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O Hipnotista

Por

Editor: Porto Editora

3.3
(2950)

Language:Português | Number of Páginas: 560 | Format: Softcover and Stapled | Em outros idiomas: (outros idiomas) Italian , Spanish , Swedish , Dutch , Catalan , French , Norwegian , English , Danish , German , Chi traditional , Czech , Greek

Isbn-10: 9720040661 | Isbn-13: 9789720040664 | Data de publicação:  | Edition 1

Também disponível como: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrição do livro
CHEGOU A VEZ DE LARS KEPLER
A grande revelação do policial nórdico

Erik Maria Bark é o mais famoso hipnotista da Suécia. Acusado de falta de ética, e com o casamento à beira do colapso, jurou publicamente nunca mais praticar a hipnose nos seus pacientes e há dez anos que se mantém fiel à sua promessa. Até agora.

Estocolmo. Uma família é brutalmente assassinada e a única testemunha está internada no hospital em estado de choque; Josef Ek, de apenas 15 anos, presenciou o massacre dos seus pais e irmã mais nova, sendo ele próprio encontrado numa poça de sangue, vivo por milagre.

Nessa mesma noite, Erik Maria Bark recebe um telefonema do comissário Joona Linna solicitando os seus serviços ¿ urge descobrir a identidade do assassino e para tal Josef deverá ser hipnotizado. Erik aceita a missão com relutância, longe de imaginar que o que vai encontrar pela frente é um pesadelo capaz de ultrapassar os seus piores receios.

Dias mais tarde, o seu filho de 15 anos, Benjamin, é sequestrado da própria casa. Haverá uma ligação entre estes dois casos? Para salvar a vida de Benjamin, o hipnotista deverá enfrentar os fantasmas do seu passado e mergulhar nas mentes mais sombrias e perversas que jamais poderia imaginar; o que tinha por difuso revela-se abominável, o que tinha por suspeito surge como demoníaco. Para Erik, a contagem regressiva já começou...

Uma leitura compulsiva carregada de suspense. Um mistério caracterizado por estranhos e inesperados contornos.

Sorting by
  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    1

    Non mi è piaciuto affatto. Sconclusionato e inverosimile. Un esordio interessante che poi scade ad ogni capitolo nella confusione inconcludente di spezzoni illogici e frequentemente inutili.
    Il titolo e la quinta di copertina creano aspettativa verso questo ipnotista ma, in soldoni, la tram ...continuar

    Non mi è piaciuto affatto. Sconclusionato e inverosimile. Un esordio interessante che poi scade ad ogni capitolo nella confusione inconcludente di spezzoni illogici e frequentemente inutili.
    Il titolo e la quinta di copertina creano aspettativa verso questo ipnotista ma, in soldoni, la trama tocca la questione solo tangenzialmente e quando lo fa beh, sarebbe meglio se non lo facesse. Perché se il livello di competenza del buon Erik è quello che ci rimandano quelle pagine, allora han fatto solo bene a radiarlo.
    Il problema di fondo è che gli autori hanno compensato la loro superficialità (e forse pigrizia nel documentarsi e forse anche solo nel rileggere quel che han scritto) infarcendo il romanzo di personaggi e avvenimenti.
    Il romanzo è sconclusionato perché ridondante di fronzoli inutili e spesso contraddittori.
    Riguardo all'inverosimiglianza vorrei chiarire. Non mi aspetto da un romanzo di 600 pagine la storia di una famiglia normale che faccia cose normali e finisca la sua giornata normalmente, il deserto dei tartari e "sabato" di McEvwan mi hanno chiarito il concetto di noia. Ma quando gli episodi eccezionali e le coincidenze incredibili diventano la normalità per poter far avanzare una trama, allora tutta la storia non mi piace più.
    Sconclusionato, inverosimile, ingenuamente superficiale. Citerò qualche caso.
    Nel rutilante guazzabuglio di violenze e omicidi, quello del piccolo Kasper è esemplare. Gli autori ce lo raccontano a rovescio, ricostruendo un pezzo qui e là, a ritroso nel tempo, il dramma del suo rapimento e della sua morte. Una volta ottenute tutte le informazioni del caso otteniamo questo: un ragazzo vive in un istituto di correzione per minori dove conosce una ragazza, psicotica e violenta, internata per aver aggredito e picchiato quasi a morte un bambino avvicinato in un parco giochi. Quando escono, i due vanno a vivere insieme. Poi lui va per la sua strada, si sposa e ha un bimbo che ad un certo punto viene rapito e mai più ritrovato finchè, nel corso di un'indagine del tutto diversa, si scopre che la rapitrice e assassina del bimbo era proprio lei. Quella donna che 1. aveva sempre abitato nella medesima casa 2. aveva tenuto il bambino in una gabbia nel seminterrato di casa sua per tre anni 3. quando lo uccide lo seppellisce nel giardino della suddetta casa. Messi tutti insieme questi punti, otteniamo una situazione assurda dove o il padre fu complice tacito dell'assassina, oppure a capo della polizia avevamo Puffo Tontolone. In ogni caso è una vicenda dai contenuti paradossali.
    Ma il vero salto dello squalo per me è seconda telefonata di Benjamin ai genitori. La quintessenza dell'inverosimiglianza.
    Abbiamo un uomo preso di mira da due pazzoidi criminali e assassini. I due killer non hanno niente a che spartire l'uno con l'altro. Ognuno per ragioni sue ce l'ha con il povero Erik e vuol fargli del male. Visto che entrambi i due killer vogliono fargliela pagare contemporaneamente si intralciano a vicenda. Così, quando il figlio di Erik riesce a telefonare sul cellulare di mamma, mentre è sotto sequestro dal criminale n°1 che non aveva pensato di sottrargli il cellulare, il criminale n° 2 sgozza per sbaglio l'amante segreto della moglie di Erik proprio mentre questi sta rispondendo alla chiamata sul cellulare della donna. Bisognerà quindi che Erik, avvertito dalla moglie fedifraga, con i suoi superpoteri da ipnotista riesca a farsi dire dall'amante morente quali siano state le parole del figlio rapito per poterlo rintracciare.
    Credo di non aver la forza di commentare questa cosmica boiata

