O carteiro de Pablo Neruda: ardente paciência

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3.9
(3174)

Language: Português | Number of Páginas: 172 | Format: Others | Em outros idiomas: (outros idiomas) Spanish , English , Italian , German , Polish , French

Isbn-10: 9726952514 | Isbn-13: 9789726952510 | Data de publicação: 

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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    Svelata, la realtà è davvero sorprendente. Come vento impetuoso, spazza via gli effimeri sedimenti di conoscenza sui quali, sinora, poggiava un sapere fragile e negligente che, strato dopo strato, ha ...continuar

    Svelata, la realtà è davvero sorprendente. Come vento impetuoso, spazza via gli effimeri sedimenti di conoscenza sui quali, sinora, poggiava un sapere fragile e negligente che, strato dopo strato, ha costituito per troppo tempo un'esperienza pregiudizievole. Per fortuna, (nicchiando un po') mi sono redento! E allora la lettura è stata davvero sorprendente: forse mai avevo visto un autore che dicesse Mare al mare, Sesso al sesso e Uomo all'uomo. Ho trovato una purezza espressiva e d'intenzioni come mai prima, senza lungaggini ridondanti, con un'ironia che sa solo essere tale, un racconto di vite al limite del mondo ma dentro un mondo perfetto così com'è: l'ingenuità, l'ignoranza, i valori, gli ideali, l'amore, la forza della parole, un omaggio al Poeta.
    Sullo sfondo, lontano lontano, il brusìo della civiltà radioattiva...

    dito em 

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    Cile, 1969. Mario Jimenez è un ragazzo di diciassette anni, che vive in un piccolo e anonimo villaggio di pescatori sull'Isla Negra. Solo che Mario, a differenza di suo padre e dei suoi compaesani, de ...continuar

    Cile, 1969. Mario Jimenez è un ragazzo di diciassette anni, che vive in un piccolo e anonimo villaggio di pescatori sull'Isla Negra. Solo che Mario, a differenza di suo padre e dei suoi compaesani, detesta l'attività della pesca e tutte le volte che può si finge malato o indisposto pur di non aiutare tutti gli altri pescatori. Eppure deve trovarsi un lavoro, come gli dice sempre suo padre, e l'occasione non tarda ad arrivare: leggendo un annuncio in cui si cerca un postino, non esita a presentarsi per ottenere il posto. Siccome però su Isla Negra sono quasi tutti analfabeti, il destinatario delle lettere portate dal postino è uno solo: il celebre poeta cileno Pablo Neruda.
    Affascinato dalla sua persona e dalle sue poesie, Mario, oltre ad acquistare e leggere le "Odi" del poeta, a poco a poco costruisce un rapporto di sincera e grande amicizia con Neruda, che gli trasmetterà la bellezza e la magia di poesie e metafore, maturando nel giovane postino il forte desiderio di diventare anch'egli un poeta. E' grazie proprio alle "parole di carta" di Neruda che Mario conquista il cuore della bellissima Beatriz Gonzalez, di cui s'innamora perdutamente a prima vista, riuscendo a vincere l'ostilità della suocera.
    Quando il poeta parte, Mario sente immensamente la sua mancanza e seguono momenti bellissimi seppur malinconici e nostalgici al tempo stesso: la nascita del figlioletto di Mario e Beatriz, l'appassionata registrazione dei vari suoni dell'isola da parte del postino su richiesta di Neruda, l'allegra festa organizzata da Mario per Neruda, che ottiene il premio Nobel per la letteratura, finchè nell'anno del Golpe e della caduta del governo di Allende....

    Il titolo originale di questo romanzo breve è "Ardente paciencia",
    perchè tratto da una frase (anche se il poeta cileno la definisce una "profezia") molto significativa del poeta Rimbaud e ripetuta da Neruda stesso: " All'alba, armati di ardente pazienza, entreremo nelle città splendide".

