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O Jardim de Cimento

Por

Editor: Rocco

3.9
(2422)

Language:Português | Number of Páginas: 132 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , German , Italian , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , French

Isbn-10: 8532506526 | Isbn-13: 9788532506528 | Data de publicação: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrição do livro
O pai obsessivo, frágil e irritadiço morre, subitamente, do segundo ataque cardíaco. Sua mulher o segue, pouco depois, deixando os quatro filhos entregues à própria sorte, inseguros, mal formados, liderados pelos dois mais velhos, adolescentes indiferentes e vazios. Encerradas em um minúsculo mundo, cujo contato com o real é episódico, as crianças, órfãos de pai e mãe, entregam-se a todos os tipos de sensações, semeando com suas atitudes, não mais um jardim, mas o caos, o labirinto existencial para o qual não há saída. Em 'O jardim de cimento', Ian McEwan trata da infância perdida, do que acontece quando não existem limites e todos os mais pervertidos impulsos podem ser testados, sem freios.
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  • 2

    E' il quarto libro di McEwan che leggo. Purtroppo il piacere portato dalla lettura è sceso man mano che iniziavo un nuovo libro dell'autore: se con Espiazione ho raggiunto quote altissime con Il giard ...continuar

    E' il quarto libro di McEwan che leggo. Purtroppo il piacere portato dalla lettura è sceso man mano che iniziavo un nuovo libro dell'autore: se con Espiazione ho raggiunto quote altissime con Il giardino di cemento ha raggiunto quelle più basse. In mezzo c'è Chesil Beach che mi è piaciuto e Cortesie per gli ospiti che mi ha lasciato un gusto amaro. Il giardino di cemento non riesco proprio ad apprezzarlo, non mi è piaciuto per niente. I personaggi e le loro azioni non sono assolutamente credibili e credo che l'unica loro possibilità di esistere fosse in queste pagine. Peccato, una volta letto Espiazione mi sono detto che finalmente ho trovato un autore di cui avrei amato tutte le sue opere. Ciò non toglie niente al fatto che Espiazione è il mio libro preferito. Ci riproverò ancora con Lettera a Berlino, Cani neri, Sabato o Miele. Mi intrigano anche i Racconti (Lenzuola-Primo amore).

    dito em 

  • 2

    E' il racconto di una solitudine aberrante. Troppo crudo e inverosimile per i miei gusti. Ben scritto, ma non mi ha comunicato nulla... Peccato, ma con McEwan ci riproverò

    dito em 

  • 4

    Orfani

    Jack è un ragazzino di appena quindici anni che racconta il dramma familiare che l’ha colpito; lui e i suoi tre fratelli (Julie, Sue e Tom) dopo aver perso il padre vedono morire dopo breve tempo anc ...continuar

    Jack è un ragazzino di appena quindici anni che racconta il dramma familiare che l’ha colpito; lui e i suoi tre fratelli (Julie, Sue e Tom) dopo aver perso il padre vedono morire dopo breve tempo anche la madre e decidono che la soluzione più opportuna per restare uniti cercando di prendersi cura l’uno dell’altro, sia quella di nascondere il cadavere della donna in cantina dentro un baule ricoperto da una colata di cemento, mantenendo questo ingombrante segreto. L’odore mefitico del corpo, così come la condizione di degrado in cui versa la casa non sembrano apparentemente disturbarli più di tanto, poiché appaiono più concentrati a metabolizzare il lutto in forme più o meno convenzionali. Il mondo adulto è inconsistente come una bolla di sapone, la vita là fuori filtra attraverso roventi raggi di sole, che evaporano in modo opprimente e quasi disfunzionale le giornate e i ricordi in attesa di una pioggia salvifica che prima ancora di scendere ha già lavato via per sempre la loro infanzia. Jack vive un profondo senso di inadeguatezza e disagio, il rapporto conflittuale col suo corpo e l’incuria della sua igiene personale ne sono soltanto un segnale, così come gli istinti sessuali che vengono sublimati attraverso un autoerotismo sempre più morboso e autodistruttivo. Questo malessere interiore si riflette per osmosi anche nel circostante paesaggio urbano, estraneo e straniante, luogo in cui si ergono scheletrici ecomostri eviscerati con le sembianze di spettrali grattacieli senza spessore che sembrano sul punto di crollare. Ma è nel rapporto ambiguo e non convenzionale che Jack ha con la sorella maggiore, con la quale assapora l’incesto, che si raggiunge la piena maturazione della cattiva coscienza di una civiltà in declino, già marcia nelle sue fondamenta.

