Oblomow.

(Dünndruck).

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Verleger: Dtv

4.3
(1695)

Language: Deutsch | Number of Seiten: | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Italian , Spanish , Dutch , Portuguese , French , Russian , Norwegian

Isbn-10: 3423020768 | Isbn-13: 9783423020763 | Publish date:  | Edition N.-A.

Auch verfügbar als: Hardcover , Audio CD

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Buchbeschreibung
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  • 4

    "E' vivo chi è utile a molti, chi fa buon uso di se stesso. Quelli che si nacondono, immobili nel loro torpore, stanno in casa loro come in una tomba." (Seneca)

    gesagt am 

  • 5

    Sono ritornato sul giudizio di questo romanzo per aggiungere una stella. Quindi 5 stelle ad Oblomov. Mi sono convinto ad aggiungere una stella dopo le varie riflessioni che continuo a fare su questo l ...weiter

    Sono ritornato sul giudizio di questo romanzo per aggiungere una stella. Quindi 5 stelle ad Oblomov. Mi sono convinto ad aggiungere una stella dopo le varie riflessioni che continuo a fare su questo libro ad un mese dal termine della lettura. la prima parte ha un ritmo un po’ lento, e questo mi aveva portato alle sole quattro stelle, ma l’insieme merita di più. E’un romanzo ottocentesco con tutto quello che questa definizione significa, ma è anche un ritratto umano sublime: il protagonista rifugge da qualsiasi sfida o onere che gli si presenta, per una sorta di pigrizia / paura che lo spinge anche a non tutelare i propri interessi. Però è felice, è nato in una terra dove il riposo e il rinvio di ogni decisione é la chiave della felicità, della pace. Il successo, la conoscenza, l’ambizione non albergano nell’animo del protagonista ma soprattutto Oblomov è una persona estremamente buona che preferisce non lottare, non far del male a nessuno, che sceglie fidarsi di chiunque.
    Ho apprezzato anche i tratti esilaranti di questo romanzo, specialmente del servitore Zachar che con Oblomov crea una coppia comica molto divertente.
    E’ un romanzo che non scorre come fosse scritto oggi ma lascia una traccia profonda. A chi cerca questo genere di arricchimento lo consiglio.

    gesagt am 

  • 4

    Bello ma mi ha fatto salire l'oblomovismo

    In questo caso dovrei distinguere il libro dalla mia esperienza di lettura perché è un gran bel romanzo, e di questo parlerò dopo, ma ho fatto una fatica tremenda a finirlo, complice il blocco del let ...weiter

    In questo caso dovrei distinguere il libro dalla mia esperienza di lettura perché è un gran bel romanzo, e di questo parlerò dopo, ma ho fatto una fatica tremenda a finirlo, complice il blocco del lettore che mi aveva colpito quando ero ancora ai primi capitoli. L’ho letto in un mese e mezzo, quasi il doppio del tempo che ho impiegato per libri ben più lunghi come “Guerra e pace” e “I miserabili”. Mi piaceva eppure non mi veniva voglia di leggerlo e quando lo leggevo, dopo un paio di capitoli lo abbandonavo come Oblomov con i suoi libri. Forse la trama era troppo lenta, probabilmente non era il momento giusto.

    Passando al romanzo, è stato uno dei libri che ho letto il cui messaggio mi ha colpito di più in assoluto. Perché l’oblomovismo è sì legato all’incapacità e alla mancanza di iniziativa di una parte dell’aristocrazia russa nel diciannovesimo secolo (che porterà poi alla rivoluzione russa) ma è ancora profondamente attuale. Perché tutti a volte siamo Oblomov: pigri, lasciamo che la vita ci scivoli addosso, perdiamo occasioni per scegliere la tranquillità, procrastiniamo. E allo stesso tempo, come dice Oblomov, anche quella di chi lavora sempre, correndo di qua e di là, è davvero vita? Gonciarov ti costringe a farti una domanda che non vorresti: stai vivendo la tua vita a pieno?

