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O Símbolo Perdido

Por

Editor: Sextante

3.5
(9210)

Language:Português | Number of Páginas: 489 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , German , Italian , Spanish , Catalan , French , Dutch , Chi simplified , Chi traditional , Swedish , Polish , Galego , Russian , Finnish , Turkish , Czech , Hungarian , Greek , Indonesian

Isbn-10: 8599296558 | Isbn-13: 9788599296554 | Data de publicação: 

Translator: Fernanda Abreu

Também disponível como: Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
"O símbolo perdido é denso, exótico, cheio de códigos e pistas, imagens impressionantes e a dinâmica incessante que torna impossível deixá-lo de lado. Esplêndido. Outra história arrebatadora de Robert Langdon." - The New York Times

Depois de ter sobrevivido a uma explosão no Vaticano e a uma caçada humana em Paris, Robert Langdon está de volta com seus profundos conhecimentos de simbologia e sua brilhante habilidade para solucionar problemas.
Em O símbolo perdido, o célebre professor de Harvard é convidado às pressas por seu amigo e mentor Peter Solomon - eminente maçom e filantropo - a dar uma palestra no Capitólio dos Estados Unidos. Ao chegar lá, descobre que caiu numa armadilha. Não há palestra nenhuma, Solomon está desaparecido e, ao que tudo indica, correndo grande perigo.
Mal'akh, o sequestrador, acredita que os fundadores de Washington, a maioria deles mestres maçons, esconderam na cidade um tesouro capaz de dar poderes sobre-humanos a quem o encontrasse. E está convencido de que Langdon é a única pessoa que pode localizá-lo.
Vendo que essa é sua única chance de salvar Solomon, o simbologista se lança numa corrida alucinada pelos principais pontos da capital americana: o Capitólio, a Biblioteca do Congresso, a Catedral Nacional e o Centro de Apoio dos Museus Smithsonian.
Neste labirinto de verdades ocultas, códigos maçônicos e símbolos escondidos, Langdon conta com a ajuda de Katherine, irmã de Peter e renomada cientista que investiga o poder que a mente humana tem de influenciar o mundo físico.
O tempo está contra eles. E muitas outras pessoas parecem envolvidas nesta trama que ameaça a segurança nacional, entre elas Inoue Sato, autoridade máxima do Escritório de Segurança da CIA, e Warren Bellamy, responsável pela administração do Capitólio. Como Langdon já aprendeu em suas outras aventuras, quando se trata de segredos e poder, nunca se pode dizer ao certo de que lado cada um está.
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  • 1

    Una serie infinita di codici segreti...

    I libri di Dan Brown si assomigliano tutti...se non nell'intreccio, almeno nell'introduzione dei codici misteriosi all'interno della storia...
    Il protagonista, poi è sempre lo stesso, Robert Langdon stavolta chiamato a decodificare un simbolo attinente con la Massoneria...
    Pare che il ...continuar

    I libri di Dan Brown si assomigliano tutti...se non nell'intreccio, almeno nell'introduzione dei codici misteriosi all'interno della storia...
    Il protagonista, poi è sempre lo stesso, Robert Langdon stavolta chiamato a decodificare un simbolo attinente con la Massoneria...
    Pare che il nostro "fantasioso" autore abbia la mania dei codici e dei simboli, per metà magici e per l'altra metà religiosi...
    Se si pensa che il Codice da Vinci poteva colpire l'interesse e la curiosità dei lettori per una trama insolita ed innovativa, questo libro appare come la solita minestra riscaldata...
    E questa continua mescolanza tra sacro e profano, scusatemi, mi sembra pure di cattivo gusto...
    Infine il finale...dà il colpo di grazia...a un libro già poco interessante, un crollo di un'opera che non cattura e non avvince...
    Sconsigliato...
    Saluti.
    Ginseng666

    dito em 

  • 3

    Avete mai notato il collegamento?