    Devo dire che questo libro è molto bello e la storia molto profonda, anche se sarebbe stato bello se l'autore avesse approfondito di più alcuni passaggi come la difficile e ostacolata storia d'amore di Mario e Beatriz (almeno inizialmente) e anche un pochino il rapporto padre/figlio tra il postino e il suo piccolo, che chiama Pablo Neftali Jimenez Gonzalez in onore del poeta, che ha segnato profondamente la sua vita.
    Inoltre devo aggiungere che il finale è un po' ambiguo: non sono riuscita a capire che cosa succede a Mario alla fine della storia (o sono io che sono un po' tarda oppure è lo stile semplice di Skàrmeta, che mi ha fatto questo effetto. Chi lo sa?), ma forse è proprio per questo che ho apprezzato molto questo piccolo grande libro. Spesso, secondo me, un finale così contribuisce ad aumentare la bellezza di un romanzo...

    Apro una piccola parentesi per dire che il film "Il postino" tratto da questa storia è un capolavoro e mi è piaciuto molto di più del libro (forse perchè l'ho trovato più dolce, poetico e commovente). E poi Troisi e Noiret erano meravigliosi nelle interpretazioni dei loro rispettivi ruoli....

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  • 3

    La verità sta nel mezzo?

    Mi trovo in difficoltà a valutare questo libriccino davvero brevissimo. E' scritto benissimo, e tradotto credo pure meglio, con ricchezza di linguaggio e divertimento. Solo il dialogo tra Beatriz e su ...continuar

    Mi trovo in difficoltà a valutare questo libriccino davvero brevissimo. E' scritto benissimo, e tradotto credo pure meglio, con ricchezza di linguaggio e divertimento. Solo il dialogo tra Beatriz e sua Madre vale il prezzo di copertina, imho.
    Ci sono passaggi poetici e delicati, il personaggio di Neruda (si percepisce l'amore dell'autore per questo Poeta) è descritto con amore, e quello di Mario con simpatia. Non manca l'ironia, e la descrizione di Isla Negra e dei suoi abitanti è splendida. I dialoghi tra Neruda e Mario davvero riusciti.
    Poi ci sono le due inutili scene di sesso, che se conoscessi Skarmeta gli direi di lasciare stare, non sono per lui. Magari le ha scritte volutamente così, ma il risultato è penoso ma soprattutto fastidioso: stonano con il resto del libro e non se ne vede proprio l'utilità.
    E c'è la vaghezza della descrizione del periodo politico, solo accennato. E il finale, confuso e tirato via. Non capisco che fine abbia fatto Mario, e perchè l'epilogo sia in prima persona.
    In sintesi, un libro carino, ma di cui non capisco bene lo scopo: quadretto di paese con Poeta? Descrizione di periodo politico in paese sudamericano che ha avuto tragiche conseguenze? Romanzo d'amore (dedicato alla Poesia, a Mario e Beatriz, ma soprattutto a Mario e Neruda)?
    Di solito non lo scrivo, ma un centinaio di pagine in più avrebbero giovato, e reso questo libro qualcosa di indimenticabile.

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  • 4

    La storia di questo libro è arcinota grazie al film di Michael Radford.
    Mario Jiménez, giovane pescatore abitante di Isla Negra (Cile) decide di cambiare mestiere e di diventare postino. L'unico a ric ...continuar

    La storia di questo libro è arcinota grazie al film di Michael Radford.
    Mario Jiménez, giovane pescatore abitante di Isla Negra (Cile) decide di cambiare mestiere e di diventare postino. L'unico a ricevere corrispondenza in questa piccola isola di pescatori è il poeta Pablo Neruda, che ben presto diventerà il centro della vita lavorativa e dei pensieri del giovane Mario, ossessionato dall'idea di diventare amico del vate, come lo chiama lui.
    120 pagine circa che si leggono tutte d'un fiato, impossibile staccarsi prima della fine. Un libro dolce e a tratti anche divertente, specialmente nei primi timidi approcci che Mario tenta di avere con il poeta. Impossibile leggere le avventure del giovane postino senza pensare a Massimo Troisi, scomparso 12 ore dopo aver terminato le riprese del film, che tra l'altro gli valse una nominativo all'Oscar.
    Voto: 8.5/10

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  • 3

    “Io voglio che le vite si integrino dando fuoco ai baci sinora spenti”

    Cile, 1969.
    Mario Jimenez, giovane pescatore, viene nominato postino del villaggio di Isola Nigra, dove abita un’unica persona: il grandissimo poeta Pablo Neruda.
    All’inizio c’è diffidenza, soprattutt ...continuar