    dito em 

  • 2

    Sono molto confuso e combattutto. Mi sono piaciuti i personaggi, ma lo sviluppo della trama è assurdo: 600 pagine di tortura, perché tutte quello che succede risulta alla fine quasi del tutto inutile per lo svolgimento della trama. Gli autori si soffermano troppo su alcune vicende, descrivendo pa ...continuar

    Sono molto confuso e combattutto. Mi sono piaciuti i personaggi, ma lo sviluppo della trama è assurdo: 600 pagine di tortura, perché tutte quello che succede risulta alla fine quasi del tutto inutile per lo svolgimento della trama. Gli autori si soffermano troppo su alcune vicende, descrivendo particolari, luoghi, personaggi del tutto irrilevanti. La storia di per sé è bella e molto ben caratterizzata, ma tutto l'insieme è a dir poco allucinante: con 200 pagine in meno sarebbe stato perfetto.

    dito em 

  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    2

    Una lettura piuttosto deludente, nonostane ne avessi letto bene in giro.
    A parte l'immagine della Svezia che ne viene fuori che pare quasi il Bronx, non mi sono decisamente piaciuti certi atteggiamenti dei personaggi, né la gestione di alcune scene piuttosto al limite dell'inverosimile (un ...continuar

    Una lettura piuttosto deludente, nonostane ne avessi letto bene in giro.
    A parte l'immagine della Svezia che ne viene fuori che pare quasi il Bronx, non mi sono decisamente piaciuti certi atteggiamenti dei personaggi, né la gestione di alcune scene piuttosto al limite dell'inverosimile (un personaggio vivo per miracolo, non se ne va in giro dopo un paio di giorni riuscendo a uccidere un paio di persone e sfuggendo alla polizia; claudicante e ferito com'è poi)
    Senza contare certe incongruenze lasciate indietro, come non fossero avvenute.
    Parliamo di quando la sorella di Josef morde senza alcun motivo la poliziotta che la stava soccorrendo. Nessuno si domanda perché. Nessuno motiva il gesto. E poi finisce nel dimenticatoio. Mah.
    L'unico personaggio che si salva e che ho trovato coerente con sé stesso credo sia solo Joona Linna; il resto è un po' fuffa.

    dito em 

  • 4

    Cupo, ma bello

    Primo libro che leggo della coppia, molto cupo, fa un ritratto della società del nord davvero spaventoso. Violenza gratuita e inaudita. Anche tra i giovanissimi. I personaggi sono ben descritti e interessanti. Nel complesso davvero un bel libro.
    Consigliato.

    dito em 

  • 4

    Lars Kepler è lo pseudonimo dietro cui si celano una coppia (coniugi) di scrittori svedesi.
    Sarà forse per questo che l’unico difetto che trovo in questo libro è il fatto che molte volte la trama sembra prendere una direzione, si porta la suspence a livelli alti, per poi lasciar cadere la ...continuar