    Verso la fine del libro continuavo a chiedermi cosa mai avesse ancora da dirmi Dan Brown su questa storia; mi aveva già svelato il colpevole, mi ha salvato tutti i protagonisti, mi ha svelato il Simbolo Perduto...! Cos'altro c'è da sapere Dan?
    L'ho scoperto solo all'ultima parola stam
    ...continuar

    Verso la fine del libro continuavo a chiedermi cosa mai avesse ancora da dirmi Dan Brown su questa storia; mi aveva già svelato il colpevole, mi ha salvato tutti i protagonisti, mi ha svelato il Simbolo Perduto...! Cos'altro c'è da sapere Dan?
    L'ho scoperto solo all'ultima parola stampata: tantissimo.
    Ogni tanto è stato un percorso faticoso (a volte anche i romanzi obbligano la mente ad applicarsi) e di difficile comprensione, ma ne è valsa, come sempre, la pena.
    Il mio commento fresco fresco di lettura con un amico è stato: " Dan Brown è l'unico che riesce a farmi credere in qualcosa". Ti insegna ad essere guardinga aprendo gli occhi, senza rispettare le diestanze di sicurezza da ciò che potresti scoprire.
    Bravo Dan, nonostante in questo lungo percorso ci siano stati momenti di sconforto in cui ti imploravo di arrivare ad una conclusione, mi hai riempita di positività. Mi dai sempre nuove prospettive molto interessanti, e mi conforti dimostrandomi che qualche scettico come me esiste veramente.
    Langdon è un personaggio meraviglioso: intellettuale, perspicace e che sa mettersi in gioco; è scettico ma mette in discussione il suo scetticismo. Nulla di più umile, cosa che molti laureati non riescono ad essere.
    Quando mi hai svelato il colpevole e mostrato il suo obiettivo, commentando tra me e me che in fondo si poteva anche intuire, mi sono chiesta se stessi ridendo di me o se volessi realmente farmi sentire "importante".
    Probabilmente è solo perchè è il penultimo libro che ho letto, ma mi sono anche chiesta se tra la tua bibliografia comparisse tra gli altri, “Il nome della rosa”. Potrebbe esserne una trascrizione moderna (attenzione non parlo di plagio).
    Solo qualche appunto:
    I frati del monastero benedettino potrebbero essere visti come gli antenati dei Massoni: custodi di segreti comprensibili solo a chi conosce certi codici; un tempo il latino, oggi il simbolismo (tra cui anche il greco).
    La conoscenza come arma: da un lato delle menti, dall'altro del mondo.
    La modalità con cui arrivare al sapere: per il frati tramite la lettura concessa solo ai più dotti alfabetizzati; per i massoni diventa l'apertura mentale, in un mondo ormai al 90% alfabetizzato.
    La parola perduta che sta infondo a una scala a chiocciola come una grande biblioteca per chi la sa leggere ed interpretare
    La scala a chiocciola che per uno va in su e per l'altro va in giù, ma arriva sempre allo stesso punto.
    Spunti, appunti; una lettura solleticante.

    dito em 

  • 4

    Ottima lettura d’evasione

    Ho letto il codice da Vinci circa 8 anni e ricordo che mi lasciò non poco perplesso sulle teorie sviluppate da Dan Brown; leggendo Il simbolo perduto mi rendo conto che Dan Brown è un gran paraculo; l’interesse nei suoi libri non nasce dalle teorie spesso paradossali di cui parla ma dal suo tent ...continuar