    dito em 

  • 5

    Lacerazione

    Il Giardino di cemento è una lacerazione in pieno petto.
    Alcuni lo definiscono morboso, altri addirittura squallido. Io credo che McEwan, semplicemente, sia stato capace di condensare quella materia o ...continuar

    Il Giardino di cemento è una lacerazione in pieno petto.
    Alcuni lo definiscono morboso, altri addirittura squallido. Io credo che McEwan, semplicemente, sia stato capace di condensare quella materia oscura e archetipica il cui punto di agglutinazione principale, lo sappiamo, è la famiglia.
    Il giardino di cemento è un luogo che non fiorisce; una sentina asciutta di dolore, insicurezze, incomunicabilità e, ovviamente, sesso.
    Il sesso nei libri di McEwan è un coagulo di umori, ombre, fantasmi, ed è un elemento che codifica e decodifica la realtà.
    Non un libro perfetto, ma pieno di oscura, lenta consapevolezza.

    dito em 

  • 4

    Primo libro che leggo di McEwan,e sono sicuro che ne seguiranno altri.
    Un libro che non scorre fluido come piace a me, ma un libro che ti graffia e ti coinvolge.
    E' infatti impossibile,a mio avviso,no ...continuar

    Primo libro che leggo di McEwan,e sono sicuro che ne seguiranno altri.
    Un libro che non scorre fluido come piace a me, ma un libro che ti graffia e ti coinvolge.
    E' infatti impossibile,a mio avviso,non partecipare emotivamente alla vita dei 4 fratelli che cercano di cavarsela in una situazione tutt'altro che semplice.
    Ed è proprio l'adolescenza dei 4 fratelli,la vera protagonista del libro;4 ragazzini che affrontano il periodo più delicato della vita in quattro modi diversi.
    Un racconto originale,duro,che mi sento di consigliare.

    dito em 

  • 4

    Sorprendente

    Libro particolare. E che vor dì? Vuol dire che non è di facile digestione, lasciandoti qualche volta tra il disturbato e l'infastidito ma che, nel contempo, ti lascia dentro molte riflessioni e interr ...continuar

    Libro particolare. E che vor dì? Vuol dire che non è di facile digestione, lasciandoti qualche volta tra il disturbato e l'infastidito ma che, nel contempo, ti lascia dentro molte riflessioni e interrogativi. Non è forse anche questo il compito di un buon libro...oltre ad aprirti la testa, farti divertire e chi ne ha più ne metta?

    dito em 

  • 4

    Quattro fratelli: Julie, Jack, Sue e Tom.
    La morte dei genitori, la vita da orfani, soli.
    Il desiderio di fermare il tempo e esorcizzare la morte seppellendo la madre in cantina, dentro un baule, rico ...continuar

    Quattro fratelli: Julie, Jack, Sue e Tom.
    La morte dei genitori, la vita da orfani, soli.
    Il desiderio di fermare il tempo e esorcizzare la morte seppellendo la madre in cantina, dentro un baule, ricoperta di cemento.
    Le relazioni tra i fratelli: la morbosa complicità tra Julie e Jack, un rapporto di amore e odio che sfocia nell'incesto; l'ambiguità latente del piccolo Tom, che ama vestirsi da bambina o fingersi più infantile di quanto sia; l'introspezione di Sue, che scrive un diario con i ricordi della madre.
    Il primo romanzo dello scrittore inglese Ian McEwan, è scritto abbastanza bene, anche se forse le caratterizzazioni sono poco approfondite (ma può esere una scelta consapevole di vaghezza descrittiva). Temi macabri quali quello della morte e dell'incesto, quest'ultimo, in particolare, affrontato con una certa pruriginosità.
    Poco più che un racconto lungo, ma che lascia il segno.

    dito em 

  • 1

    e' raro che io dia un giudizio di "brutto" ad un libro, ma stavolta ci voleva. Morboso è forse l'aggettivo che ci sta meglio . Mi chiedo cosa volesse l'autore, ma per me è statoi tempo perso. E anche ...continuar

    e' raro che io dia un giudizio di "brutto" ad un libro, ma stavolta ci voleva. Morboso è forse l'aggettivo che ci sta meglio . Mi chiedo cosa volesse l'autore, ma per me è statoi tempo perso. E anche mi chiedo cosa ci trovino i lettori che godono nel leggere storie squallide del genere.

    dito em 

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