    I personaggi sono tratteggiati splendidamente, con Oblomov (simile al principe Myskin dell’Idiota ma secondo me meglio riuscito) per cui non si può non provare affetto ma che non si può stimare. Ma in generale i personaggi sono fatti tutti benissimo: Olga, Stoltz, Zakhar e Anjusa, Agafia Pshenitsina , Tarantyev….e poi quanto erano divertenti i battibecchi con Zakhar, imbroglione e più sfaticato del suo padrone ma profondamente fedele?

    Oggettivamente al romanzo darei 5, purtroppo considerata la fatica ci ho messo a finirlo non posso fare a meno che togliere una stellina, con grande dispiacere perché è un capolavoro.

    Ah, dimenticavo…non avvicinatevi, non avvicinatevi, mi portate il freddo di fuori!

    gesagt am 

  • 0

    Oblomov. Storia di un sabotatore (di se stesso).

    Il grande romanzo di un personaggio che sabota continuamente ogni più pallida iniziativa Un libro ancora molto attuale, la descrizione di un incessante lavorìo della mente che nulla produce e tutto ri ...weiter

    Il grande romanzo di un personaggio che sabota continuamente ogni più pallida iniziativa Un libro ancora molto attuale, la descrizione di un incessante lavorìo della mente che nulla produce e tutto rimanda.

    gesagt am 

  • 5

    Da leggere e rimuginare

    E' un libro che fa riflettere, deve essere digerito, ed alla fine ti lascia dentro una moltitudine di sentimenti.
    Oblomov è pigro in ogni aspetto, dall'agire al meditare, ma anche con un cuore candido ...weiter

    E' un libro che fa riflettere, deve essere digerito, ed alla fine ti lascia dentro una moltitudine di sentimenti.
    Oblomov è pigro in ogni aspetto, dall'agire al meditare, ma anche con un cuore candido e puro, purtroppo è circondato da persone molto diverse, in bene ed in male, tanto da rendere il suo immobilismo il vero protagonista della storia.

    gesagt am 

  • 5

    Un giovane uomo assolutamente incapace di prendere una decisione, il timore di legarsi ad una donna, il rapporto continuamente interrotto con quest'ultima, nonostante il perdono fino al definitivo inc ...weiter

    Un giovane uomo assolutamente incapace di prendere una decisione, il timore di legarsi ad una donna, il rapporto continuamente interrotto con quest'ultima, nonostante il perdono fino al definitivo incrinarsi in occasione della conoscenza dei parenti di lei. La passività di Oblomov lo porta a disinteressarsi anche delle proprietà di famiglia, lasciandone la gestione a persone che se ne approfittano. Finirà per accettare il rapporto con una donna mediocre, di classe sociale inferiore, l'unica in grado di dargli serenità ma anche di restargli vicino fino alla fine.

    gesagt am 

  • 3

    Vale la pena leggerlo anche solo per poter infilare poi il termine oblomovismo all'interno di un discorso e far vedere quanto siete fighi. Cento pagine in meno, però, non gli avrebbero fatto male. ...weiter

    Vale la pena leggerlo anche solo per poter infilare poi il termine oblomovismo all'interno di un discorso e far vedere quanto siete fighi. Cento pagine in meno, però, non gli avrebbero fatto male.

    gesagt am 

  • 4

    "L'oblomovismo! ...Che roba è? ...Adesso ti racconto...."