    Lars Kepler è lo pseudonimo dietro cui si celano una coppia (coniugi) di scrittori svedesi.
    Sarà forse per questo che l’unico difetto che trovo in questo libro è il fatto che molte volte la trama sembra prendere una direzione, si porta la suspence a livelli alti, per poi lasciar cadere la situazione nel nulla, e prendere un’altra direzione.
    Si avverte insomma che il libro è stato scritto a quattro mani…
    Nonostante questo, resta un buon thriller.

    dito em 

  • 3

    Thriller sul tipo di quelli di Donato Carrisi: serial killer pazzi, coltelli, sangue. Chi ha tradotto ha qualche difficoltà nell'uso dei tempi verbali con risultati un po' scricchiolanti. Non il mio genere comunque, anche se di livello medio.

    dito em 

  • 2

    Ok, facciamo che per questa volta niente breve riassunto. Perché il libro non mi è proprio piaciuto granché.


    Non so se definire thriller questo romanzo perché l'ho trovato piatto per la maggior parte del tempo. Inizia un pochino a far salire la tensione nell'ultimo centinaio di pagine — e ...continuar

    Ok, facciamo che per questa volta niente breve riassunto. Perché il libro non mi è proprio piaciuto granché.

    Non so se definire thriller questo romanzo perché l'ho trovato piatto per la maggior parte del tempo. Inizia un pochino a far salire la tensione nell'ultimo centinaio di pagine — e sono quasi 600.
    Poi sinceramente ci sono delle parti che sono abbastanza inverosimili. Ma perché metterle? Boh, non mi hanno proprio sconfinferato.
    I personaggi non sono granché, forse il migliore è l'ispettore di polizia, peccato che sia lasciato un po' nel margine spesso e volentieri.

    Niente, questo libro per me è no.

    dito em 

  • 0

    Si chiama Erik Maria Bark ed era l'ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato storto e la sua vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso pubblicamente di non praticare mai più l'ipnosi e per dieci anni ha mantenuto quella promessa. Fino a oggi. Oggi è l'8 dicembre, è una notte ass ...continuar

    Si chiama Erik Maria Bark ed era l'ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato storto e la sua vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso pubblicamente di non praticare mai più l'ipnosi e per dieci anni ha mantenuto quella promessa. Fino a oggi. Oggi è l'8 dicembre, è una notte assediata dalla neve ed è lo squillo del telefono a svegliarlo di colpo. A chiamarlo è Joona Linna, un commissario della polizia criminale con l'accento finlandese. C'è un paziente che ha bisogno di lui. È un ragazzo di nome Josef Ek che ha appena assistito al massacro della sua famiglia: la mamma e la sorellina sono state accoltellate davanti ai suoi occhi, e lui stesso è stato ritrovato in un lago di sangue, vivo per miracolo. Josef è ricoverato in grave stato di choc, non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone dell'accaduto e bisogna interrogarlo ora. Perché l'assassino vuole terminare l'opera uccidendo la sorella maggiore di Josef, scomparsa misteriosamente. C'è solo un modo per ottenere qualche indizio: ipnotizzare Josef subito. Mentre attraversa in auto una Stoccolma che non è mai stata così buia e gelida, Erik sa già che infrangerà la sua promessa. Accetterà di ipnotizzare Josef. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Sa quanto gli è mancato il suo lavoro. Sa che l'ipnosi funziona. Quello che l'ipnotista non sa è che la verità rivelata dal ragazzo sotto ipnosi cambierà per sempre la sua vita. Quello che non sa è che suo figlio sta per essere rapito...

    dito em 

  • 2

    Troppo psicotico, troppo dark, troppo splatter, troppo contorto, troppo forzate le personalità di tutti (a parte l'eroe detective), troppo artificiose ed inutili le pause descrittive nel racconto per allentare la tensione, troppo accelerata la conclusione, troppo cinematografica la fine (da cinem ...continuar

    Troppo psicotico, troppo dark, troppo splatter, troppo contorto, troppo forzate le personalità di tutti (a parte l'eroe detective), troppo artificiose ed inutili le pause descrittive nel racconto per allentare la tensione, troppo accelerata la conclusione, troppo cinematografica la fine (da cinema di serie B).
    Scritto male, con la sola velleità di creare suspense e turbamento psicologico, senza arrivare in fondo nè all'una nè all'altro.
    Deludentissimo, per come me ne avevano parlato.
    Due stelle anzichè una perchè almeno verso la fine mi ha costretto a star lì a vedere come sarebbe finito.

    dito em 

  • 3

    Scrittura a quattro mani piuttosto originale, soprattutto nel percorso spezzato che ci incoraggia a credere a un personaggio principale per poi spiazzarci completamente e aprire un'altra storia. Giallo interessante.

    dito em 

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