O livro das ilusões

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Editor: Edições Asa

4.1
(1526)

Language: Português | Number of Páginas: 270 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) Chi traditional , English , Spanish , Italian , German , French , Chi simplified , Swedish , Turkish , Catalan , Slovenian , Japanese , Dutch , Czech

Isbn-10: 9724131637 | Isbn-13: 9789724131634 | Data de publicação:  | Edition 1

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Descrição do livro
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  • 5

    cinque meno meno

    Devo dire che la trilogia di N.Y. mi era piaciuta, ma questo libro surclassa decisamente l'altro. Sarà muto/comico a perché c'è di mezzo il cinema? Auster si inventa di sana pianta un attore che negli ...continuar

    Devo dire che la trilogia di N.Y. mi era piaciuta, ma questo libro surclassa decisamente l'altro. Sarà muto/comico a perché c'è di mezzo il cinema? Auster si inventa di sana pianta un attore che negli anni '20 del secolo scorso sarebbe stato in grado di crearsi una bella nicchia nel cinema mutio/comico di quel tempo. E così negli anni '80 uno studioso se ne interessa la punto da scriverne un libro.
    E' qui che l'opera di Auster si mette in evidenza: è un po' romanzo, un po' saggio, senza dimenticare di contemplare aspetti cinematografici. Non manca il melodramma o certi toni drammatici: i sottolinguaggi creano echi tra di loro coinvolgendo anche il filone narrativo principale.
    Dovrei parlare del finale? Naa.. già messo curiosità con questo cenno. Aggiungo che dalle pagine finali ne vien fuori unoi scrittore decisamente di livello.
    L'unica peKKa, il capitolo centrale (se non è centrale poco ci manca), nel quale l'autore è costrtto a ricorrere ad un flash-back onestamente un po' troppo lungo.

    A breve vorrei appropriarmi di INVISIBILE la cui storia mi intriga parecchio.

    dito em 

  • 2

    Il libro delle illusioni: un titolo che può essere tutto un programma, quante storie possono uscire da un titolo del genere e poi scritto da Auster autore molto interessante, avevo letto "Nel paese de ...continuar

    Il libro delle illusioni: un titolo che può essere tutto un programma, quante storie possono uscire da un titolo del genere e poi scritto da Auster autore molto interessante, avevo letto "Nel paese delle ultime cose", suo ottimo libro.
    La lettura parte molto bene, la scrittura è fenomenale, piena di emozioni, poesia e carica di sensazione forti, di spunti di riflessione, ma arrivato a metà, purtroppo tutto diventa offuscato, si entra in un vortice di artificiosità, a tratti fastidiosa. Poi i protagonisti, seppur descritti, più che altro dal lato emotivo, in modo egregio, risultano odiosi, autoreferenziali, rendendo la storia petulante e fastidiosa.
    Infine la parte finale è un turbine di tristezza creata ad hoc per disorientare apposta il lettore, per renderlo succube, schiavo dell'autore. Mi spiace ma così non va bene, una delusione immane, caro Auster!

    dito em 

  • 4

    Quando il cinema salvava la vita

    Primo romanzo che leggo di un autore, Paul Auster, di cui ho letto sempre bene, special modo per il suo romanzo più famoso, vale a dire "Trilogia di N.Y".
    Psicologicamente sopravvissuto alla morte del ...continuar

    Primo romanzo che leggo di un autore, Paul Auster, di cui ho letto sempre bene, special modo per il suo romanzo più famoso, vale a dire "Trilogia di N.Y".
    Psicologicamente sopravvissuto alla morte della famiglia in un disastro aereo, David Zimmer attraversa un normale periodo di depressione e sconforto assoluto interrotto, quasi magicamente (o, per l'appunto, in modo illusorio), dalla visione di un film muto alla televisione. In questa pellicola, che lo fa ridere fino alle lacrime, c'è un attore, il protagonista, Hector Mann, al quale decide di dedicarsi, vedendo e studiando i suoi film.
    Da lì si aprono un ventaglio di storie, di matrioske di emozioni e frammenti di vite vissute, in un incalzare sempre più vorticoso.
    La trama principale e' apparentemente lineare e anche un po' scarna, ma il vero nucleo del racconto sono il lungo flashback sulla vita di Mann prima e dopo la sua scomparsa e due descrizioni dei suoi film. Questi ultimi in particolar modo sono così dettagliati e descritti alla perfezione, che ti lasciano la sensazione esatta di aver visto anche tu quel film.
    E' un romanzo che rapisce e incanta, una storia dolorosa raccontata da un amico, che ti si confida e si apre via via che il romanzo prosegue. Ogni pagina è dolorosa, misteriosa e incantevole. La scrittura di Auster è davvero incisiva, diretta, senza il benché minimo fronzolo, scandaglia le angosce e le nevrosi dell'uomo in modo fin troppo spietato, descrivendo la solitudine dell'uomo e i demoni che lo abitano con assoluta lucidità.

