Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

O Jardim de Cimento

By Ian McEwan

(1)

| Paperback | 9788532506528

Like O Jardim de Cimento ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

O pai obsessivo, frágil e irritadiço morre, subitamente, do segundo ataque cardíaco. Sua mulher o segue, pouco depois, deixando os quatro filhos entregues à própria sorte, inseguros, mal formados, liderados pelos dois mais velhos, adolescentes indife Continue

O pai obsessivo, frágil e irritadiço morre, subitamente, do segundo ataque cardíaco. Sua mulher o segue, pouco depois, deixando os quatro filhos entregues à própria sorte, inseguros, mal formados, liderados pelos dois mais velhos, adolescentes indiferentes e vazios. Encerradas em um minúsculo mundo, cujo contato com o real é episódico, as crianças, órfãos de pai e mãe, entregam-se a todos os tipos de sensações, semeando com suas atitudes, não mais um jardim, mas o caos, o labirinto existencial para o qual não há saída. Em 'O jardim de cimento', Ian McEwan trata da infância perdida, do que acontece quando não existem limites e todos os mais pervertidos impulsos podem ser testados, sem freios.

308 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Sorprendente

    Libro particolare. E che vor dì? Vuol dire che non è di facile digestione, lasciandoti qualche volta tra il disturbato e l'infastidito ma che, nel contempo, ti lascia dentro molte riflessioni e interrogativi. Non è forse anche questo il compito di un ...(continue)

    Libro particolare. E che vor dì? Vuol dire che non è di facile digestione, lasciandoti qualche volta tra il disturbato e l'infastidito ma che, nel contempo, ti lascia dentro molte riflessioni e interrogativi. Non è forse anche questo il compito di un buon libro...oltre ad aprirti la testa, farti divertire e chi ne ha più ne metta?

    Is this helpful?

    Pierlues said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quattro fratelli: Julie, Jack, Sue e Tom.
    La morte dei genitori, la vita da orfani, soli.
    Il desiderio di fermare il tempo e esorcizzare la morte seppellendo la madre in cantina, dentro un baule, ricoperta di cemento.
    Le relazioni tra i fratelli: ...(continue)

    Quattro fratelli: Julie, Jack, Sue e Tom.
    La morte dei genitori, la vita da orfani, soli.
    Il desiderio di fermare il tempo e esorcizzare la morte seppellendo la madre in cantina, dentro un baule, ricoperta di cemento.
    Le relazioni tra i fratelli: la morbosa complicità tra Julie e Jack, un rapporto di amore e odio che sfocia nell'incesto; l'ambiguità latente del piccolo Tom, che ama vestirsi da bambina o fingersi più infantile di quanto sia; l'introspezione di Sue, che scrive un diario con i ricordi della madre.
    Il primo romanzo dello scrittore inglese Ian McEwan, è scritto abbastanza bene, anche se forse le caratterizzazioni sono poco approfondite (ma può esere una scelta consapevole di vaghezza descrittiva). Temi macabri quali quello della morte e dell'incesto, quest'ultimo, in particolare, affrontato con una certa pruriginosità.
    Poco più che un racconto lungo, ma che lascia il segno.

    Is this helpful?

    Usbek said on Aug 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    e' raro che io dia un giudizio di "brutto" ad un libro, ma stavolta ci voleva. Morboso è forse l'aggettivo che ci sta meglio . Mi chiedo cosa volesse l'autore, ma per me è statoi tempo perso. E anche mi chiedo cosa ci trovino i lettori che godono nel ...(continue)

    e' raro che io dia un giudizio di "brutto" ad un libro, ma stavolta ci voleva. Morboso è forse l'aggettivo che ci sta meglio . Mi chiedo cosa volesse l'autore, ma per me è statoi tempo perso. E anche mi chiedo cosa ci trovino i lettori che godono nel leggere storie squallide del genere.

    Is this helpful?

    ratratrat said on Apr 23, 2014 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    È morboso in un modo così plausibile da infastidire più che raccapricciare: la degenerazione dei bambini lasciati a se stessi non è appassionante quanto quella di Lord of the Flies e la storia si mantiene sempre su un grottesco bilanciato, mai ...(continue)

    È morboso in un modo così plausibile da infastidire più che raccapricciare: la degenerazione dei bambini lasciati a se stessi non è appassionante quanto quella di Lord of the Flies e la storia si mantiene sempre su un grottesco bilanciato, mai esagerato, che per come è impostata è addirittura ragionevole.
    È un buon libro ed è scritto bene. Ma comunque... eeew.

    Is this helpful?

    Eustachio said on Apr 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    macabro, scuro, surreale, caratteristiche che adoro. uno dei primi libri di uno dei miei scrittori preferiti, stile ottimo che tuttavia non ha ancora raggiunto gli alti livelli dei libri più recenti.

    Is this helpful?

    Margherita Daisy said on Apr 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bella l'idea, meno tutto il resto.

    Ne avevo sentito parlare tanto di questo libro, ma non avevo mai letto nulla di McEwan, così l’altra volta tra le offerte della libreria trovo questo libricino di 150 pagine e decido di acquistarlo. Beh, onestamente, non mi ha convinto per niente. Fi ...(continue)

    Ne avevo sentito parlare tanto di questo libro, ma non avevo mai letto nulla di McEwan, così l’altra volta tra le offerte della libreria trovo questo libricino di 150 pagine e decido di acquistarlo. Beh, onestamente, non mi ha convinto per niente. Fin dalle prime pagine la storia (che trasuda tristezza da tutti i pori) sembra originale, e poi effettivamente andando avanti con la lettura quest’idea viene confermata, ma a mio avviso è sviluppata poco e male. Il romanzo parla della storia di 4 bambini che, a distanza di poco tempo, perdono per malattia sia il papà che la mamma, così per evitare di finirre in mano ai servizi sociali, decidono di nascondere il cadavere della mamma in un baule in cantina e di coprirlo con una colata di cemento. Subito dopo iniziano a vivere come una vera famiglia, con i due ragazzi più grandi (poco più che adolescenti) che fanno le veci della mamma e del papà, e i due fratellini più piccoli vengono invece trattati come dei figli da accudire. Finchè una terza persona, Derek, il neo fidanzato della “mamma” non arriverà a turbare la quiete familiare, e ad interrompere la sintonia “mamma”/sorella – “papà”/fratello che iniziava a farsi sempre più incestuosa. La storia, come già detto, è molto originale e intrigante, ma molti aspetti vengono toccati di sfuggita e non approfonditi (come ad esempio la chiusura in se stessa della sorella piccola e la voglia di diventare una bambina da parte del fratellino), e alla fine del libro lasciano un po’ l’amaro in bocca di quello che, magari con un po’ più di pagine poteva diventare un gran bel libro, ed invece resta un libro carino, ma nulla più. La scrittura è abbastanza lineare e fluida, i personaggi vengono descritti spesso in maniera cupa e triste, soprattutto quando il protagonista ci racconta dei suoi sogni. Diciamo che il soprannome che gli viene affibbiato di Ian “Macabre” (per via della scrittura cupa, appunto) non è campato in aria, e lo si deduce subito dopo poche pagine. In conclusione un libro che si legge, ma che onestamente almeno a me, non ha lasciato nulla.

    Is this helpful?

    Giovannino said on Apr 10, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book