    Cile, 1969.
    Mario Jimenez, giovane pescatore, viene nominato postino del villaggio di Isola Nigra, dove abita un’unica persona: il grandissimo poeta Pablo Neruda.
    All’inizio c’è diffidenza, soprattutto da parte del poeta, che si mostra freddo e distaccato nei confronti del giovane, ma pian piano qualcosa si scioglie dentro di lui, l’ingenuità e la semplicità di Mario lo colpiscono al cuore tanto da infondergli un profondo affetto per il postino.
    Dall’amicizia con Neruda nascerà una forte predilezione verso la poesia, Mario comincerà a scrivere versi rivolti alla bella Beatriz, del quale è segretamente innamorato.
    Sullo sfondo delle vicende personali del giovane postino si intravede anche la storia cilena, in quegli anni piuttosto turbolenta, con Neruda candidato alla presidenza del Cile e il colpo di mano di Pinochet.
    Ho ancora negli occhi la bellezza del film con protagonista il compianto Massimo Troisi. Devo dire che il romanzo è di gran lunga inferiore alla trasposizione cinematografica, un libro con luci e ombre, ben scritto, ma a cui manca qualcosa per essere perfetto, prima di tutto l’ho trovato troppo veloce nella narrazione(alcuni episodi importanti come per esempio il grande amore tra Mario e Beatriz, un amore difficile e sofferto a causa del divieto della mamma di far sposare la figlia viene poi totalmente abbandonato dallo scrittore) e poi la figura di Pablo Neruda descritta troppo superficialmente, almeno a mio modesto parere. C’è anche un altro aspetto negativo, il finale: non ho proprio capito cosa succeda a Mario.
    Tutto sommato un buon romanzo, ma nulla a che vedere con il capolavoro di Michael Radford.

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  • 4

    stiamo arando, disse la mosca

    Per un film, il titolo "Il postino di Neruda" va benissimo...ma il libro poteva tranquillamente conservare il titolo originale che richiama un verso di Rimbaud.
    Per il resto, questo libro di Skàrmeta ...continuar

    Per un film, il titolo "Il postino di Neruda" va benissimo...ma il libro poteva tranquillamente conservare il titolo originale che richiama un verso di Rimbaud.
    Per il resto, questo libro di Skàrmeta è un buon romanzo anche se molto amaro come del resto è amara la storia di Allende.

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  • 5

    Impossibile non associare la figura di Massimo Troisi al protagonista Mario Jimenez durante la lettura di questo splendido romanzo. Rispetto al film cambia l'ambientazione sia temporale che geografica ...continuar

    Impossibile non associare la figura di Massimo Troisi al protagonista Mario Jimenez durante la lettura di questo splendido romanzo. Rispetto al film cambia l'ambientazione sia temporale che geografica, e in parte la trama, in particolare il finale, ma resta ed è ancora maggiore la poesia. Il romanzo rende molto bene anche il periodo storico, dalla fase precedente la vittoria elettorale di Salvador Allende, fino al dopo golpe.

    dito em 

  • 4

    L'autore racconta in questo libro breve ma intensissimo lo sbocciare di una profonda amicizia tra due personaggi molto diversi tra loro, ma accomunati dalla scoperta che "il mondo intero sia la metafo ...continuar

    L'autore racconta in questo libro breve ma intensissimo lo sbocciare di una profonda amicizia tra due personaggi molto diversi tra loro, ma accomunati dalla scoperta che "il mondo intero sia la metafora di qualcosa".
    E la poesia, appunto, con le sue metafore, manifesta il potere magico delle parole, legando la vita di Mario a quella del poeta Neruda prima e a quella di Beatrice in seguito.
    Apparentemente scritto di getto in uno stile colloquiale dalla caustica ironia, credo che in realtà sia il risultao di un lavoro in cui ogni parola è pensata e pesata. Perchè proprio come afferma il protagonista “«Le parole bisogna assaporarle. Bisogna lasciare che si sciolgano in bocca».”
    Quattro stelle per un motivo forse futile: innamorata della versione cinematografica che ne ha in parte snaturato la trama, devo ammettere che il libro non è riuscito a commuovermi così profondamente come il film...

    dito em 

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