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Oblio

By David Foster Wallace

(1913)

| Paperback | 9788806171865

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Book Description

Otto romanzi brevi in cui Wallace gioca felicemente fra le macerie della realtà, aprendo nuove vie, nella scelta sia del tema come dellla forma più originale e sorprendente. Personaggi descritti nelle loro angosce e allucinazioni, scavati fino a zone Continue

Otto romanzi brevi in cui Wallace gioca felicemente fra le macerie della realtà, aprendo nuove vie, nella scelta sia del tema come dellla forma più originale e sorprendente. Personaggi descritti nelle loro angosce e allucinazioni, scavati fino a zone inesplorate della psiche e della carne, senza mai la benchè minima concessione a psicologismi o verismo di maniera. Dal giovane di successo consapevole di essere un impostore, condannato a smascherarsi o ad annientarsi, al pluriomicida che di fronte alla cecità degli altri si scatenerà in un college. Oltre le singole storie, questo libro mostra che la letteratura può arrivare al cuore marcio della società e spalancarci il corpo martoriato, eppure così normale, della nostra vita quotidiana.

169 Reviews

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  • 5 people find this helpful

    accompagnavo una donna a fare compere e annoiandomi cominciai a contemplare delle ciabatte, o babbucce, comunque delle pantofole rosse, un po' alla ali babà. a me piace la parola "pantofole" e mi fa anche sorridere scioccamente e così, benchè non ne ...(continue)

    accompagnavo una donna a fare compere e annoiandomi cominciai a contemplare delle ciabatte, o babbucce, comunque delle pantofole rosse, un po' alla ali babà. a me piace la parola "pantofole" e mi fa anche sorridere scioccamente e così, benchè non ne avessi alcun bisogno, pensai di comprare quelle, rosse e dall'aria pelosa. lo dissi alla donna e lei fece una piccola smorfia di labbra e di naso rispondendo "rosse? ma dopo un po' in casa il rosso stanca". allora la guardai molto seriamente, era la cosa più intelligente che le avessi mai sentito dire, le cose che ti metti in casa lo fai perchè non stancano, non devono stancare, e tra queste cose c'ero anch'io, e anche lei, ma mentre io questo pensiero non l'avevo mai fatto, e volevo stancarla, che mi pensasse e mi considerasse continuamente, senza abituarsi, d'altro canto però non volevo fare lo stesso con lei, non volevo che mi stancasse e perciò apprezzavo il suo viso chiaro e i capelli biondo cenere, i suoi vestiti dai colori neutri, la voce pacata. pensavo e mi illudevo di amarla accanitamente e invece lo facevo quietamente, e non avrei tollerato che fosse rossa come le pantofole, né altrattanto pelosa. io invece volevo essere per lei la pantofola rossa, di cui per altro non aveva nemmeno bisogno, e che col tempo stanca, come difatti è stato.

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    dhalgren said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Caro vecchio neon potrebbe essere l'insieme di pagine più bello che possiate leggere nella vita. Andate e scoprite di cosa si parla quando si accenna all'esattezza del linguaggio. Struggente.

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    Alessandra Antonucci said on Jul 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    rapporto tra pubblico e celebrità

    " le celebrità non fungevao affatto da da persone reali ma bensì da simboli di stesse"

    Con uno straordinario sguardo da sociologo David F.W. passa in rassegna una carrellata i personaggi marginali,estremi, parados ...(continue)

    rapporto tra pubblico e celebrità

    " le celebrità non fungevao affatto da da persone reali ma bensì da simboli di stesse"

    Con uno straordinario sguardo da sociologo David F.W. passa in rassegna una carrellata i personaggi marginali,estremi, paradossali ed attraverso di essi costruisce con lucidità una critica alla società di massa, dove ad esempi si conducono focus - group con l'unico scopo di confermare che il prodotto analizzato avrà successo, affermare il contrario causerebbe il licenziamento della società di ricerca.
    Lo sguardo sull'autore si posa su giornalisti, coppie in crisi, professori usciti di senno, bambini straordinari in società primitive e da tali storie scava ricavando le paure dei singoli e delle società di riflesso.
    Il risultato: una società schiacciata da paure e tabù che si accusa l'un l'altra dove la verità non ha più alcun valore. ina società profondamente in crisi, inabissata verso un big bang morale.

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    Patrick Bateman said on Apr 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I racconti di Oblio, molto diversi per stile e per lunghezza (si va dalle quattro pagine di Incarnazioni di bambini bruciati a brevi romanzi di un centinaio di pagine), sembrano avere come denominatore comune la disillusione e la rassegnazione dell’e ...(continue)

    I racconti di Oblio, molto diversi per stile e per lunghezza (si va dalle quattro pagine di Incarnazioni di bambini bruciati a brevi romanzi di un centinaio di pagine), sembrano avere come denominatore comune la disillusione e la rassegnazione dell’età adulta.
    Se ne La scopa del sistema c’è l’onnipotenza giovanile di chi pensa di poter superare tutti problemi e di poter provare infinite sperimentazioni; se in Infinite Jest c’è la consapevolezza di chi di chi ha dovuto lottare e soffrire per giungere a un equilibrio psichico di cui si riconosce la precarietà, in Oblio l'elemento caratterizzante è la disillusione della vita adulta, la consapevolezza che alcuni obiettivi non verranno mai raggiunti e quelli che si riesce a raggiungere si trasformano spesso in noiosa routine perdendo tutta la loro attrattiva.

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    http://www.lastambergadeilettori.com/2014/02/speciale-s…

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    La Stamberga dei Lettori said on Mar 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    è DFW, quindi non c'è nulla di piacevole nella lettura di Oblio. Come sempre è un viaggio che passa tra storie e teoria, in una narrazione tanto coinvolgente, quanto registicamente distaccata.
    Ottimo.

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    lagentestamale said on Dec 10, 2013 | 1 feedback

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