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O Señor dos Aneis I

A Irmandade do Anel

By J.R.R. Tolkien

(3)

| Paperback | 9788483026830

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Book Description

O Señor dos Aneis trata principalmente dos hobbits, e nas súas páxinas o lector descubrirá moito sobre o seu carácter e algo sobre a súa historia. Os hobbits constitúen un pobo discreto pero moi antigo, noutrora máis numeroso do que é hoxe en Continue

O Señor dos Aneis trata principalmente dos hobbits, e nas súas páxinas o lector descubrirá moito sobre o seu carácter e algo sobre a súa historia. Os hobbits constitúen un pobo discreto pero moi antigo, noutrora máis numeroso do que é hoxe en día. Aman a paz e a tranquilidade, e o cultivo da boa terra; o seu hábitat preferido constituíao unha rexión ben organizda e cultivada. Non comprenden nin gostan de máquinas máis complicadas ca un muíño de auga ou un tear de man, anque son hábiles coas ferramentas. Xa nos tempos antigos desconfiaban polo xeral da “Xente Grande”. Teñen o oído agudo e a vista penetrante, e anque tenden a ser gordos e non corren innecesariamente, son de movementos áxiles e lixeiros. En A Irmandade do Anel, o primeiro volume desta triloxía, o Hobbit Frodo Bulseiro recibe un Anel máxico como herdanza do seu tío Bilbo. Para protexer este Anel e evitar que caia nas mans dos servidores do Señor Escuro créase A Irmandade do Anel, composta por representantes dos pobos dos elfos, os homes, os hobbits e os ananos, que acompañarán a Frodo durante unha longa viaxe por terras estrañas e perigosas. Publicada en 1955, O Señor dos Aneis, a máis complexa das obras de Tolkien, supuxo a definitiva renovación do xénero fantástico. J.R.R. Tolkien, como filólogo e estudioso dos mitos, elaborou complexas estructuras nas súas historias, cheas de detalles e estilisticamente afastadas das modas. A través do universo fantástico descrito en O Señor dos Aneis, debedor da mitoloxía escandinava, Tolkien formula o tema da corrupción do poder e a impersonalización do mundo industrializado. O seu profundo coñecemento dos ritos e o seu estilo marcadamente inglés fixeron desta triloxía épica, novelas que hoxe teñen unha extraordinaria vixencia e aceptación entre os lectores mozos de todo o mundo.

275 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Rilettura con Flavio

    ...poche pagine a sera, intervallate da lunghe spiegazioni.

    Smetto quando sento il piccoletto ronfare :-)

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    Zaide Noll said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    libro molto lento inizialmente, che man mano prende vita ed entra nella parte "movimentata" soltanto sul finale

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    FederickPers said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    l'opera di Tolkien = l'amore di una vita

    il genere di professore di storia che uno si augura di avere a tutti i costi o non avere mai...

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    Simo Acrisio said on Jul 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful


    Non linciatemi ma... ci credereste che un pochino all'inizio mi ha lasciata delusa? Il ritmo è davvero molto lento, il tono è quello di una fiaba piuttosto che di un romanzo fantasy, perfino quando si comincia a parlare di nazgul e della missione d ...(continue)


    Non linciatemi ma... ci credereste che un pochino all'inizio mi ha lasciata delusa? Il ritmo è davvero molto lento, il tono è quello di una fiaba piuttosto che di un romanzo fantasy, perfino quando si comincia a parlare di nazgul e della missione di Frodo non sembra poi così terribile. Purtroppo io ho avuto la sfortuna - si fa per dire - di crescere con i film di Peter Jackson e soltanto dopo anni mi sono accostata ai libri, credendo di trovare gesta epiche ed eroiche. E queste in effetti non mancano, ma il modo in cui sono narrate è molto secco, nessuno viene esaltato, sta al lettore riconoscere se un'impresa vale la pena di essere commemorata o no.
    Mi ha lasciata un po' scontenta trovare il libro così diverso dal film. A grandi linee, la storia è quella e il "succo" è rimasto inalterato, ma credo che Jackson abbia calcato un po' la mano in alcuni punti per attirare di più il consenso del pubblico, facendo dei tagli anche consistenti sulla trama del libro.
    Nel film non c'è traccia di Tom Bombadil, e i nazgul sono molto più terribili di come appaiono nel libro. E' vero che Tolkien attraverso i suoi personaggi ribadisce più volte la pericolosità di queste creature, ma sarà stata la mancanza della colonna sonora da brivido che invece c'è nella trasposizione cinematografica, i servi di Sauron non mi hanno fatto chissà quale impressione. Un'altra grande differenza la si trova proprio all'inizio della storia: dalla partenza di Bilbo, passano anni prima che Frodo decida di lasciare la Contea, mentre nel film questo accade la sera stessa del compleanno di Bilbo Baggins.

    recensione completa qui: http://libridelcuorecuoridilibri.blogspot.it/2014/04/re…

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    Chiara De Martin(Zaffira01) said on May 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il più bello dei tre. Però non è riuscito a prendermi completamente. Molto descrittivo, lento, ogni cosa viene notata e descritta nei minimi dettagli. Ecco probabilmente questa è la cosa che mi ha portato a non amare particolarmente questo libro.

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    Ninho~ said on May 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non sono un grande fan de "Il signore degli anelli", ma credo che questo primo libro sia il migliore. Comunque farò una recensione più adeguata dell'edizione completa della Bompiani, sempre nella mia libreria.
    In ogni caso, consigliato.

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    Nefastus (Libreria in costruzione) said on Mar 23, 2014 | Add your feedback

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