    Che sia Oblomov il primo inetto della storia della letteratura mondiale? Probabilmente sì. Il primo in senso letterario e filosofico. L'antieroe mite, definito puro di cuore, la cui anima cristallina ...weiter

    Che sia Oblomov il primo inetto della storia della letteratura mondiale? Probabilmente sì. Il primo in senso letterario e filosofico. L'antieroe mite, definito puro di cuore, la cui anima cristallina non può sopportare di immischiarsi, intorbidarsi e mescolarsi alla ribollente vita. La vita che è lavoro, viaggio e cammino, passione e tumulto, errore e amore...
    Gettato nell'esistenza suo malgrado, Oblomov ne rifugge il senso, ne rifiuta le premesse; il suo muto appello all'immobilità perfetta è essenzialmente anelito alla morte, protesta radicale verso la vita. Chissà se è anche una ribellione profonda. Non sembrerebbe, perché Oblomov non è Oblomov per scelta. Il no dell'inetto non è esercizio di libero arbitrio, non è un atto volontario. È invece un no che viene dall'inconscio, da quel luogo conteso tra pulsione di morte e pulsione d'amore, come Freud disse.
    Trovo che sia difficile parteggiare per il protagonista. Lui non è in grado di amare e nemmeno io sono in grado di amarlo. La sua passività giganteggia e ammorba l'aria intorno.
    Sono invece affascinata dall'intelligenza accorta e sensibile di Ol'ga, la cui acutezza è a dir poco abbagliante. Un personaggio femminile a cui forse non è stata accordata la dovuta attenzione.

    gesagt am 

  • 5

    Finora ho letto poco i russi, racconti più che altro, sempre storie brevi, per il timore di avvicinarmi ai grandi romanzi. Oblòmov è il primo vero grande romanzo russo che affronto e devo dire che, do ...weiter

    Finora ho letto poco i russi, racconti più che altro, sempre storie brevi, per il timore di avvicinarmi ai grandi romanzi. Oblòmov è il primo vero grande romanzo russo che affronto e devo dire che, dopo aver superato una prima parte un po’ lenta che quasi mi contagiava la sonnolenza del protagonista, poi sono stata catturata da una trama e una scrittura più vivaci (in particolare dal momento in cui si delineavano le due concezioni che della vita hanno Stolz e Oblòmov ho sentito che la storia decollava) e dai sentimenti che inevitabilmente si son formati in me nei confronti di Oblòmov. La pena, la tenerezza e la rabbia si alternavano fra loro in una storia che è tanto profonda, che parla dell’incapacità di Oblòmov di scendere ai compromessi che la vita ci impone, con tutti i suoi impegni, le gioie e i dolori, le sue meschinità...ricordandoci anche però che il tempo scorre inesorabile.
    A me restano tanta bellezza e profondità e la gioia di aver conosciuto nel mio percorso di lettrice l’anima candida del signor Oblòmov.

    gesagt am 

  • 5

    Ci sono libri per i quali non vedi l'ora di tornare a casa, di metterti sotto le coperte e leggere, libri che porti in treno, in autobus, che leggi nelle pause dal lavoro.
    Oblomov non è niente di tutt ...weiter

    Ci sono libri per i quali non vedi l'ora di tornare a casa, di metterti sotto le coperte e leggere, libri che porti in treno, in autobus, che leggi nelle pause dal lavoro.
    Oblomov non è niente di tutto ciò.
    E' impegnativo nel modo in cui solo un romanzo russo sa essere. Scava profondi canyon in luoghi in cui non vorresti mai mettere piede. Per questo lo ho amato come ho amato pochi altri romanzi, e non credo di esagerare dicendo che lo ritengo un capolavoro della letteratura mondiale. Tenero Oblomov, ti amo perché non sai vivere, ma hai capito la vita meglio di ogni eroe classico, moderno, postmoderno. Dov'è l'uomo, Oblomov, in questo brulicare inconcludente di attività sterili, di pettegolezzi, sfoggi dell'ego, inutili sforzi e competizioni? Tu non sei competitivo, anzi, provi sollievo nel soccombere nello scontro. E la capacità di descrivere questa sensazione senza banalizzarla nella solita contrapposizione onore/vigliaccheria è la grandezza di questo autore.

    gesagt am 

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