    Ho letto il codice da Vinci circa 8 anni e ricordo che mi lasciò non poco perplesso sulle teorie sviluppate da Dan Brown; leggendo Il simbolo perduto mi rendo conto che Dan Brown è un gran paraculo; l’interesse nei suoi libri non nasce dalle teorie spesso paradossali di cui parla ma dal suo tentativo continuo di instillare il dubbio nel lettore, cercando di minare le convinzioni di chi legge e servendosi di uno degli argomenti più potenti e radicati nella mente dell’uomo cioè la religione. Il fatto è che lo fa molto bene, con un’argomentazione ricca di dettagli derivante da una ricerca a monte molto curata unita ad uno stile semplice e fluido, fruibile da tutti. Non comprerò mai un suo libro (il codice da Vinci l’ho preso in prestito e questo l’ho trovato ad una fermata dell’autobus) ma dal momento che ha stimolato non poco la mia curiosità e voglia di leggere lo premio con 4 stelle

    dito em 

  • 3

    Il Dannato Brown

    Il solito Dan Brown, stesso stile, stessi personaggi piatti e senza fondo e stesso schema thrilleristico d’azione un po’ datato. Rimane però il fascino per la crittografia, l’excursus turistico sempre piacevole dall'architettura neoclassica della Washington massonica ad Albrecht Dürer. Brown ha a ...continuar

    Il solito Dan Brown, stesso stile, stessi personaggi piatti e senza fondo e stesso schema thrilleristico d’azione un po’ datato. Rimane però il fascino per la crittografia, l’excursus turistico sempre piacevole dall'architettura neoclassica della Washington massonica ad Albrecht Dürer. Brown ha allungato il brodo, soprattutto sul personaggio dell’infatuato macchiettistico Mal'akh. Sorprendentemente buono il finale o i finali, visto che era forse l’unica pecca de il del Codice da Vinci.

    dito em 

  • 2

    Decepcionante. Es el libro que menos me ha gustado de Dan Brown. Si bien es cierto, que al igual que el resto de sus libros, está bien escrito y documentado, la trama carece de interés y pronto aburre. El final, es probablemente lo más interesante e imprevisible de todo el libro.

    dito em 

  • 4

    Paragonato al codice da Vinci e angeli e demoni e' molto inferiore ma Dan Brown comunque riesce a dare ai suoi libri sia nelle descrizioni che nella trama quel qualcosa in piu'che gli altri non riescono a dare,nel complesso piacevole lettura,4 stelle

    dito em 

  • 4

    Ho impiegato più tempo del previsto per leggere l'ultimo tomo di Dan Brown, un po' per mancanza di tempo, un po' perchè, in effetti, l'ho trovato leggermente meno coinvolgente del precedente "Codice Da Vinci". Lo stile è sempre scorrevole e la ricerca approfondita, l'azione trascinante, i persona ...continuar

    Ho impiegato più tempo del previsto per leggere l'ultimo tomo di Dan Brown, un po' per mancanza di tempo, un po' perchè, in effetti, l'ho trovato leggermente meno coinvolgente del precedente "Codice Da Vinci". Lo stile è sempre scorrevole e la ricerca approfondita, l'azione trascinante, i personaggi azzeccati, però, a mio avviso, manca quel "quid" che mi ha fatto letteralmente divorare il Codice. Devo anche ammettere di aver aspettato spasmodicamente una nuova avventura di Robert Langdon, personaggio che continua a piacermi molto. Per questo assegno al romanzo quattro stellette: un buon thriller, per quanto non al top della forma, è pur sempre un ottima compagnia e Dan Brown una garanzia per il genere.

    dito em 

  • 1

    Bruttino

    Eh sì, ogni tanto leggo anche Dan Brown. Questo qui l'ho trovato proprio brutto, sarà che a me di massoneria americana e similare non interessa molto. Leggo Dan Brown con lo spirito del puro intrattenimento, e gli do sempre merito di una scrittura estremamente veloce che calza a pennello con la c ...continuar

    Eh sì, ogni tanto leggo anche Dan Brown. Questo qui l'ho trovato proprio brutto, sarà che a me di massoneria americana e similare non interessa molto. Leggo Dan Brown con lo spirito del puro intrattenimento, e gli do sempre merito di una scrittura estremamente veloce che calza a pennello con la corsa contro il tempo che contraddistingue questa serie di romanzi. L'ho letto un po' di tempo fa e sono anche riuscito a dimenticarmi come va a finire.

    dito em 

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