O Retrato de Dorian Gray

Por

Editor: L&PM Pocket

4.3
(30583)

Language: Português | Number of Páginas: 237 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , Chi traditional , Japanese , Chi simplified , French , German , Italian , Dutch , Catalan , Finnish , Greek , Turkish , Polish , Basque , Czech , Galego

Isbn-10: 8525411256 | Isbn-13: 9788525411259 | Data de publicação: 

Translator: José Eduardo Ribeiro Moretzsohn

Também disponível como: Hardcover , Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
'O Retrato de Dorian Gray', seu único romance, com inúmeras traduções emdezenas de línguas, provocou reações simultâneas de ira e admiração ...
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    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    La sfortuna di non esser nato nel XXI Secolo e poter usufrui ...continuar

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    La sfortuna di non esser nato nel XXI Secolo e poter usufruire della chirurgia plastica.

    dito em 

  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    5

    Forse il manifesto di Oscar Wilde, la sua opera più compiuta, quella in cui meglio di tutti emergono la sua estetica e la sua posizione autoriale. Non la mia preferita - preferisco il Wilde autore di ...continuar

    Forse il manifesto di Oscar Wilde, la sua opera più compiuta, quella in cui meglio di tutti emergono la sua estetica e la sua posizione autoriale. Non la mia preferita - preferisco il Wilde autore di teatro e il Wilde autore di favole - ma senz'altro la più rappresentativa e quella che più di tutti ha influenzato la letteratura a venire.
    Il tema, quello del patto col diavolo, è sviluppato in maniera "atipica": un quadro invecchierà al posto del bellissimo Dorian, che resterà per sempre giovane.
    Creatura vampiresca, crepuscolare, Dorian Gray viaggia nel corso degli anni senza invecchiare di un giorno, sperimenta piaceri di ogni sorta con uomini e con donne, la sua eterna esistenza viene devoluta allo scopo di provare ogni esperienza possibile. Plasmato dalle idee dell'amico Lord Henry e da un "libro venefico" che lui gli ha regalato, Dorian si corrompe sempre più.
    E il quadro creato dall'amore e dall'adorazione del pittore Basil Hallward diventa specchio non solo dell'invecchiare di Dorian ma anche delle brutture della sua anima.
    E Dorian, alla fine, non riesce più a sopportare di essere guardato con "gli occhi della sua coscienza". Il suo tentativo di distruggere il dipinto si risolve in un nulla di fatto: Dorian, profondamente crudele anche nel candore ipocrita che manifesta fino alla fine, distrugge se stesso.
    Dorian e il dipinto erano, a conti fatti, la stessa cosa.
    Il romanzo sviluppa un tema caro al periodo Vittoriano, quello del doppio. Così come per altri romanzi gotici, come il ben noto "Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde", l'ego viene sdoppiato in un "bianco" e in un "nero", e sta all'individuo dialogare coi due volti. Nel caso di Dorian, il suo bel volto era la maschera di un io ormai ributtante. Il dipinto, nato dall'ideale puro di Basil Hallward, quell'ideale che sarebbe dovuto rimanere immutato, diviene mutevole come una cosa vivente.
    E la critica, sottile, è anche all'ipocrisia della società dell'epoca, capace di nascondere ogni nefandezza dietro a una bella apparenza.
    Nei personaggi di Basil ed Henry sono nascosti due lati di Wilde.
    Uno, quello puro, è anche quello che lo condurrà alla sua personale tragedia, pennellato all'interno del romanzo nella maniera più sincera.
    L'altro era, per così dire, il suo "personaggio pubblico", irriverente e sfacciato.
    Personalità generosa e sensibile, Wilde ha vinto la sua personale battaglia con il Tempo nonostante la "damnatio memoriae" di cui cadde vittima a partire dal 1895.
    Sempre grandissimo.
    (E, rileggendo "Il ritratto di Dorian Gray" e poi "Colori Proibiti" di Mishima, ti accorgi di quanto quest'ultimo gli deva. Considerazione del tutto fuori contesto, ma mi riserverei di tornarci sopra.)

    dito em 

  • 5

    Con Il ritratto di Dorian Gray, Oscar Wilde ha dato la prova più originale del tema del patto col diavolo, uscendo dalla dialettica fra un Faust e un demonio pronto a comprare la sua anima e trasforma ...continuar

    Con Il ritratto di Dorian Gray, Oscar Wilde ha dato la prova più originale del tema del patto col diavolo, uscendo dalla dialettica fra un Faust e un demonio pronto a comprare la sua anima e trasformando questo topos in un manifesto dell'Estetismo, quella tendenza insita nel Decadentismo che inneggia alla trasformazione della vita in un'opera d'arte, con il trionfo assoluto dei valori della bellezza, della raffinatezza e di un lusso guadagnati a costo di abbracciare un'esistenza immorale ed egoista, perché nessun compromesso è possibile per il cultore di sé, dio di fronte allo specchio.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/12/il-ritratto-di-dorian-gray-wilde.html

    dito em 

  • 5

    BELLO SI!

