ad indagare Leo gli faranno rivivere una parte della sua vita che aveva dimenticato completamente. Riapparirà la moglie di Lazar, ora sotto il falso nome di Fraera a capo di una banda di vory (una simil mafia russa che si occupa di piccoli crimini). Oltre a questo dovrà fare i conti con Zoja, la sua figlia adottiva più grande, che non lo accetta come padre, anzi tenta più volte di ucciderlo nel sonno, ma si ferma sempre in tempo, pensando alla sua sorellina. Zoja non vuole dimenticare il passato e da tutta la colpa a Leo di quello che le è accaduto. Fraera la rapirà e Leo per riaverla si imbarcherà in un’impresa pazzesca, viaggiare sotto false spoglie alla volta del Gulag 57 dove è rinchiuso Lazar per riportarlo alla moglie. Il protagonista avrà poco tempo per salvare sua figlia, Zoja. Così Leo affronterà l’inferno nel quale aveva mandato tanti sospettati, arrestati e processati sommariamente con accuse costruite ad arte: il gulag, mettendolo di fronte agli occhi degli stessi prigionieri, davanti alla loro sete di vendetta. Il conflitto di un uomo, della sua famiglia e di uno stato intero sono tra gli ingredienti migliori di questo romanzo, che non smette mai di stupire e di attrarre come un magnete di carta e inchiostro. Tra uno spy-story, un thriller e un romanzo di avventura, Tom Rob Smith si destreggia bene con colpi di scena ben congegnati e scene ad alto livello adrenalinico, senza tralasciare l’aspetto storico, fondamentale nel racconto di un’Unione Sovietica che sta cambiando. Leo deve difendere se stesso, la sua famiglia e quel che resta delle sue speranze di giustizia. Forse quello presentato dall’autore è l’eroe perfetto, anzi imperfetto. Quello in cui è facile identificarsi. Un eroe che ha una storia difficile alle spalle, un presente altrettanto incerto e un futuro tutto da scrivere, con pregi e difetti che a volte nemmeno lui conosce. In fondo Leo è una persona alla scoperta di sé. Non sa nulla se non quello che gli è stato raccontato, detto e ordinato di fare. Delle volte ha delle vere difficoltà a dimenticare il passato e a rapportarsi con gli altri ed è proprio questo che cattura maggiormente nei libri di Tom Rob Smith. Smith scrive in modo scorrevole e non pesano le parti descrittive. Per leggere questo libro però, consiglio vivamente la lettura del capitolo precedente, “Bambino 44”. Voto: 7,5

    dito em 

  • 1

    da evitare

    tempo perso, meglio guardare i cartoni animati di peppa pig. la trama è a volte imbarazzante, e i cambiamenti psicologici dei personaggi quanto di più irrealistico ci si possa immaginare

    dito em 

  • 3

    pensavo che fosse legato, in qualche modo, alla trama di "Bambino 44" che ho trovato veramente stupendo.Il legame esiste ma solo nel personaggio principale. Un thriller anche questo? Si ma senza la forza di coinvolgimento e la tensione di ""bambino44".Potevo risparmiarmelo....

    dito em 

  • 3

    direi che dopo bambino 44 (che mi è piaciuto) qui si peggiora un pò...troppo tirato..troppi colpi di scena fuori luogo..insomma troppo esagerato.

    ma bisogna dargli atto che le descrizioni "storiche" sono davvero interessanti.

    dito em 

  • 5

    Non potevo non leggerlo dopo aver apprezzato il precedente " Bambini 44". Il protagonista è sempre lo stesso e questa volta il suo passato torna a fargli pagare i conti. A rischio la sua famiglia e la sua stessa vita. Bellissimo.

    dito em 

  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    5

    non paragonatelo a bambino 44 è un altro libro!!

    continua di bambino 44 però molto differente ...la trama ha sempre come filo conduttore lo sfondo della russia e di un rapporto che condanna l operato di stalin rischiando di fare gravi danni nella nazione rivelando tutti i crimini commessi dallo stato russo e i nomi dei suoi carnefici ..qui l au ...continuar

    continua di bambino 44 però molto differente ...la trama ha sempre come filo conduttore lo sfondo della russia e di un rapporto che condanna l operato di stalin rischiando di fare gravi danni nella nazione rivelando tutti i crimini commessi dallo stato russo e i nomi dei suoi carnefici ..qui l autore però abbandona omicidi seriali per dedicarsi più ai personaggi che in qst romanzo diventano quattro e sulla storia del paese attraverso vicende personali dei protagonisti...protagonisti che come detto aumentano con la presenza nella vita famigliare di Raisa e Leo delle due bambine rimaste orfane nel primo libro Zoja e Elena..proprio su di loro si baserà una buona parte della trama poichè verranno rapite x potersi vendicarsi di Leo che in gioventù arrestò tantissime persone per conto dello stato diventando uno dei migliori agenti..il rapporto con sua moglie Raisa saranno sempre aspri ma paritari anche se le bambine nn ameranno ma il fatto di essere state adottate dalla coppia... Leo dovrà viaggiare verso i gulag,dove subirà le torture di ogni genere,per far evadere un criminale per poi attraversare mezza Europa per arrivare in Ungheria nel bel mezzo di una guerra di indipendenza dalla grande madre Russia..qui lo scenario è di guerriglia urbana con carri armati nelle piazze e molotov dalle finestre(per chi avesse mai giocato a medal of honor ricorda molto quel gioco)...in definitiva dico che leggendo i commenti che non è all'altezza del suo precedessore (bambino 44) dico che è un paragone sbagliato poichè sono due libri estremamente diversi con due vite proprie..bambino 44 bello x dei motivi il rapporto segreto bello per altri.. da leggere!!

    dito em