    dito em 

  • 5

    Voce del verbo cadere

    "Un aereo cade dal cielo, e tutti i passeggeri muoiono. Una donna e un uomo cadono innamorati, e neanche per un attimo, mentre l'aereo si abbassa pensano alla morte."
    Ecco, se dovessi fare una minimis ...continuar

    "Un aereo cade dal cielo, e tutti i passeggeri muoiono. Una donna e un uomo cadono innamorati, e neanche per un attimo, mentre l'aereo si abbassa pensano alla morte."
    Ecco, se dovessi fare una minimissima sintesi de Il libro delle illusioni, sceglierei questo breve passaggio, anche se ovviamente la lettura offre molto, molto di più.
    Dalla quarta di copertina (credo, l'ho letto in ebook)
    "Che fine ha fatto Hector Mann? Era una stella di Hollywood, all'epoca del cinema muto, ma poi è scomparso nel nulla. Molti anni dopo David Zimmer ripercorre le tracce della sua incredibile storia. Ma qualcuno non vuole che la verità venga a galla. Hector Mann ha concepito la vita come un'opera d'arte, e Zimmer scopre a proprie spese che l'arte può dare e togliere la vita. Qui Paul Auster tocca il cuore dell'esperienza artistica, la sua fragilità e la sua forza; perché e per chi esiste l'opera d'arte".
    Libro matrioska -raffinatissimo- sulla scrittura, sul cinema muto, sull'elaborazione del lutto, sul potere dell’arte e la persistenza della memoria. Libro sul destino, sulle coincidenze "strane", sulla follia e persino sul significato -e le inquietanti analogie- dei nomi.
    Profondo, ma anche lieve, scorre fluido come un ruscello. Bellobello.

    dito em 

  • 4

    Sceso in fondo all'abisso della depressione a causa della morte della moglie e dei suoi due figli in un incidente aereo, il protagonista cerca un appiglio per tornare a vivere nello studio di sconosci ...continuar

    Sceso in fondo all'abisso della depressione a causa della morte della moglie e dei suoi due figli in un incidente aereo, il protagonista cerca un appiglio per tornare a vivere nello studio di sconosciuti capolavori del cinema muto aventi come protagonista un misterioso e affascinante comico, scomparso improvvisamente e senza lasciare tracce. Questa ossessione si trasforma in un libro e questo libro apre la porta a una serie di eventi imprevedibili che, come una valanga, travolgono tutto ciò che incontrano in una furia di fuoco e morte, ma, incredibilmente, lo lasciano risanato, capace di vivere, anche se, forse, non felice. Questo libro è un viaggio senza ritorno dentro la follia, una ricerca della verità che porta solo confusione, un amore troppo intenso e troppo breve, e una speranza, o meglio, una illusione, che tutto ciò che è accaduto non sia accaduto per niente.

    dito em 

  • 4

    "Quando ti sono contro tutte le carte del mazzo, l'unico modo per vincere una mano è infrangere le regole"

    questo è un libro che parla di relitti, frammenti scavati tra le macerie di vite distrutte, vite di cui in alcuni casi si perdono le tracce anni addietro e di cui si bruceranno i resti dopo la morte a ...continuar

    questo è un libro che parla di relitti, frammenti scavati tra le macerie di vite distrutte, vite di cui in alcuni casi si perdono le tracce anni addietro e di cui si bruceranno i resti dopo la morte avvenuta fuori scena...David è un relitto pescato nella tempesta di una vita falciata, la sua famiglia è sparita in un sol colpo e lui per non affogare del tutto si aggrappa ai film dell'epoca del muto di un comprimario dimenticato da tutti, ne scrive la storia e riceve notizie dell'uomo via posta, un uomo che era sparito nel nulla decenni prima, comincia a intrigarsi e si fa trascinare alla riscoperta del resto della storia...e qua il libro prende il tocco "casuale" per cui Auster è famoso: una serie di eventi inanellati che creano le circostanze per la tragedia, ma che accadendo uno per volta non avvertono mai chi assiste del pericolo incombente...

    un bel libro, ammantato della magia delle epoche andate, sceneggiature e piccoli racconti inseriti e lasciati cadere qua e là...merita senza dubbio una lettura, ma Trilogia di NY, La Musica del caso e Nel Paese delle ultime cose restano inarrivabili...

    dito em 

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