    MAGNIFICO!
    Dorian con i suoi chiaroscuri è un personaggio TROPPO affascintante! E Wilde è un autore eccezionale. Tra le metafore, i dialoghi, le situazioni fa emergere senza censure il suo pensiero!
    # ...continuar

    MAGNIFICO!
    Dorian con i suoi chiaroscuri è un personaggio TROPPO affascintante! E Wilde è un autore eccezionale. Tra le metafore, i dialoghi, le situazioni fa emergere senza censure il suo pensiero!
    #FURBACCHIONE

    dito em 

  • 0

    La prima lettura porta necessariamente ad analizzare le vicissitudini di Dorian, quindi il suo modo di gestire la realtà, e la sua degenerazione, causa di tutti i suoi mali: è lui il solo e unico colp ...continuar

    La prima lettura porta necessariamente ad analizzare le vicissitudini di Dorian, quindi il suo modo di gestire la realtà, e la sua degenerazione, causa di tutti i suoi mali: è lui il solo e unico colpevole. La seconda lettura fa capire che forse qualcosa non torna: la colpevolezza si spartisce in egual misura tra i vari protagonisti. La terza lettura crea una serie di interrogativi: qual è il più colpevole? si identifica in uno o in un altro dei protagonisti? La quarta, se uno riesce a entrare nel pensiero dell'autore, forse, chiarisce l'inganno: il colpevole non è una persona in particolare, magari. Anche se apparentemente non c'entra, visti anche i presupposti teorici e le varie epoche in cui sono stati scritti i due libri, si può avvicinare il Dorian di Oscar Wilde all'Alex di Anthony Burgess, infatti entrambi condividono alcuni elementi. La maggior parte dei lettori è attratta, più o meno, dai due personaggi, chi in fondo non desidererebbe una vita simile (una vita di puro piacere)? Ma il problema, allora, si riconduce ai due protagonisti completamente privi di inibizioni e depravati, oppure all'ambiente? E' l'ambiente che costruisce i due personaggi, oppure sono i due che costruiscono il proprio ambiente? A questo punto interviene un particolare: non esiste una problematica senza l'altra. Entrambi i personaggi partecipano alla costruzione e si fanno costruire. Quindi si può stabilire con certezza che il vero colpevole è chi cerca la depravazione, il delitto e il piacere? Oppure chi costruisce i presupposti o, ancora, chi dà le direttive? Tutti partecipano a questa sorta di "orgia collettiva", alla depravazione (di se stessi, dell'ambiente). Sia il personaggio, sia l'ambiente sono colpevoli? quindi non si può mai veramente stabilire chi abbia iniziato e quindi definire una volta per tutte la responsabilità dei gesti come quelli compiuti da Dorian e da Alex? Chi è il colpevole? Chi ha iniziato? Esiste un inizio? Wilde sembra preciso nel momento in cui condanna il comportamento di Dorian, tuttavia non condanna il personaggio, così come Burgess con Alex. Apparentemente. E' tutto così "indefinito" che la colpevolezza "finisce" per dissolversi nell'insignificanza? E qui mi fermo, perché è veramente arduo capire da che parte sta la verità.

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  • 5

    Scrittura ricercata che invita a riflessioni autentiche, celebrazione della bellezza, in senso lato e una visione che si spacca in due tra ricerca edonistica del piacere e stile di vita dissoluto e di ...continuar

    Scrittura ricercata che invita a riflessioni autentiche, celebrazione della bellezza, in senso lato e una visione che si spacca in due tra ricerca edonistica del piacere e stile di vita dissoluto e disinibito. Questo è quanto ci ha proposto in un classico della letteratura vittoriana l'A.. L'intero romanzo è pieno di frasi e metafore delicate, riesce ad essere originale nonostante il tempo passato, si mantiene come l'eterno ritratto di un Dorian Gray nell'immacolato splendore della sua gioventù.

    dito em 

  • 4

    perfezione di armonia letteraria

    La storia - riscritta, trascritta, sfruttata, citata - la conosciamo tutti.
    La modernitá del suo messaggio rimane incontrastata, la complessitá del personaggio di Dorian Grey ineguagliata.
    Ma quello c ...continuar

    La storia - riscritta, trascritta, sfruttata, citata - la conosciamo tutti.
    La modernitá del suo messaggio rimane incontrastata, la complessitá del personaggio di Dorian Grey ineguagliata.
    Ma quello che mi preme di dire é che questo romanzo non é solo contenuto: é forma perfetta di armonia letteraria.

    dito em 

  • 3

    particolare

    A tratti un pò noioso e lento...
    Dorian privo di personalità, e dipendente dalle teorie di Lord Henry.
    Quando le cattive compagnie ti fanno allontanare inconsciamente dai veri amici catturandoti con l ...continuar

    A tratti un pò noioso e lento...
    Dorian privo di personalità, e dipendente dalle teorie di Lord Henry.
    Quando le cattive compagnie ti fanno allontanare inconsciamente dai veri amici catturandoti con le belle parole...è il momento in cui ci si deve aprire gli occhi per non fare errori di cui ci si potrebbe pentire.

    dito em 

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